I supporti dei cilindri idraulici rappresentano un esempio di meccanica razionale. Il dettaglio consiste nello stacco geometrico fra la zona di attacco del cilindro e la carpenteria del braccio. Prima di tutto, l'andamento dei vettori delle forze applicate ai bracci sono geometricamente ottimizzati. Sfruttano infatti linee quasi sempre parallele all'asse longitudinale del primo braccio. La sezione circolare è, infatti, quella che, meglio di tutte, assorbe la torsione.

A prima vista possono sembrare dettagli ininfluenti ma così non è. Queste hanno il compito di irrigidire ulteriormente la sezione e renderla più stabile alla flessione. Se questo è vero con i cilindri di sollevamento, è ancora più vero ed efficace fra il primo e il secondo braccio.

Il cilindro, come il motore idraulico, è un attuatore che converte energia idraulica in energia meccanica. A differenza del motore che ha un moto rotatorio e trasmette una coppia, il cilindro ha un moto rettilineo e trasmette una forza.

Tipi di Cilindri Idraulici

Esistono diverse tipologie di cilindri idraulici, ognuna progettata per specifiche applicazioni:

Cilindro a semplice effetto

È caratterizzato da un cilindro collegato alla centrale idraulica da un solo tubo. Nei cilindri a semplice effetto, l’olio in pressione entra in una sola camera e può quindi comandare movimenti solo in una direzione. Questo tipo di cilindro può effettuare solo un’azione di spinta e a seconda delle necessità, può essere dotato o meno di pistone di guida interno. Questo tipo di cilindro viene utilizzato quando l’esistenza di una forza di contrasto di direzione certa garantisce il movimento di rientro nella posizione iniziale. In questo caso l'operatore può muovere il pistone nelle due direzioni, quindi attraverso una pompa potrà farlo andare avanti ed indietro a piacimento. Questa tipologia di pistone garantisce all'operatore il massimo controllo sul mezzo meccanico che deve governare.

Cilindro a doppio effetto

Il cilindro a doppio effetto possiede due superfici utili contrapposte di area uguale o diversa ed è munito di due attacchi di alimentazione, che in maniera alternativa funzionano uno da alimentazione vera e propria e l’altro da scarico. Il cilindro si dice differenziale perché le due sezioni utili sono diverse.

Cilindro a due steli

Il cilindro a due steli è ottenuto collegando al pistone due steli di diametro uguale o diverso, comunque inferiore a quello del pistone. Se i diametri dei due steli sono uguali, lo sono anche le aree anulari sui due lati del pistone, per cui a parità di pressione sono uguali le forze sviluppate nei due sensi.

Cilindri Speciali

Esistono una serie di costruzioni particolari di cilindri. Grazie a questa costruzione di ottiene, per un dato diametro del pistone e per una data pressione, il raddoppio della superficie utile e quindi della forza sviluppata. Questi cilindri trovano impiego soprattutto nella costruzione delle presse. Finché non è richiesta la forza massima di pressata, la pressione agisce su una sezione ridotta, corrispondete al cosiddetto pistone veloce o pistone di avvicinamento. Nel momento in cui è richiesta la forza massima, la pressione, per intervento di una valvola di sequenza o di un finecorsa va ad agire sulla sezione totale.

Cilindro telescopico

Il cilindro telescopico si distingue dal cilindro normale perché a parità di corsa presenta una lunghezza in posizione rientrata nettamente inferiore. Grazie al rientro telescopico dei pistoni, l’ingombro è uguale alla corsa divisa per il numero di elementi più una quota morta (spessore del fondello, lunghezza della guida, elementi di fissaggio). Per una data corsa totale i cilindri telescopici possono essere costituiti a 2- 3-4-5 elementi a seconda dei limiti di ingombro prefissati. Per lo stesso motivo, per un valore prefissato di pressione e portata, il movimento di uscita di un cilindro telescopico, inizia con la massima forza e la minima velocità e si conclude con la minima forza e la massima velocità.

Esecuzione Costruttiva dei Cilindri Oleodinamici

L’esecuzione costruttiva di un cilindro oleodinamico dipende innanzitutto dalla particolare applicazione alla quale è destinato: in funzione dell’impiego previsto, che può spaziare dalle macchine utensili alle macchine per movimento terra, dalle centrali elettriche agli impianti siderurgici e alle acciaierie, occorre valutare quali siano le caratteristiche costruttive più idonee.

  • Nei cilindri a tiranti, la testata, il mantello cilindrico ed il fondello sono tenuti insieme da tiranti.
  • Nei cilindri a profilo circolare, la testata, il corpo e il fondello sono congiunti strettamente tra di loro con viti o per saldatura o mediante anelli di bloccaggio.

Tutti i componenti sono dimensionati per garantire un elevato grado di sicurezza anche alla pressione massima. I pistoni dei cilindri oleodinamici sono soggetti a carico di punta.

Martinetti Idraulici Mitari

I martinetti idraulici Mitari sono compatti, applicabili in molte situazioni e dotati di pompa integrata o esterna con serbatoio dell'olio. All'interno della gamma Mitari, abbiamo diverse martinetti idraulici delle marche Mitari e Hi-Force. Hi-Force offre martinetti idraulici con un'altezza di costruzione estremamente ridotta.

La tecnologia idraulica utilizzata nel martinetto idraulico è una moderna tecnologia di azionamento, controllo e regolazione. In molti settori, questa tecnologia è diventata indispensabile, poiché viene utilizzata in molti strumenti meccanici. La forza viene creata utilizzando fluidi ad alta pressione.

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