La storia che lega il campione Fritz Dennerlein al territorio vicano è una storia fatta di successi, passione, sacrificio e amore per il mare e per la nostra Vico Equense.

Le Origini: Monastero e Dimora Storica

Di monaci eremiti e di viandanti, di bachi da seta e nobiluomini, quante storie narra Astapiana Villa Giusso. Una meraviglia nascosta tra i casali di Vico Equense, tenacemente custodita e conservata dalla stessa famiglia da oltre due secoli.

Tutto nasce nel 1604 con il monastero: dodici celle per i monaci, la foresteria grande, la cantina, il frantoio, i magazzini per il grano. Poi con i Bonaparte arrivò la soppressione degli ordini religiosi e il convento nel 1821 fu acquistato dal duca Luigi Giusso che, tra le tante imprese, provò anche ad allevare bachi da seta.

Oggi le discendenti, le sorelle Giulia ed Erminia Elefante e le loro figlie Giovanna e Micaela, sesta generazione, curano la tenuta Astapiana.

La posizione è da incanto, a 400 metri di quota, tra terrazzamenti coltivati a ulivo e vite. I monaci, si sa, sceglievano sempre i posti migliori. Sulla cartina la località è Arola, storico crocevia tra le due coste, la Sorrentina e l’Amalfitana.

Astapiana Villa Giusso: Un Gioiello Tra Storia e Natura

Che è azienda agricola, dimora d’epoca e agriturismo di fascino: 12 camere sparse, alcune ricavate dalle celle dei monaci, altre nella Foresteria storica, le ultime nate dalla ristrutturazione della foresteria dei viandanti. L’edificio del Seicento ha conservato la bella architettura dell’epoca, la piccola cappella ancora consacrata, la grande cantina con le botti storiche e i saloni del primo piano dove c’è la spettacolare cucina maiolicata, con il forno a legna, il pentolame in rame e il pozzo. Qui viene servita la prima colazione e la cena preparata dalle cuoche di casa.

Al terzo piano c’è il Museo della famiglia Giusso dedicato alla “Villeggiatura” di un tempo. Tutt’intorno undici ettari di bosco e terrazzamenti coltivati con ancora i muretti a secco di secoli fa, i pergolati e l’iconico colonnato che era la passeggiata dei monaci con vista su Montechiaro e il golfo.

È un luogo contemplativo, si cammina lungo i sentieri che un tempo percorrevano i monaci con vedute che riposano lo sguardo.

Astapiana è aperta da primavera a metà autunno (primi giorni di novembre). Le camere, tutte con bagno privato, hannno un costo che oscilla dai 120 ai 200 euro prima colazione inclusa. Ci sono una piscina, un percorso fitness nella natura, giochi per i bambini e la mucca Margherita.

Si può anche solo visitare l’azienda e prenotare una delle tante esperienze giornaliere come la degustazione dell’olio extravergine e di altri prodotti tipici del territorio, in primis il Provolone del monaco che pare sia nato proprio qui con i Camaldolesi.

Sulla terrazza con il pergolato, Paolo Sorrentino ha girato la scena memorabile del pranzo in campagna con la Signora Gentile nel film È stata la mano di Dio.

Fritz Dennerlein e il Legame con Vico Equense

Prima di diventare famoso, Fritz Dennerlein si allenava alla marina di Vico, con il fratello Bubi, scomparso l’anno scorso, e gli amici vicani, Giuseppe Volpe e Antonio Astarita. Nuotatore, pallanuotista, allenatore di pallanuoto senza mai cambiare squadra: ne ha avute sempre e solo due, la Canottieri e la Nazionale. Si possono solo sommare i suoi trionfi: trenta titoli italiani, duecento presenze in nazionale, cinque primati europei, tre Olimpiadi.

A Vico Equense arrivarono nel 1947, allora non c’erano piscine e la stagione agonistica si svolgeva a mare e quando non erano a Napoli, lui e il fratello si allenavano nel tratto di mare tra la marina di Vico e lo scoglio dei Tre Fratelli. Scendevano la mattina per gli allenamenti lunghi.

Dopo aver girato il mondo e vinto di tutto, Fritz negli anni ’80 ritorna nella sua amata Vico Equense, in una casetta sulle colline di Avigliano.

