Gli innesti rapidi, noti anche come attacchi rapidi o raccordi rapidi, sono dispositivi utilizzati per connettere in modo veloce ed efficiente componenti all’interno di un sistema oleodinamico, idraulico o pneumatico. È grazie a questi attacchi che avviene una separazione o un collegamento in maniera veloce e senza la necessità di utilizzare altri attrezzi appositi. Sono progettati per migliorare l'efficienza, la flessibilità e la sicurezza nelle operazioni industriali.
Cosa sono gli Innesti Rapidi Oleodinamici
Gli innesti rapidi sono comunemente usati per facilitare la connessione e la disconnessione rapida e facile delle linee di fluidi. Sono un'alternativa utile ai raccordi che richiedono utensili per il montaggio e lo smontaggio. Indipendentemente dal produttore, tutti gli innesti a sgancio/aggancio rapido hanno una parte maschio e una parte femmina.
Gli innesti rapidi sono progettati con un meccanismo di bloccaggio a vite o a sfere caricate con un sistema a molla. Questo sistema blocca automaticamente le due parti del giunto quando vengono innestate tra di loro. Possono essere sbloccati svitando o facendo scorrere indietro il manicotto che scarica le molle delle sfere per rilasciare la connessione. Questo processo ha il vantaggio di poter essere eseguito rapidamente e con una sola mano.
Gli attacchi possono essere rapidamente collegati o scollegati senza la necessità di utensili e si autosigillano quando vengono rilasciati. Gli accoppiamenti maschio e femmina si collegano in modo da formare una guarnizione a tenuta stagna, che contribuisce a massimizzare la produttività dell'impianto idraulico e a evitare fuoriuscite di liquido.
Gli innesti rapidi sono ideali per applicazioni in cui sia importante evitare inquinamento ambientale e contaminazione di fluidi. Inoltre, presentano perdite di carico ridotte, portate maggiori e capacità di utilizzo a pressioni elevate.
Fattori da Considerare nella Scelta degli Innesti Rapidi:
- Pressione di esercizio massima
- Portata massima
- Perdite di carico ammissibili
- Tipo di tenuta
- Sistema di aggancio
- Sicurezza/meccanismo di bloccaggio
- Materiale
- Applicazione specifica (industriale o agricola)
Tipologie di Attacchi Rapidi Idraulici
Le metà maschio degli attacchi sono note come "ugelli" o "connettori" e gli innesti femmina come "bussole".
- Innesti rapidi a sfera
- Innesti rapidi a valvola
- Innesti rapidi a vite
- Innesti rapidi a faccia piana
Applicazioni degli Attacchi Rapidi Idraulici
Gli attacchi rapidi idraulici sono ideali per l'uso con cilindri, pompe e collettori quando è previsto il collegamento e scollegamento frequente. Sono utilizzati in una vasta gamma di settori, tra cui l'agricoltura, l'edilizia, l'industria del legno, il settore alimentare e dei prodotti chimici. Gli attacchi rapidi sono usati con tubazioni per acqua e refrigerante e sono adatti per l'uso con apparecchiature mobili. Se ne consiglia l'uso per applicazioni ad alta pressione e ad alto numero di cicli.
Innesti Rapidi Faster
Gli innesti rapidi Faster sono pensati esclusivamente per le applicazioni in ambito agricolo. Tra le linee Faster più innovative, spiccano:
- La serie High Flow progettata per applicazioni con flusso di ritorno elevato e incontrollato. Si tratta delle uniche sul mercato a raggiungere la portata massima di 250 l/min.
- La linea 6DNPV, comprendente innesti push-pull, con possibilità di connessione in pressione residua sia nel maschio che nella femmina e disconnessione in pressione con uno sforzo ridotto. Questi dispositivi offrono notevole praticità poiché possono essere connessi e disconnessi in pressione al prezzo di un piccolo sforzo e sono ideali per essere impiegati nel caso di portate elevate e spazi ridotti.
