Il bagno cieco è un bagno senza finestre, di solito di piccole dimensioni. Per essere a norma di legge, il bagno cieco deve rispettare alcuni requisiti imprescindibili, necessari a garantire la salubrità dell’ambiente. Un bagno dovrebbe sempre avere un’apertura verso l’esterno, come una finestra, per garantire un adeguato ricambio d’aria. Non essendoci finestre, questo aspetto è fondamentale per evitare muffa, umidità e cattivi odori.
Normativa e Regolamenti
Per determinare le dimensioni di un bagno, quindi, bisogna consultare il Regolamento edilizio del proprio Comune. Ad esempio, il Regolamento edilizio del Comune di Milano, in vigore dal 2014, prevede che ogni abitazione disponga di almeno un bagno con dimensioni sufficienti a ospitare la dotazione minima di sanitari (lavabo, doccia o vasca, water, bidet), e con un lato minimo di almeno 1,20 m. Dunque, prima di avviare i lavori, è bene avere il quadro della situazione sia della normativa nazionale che di eventuali utili sui divieti e direttive locali.
Passando alle dimensioni dei bagni ciechi, non esistono particolari indicazioni circa i metri quadrati, almeno a livello nazionale. Le dimensioni minime del bagno dipendono dalla tipologia che si intende realizzare, se bagno padronale o di servizio. Il bagno padronale è di solito più ampio e completo, includendo tutti i sanitari, una vasca e/o una doccia, e talvolta anche uno spazio dedicato alla lavanderia. Contrariamente il bagno di servizio è più essenziale e presenta wc, bidet e lavabo.
Ventilazione Forzata: Un Elemento Indispensabile
La ventilazione forzata nei bagni ciechi è, quindi, un elemento indispensabile per garantire un corretto ricambio d’aria, proporzionato alla grandezza dell’ambiente e all’uso che si fa di quel locale: solo in questo modo si avrà la garanzia della salubrità dell’aria. La ventilazione nel bagno è indispensabile per garantire la circolazione dell'aria e ridurre l'accumulo di umidità, odori sgradevoli e muffa. Un adeguato sistema di ventilazione aiuta a mantenere il bagno pulito e asciutto, migliorando la qualità dell'aria e prevenendo danni a pareti, soffitti, mobili ed installazioni elettriche. Ricordiamo inoltre che alle persone, i problemi di umidità possono causare disturbi respiratori (asma, rinite, ecc.), infezioni della pelle, irritazioni agli occhi ed altri problemi di salute non secondari.
L’importanza del discorso è sostenuta anche dalla presenza di una normativa che stabilisce i requisiti precisi in merito all'aerazione. Il Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975 definisce che il bagno deve essere dotato di uno o più aperture all’esterno per il ricambio d'aria o essere dotato di un impianto di aspirazione meccanica. La finestra deve essere apribile e di dimensioni pari ad almeno 1/8 della superficie del pavimento. Nel caso invece di bagni ciechi, l’aspirazione forzata deve garantire una portata calcolata in funzione del volume dell'ambiente e dei ricambi d'aria necessari. La direttiva ministeriale prevede un ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, oppure di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente, in modo che siano garantiti almeno 3 ricambi ad ogni utilizzazione dell’ambiente.
Esistono naturalmente delle normative create ad hoc proprio per fissare delle regole fisse per la progettazione e la ristrutturazione dei bagni come i Regolamenti Edilizi e i Regolamenti d’Igiene, ma anche il Decreto Ministeriale Sanità 1975, dove (art 7) si dispone che “la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.”La regolamentazione per i bagni ciechi, invece, spetta ai vari Comuni che redigono dei regolamenti specifici dedicati proprio all’igiene edilizia. Tuttavia è possibile stabilire - in linea generale - che - come dice il testo ufficiale - “l’aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi ogni ora se l'apparecchio è sempre attivo, oppure 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell’ambiente.”
Tipi di Ventilazione
Esistono vari metodi per assicurare una adeguata ventilazione in un bagno. L'aerazione può avvenire in maniera naturale, meccanica o forzata.
- Ventilazione Naturale: Questa è la forma più basilare di ventilazione e implica l'uso di finestre per far entrare aria fresca e far uscire l'aria viziata. Se possibile, aprire le finestre del bagno per favorire il ricambio con l’esterno e consentire la naturale circolazione dell'aria.
- Ventilazione Meccanica: Scegliere un aspiratore elicocentrifugo è il metodo più efficace per ventilare il bagno. L’aspiratore viene montato a muro, a soffitto e controsoffitto, ideale per il ricambio dell'aria. Aspiratore per finestra (ideale per una finestra chiusa o che non può essere aperta), si installa da una parte all’altra del vetro.
Per garantire una giusta areazione in bagno il sistema scelto dovrebbe essere attivato di sicuro dopo ogni utilizzo di vasca o doccia e comunque in modo quotidiano almeno 3 volte al giorno.
Sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)
In generale, per gestire la vantilazione, all'interno dei bagni ciechi vengono installati degli estrattori d'aria puntuali. Tecnicamente, tali impianti, vengono anche definiti di ventilazione meccanica controllata (VMC). Esistono diverse tipologie di VMC:
- Centralizzato a singolo flusso alternato: è presente un'unica tubazione che estrae aria viziata per circa un minuto e per i successivi 60 secondi immette aria filtrata, invertendo il flusso. È più compatto del sistema a doppio flusso, ma non riesce a depurare tutta l'aria. Inoltre, l'efficacia dello scambiatore di calore è ridotta, considerato che, il dispositivo non riesce a trattenere tutto il calore nel periodo di inversione. In questo caso, dovrai predisporre delle bocchette per il recupero della pressione sopra le finestre.
- Centralizzato a doppio flusso: è costituito da due condotti, uno per l'estrazione e uno per l'immissione, e quindi, necessita di più spazio. Lo scambio avviene in contemporanea e il calore ceduto dall'aria in uscita si trasmette quasi totalmente all'aria in entrata.
- Estrattore a singolo flusso alternato (il più usato nei bagni ciechi): è costituito da un impianto compatto che gestisce l'aria di un solo ambiente. Per circa 70 secondi immette l'aria e per altrettanto tempo la estrae. Le portate possono raggiungere i 60 mc/h. Di solito, si possono impostare tre velocità con portate di 30 / 45 / 60 mc/h. Con questi dispositivi non si possono raggiungere particolari efficienze di recupero termico e nemmeno raggiungere la completa purificazione dell’aria. Inoltre, questo sistema potrebbe provocare il fenomeno del “tiraggio inverso” diffondendo odori e, specialmente, prodotti della combustione per tutta la casa, provocando rischi di intossicazione.
- Decentralizzato a doppio flusso continuo: anche in questo caso, l’impianto compatto gestisce l'aria di un solo ambiente. A differenza del flusso alternato, l’immissione e l’espulsione avvengono contemporaneamente comportando notevoli vantaggi. Prima di tutto, le efficienze di recupero termico sono dell’ordine dei 95 % durante tutto il ciclo di ricambio e non al picco come per gli impianti a singolo flusso.
Prezzi e Consigli
I sistemi di ventilazione meccanica sono i più usati per il bagno cieco, in particolare in condominio o se non si ha accesso alle pareti perimetrali. L'aspiratore di un bagno cieco senza uscita verso l'esterno potrà essere provvisoriamente dotato di un filtro a carboni attivi del costo di circa 70 euro, in grado di ridurre i cattivi odori. Se il bagno da sull’esterno è possibile realizzare una bocchetta di ventilazione con recuperatore di calore. I recuperatori di calore hanno un costo che va da 150 euro in su nel caso dei monostanza meccanici ad oltre 300 euro per i recuperatori elettrici con ventilazione forzata inclusa.
Per ridurre il rumore è possibile utilizzare un ventilatore assiale, dotato di piccole pale che spingono l'aria parallelamente all'albero motore. I ventilatori assiali di solito sono silenziosi ed efficienti ed hanno una buona portata d'aria anche quando sono di piccole dimensioni.
In caso di eccessiva condensa o umidità possono svilupparsi muffe resistenti persino ai trattamenti antimuffa. Una buona soluzione può essere dotare il bagno cieco di un sistema di ventilazione forzata collegato ad un idroscopio che modula il passaggio dell'aria mantenendo stabile il livello di umidità della stanza.
È importante tenere a mente che, indipendentemente dalle diverse opinioni riguardo ai metodi ottimali di aerazione per un bagno cieco, i sistemi di ventilazione più efficienti comportano costi considerevoli.
I prezzi che abbiamo indicato variano notevolmente a seconda delle zone, anche in funzione dei costi della manodopera. Per essere sicuro di scegliere un preventivo davvero conveniente ti consigliamo di confrontare più offerte. trovare buone offerte anche per i materiali - chi si occupa di impiantistica spesso lavora per le imprese edili e gode di speciali convenzioni con produttori o rivenditori per l'acquisto di sistemi di ventilazione a prezzo scontato.
Esempio di Fornitura e Posa in Opera
- Fornitura e posa in opera di impianto di aspirazione forzata per bagni, installazione a parete e coefficiente di ricambio minimo di 12 volumi/ora a comando automatico.
- Adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell'ambiente, con accensione collegata all’interruttore dell’illuminazione.
- Fornitura e posa in opera canale per aspirazione bagni da collegare alla ventola di aspirazione per garantire l’espulsione dell’aria prevista con le modalità di cui al punto precedente. Diametro 120 mm lunghezza fino all’esterno circa mt. 3,50. Il canale dovrà essere rivestito in cartongesso, in alternativa canale di forma rettangolare o circolare di colore bianco idoneo per installazione in vista.
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