Fu proprio a Vico Equense, che un socio del circolo Canottieri in villeggiatura li notò e li invitò a provare alla Canottieri.

Dopo la sua morte gli amici vicani per ricordarlo organizzarono, in suo onore, il Torneo Internazionale Fritz Dennerlein che ha vissuto dieci anni meravigliosi, dal 1993 al 2003, ospitando i team più forti del mondo.

Per ricordarne qualcuno: la nazionale Cubana, il Recco, il Posillipo, lo Spandau Berlino, il Marsiglia e Vasutas Budapest.

Il Torneo Fritz Dennerlein: Un Omaggio alla Leggenda

Il Torneo Fritz Dennerlein è un prestigioso evento sportivo dedicato alla pallanuoto e al nuoto, intitolato in onore del leggendario atleta e allenatore italiano Fritz Dennerlein. Conosciuto per la sua eccezionale carriera e il contributo significativo allo sviluppo di questi sport in Italia, Dennerlein è un’icona che ha ispirato generazioni di atleti.

Questo torneo annuale si svolge nella splendida location della Marina di Vico Equense, nello specchio d’acqua antistante “l’Antico Bagno Conca delle Sirene”, e attira squadre e nuotatori di alto livello sia nazionali che internazionali. L’evento si distingue non solo per il livello competitivo delle gare, ma anche per l’atmosfera di amicizia e fair play che lo caratterizza.

Le competizioni includono diverse categorie di età e livello, offrendo una piattaforma per giovani talenti emergenti e per atleti veterani di dimostrare la loro abilità e passione.

Oltre alle gare, il Torneo Fritz Dennerlein offre numerose attività collaterali, tra cui seminari tecnici, sessioni di allenamento con coach di fama internazionale e momenti di incontro tra atleti e fan.

Dal 2022 dopo una lunga interruzione il torneo Fritz Dennerlein ritorna a Vico Equense.

Andrea Scotti Galletta e Simone Mulazzani rispolverano una manifestazione che rischiava di finire nell’oblio e invece riescono a realizzare un format destinato a diventare appuntamento in pianta stabile nei prossimi anni.

E bene ha fatto il Comune vicano a creare le premesse per ripristinare una kermesse iniziata il 3 settembre 1993, quando fu apposta la lastra di marmo con tale iscrizione: «Su questa spiaggia conobbe e amò il mare l’indimenticabile delfino Fritz Dennerlein».

Siamo una città votata allo sport e stiamo investendo molto nel turismo sportivo. Siamo legati a Fritz Dennerlein e all’idea che abbiamo del mare: è una questione affettiva. Abbiamo rivissuto grandi emozioni proprio come 20 anni fa, quando ragazzini ammiravamo in acqua Tamas Kasas, Carlo Silipo, Ferdinando Gandolfi, Manuel Estiarte. Queste acque hanno visto grandi campioni e grandi battaglie. Un torneo richiesto e voluto. Il nostro obiettivo come Amministrazione comunale è di riportare quei fasti e farne un evento foriero di tanti altri, a cominciare dal Miglio azzurro», dichiara Ciro Maffucci, assessore al turismo e alla cultura.

Proiettati al futuro. «Grazie a tutti per la partecipazione. E’ stato un onore riprendere una tradizione alla quale siamo tutti affezionati. Da piccolo sognavo di partecipare, adesso è un motivo di orgoglio essere tra i promotori del rilancio e della rinascita. Deve essere un appuntamento in pianta stabile, che ci deve accomunare nei prossimi anni.

Premio Calottina d’Oro

Il Premio Calottina d’Oro è un riconoscimento prestigioso che celebra l’eccellenza nella pallanuoto e viene assegnato al miglior giocatore dei campionati europei. Il premio rappresenta non solo il talento e la dedizione individuale, ma anche l’eredità di un grande campione che ha segnato la storia della pallanuoto italiana.

