È indubbiamente singolare il rapporto di Anticoli Corrado, piccolo borgo non lontano da Roma, con la storia del Novecento italiano: ha dato i natali a modelli e, soprattutto, modelle di straordinaria bellezza che hanno intrecciato le loro esistenze con pittori e scultori, italiani e stranieri, attirati dagli scorci pittoreschi, nonché dalle bellezze locali, fin dalla metà dell’Ottocento.

Una mostra sul genere del ritratto nel Novecento tutta al femminile ha inaugurato al Museo di Anticoli Corrado. Attraverso importanti capolavori tra disegni, sculture e dipinti, molti dei quali provenienti da prestigiose collezioni private, l’esposizione documenta il fascino esercitato dalle donne di Anticoli Corrado sugli artisti italiani e stranieri, soffermandosi sulle incredibili storie delle loro vite.

A questo tema è dedicata la piccola e ben orchestrata mostra «Le muse di Anticoli Corrado» ospitata, fino all’8 gennaio, dal Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea del paese. Curata dal direttore, Manuel Carrera, porta alla luce storie incredibili, molto suggestive e sicuramente importanti per la riscoperta del nostro Novecento, dalla più nota vicenda di Pasquarosa Marcelli, musa e poi moglie di Nino Bertoletti, nonché successivamente pittrice di successo, a quella più sommessa di Margherita Toppi Osswald, anch’essa modella, poi scultrice e pittrice di riconosciuta capacità.

Il Fascino di Anticoli Corrado e le sue Modelle

Com’è noto, il piccolo borgo tra Tivoli e Subiaco divenne meta prediletta da numerosi artisti a partire dalla metà dell’Ottocento per i suoi scorci pittoreschi e la bellezza dei suoi abitanti, i quali, nel giro di qualche decennio, divennero i modelli più famosi al mondo. La mostra, tuttavia, piuttosto che sull’immagine-cartolina dell’anticolana in posa con i costumi tipici, si concentra sui ritratti di quelle donne che, dalla fine dell’Ottocento, stabilirono con gli artisti un legame più profondo e intimo, spesso giungendo all’altare.

Infatti, le modelle di Anticoli Corrado, famose per la loro bellezza naturale e classica, comparabile alle matronali bellezze michelangiolesche e botticelliane tanto amate dai preraffaelliti inglesi, in molti casi, per la maggior parte a dire il vero, hanno finito per convolare a nozze con gli artisti per cui posavano, sorte comune alle numerose mitiche sorelle Toppi, mogli e muse ispiratrici di Pietro Gaudenzi, Domenico Ponzi, Attilio Selva, Paul Osswald e Amedeo Bocchi, alle sorelle Ciucci, delle quali Lina fu compagna, onnipresente nelle opere, di Adolfo De Carolis, ad Angela Colasanti, ispiratrice «dormiente» di molte sculture del marito Attilio Torresini, per non parlare di Letizia Placidi, consorte di Andrea Spadini, e di Pompilia D’Aprile, modella anticolana di chiara fama andata in sposa a Fausto Pirandello.

Storie di Vita e di Arte

È il caso di Lina Ciucci, moglie del marchigiano Adolfo De Carolis. Grazie ad un’importante donazione degli eredi dell’artista, la sua presenza sarà documentata da un inedito ritratto a matita, che farà il suo ingresso nelle collezioni del Museo proprio in occasione della mostra; o ancora di Pompilia d’Aprile, moglie di Fausto Pirandello, del quale si espongono tre importanti capolavori provenienti dalla Fondazione Fausto Pirandello, partner dell’evento.

La mostra espone i ritratti convincenti di queste «top model» del Novecento, e ne narra le vicende personali, attraverso un’installazione dedicata alla comunità femminile di Anticoli realizzata da Fabrizio Pompili, tra i più originali esponenti della Fiber Art italiana. Si presenta come una variopinta rete-sipario, che bisogna aggirare per avere una visione diretta dei ritratti, ed è costituita da un intreccio di ventotto corde, rivestite di tessuti ricavati da capi di abbigliamento donati da altrettante donne del paese.

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