Gli attacchi rapidi sono indispensabili nella tecnologia dell'aria compressa. Garantiscono un collegamento pulito e saldo, ad esempio, tra il tubo dell'aria compressa ed il vostro compressore. Questo vi permette di utilizzare il vostro utensile ad aria compressa con l'aria compressa del vostro compressore senza problemi. Prima di acquistare il vostro attacco rapido, informatevi sulla sua dimensione nominale: deve essere compatibile con il vostro sistema di aria compressa e con la vostra applicazione. Se avete ancora dei dubbi: contattateci - saremo lieti di dedicarvi il nostro tempo!

Gli innesti rapidi, noti anche come attacchi rapidi o raccordi rapidi, sono dispositivi utilizzati per connettere in modo veloce ed efficiente componenti all’interno di un sistema oleodinamico, idraulico o pneumatico. È grazie a questi attacchi che avviene una separazione o un collegamento in maniera veloce e senza la necessità di utilizzare altri attrezzi appositi. Sono progettati per migliorare l'efficienza, la flessibilità e la sicurezza nelle operazioni industriali.

Cosa sono i Raccordi Idraulici?

I raccordi idraulici permettono la connessione tra tubi, valvole e altri componenti, garantendo l’integrità del sistema e la sicurezza del flusso del fluido. La scelta dei raccordi idraulici adeguati è cruciale per assicurare l’efficienza e la durata del sistema idraulico.

Tipologie di Raccordi Idraulici

Esistono diverse tipologie di raccordi idraulici, ognuna progettata per specifiche applicazioni e necessità. Ecco una panoramica delle principali tipologie:

  • Raccordo a VITE: BSP (GAS) e NPT i raccordi a vite sono forse i più diffusi, trovano largo impiego in moltissimi settori industriali dall’idraulica all’enologia.
  • Raccordo CAM-LOCK: Ampiamente utilizzato da molte industrie, l’accoppiamento rapido dato dal sistema CAM-LOCK presenta molti vantaggi.
  • Raccordo AFNOR o GUILLEMIN: AFNOR è l’associazione francese di standardizzazione con il compito di governare il sistema normativo nazionale.
  • Raccordo STORZ: Storz è un tipo di innesto inventato da Carl August Guido Storz nel 1882. É stato indicato anche come “sexless coupling”, ovvero collegamento senza sesso, perché prevedeva che estremità identiche potessero essere unite tra loro.
  • Raccordo DIN11851: DIN è una sigla che sta ad indicare l’istituto tedesco per la standardizzazione, e DIN11851 è la normativa tedesca per raccordi di alto profilo per l’impiego nell’industria enologica, lattiero-casearia, chimica-farmaceutica, dolciaria, alimentare in genere.
  • Raccordo SMS: Il sistema di connessione SMS (svedese metrica standard) è progettato per applicazioni che non richiedono uno smontaggio regolare dell’impianto. É utilizzato specialmente nell’industria alimentare, ma anche in quella chimica.
  • Raccordo (TRI)CLAMP: Sistema di unione rapido, sicuro e versatile per processi alimentari e per la realizzazione di linee di distribuzione su impianti farmaceutici.
  • Raccordo GAROLLA: Il collegamento più diffuso nel settore enologia è quello ottenuto mediante raccorderia a morsetto in acciaio inossidabile denominata Raccorderia Garolla.
  • Raccordo MANN TEK: Gli attacchi Rapidi MANN TEK sono anche definiti “a secco” perchè il sistema di innesto e sgancio è tale che non si perde neanche una goccia del prodotto veicolato.
  • Raccordi a Compressione: I raccordi a compressione sono tra i più comuni nei sistemi idraulici e sono ampiamente utilizzati per la loro facilità di installazione e la capacità di creare una connessione ermetica senza necessità di saldature.
  • Raccordi Filettati: I raccordi filettati sono dotati di filettature maschio e femmina che si avvitano insieme per creare una connessione solida. Questi raccordi sono utilizzati in applicazioni che richiedono alta pressione e resistenza meccanica. Questi raccordi vengono utilizzati principalmente in applicazioni che richiedono frequenti smontaggi o regolazioni.
  • Raccordi a Flangia: I raccordi a flangia sono progettati per connessioni ad alta pressione e sono utilizzati in sistemi idraulici industriali. Questi raccordi offrono una connessione robusta e sicura, facilitando la manutenzione e la sostituzione dei componenti. Utilizzati in impianti industriali e sistemi ad alta pressione, i raccordi a flangia sono dotati di due superfici piane che vengono serrate insieme con bulloni.