  1. Di Fulvio (Pro Recco/Italia)
  2. Granados (VK Novi Belgrado/Spagna)
  3. Zalanki (Pro Recco/Ungheria)
  4. Bjiac (Olympiacos/Croazia)
  5. Vlachopoulos (VK Novi Beograd)
  6. Mandic (Ferencvaros/Serbia)
  7. Hallock (Pro Recco/USA)
  8. Varga Denes (Ferencvaros/Ungheria)
  9. Manherz (CN Marsiglia/Ungheria)
  10. Prlainovic (CN Marsiglia/Serbia)
  11. Filipovic (VK Novi Beograd/Serbia)
  12. Munarriz (CN Barceloneta/Spagna)
  13. Perrone (CN Barceloneta/Spagna)
  14. Del Lungo (Pro Recco/Italia)
  15. Vamos (Olympiacos/Ungheria)
  16. Argiropoulos (Ferencvaros/Grecia)
  17. Di Somma (Ferencvaros/Italia)
  18. Jaksic (VK Novi Beograd/Serbia)
  19. Inaba (Ortigia/Giappone)
  20. Marinin-Gracic (Jadran Spalato/Croazia)
  21. Vrlic (Jadran Spalato/Croazia)
  22. Genidounas (Olympiacos/Grecia)
  23. Daube
  24. Vernoux (CN Marsiglia/Francia)
  25. Younger (Pro Recco/Australia)
  26. Fondelli (Pro Recco/Italia)
  27. Tesanovic (Brescia/Montenegro)
  28. Aguirre (CN Barceloneta/Spagna)
  29. Pavillard (CN Barceloneta/Australia)
  30. Albergo Ristorante "Oriente"

Le Spiagge di Vico Equense e i Costi

L'HOTEL ASTORIA E' CONVENZIONATO CON IL COMPLESSO BALNEARE Antico Bagno Conca delle Sirene Situato a pochi minuti dalla struttura presso la Marina di Vico Equense, perla della Costiera Sorrentina. adatta alle famiglie con bambini, anche una serie di Solarium artificiali che consentono di godere della zona più incontaminata del posto, senza dimenticare il Bar-Ristorante in cui gustare le delizie della nostra cucina mediterranea.

Ma quanto costa fare un bagno in penisola sorrentina? Davvero pochi gli spazi liberi che non richiedono alcun ticket, dove chi vuole può stendere il telo, prendere il sole e fare un tuffo a costo zero. Molti gli stabilimenti privati i cui prezzi variano a seconda della location e dei servizi offerti.

Nel tratto di costa compreso tra Vico Equense e Sorrento i lidi privati sono oltre venti.

Si comincia con «Il Bikini» dove l’ingresso con il lettino costa 20 euro a persona, più 10 se si chiede anche l’ombrellone (non pagano i minori di 12 anni).

Prezzi alle stelle al «Capo La Gala»: 85 euro a persona, incluso anche cabina e parcheggio auto.

Si continua con lo «Scrajo mare» dove paga 20 euro chi vuole entrare e prendere il lettino, 16 la sdraio, più 7 l’ombrellone e dove il costo dell’ingresso per i bambini dai 6 agli 11 anni è di 5 euro, per quelli dai 12 ai 17 anni 7 euro.

Alla Marina di Vico, presso lo stabilimento «Antico Bagno» il listino prezzi prevede 7 euro solo l’ingresso, 8 il lettino, 7 l’ombrellone (per i bambini vi è un ticket di 3 euro per la fruizione dei servizi).

Per avere un po' di spiaggia libera bisogna arrivare alle «Postali»: una porzione ristretta di spiaggia dove poter stendere il telo e 1320 metri quadrati destinati alla colonia per anziani. Gli altri spazi sono stati dati in concessione dall’ente comunale, che ha stabilito tariffe fisse per i residenti: 1,50 euro per la sdraio, 3 euro lettino, 2 per l’ombrellone, 6 per la cabina e 50 centesimi per la doccia calda.

Poi lo stabilimento «Sporting», accessibile soltanto con l’ascensore, la cui discesa con l’ingresso alla spiaggia costa 7 euro per gli adulti, 3 per i bambini dai 4 ai 12 anni.

Qui i prezzi di ombrelloni e lettini variano a seconda del posto in spiaggia: in prima fila sdraio 7 euro (5 euro dietro), lettino 10 euro (8 le altre file), ombrellone 8 (6 dalla seconda alla quinta fila).