Innesti Rapidi STAUFF
L'assortimento STAUFF di innesti rapidi comprende un'ampia varietà di modelli diversi in acciaio e acciaio inox come anche accessori quali cappucci di protezione contro la polvere per innesti maschio e femmina e kit di guarnizioni oltre ad accessori vari.
In funzione dei modelli, i raccordi ad innesto rapido della STAUFF, che sono caratterizzati dal rivestimento superficiale di alta qualità in zinco/nichel, sono disponibili in versione con valvola a sfera o a faccia piana, sono intercambiabili in modo universale, possono essere connessi sotto pressione e possono essere azionati in maniera ergonomica con una mano. Che si tratti di raccordi a innesto a pressione o a vite, tutti i prodotti sono privi di cromo esavalente Cr (VI) e conformi alla direttiva ELV, secondo 2000/53/CE (direttiva sui veicoli fuori uso), alla direttiva REACH come da 1907/2006/CE (registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche) e con la RoHS come da 2002/95/CE (restrizioni dell'uso di sostanze pericolose).
Gli innesti rapidi STAUFF possono essere trovati in molti settori per una varietà di applicazioni in sistemi di acqua, vapore, vuoto, aria e olio. Vantano numerosi vantaggi per produttori, ingegneri e operatori, garantendo condizioni di lavoro più sicure, nonché risparmi di tempo e costi.
Normative di Riferimento per Innesti Rapidi STAUFF
- ISO 16028: Hydraulic Fluid Power - Innesti rapidi a faccia piana per l'utilizzo a pressioni da 20 MPa (200 bar) a 31,5 MPa (315 bar)
- ISO 14541: Hydraulic Fluid Power - Dimensioni e requisiti per raccordi ad innesto rapido a vite per utilizzi generali
- ISO 18869: Hydraulic Fluid Power - Metodi di prova per raccordi a innesto rapido operati con o senza utensili accessori
- ISO 5675: Macchine e trattori agricoli - Raccordi idraulici a innesto rapido per uso specifico su macchine agricole
- ISO 7241- Hydraulic Fluid Power - Raccordi a innesto rapido - Parte 1: Dimensioni e requisiti innesti ISO A ed ISO B
- ISO 7241-2: Hydraulic Fluid Power - Raccordi a innesto rapido - Parte 2: Metodi di prova
Tubi Flessibili e Raccordi
Un’importante caratteristica dei sistemi oleodinamici è costituita dalla relativamente grande facilità nel variare con ripetitività le posizioni relative tra i componenti o tra intere parti del circuito durante il lavoro (impiego dinamico). Ciò è reso possibile dalla famiglia dei tubi flessibili.
Esiste anche un impiego statico dei tubi flessibili, che semplifica di molto installazioni, specie se a carattere provvisorio, in cui pompe ed attuatori siano fermi tra loro ma distanti e con ostacoli o dislivelli che renderebbero complicato e costoso l’uso dei tubi rigidi. A differenza dei cavi elettrici, però, l’energia trasmessa è energia di pressione.
Questo comporta che i “conduttori” siano sollecitati meccanicamente non solo per quanto riguarda le deformazioni, ma anche da notevolissime forze interne. La pressione del’olio tenderebbe a disporre il tubo secondo una retta. Inoltre gli spostamenti sistematici durante il lavoro inducono un classico stato di sollecitazione a fatica e la gravosità di certi ambienti di lavoro può danneggiare fisicamente la superficie esterna, producendo potenziali inneschi a rottura.
Va ricordato che i tubi flessibili hanno la possibilità di dilatarsi elasticamente e di funzionare (entro limiti molto ristretti, ovviamente) come elemento smorzatore di vibrazioni. Tipiche, ad esempio, quelle presenti negli impianti oleodinamici con motori e componenti operatori di tipo volumetrico.
Infine ricordiamo che l’unica sollecitazione esterna ammissibile per i tubi flessibili (come dice il loro nome…), è la flessione.