Tipologie di Raccordi Idraulici per Tubazioni

I raccordi idraulici sono gli elementi del sistema idraulico che permettono la comunicazione tra tubazioni diverse:

  • Manicotto
  • Gomito: Raccordo che permette di angolare due tubazioni. Le possibile angolature sono diverse, ma le più diffuse sono 27°, 45° e 90°.
  • Raccordo a T
  • Riduttore
  • Tappo
  • Raccordo a Y
  • Tappo d’ispezione

Raccordi Speciali: Esistono anche raccordi speciali progettati per applicazioni specifiche:

  • Raccordi in PVC per fognature: sono dotati di guarnizione elastometrica ad alta rigidità anulare (fino a 8 KN /m2).
  • Raccordi idraulici preisolati in PVC e Polietilene: sono progettati per i sistemi di convogliamento di acque termali e fluidi industriali e alimentari.

Raccordi per Tubi Multistrato

Per le tubazioni multistrato la giunzione tubo-raccordo non deve presentare criticità e deve raggiungere livelli inconfutabili di sicurezza: per questo è utile conoscere le tipologie di raccordo per tubi multistrato al fine di operare le giuste valutazioni. Nel mercato sono disponibili i raccordi a pressare, a stringere e a passaggio totale.

  • Raccordi a Pressare: I raccordi a pressare sono una soluzione ad alte prestazioni per la giunzione tra tubi. Fin dalla loro nascita, alla fine degli anni ’50, la loro popolarità è stata fondamentale per il successo di molti progetti. Poiché non è necessario effettuare saldature e utilizzare pertanto calore, è un metodo di giunzione molto pulito e veloce, che avviene per compressione. Il collegamento si ottiene inserendo il raccordo nel tubo dopo operazione di calibratura dello stesso. Tubi e raccordi vengono uniti per mezzo di macchine pressatrici elettromeccaniche. La pressatura, comprimendo e deformando la bussola, ancora il raccordo sul tubo in modo permanente, realizzando la tenuta meccanica, mentre la guarnizione O-Ring garantisce la tenuta idraulica. Rispetto alla saldatura con i materiali metallici, i raccordi a pressare consentono un collegamento rapido e semplice da imparare. I raccordi a pressare possono rendere il completamento di un lavoro fino a tre volte più veloce rispetto alla saldatura. Non sono necessarie le autorizzazioni richieste quando si lavora con saldature a fiamma, poiché assente. Se il tubo viene preparato correttamente secondo le istruzioni del produttore del sistema di pressatura, la connessione è forte similmente a una saldatura. Il press-fitting consente operazioni di manutenzione semplici e veloci.
  • Raccordi a Stringere: Inizialmente classificato come una soluzione domestica leggera, oggi la soluzione a stringere viene invece utilizzata in un’ampia gamma di progetti. Questi raccordi hanno dimostrato di fornire connessioni affidabili, ma le normative vigenti non ne consentono l’installazione sotto muratura. I raccordi a stringere funzionano con tre elementi principali: una parte che afferra saldamente il tubo, uno o più O-ring che creano una tenuta stagna e un meccanismo di bloccaggio che tiene tutto insieme. Come per la raccorderia a pressare, condividono rapidità di installazione senza l’utilizzo di fiamme. A differenza delle giunzioni a pressione, i raccordi a stringere non richiedono strumenti aggiuntivi per l’installazione. Una volta effettuate le operazioni di taglio, misurazione e svasatura dei tubi, la giunzione vera e propria richiede pochi secondi. I raccordi a stringere sono particolarmente adatti all’uso in spazi angusti. Il recupero del raccordo è comunque semplice e veloce. Un ulteriore vantaggio risiede nella riduzione dei tempi di lavorazione. A differenza dei metodi tradizionali, il sistema safety non richiede la svasatura del tubo.
  • Raccordi a Passaggio Totale: Nelle raccorderie tradizionali per tubi multistrato (a pressare, a stringere), la parte che si innesta nei tubi presenta restringimenti che influiscono in modo rilevante sulle portate di fluido con conseguenti perdite di carico. Questo favorisce la formazione di depositi con importanti effetti sulle condizioni di funzionamento dell’impianto. La conseguenza diretta è il maggior regime necessario alla pompa per funzionare e, quindi, l’incremento del consumo energetico.