Anche la zona del «Pezzolo» è quasi interamente data in concessione, con una piccola area ancora libera. Dopo i più economici stabilimenti «Torretta», «Bagno Linda», si arriva alle «Axidie» dove chi vuole il posto in spiaggia con ombrellone e lettino paga 25 euro a persona, se preferisce la piscina 23 euro. Qui i minori di 12 anni possono accedere gratuitamente solo se i genitori firmano una «liberatoria», come spiegano all’ingresso.

Fare un bagno diventa più economico a Meta, dove esistono anche porzioni di arenile lasciate completamente libere. Più accessibili i tariffari degli stabilimenti.

Presso quella che viene definita spiaggia grande, la media dei prezzi è di 4 euro per l’ingresso, 4 la sdraio, 5 il lettino, 5 l’ombrellone. Ancora più bassi nel lato Alimuri: ingresso 3 euro, sdraio 4, lettino 5, ombrellone 5. Qui i minori di 12 anni non pagano e i residenti pagano la metà.

Più ristretti gli spazi a Piano di Sorrento e Sant’Agnello dove, comunque, si affiancano stabilimenti e qualche zona libera. Cinque i lidi a Marina di Cassano dove in media l’ingresso costa 3 euro, 6 euro con il lettino, 4 l’ombrellone e non è previsto nessun ticket per i bambini.

Nella rinomata Sorrento i prezzi variano a seconda degli stabilimenti.

Presso la spiaggia di San Francesco sono tre i lidi balneari al momento attivi, con una piccola porzione di spiaggia libera. Al «Leonelli’s Beach» l’ingresso con il lettino costa 13 euro, con sdraio 11, ai quali vanno aggiunto 6,50 euro se si vuole anche l’ombrellone. Al «Marameo» ingresso con lettino 16 euro, con sdraio 12, costo dell’ombrellone 6 euro. Presso i «Bagni Salvatore», ingresso con lettino 12 euro, 9 se ci si accontenta della sdraio, più 5 se si richiede anche l’ombrellone.

A Marina Grande il più economico è «Zi’ Ntonio Mare» dove la sdraio costa 5 euro, il lettino 7, l’ombrellone 5. Ai «Bagni Sant’Anna» sdraio 8, lettino 10, ombrellone 5. Al «Delfino» l’ingresso con il lettino costa 13 euro, più 5 se si chiede anche l’ombrellone. Poi, proseguendo, c’è la «Tonnarella», dove la sdraio costa 7 euro, il lettino 10 e l’ombrellone 7 e l’incantevole spiaggia dei «Bagni della Regina Giovanna» dove natura, archeologia e storia si fondono in un unico bellissimo spettacolo. Qui gli spazi sono liberi, vi è un solo stabilimento dove l’ingresso costa 7 euro, la sedia 10 e il lettino 13.

E i turisti non hanno dubbi: «Venire al mare in costiera sorrentina è caro: le spiagge libere sono pochissime e quelle private hanno prezzi eccessivi».

Passerella al Pezzolo: Accesso Facilitato o Nuove Opportunità?

Dovrebbe servire a facilitare l’accesso ai bagnanti ma ora spunta anche «il passaggio di golf car elettriche»

Una passerella in legno per facilitare l’accesso ai bagnanti, particolarmente agli anziani e ai non deambulanti, alla piccola porzione residua di spiaggia libera (tutto il resto è in concessione all’Antico Bagno) del Pezzolo.

Messa così, la proposta al Comune di Vico Equense di sponsorizzazione tecnica avanzata dalla S.A.G. srl, società alberghiera di Gragnano che ha come legale rappresentante Anna Coppola, parrebbe una di quelle alle quali non si può dire no.

L’amministrazione vicana, infatti, non l’ha detto e la giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Aiello il 9 maggio ha approvato la delibera che accoglie la proposta della S.A.G. srl per la passerella, la quale avrà una larghezza di un metro e mezzo e sarà amovibile.

Nel documento dell’amministrazione si fa anche riferimento alla opportunità che tale passerella garantirebbe di raggiungere «il sito archeologico costituito dai ruderi della villa romana, in prospettiva di una sua valorizzazione».

Sulla passerella, infatti, come scrive la legale rappresentante della società, si propone anche «il passaggio di golf car elettriche per il trasporto di persone e materiali».

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