Struttura dei Tubi Flessibili
Strutturalmente i tubi flessibili sono costituiti da uno più strati concentrici in elastomero (gomme o altri elastomeri) alternati a strati di tessuti in fibre naturali, sintetiche o a strati di trecce metalliche. Le trecce possono essere a più strati e sono sempre disposte ad eliche alternate dello stesso passo per coniugare resistenza e flessibilità. L’esterno può essere in elastomero come in treccia metallica a scopo protettivo e di sicurezza. In caso di perdita il “dardo” d’olio ad alta pressione (pericolosissimo) viene nebulizzato o quantomeno smorzato drasticamente. L’interno, la parte a contatto col fluido idraulico, è sempre in elastomero.
- ELASTOMERO: da verificare la compatibilità Natura del fluido operante con l’elastomero con cui è a contatto.
- TRECCIATURA: la scelta è in funzione delle esigenze di flessibilità, del numero di deformazioni per unità di tempo, dalla pressione del fluido. Le possibilità di scelta comprendono il materiale prescelto, il diametro dei fili di solito disposti come nastri, il numero degli strati (schiere, in gergo), il passo dell’avvolgimento elicoidale.
Temutissima dai manutentori: l’estrusione dell’elastomero dall’interno del tubo attraverso la treccia.
Raccordi Terminali
Al raccordo terminale è demandato il collegamento tra il tubo flessibile e le parti del sistema idraulico a cui deve essere connesso con facilità ed affidabilità. Il flessibile viene graffato tra il collare esterno deformabile plasticamente e un porta gomma interno opportunamente corrugato.
Se la deformazione plastica è eccessiva il flessibile subisce però un principio di tranciatura (appare inizialmente come un rigonfiamento) che causerà la rottura del flessibile presso l’innesto sul raccordo, punto dove peraltro si verifica la maggioranza delle rotture. La graffatura fornisce prestazioni ottimali in caso di sollecitazioni pesanti, vibrazioni, colpi d’ariete etc.
Il vantaggio dei raccordi recuperabili sta nel non necessitare di attrezzature particolari per il fissaggio del flessibile. Il raccordo recuperabile filettato ottiene l’effetto di serraggio del tubo flessibile azionando una ghiera di bloccaggio. Il tutto è potenziato dalla conicità delle superfici affacciate e dalle rugosità interne alla ghiera. Il raccordo a gusci (è detto anche a conchiglia) ha invece prestazioni identiche a quello graffato, essendo di fatto una morsa serrata con bulloni.
La raccorderia normale svolge le tipiche funzioni di collegamento tra tubi o di parti del sistema idraulico mediante i tubi stessi. La raccorderia speciale (complessa e varia) svolge sempre compiti di connessione ma decisamente più sofisticati. Un giunto girevole permette azionamenti di componenti idraulici su elementi rotanti.
Il principio costruttivo ha molti punti in comune con le tenute meccaniche e consente rotazioni relative continue o alternate anche veloci e con possibilità di trasmettere elevata energia di pressione agli attuatori finali. Per i manutentori si tratta di componenti strategici, delicati (e molto costosi) che devono essere controllati sistematicamente. L’uso di innesti rapidi permette ad esempio di sostituire rapidamente utensili oleodinamici su una stessa centralina di tipo mobile.
Raccordi Idraulici: Materiali e Tipi
I raccordi idraulici sono componenti essenziali nei sistemi idraulici, progettati per collegare tubi, tubazioni e altri componenti, garantendo la tenuta del fluido in pressione e l’efficienza del sistema. Questi raccordi sono utilizzati in molte applicazioni, dall’industria pesante alle attrezzature agricole, fino ai sistemi idraulici mobili.
Tipi di Raccordi Idraulici:
- Raccordi a compressione: Tra i più comuni, facili da installare e capaci di creare una connessione ermetica senza saldature.
- Raccordi filettati: Dotati di filettature maschio e femmina che si avvitano insieme per creare una connessione solida, adatti per applicazioni che richiedono alta pressione e resistenza meccanica. Vengono utilizzati principalmente in applicazioni che richiedono frequenti smontaggi o regolazioni.
- Raccordi a flangia: Progettati per connessioni ad alta pressione e utilizzati in sistemi idraulici industriali. Offrono una connessione robusta e sicura, facilitando la manutenzione e la sostituzione dei componenti. Sono dotati di due superfici piane che vengono serrate insieme con bulloni.