Materiali dei Raccordi Idraulici

La scelta del materiale dei raccordi idraulici è fondamentale per garantire la compatibilità chimica con il fluido utilizzato e per resistere alle condizioni operative. Quali materiali vengono utilizzati per i raccordi idraulici?

  • Acciaio: L’acciaio è uno dei materiali più utilizzati per i raccordi idraulici grazie alla sua resistenza meccanica e alla capacità di sopportare alte pressioni.
  • Ottone: L’ottone è ampiamente utilizzato per la sua eccellente resistenza alla corrosione e la facilità di lavorazione.
  • Plastica: I raccordi in plastica, come il PVC e il polietilene, sono utilizzati in applicazioni dove la resistenza chimica e la leggerezza sono importanti.

Fattori Chiave nella Scelta dei Raccordi Idraulici

Quando si sceglie un raccordo idraulico, è importante considerare diversi fattori chiave per garantire la compatibilità e la sicurezza del sistema.

  • Pressione di Esercizio: La pressione di esercizio del sistema idraulico è uno dei principali criteri di selezione.
  • Compatibilità del Fluido: Il raccordo deve essere compatibile con il fluido utilizzato nel sistema per evitare corrosione e degrado del materiale.
  • Tipo di Connessione: Il tipo di connessione richiesto dipende dall’applicazione specifica e dalle esigenze di manutenzione.

Attacchi Rapidi Idraulici: Caratteristiche e Applicazioni

Gli attacchi rapidi idraulici sono accoppiamenti ad azione rapida robusti e sicuri, progettati per il funzionamento ad alta pressione con applicazioni idrauliche. Forniscono un sistema veloce e conveniente per collegare e scollegare ripetutamente le tubature di fluidi idraulici. Gli attacchi rapidi idraulici sono ideali per l'uso con cilindri, pompe e collettori quando è previsto il collegamento e scollegamento frequente. Gli accoppiamenti maschio e femmina si collegano in modo da formare una guarnizione a tenuta stagna, che contribuisce a massimizzare la produttività dell'impianto idraulico e a evitare fuoriuscite di liquido. Gli attacchi possono essere rapidamente collegati o scollegati senza la necessità di utensili e si autosigillano quando vengono rilasciati.

Per cosa sono utilizzati gli attacchi rapidi idraulici?

Gli attacchi rapidi idraulici sono utilizzati in una vasta gamma di settori, tra cui l'agricoltura, l'edilizia, l'industria del legno, il settore alimentare e dei prodotti chimici. Gli attacchi rapidi sono usati con tubazioni per acqua e refrigerante e sono adatti per l'uso con apparecchiature mobili. Se ne consiglia l'uso per applicazioni ad alta pressione e ad alto numero di cicli.

Tipi di attacchi rapidi idraulici

Le metà maschio degli attacchi sono note come "ugelli" o "connettori" e gli innesti femmina come "bussole". I raccordi rapidi possono differire sia per la forma che per il tipo di tubo utilizzato. Le due principali categorie sono la raccorderia in pollici e i raccordi metrici.

Gli innesti rapidi sono ideali per applicazioni in cui sia importante evitare inquinamento ambientale e contaminazione di fluidi. Inoltre, presentano perdite di carico ridotte, portate maggiori e capacità di utilizzo a pressioni elevate. Scegliere l’innesto rapido adatto richiede la considerazione di vari fattori, tra cui la pressione di esercizio massima, la portata massima, le perdite di carico ammissibili, il tipo di tenuta, il sistema di aggancio, la sicurezza/meccanismo di bloccaggio, il materiale e l'applicazione specifica, se industriale o agricola.

