L'argano tiracavi idraulico è uno strumento progettato per ridurre gli sforzi di tiro necessari per trascinare oggetti pesanti. Questi strumenti sono progettati per la sola operazione di trascinamento di oggetti non rotanti, normalmente ad angoli di circa 45 gradi dal piano orizzontale.
Il campo di applicazione spazia dal settore boschivo (traino legna, funi di verricelli per trattore) al settore tempo libero (carico scarico barche, caccia, ecc..). La grande potenza, versatilità, compattezza e peso fanno sì che questo prodotto possa essere pertanto usato sia nel settore professionale che nel fai da te.
Tipologie di Argani e Verricelli
Questi strumenti si dividono principalmente in tre categorie:
- Verricelli a scoppio a tiro diretto: ideali per l'uso in ambienti forestali permettono di avvolgere la corda attorno al tamburo di trasmissione trasformando il moto del motore in forza di tiro.
- Verricelli a scoppio a tamburo: dotati di un tamburo incorporato avvolgono la fune direttamente al loro interno quando si tira il carico offrendo una soluzione robusta per operazioni di sollevamento e trazione.
- Verricelli elettrici a batteria a tamburo: anche questi sono dotati del tamburo incorporato per avvolgere la fune interamente ma sono alimentati a batteria e possono essere dotati di telecomando per il loro controllo.
I modelli qui proposti sono inoltre dotati di un potentissimo motore a scoppio proprietario completamente made in Italy, dalle caratteristiche progettuali all’avanguardia ed in linea con le ultime normative europee in materia di impatto ambientale.
A cosa servono i verricelli?
I verricelli a scoppio o elettrici sono strumenti per la movimentazione di carichi pesanti in vari contesti operativi. Utilizzati principalmente nell'edilizia, nella silvicoltura e nell'agricoltura, offrono un supporto indispensabile per operazioni di sollevamento, trazione e spostamento di oggetti voluminosi e pesanti. La loro versatilità li rende adatti sia per utilizzi professionali che hobbistici, permettendo di affrontare diverse attività con efficienza e sicurezza.
Nella silvicoltura i verricelli sono utilizzati per il recupero e lo spostamento di tronchi di grandi dimensioni. Possono facilitare il lavoro nei terreni accidentati dove l'uso di macchinari pesanti sarebbe impraticabile. Nel contesto agricolo questi strumenti sono impiegati per sollevare e spostare attrezzature, materiali e macchinari, agevolando operazioni che richiederebbero altrimenti uno sforzo manuale significativo.
Gli utilizzi principali dei verricelli includono:
- Recupero di tronchi: fondamentali per la movimentazione di tronchi nelle operazioni di disboscamento e gestione forestale.
- Sollevamento di carichi: utili per alzare materiali pesanti in cantieri edili o per spostare attrezzature agricole.
Qual è la differenza tra argani e verricelli?
Sebbene argani e verricelli siano strumenti utilizzati per la movimentazione di carichi pesanti, esistono differenze significative tra i due che ne determinano l'applicabilità in vari contesti. La comprensione di queste differenze è cruciale per scegliere lo strumento giusto per specifiche esigenze operative.
Gli argani sono dispositivi progettati principalmente per sollevare carichi verticalmente. Utilizzati spesso in cantieri edili, magazzini e porti, gli argani sono equipaggiati con un tamburo attorno al quale si avvolge una fune o un cavo. Questo meccanismo permette di alzare o abbassare il carico con precisione. Gli argani possono essere manuali, elettrici o idraulici, offrendo diverse soluzioni in base al tipo di operazione e alla capacità di sollevamento richiesta.
I verricelli invece sono strumenti utilizzati per tirare carichi orizzontalmente o lungo pendenze. I verricelli sono ampiamente utilizzati in applicazioni forestali, agricole e in operazioni di recupero veicoli. Esistono principalmente due tipi di verricelli: a tamburo e a tiro diretto. I verricelli a tamburo avvolgono la fune attorno a un tamburo integrato, mentre quelli a tiro diretto utilizzano un tamburo di trasmissione esterno per avvolgere la corda.