Materiali Utilizzati per i Raccordi Idraulici:
- Acciaio: Uno dei materiali più utilizzati grazie alla sua resistenza meccanica e alla capacità di sopportare alte pressioni.
- Ottone: Ampiamente utilizzato per la sua eccellente resistenza alla corrosione e la facilità di lavorazione.
- Plastica (PVC e polietilene): Utilizzati in applicazioni dove la resistenza chimica e la leggerezza sono importanti.
La scelta del raccordo idraulico giusto dipende da vari fattori, tra cui la pressione operativa, il tipo di fluido utilizzato e le condizioni ambientali. La scelta dei raccordi idraulici adeguati è cruciale per assicurare l’efficienza e la durata del sistema idraulico.
All’interno degli impianti oleodinamici, esistono diversi tipi di flange. Si tratta di dispositivi con cui accoppiare tubi idraulici o altre parti mediante viti o bulloni. Gli attacchi rapidi idraulici sono accoppiamenti ad azione rapida robusti e sicuri, progettati per il funzionamento ad alta pressione con applicazioni idrauliche. Forniscono un sistema veloce e conveniente per collegare e scollegare ripetutamente le tubature di fluidi idraulici.
Guarnizioni e Tenute
La tenuta degli accoppiamenti (statici e dinamici) è in tutti i casi affidata alla deformabilità ed all’elasticità dei materiali costituenti le guarnizioni stesse. I problemi manutentivi derivano dall’usura e/o dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato. Ricordiamo ancora che i fluidi idraulici sono incomprimibili e che quindi anche una piccola perdita compromette la pressione di esercizio.
Per contrastare l’usura è fondamentale il grado di lavorazione delle superfici in moto relativo e l’impiego di soluzioni costruttive capaci di compensare l’usura stessa (entro certi limiti). L’anello MIM con la molla interna è il più noto dei sistemi.
Il fenomeno più dannoso prodotto dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato è la contrazione del materiale di tenuta. E’ piuttosto raro e circoscritto e un buon produttore fornisce tabelle di compatibilità che permettono di evitarlo.
Più frequenti ed altrettanto temibili sono le alterazioni di elasticità, resistenza, impermeabilità. Anche fluidi di uguale origine (es. sintetici /petroliferi) hanno comportamenti molto diversi rispetto agli elastomeri in funzione dei contenuti di famiglie di idrocarburi presenti nella loro composizione (es. prevalenza paraffinica piuttosto che aromatica). Nel primo caso resistono bene le gomme, nel secondo caso sono necessari polimeri fluorurati.
Nel processo di progettazione degli innesti rapidi, un elemento fondamentale è rappresentato dalle guarnizioni, perché giocano un ruolo cruciale nel garantire alte performance. Bisogna prestare attenzione alla compatibilità del materiale delle guarnizioni con il fluido presente all'interno del circuito. Questo è essenziale per evitare usura prematura o deformazioni delle guarnizioni stesse. Le proprietà elastiche delle guarnizioni e la loro resistenza alle sollecitazioni variano notevolmente in base alla temperatura.
Gli O-ring sono componenti essenziali utilizzati come guarnizioni di tenuta in sistemi idraulici e pneumatici in una vasta gamma di applicazioni, dall'idraulica alla pneumatica, senza dimenticare l’ambito alimentare: sono progettati per essere inseriti in alloggiamenti appositi e compressi durante l'assemblaggio di parti congiunte. La capacità di espansione degli O-ring è cruciale per adattarsi alle dimensioni dell'alloggiamento quando compressi, garantendo una tenuta affidabile. La loro resistenza al fluido isolato è essenziale per prevenire perdite e preservare l'integrità del sistema. La scelta della guarnizione ha un impatto sull’affidabilità del sistema in cui viene installata.
Gli anelli di tenuta OR hanno dimensioni variabili e, grazie alla pluridecennale esperienza, possono essere realizzati su misura, rispettando le singole esigenze e le norme qualitative.
TAG: #Idraulico