Guarnizioni per Innesti Rapidi

Nel processo di progettazione degli innesti rapidi, un elemento fondamentale è rappresentato dalle guarnizioni, perché giocano un ruolo cruciale nel garantire alte performance. Bisogna prestare attenzione alla compatibilità del materiale delle guarnizioni con il fluido presente all'interno del circuito. Questo è essenziale per evitare usura prematura o deformazioni delle guarnizioni stesse. Le proprietà elastiche delle guarnizioni e la loro resistenza alle sollecitazioni variano notevolmente in base alla temperatura.

Gli o-ring sono componenti essenziali utilizzati come guarnizioni di tenuta in sistemi idraulici e pneumatici in una vasta gamma di applicazioni, dall'idraulica alla pneumatica, senza dimenticare l’ambito alimentare: sono progettati per essere inseriti in alloggiamenti appositi e compressi durante l'assemblaggio di parti congiunte. La capacità di espansione degli O-ring è cruciale per adattarsi alle dimensioni dell'alloggiamento quando compressi, garantendo una tenuta affidabile. La loro resistenza al fluido isolato è essenziale per prevenire perdite e preservare l'integrità del sistema. La scelta della guarnizione ha un impatto sull’affidabilità del sistema in cui viene installata. Gli anelli di tenuta OR hanno dimensioni variabili e, grazie alla nostra pluridecennale esperienza, possono essere realizzati su misura, rispettando le singole esigenze dei nostri clienti e le norme qualitative a riguardo.

Tipi di Attacchi Rapidi: Materiali e Specifiche Tecniche

Esaminiamo alcuni tipi specifici di attacchi rapidi, evidenziando i materiali utilizzati e le loro caratteristiche tecniche:

Tipo POM

  • Materiali:
    • Corpo: POM nero
    • Molle e valvola: acciaio inox 1.4310
    • Guarnizioni: NBR
  • Intervallo di temperatura: -20°C a max. +80°C
  • Pressione di esercizio: 0 - 10 bar

Tipo PVDF

  • Materiali:
    • Corpo: PVDF naturale
    • Molle e valvola: acciaio inox 1.4571
    • Guarnizioni: FKM
  • Intervallo di temperatura: -20°C a max. +120°C
  • Pressione di esercizio: 0 - 8 bar
  • Nota: Le prese e i tappi di accoppiamento (aperti o chiusi) possono essere combinati a piacere.

Attacchi Rapidi Standard

  • Materiali:
    • Corpo: ottone, ottone nichelato, acciaio temprato o acciaio inox 1.4305
    • Guarnizione: NBR (acciaio inox: FKM)
  • Intervallo di temperatura: -20°C a max. +100°C (acciaio inox: da -15°C a max. +200°C)

Attacchi Rapidi Compatibili

  • Materiali:
    • Tipo ottone nichelato: Corpo: ottone nichelato, manicotto scorrevole: acciaio nichelato, guarnizione: NBR
    • Tipo ottone/acciaio: Corpo: ottone nichelato/acciaio (QPQ), manicotto scorrevole: ottone nichelato, guarnizione: NBR
    • Tipo acciaio inox: Corpo e manicotto scorrevole: 1.4305, guarnizione: FKM
  • Intervallo di temperatura: -20°C a max. +100°C (acciaio inox: da -15°C a max. +200°C)
  • Pressione di esercizio: -da 0,95 a 35 bar
  • Compatibile con: Rectus (27, 41, 1700, 1727), TEMA (1700), CEJN (410)
  • Flusso: MS nichelato/1.4305: 2150 l/min (opzione: -BA: 1020 l/min), ottone/acciaio: 3600 l/min
  • Nota: I tappi di accoppiamento con valvola di intercettazione su entrambi i lati (-BA) possono essere utilizzati solo con le prese di accoppiamento speciali (-BA) fornite a questo scopo.
  • Opzionale: Corpo in 1.4404 -ES4A, può essere utilizzato per la chiusura del tappo su entrambi i lati -BA. Il raccordo può essere utilizzato con otturatore senza chiusura e con chiusura -BA.