Queste distinzioni rendono argani e verricelli strumenti complementari, ciascuno ottimizzato per specifici compiti di sollevamento e trazione. La scelta tra un argano e un verricello dipende dal tipo di lavoro da svolgere, garantendo che l'operatore possa completare le sue attività in modo sicuro ed efficiente.
Come sono fatti i verricelli?
I verricelli sono costruiti con componenti robusti e tecnologicamente avanzati per garantire prestazioni elevate e sicurezza durante l'uso. Analizziamo in dettaglio i principali componenti di questi strumenti per comprenderne meglio la struttura e il funzionamento.
- Motore a scoppio o elettrico: Il cuore dei verricelli a scoppio è il motore. I motori possono essere a due tempi, alimentati da una miscela di benzina e olio, o a quattro tempi, alimentati da benzina. I motori a due tempi offrono una buona potenza con un design più semplice, mentre i motori a quattro tempi sono noti per la loro efficienza e affidabilità. I motori Honda in particolare sono apprezzati per la loro qualità, prestazioni superiori e lunga durata.
- Tamburo di avvolgimento: Nei verricelli a tamburo, il tamburo di avvolgimento è una componente essenziale. La fune viene avvolta attorno a questo tamburo durante l'operazione di tiro, permettendo un controllo preciso del carico. Il tamburo deve essere costruito con materiali resistenti per sopportare le tensioni durante l'uso. Spesso i verricelli sono dotati di un sistema di controllo della velocità di avvolgimento della fune.
- Tamburo di trasmissione: Nei verricelli a tiro diretto, il tamburo di trasmissione trasforma il moto del motore in forza di trazione. La fune viene avvolta attorno a questo tamburo, che poi la scarica all'esterno della macchina. Questo sistema permette un'operazione continua e fluida.
- Fune: La fune utilizzata nei verricelli può essere sintetica o in acciaio. Le funi sintetiche, spesso realizzate in materiali come kevlar, dyneema o poliestere, sono leggere e resistenti, offrendo un'alta durabilità. Le funi in acciaio intrecciato invece sono estremamente robuste e durevoli, ideali per carichi pesanti e condizioni difficili. Le funi possono inoltre avere vari diametri e lunghezze.
Come funzionano i verricelli a scoppio o elettrici?
I verricelli operano trasformando l'energia del motore in forza di trazione permettendo il sollevamento e lo spostamento di carichi pesanti. Esistono due principali tipi di verricelli a scoppio o elettrici: a tamburo e a tiro diretto, ciascuno con un funzionamento specifico.
Funzionamento dei Verricelli a tamburo
Nei verricelli a tamburo, il motore a scoppio aziona un tamburo attorno al quale si avvolge la fune. Quando il verricello è in funzione, il tamburo ruota avvolgendo la fune e tirando il carico verso di sé. Questo tipo di verricello offre una trazione costante e una gestione precisa del carico. Il sistema di avvolgimento interno permette di mantenere la fune ordinata e riduce il rischio di grovigli.
- Tamburo di avvolgimento: ruota per avvolgere la fune trasformando il moto del motore in forza di trazione.
- Sistema di frizione: consente di controllare il rilascio della fune prevenendo il movimento incontrollato del carico.
- Fune: può essere sintetica o in acciaio scelta in base alle esigenze di resistenza e durabilità.
Funzionamento dei Verricelli a tiro diretto
Nei verricelli a tiro diretto, la fune viene avvolta attorno a un tamburo di trasmissione esterno. Questo tamburo trasforma il moto del motore direttamente in forza di tiro che viene poi applicata alla fune. A differenza del tamburo interno, il tamburo di trasmissione permette di utilizzare la fune all'esterno della macchina riducendo l'usura interna e semplificando la manutenzione. Questo tipo di verricello è particolarmente utile in applicazioni dove è necessario tirare carichi su lunghe distanze o in condizioni difficili.
- Tamburo di trasmissione: converte l'energia del motore in forza di tiro avvolgendo e rilasciando la fune in modo controllato.
- Corda: avvolta attorno al tamburo di trasmissione può essere rilasciata esternamente facilitando il lavoro su lunghe distanze.
- Motore: fornisce la potenza necessaria per la trazione con opzioni a due tempi (miscela) e a quattro tempi (benzina) influenzando le prestazioni e la manutenzione.
Come si azionano i verricelli?
In commercio sono disponibili diversi tipi di verricelli, che possono essere azionati manualmente o tramite una fonte di energia:
- Verricelli manuali: I tipi più semplici, vengono azionati manualmente ed hanno una capacità di trazione limitata;
- Verricelli elettrici: Possono essere collegati ad una batteria di un'auto, camion o ad una rete elettrica, con una capacità di trazione superiore a quelli meccanici;
- Verricelli meccanici: Azionati tramite un motore a scoppio. Sono i più pesanti e costosi, ma permettono un utilizzo continuo.
- Verricelli idraulici: Collegati ad un circuito idraulico che aziona il tamburo. Per installarli è necessario rivolgersi ad un tecnico specializzato. Sono affidabili e performanti, ma anche i più costosi sul mercato.
Vantaggi dei verricelli a scoppio ed elettrici
I verricelli a scoppio ed elettrici offrono numerosi vantaggi rispetto ad altri dispositivi di sollevamento e trazione, rendendoli strumenti indispensabili in molteplici settori. Di seguito analizziamo i principali benefici che li distinguono e i motivi per cui sono preferiti in applicazioni professionali e hobbistiche.
- Motori potenti: I verricelli a scoppio sono dotati di motori potenti, disponibili nelle varianti a due tempi (miscela) e a quattro tempi (benzina). I motori Honda in particolare sono rinomati per la loro affidabilità e prestazioni superiori, garantendo una lunga durata e una manutenzione minima.
- Fune ad alta resistenza: La scelta tra funi sintetiche e cavi in acciaio offre soluzioni adattabili a diverse necessità. Le funi sintetiche, leggere e resistenti, sono ideali per operazioni dove la maneggevolezza è cruciale. I cavi in acciaio intrecciato invece sono perfetti per condizioni estreme e carichi molto pesanti.
- Velocità di avvolgimento: La possibilità di regolare la velocità di avvolgimento da 14 a 28 metri al minuto permette di controllare con precisione l'operazione di trazione, migliorando la sicurezza e l'efficienza.
- Diametro e lunghezza del cavo: Un diametro del cavo che varia da 5 a 10 mm assicura la resistenza necessaria per diversi tipi di carico. La lunghezza del cavo da 60 a 100 metri consente di operare su ampie aree senza necessità di frequenti spostamenti del verricello.
- Affidabilità e durabilità: Costruiti con materiali di alta qualità, i verricelli garantiscono prestazioni affidabili e durature nel tempo, anche in condizioni operative difficili.
Verricelli vs argani
Rispetto agli argani, i verricelli presentano alcune differenze fondamentali che li rendono più adatti a certe operazioni:
- Versatilità d'uso: I verricelli sono progettati per operazioni di trazione orizzontale e su pendenze, mentre gli argani sono specifici per sollevamenti verticali. Questo li rende ideali per applicazioni forestali, agricole e di recupero veicoli.
- Capacità di trazione: Offrono una forza di trazione elevata, adatta a movimentare carichi pesanti su lunghe distanze. Sono particolarmente utili in terreni difficili, dove la potenza è essenziale.
- Efficienza operativa: La velocità di avvolgimento regolabile permette di adattare il ritmo di lavoro alle esigenze specifiche, migliorando l'efficienza e la sicurezza delle operazioni.
Tipologie di verricelli
I verricelli disponibili sul mercato si differenziano per tipologia, ognuna progettata per soddisfare esigenze specifiche. Di seguito una panoramica delle principali tipologie di verricelli e una descrizione dettagliata di ciascuna.
- Verricelli a scoppio a tiro diretto: ideali per applicazioni forestali e di recupero veicoli, utilizzano un tamburo di trasmissione esterno per avvolgere e rilasciare la fune.
- Verricelli a scoppio a tamburo: utilizzati principalmente per sollevamenti e trazioni in cantieri edili e agricoli, avvolgono la fune attorno a un tamburo incorporato.
- Verricelli elettrici a batteria a tamburo: utilizzati principalmente per il traino di carichi mediamente pesanti con possibilità di essere controllati tramite un telecomando
Verricelli a scoppio forestali a tiro diretto
I verricelli a scoppio forestali a tiro diretto sono progettati per applicazioni forestali e operazioni di recupero veicoli. Questi verricelli utilizzano un tamburo di trasmissione esterno attorno al quale viene avvolta la fune. Il motore a scoppio fornisce la potenza necessaria per trasformare il moto in forza di tiro. La fune viene rilasciata esternamente permettendo un'operazione continua e fluida, riducendo l'usura interna e semplificando la manutenzione.
- Motore a scoppio: disponibile in varianti a due tempi (miscela) e a quattro tempi (benzina) con motori Honda che offrono prestazioni superiori.
- Tamburo di trasmissione: trasforma il moto del motore in forza di tiro avvolgendo e rilasciando la fune in modo controllato.
- Fune: generalmente sintetica, in materiali come kevlar, dyneema o poliestere, per garantire resistenza e durabilità.
Verricelli a tamburo con motore a scoppio
I verricelli a tamburo con motore a scoppio sono ideali per sollevamenti e trazioni in contesti agricoli e di costruzione. Questi verricelli sono dotati di un tamburo incorporato attorno al quale la fune viene avvolta durante l'operazione di tiro. Questo meccanismo offre una trazione costante e una gestione precisa del carico, mantenendo la fune ordinata e riducendo il rischio di grovigli.
- Motore a scoppio: alimentato da miscela o benzina con opzioni a due tempi e a quattro tempi.
- Tamburo di avvolgimento: ruota per avvolgere la fune trasformando il moto del motore in forza di trazione.
- Fune: può essere in acciaio intrecciato, offrendo robustezza e durevolezza.
Verricelli elettrici a batteria a tamburo
I verricelli elettrici a batteria a tamburo sono soluzioni ideali per il traino e il sollevamento di carichi mediamente pesanti, pensate per hobbisti e utilizzi non intensivi. Grazie al funzionamento a batteria, offrono massima libertà di movimento senza l’ingombro di cavi di alimentazione, rendendoli adatti a diverse applicazioni, dal recupero di veicoli al traino di materiali in ambienti difficili.
- Avvolgimento sicuro: la fune viene raccolta all’interno del tamburo, evitando grovigli e proteggendo il cavo da usura e danneggiamenti.
- Alimentazione a batteria: nessuna necessità di collegamenti elettrici, ideale per l’uso in aree remote o prive di alimentazione.
- Controllo remoto: alcuni modelli sono dotati di telecomando, permettendo un utilizzo più sicuro e pratico.
Sicurezza nell'uso degli Argani
Roma, 21 Ott - I dati relativi agli incidenti mostrano come un elevato grado di rischio nei cantieri edili sia correlato all’ interazione tra macchine e lavoratori. Secondo una rilevazione di qualche anno, circa un terzo degli incidenti mortali che avvengono nei cantieri sono in relazione diretta o indiretta all’utilizzo di varie macchine di cantiere.
Partendo da queste constatazioni riprendiamo a parlare della seconda edizione del documento dell’Inail “Vademecum per un cantiere etico”, frutto del Protocollo d'Intesa - siglato nel 2004 - tra la Direzione Regionale Inail Campania e il Coordinamento regionale dei CPT.
Come ricordato nell’articolo di presentazione del vademecum, il documento è una guida pratica per verificare se gli adempimenti previsti nel cantiere siano stati eseguiti. Si compone di un questionario a risposta immediata per verificare che il cantiere possa “rispondere ai requisiti di eticità necessari a tutelare la salute e, spesso in edilizia, la vita stessa dei lavoratori”.
Il capitolo dedicato alle macchine - con riferimenti normativi che vanno dal D.Lgs. 81/2008 s.m.i., alla direttiva macchine e al DPR n. 459/96 di recepimento della prima direttiva macchine 98/37/CE - ricorda che “tutte le macchine utilizzate in cantiere dovranno essere munite di certificazione di conformità e marchio comunitario (CE). Le macchine preesistenti dovranno essere sottoposte ad adeguamento di sicurezza certificato”.
Le varie domande per verificare i principali adempimenti relativi alla sicurezza delle macchine utilizzate nei cantieri, riguardano in particolare:
- sega circolare fissa
- sega circolare portatile
- argano
- gru a torre
- martello demolitore
- smerigliatrice angolare a disco flessibile o mola a disco
- utensile portatile alimentato
- betoniera
- molazza
- macchine movimento terra
Una di questa è l’argano, attrezzatura può essere presente nei cantieri in due tipologie:
- argano a Cavalletto: “l'argano elevatore è fissato alla rotaia, provvista di un dispositivo di arresto di fine corsa ad azione ammortizzante. La rotaia è sostenuta da due cavalletti posti anteriormente e posteriormente alla trave. La portata massima sollevabile varia da 300 kg a 1.000 kg”
- argano a Bandiera: l'argano elevatore è fissato ad un supporto a bandiera snodato in modo da poter permettere la rotazione. La portata massima può essere poco superiore ai 200 kg”.
Si ricorda che per portata superiore a 200 kg “l'argano è soggetto ad omologazione” dell’INAIL Settore Ricerca.
Dalle domande relative all’argano si possono ricavare le seguenti indicazioni per la sicurezza di questa attrezzatura in cantiere.
L’argano deve essere:
- “munito di targhetta con marchio CE con relativa dichiarazione di conformità e di libretto di istruzione”
- “munito di libretto di omologazione e targhetta di immatricolazione rilasciati dall'INAIL Settore Ricerca” (come abbiamo visto, per portata superiore a 200 kg)
- “munito di un libretto di uso e manutenzione”
- “montato secondo il libretto di uso”.
Riportiamo alcune delle domande contenute nel documento relative all’argano:
- “sono esposti, in prossimità dell'argano e alla base del castello di carico, i cartelli indicanti le principali norme d'uso, le segnalazioni per comunicare con il manovratore, le norme di sicurezza, le istruzioni di imbracatura dei carichi e il carico nominale dell'elevatore”? (Allegato V, D.Lgs. 81/2008, paragrafo 3.1.15)
- “la rotaia entro la quale scorre l'argano è provvista all'estremità di un dispositivo di arresto di fine corsa ad azione ammortizzante? (Allegato V paragrafo 3.3.2)
- le estremità delle funi sono provviste di piombatura o di legatura a morsettiera? (Allegato V paragrafo 3.1.12)
- i ganci sono dotati all'imbocco di dispositivo di chiusura funzionante e portano inciso il marchio di conformità e la portata massima ammissibile? (Allegato V paragrafo 3.1.3)
- il posto di lavoro soggetto al passaggio di carichi sospesi è protetto tramite una robusta tettoia alta non più di 3mt?
- Risulta transennata a terra la zona di azione del sollevatore?
- È presente il dispositivo di arresto automatico del carico in caso di interruzione dell'energia elettrica? (Allegato V, paragrafo 3.1.6)
- è presente il dispositivo di frenatura per pronto arresto e la posizione di fermo del carico e del mezzo? (Allegato V, paragrafo 3.1.5)
- le funi metalliche dell'impianto di sollevamento, in rapporto al carico massimo ammissibile, sono state dimensionate con un coefficiente di sicurezza almeno pari a 8? (Allegato V, paragrafo 3.3.2)
- vengono utilizzate per il sollevamento dei carichi brache omologate e conformi all'impianto stesso”?
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