Attacchi Rapidi Specifici

  • Materiali: Corpo: ottone, ottone nichelato o acciaio inox 1.4305, guarnizione: NBR (acciaio inox: FKM)
  • Intervallo di temperatura: -20°C a max. +100°C (acciaio inox: da -15°C a max. +200°C)
  • Pressione di esercizio: -0,95 a 35 bar
  • Portata: 510 l/min (in connessione con il tappo di chiusura -BA: 330 l/min)
  • Compatibile con: Rectus (21, 90), Camozzi, EWO, KANI, Festo (KD3/KS3), IMI-Norgren (233), Aventics (CP1-NW 5)
  • Applicazioni: ad esempio vigili del fuoco, ambulanze e autobus che vengono alimentati esternamente tramite un sistema di aria compressa per le emergenze.
  • Collega il giunto: Inserisci il connettore.
  • Nota: I tappi di accoppiamento con valvola di intercettazione su entrambi i lati (-BA) possono essere utilizzati solo con le prese di accoppiamento speciali (-BA) fornite a questo scopo.

Aspetti Manutentivi e Affidabilità

Un’importante caratteristica dei sistemi oleodinamici è costituita dalla relativamente grande facilità nel variare con ripetitività le posizioni relative tra i componenti o tra intere parti del circuito durante il lavoro (impiego dinamico). Ciò è reso possibile dalla famiglia dei tubi flessibili. Esiste anche un impiego statico dei tubi flessibili, che semplifica di molto installazioni, specie se a carattere provvisorio, in cui pompe ed attuatori siano fermi tra loro ma distanti e con ostacoli o dislivelli che renderebbero complicato e costoso l’uso dei tubi rigidi.

Al raccordo terminale è demandato il collegamento tra il tubo flessibile e le parti del sistema idraulico a cui deve essere connesso con facilità ed affidabilità. Il flessibile viene graffato tra il collare esterno deformabile plasticamente e un porta gomma interno opportunamente corrugato. Se la deformazione plastica è eccessiva il flessibile subisce però un principio di tranciatura (appare inizialmente come un rigonfiamento) che causerà la rottura del flessibile presso l’innesto sul raccordo, punto dove peraltro si verifica la maggioranza delle rotture. La graffatura fornisce prestazioni ottimali in caso di sollecitazioni pesanti, vibrazioni, colpi d’ariete etc.

L’uso di innesti rapidi permette ad esempio di sostituire rapidamente utensili oleodinamici su una stessa centralina di tipo mobile. La tenuta degli accoppiamenti ( statici e dinamici) è in tutti i casi affidata alla deformabilità ed all’elasticità dei materiali costituenti le guarnizioni stesse. I problemi manutentivi derivano dall’usura e/o dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato.

Ricordiamo ancora che i fluidi idraulici sono incomprimibili e che quindi anche una piccola perdita compromette la pressione di esercizio. Per contrastare l’usura è fondamentale il grado di lavorazione delle superfici in moto relativo e l’impiego di soluzioni costruttive capaci di compensare l’usura stessa (entro certi limiti).

Compatibilità tra Elastomero e Fluido

Il fenomeno più dannoso prodotto dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato è la contrazione del materiale di tenuta. E’ piuttosto raro e circoscritto e un buon produttore fornisce tabelle di compatibilità che permettono di evitarlo. Più frequenti ed altrettanto temibili sono le alterazioni di elasticità, resistenza, impermeabilità. Anche fluidi di uguale origine (es. sintetici /petroliferi) hanno comportamenti molto diversi rispetto agli elastomeri in funzione dei contenuti di famiglie di idrocarburi presenti nella loro composizione (es. prevalenza paraffinica piuttosto che aromatica). Nel primo caso resistono bene le gomme, nel secondo caso sono necessari polimeri fluorurati.

TAG: #Idraulici

Potrebbe interessarti anche: