Nella suggestiva baia di Castiglioncello, il ristorante La Lucciola si trova presso gli storici Bagni Ausonia, incorniciato dalla secolare Pineta Marradi. La sua posizione protetta lo rende ideale per pranzare all’aperto, sia d’inverno che d’estate. L’ampio spazio esterno, illuminato da lanterne la sera, crea un’atmosfera unica. Offre piatti di pesce semplici a pranzo e raffinate pietanze di mare a cena.
La Storia dei Bagni Ausonia
La storia dei Bagni Ausonia è intrecciata con lo sviluppo di Castiglioncello come rinomata località balneare. Un posto dove ogni anno viene assegnato il premio di cultura politica Giovanni Spadolini, che quest’anno è stato conferito al fisico e premio Nobel Giorgio Parisi.
L'Intervento del Cemento sulla Scogliera
L'intervento del cemento sulla scogliera ha segnato una svolta nello sviluppo dei Bagni Ausonia. Avvio da Crepatura. Cemento sulla scogliera. Fu uno strepitoso successo. Il cemento sulla scogliera. Il cemento sulla scogliera. La valorizzazione di una costa dalla bellezza mutevole e splendida. La passeggiata lungomare. Il cemento sulla scogliera fu anche questo. Come oggi, sul lungomare.
Giovanni Spadolini e Castiglioncello
La fedeltà al suo mare, Castiglioncello, Patria dell’anima per lo statista fiorentino Giovanni Spadolini. In occasione del centenario della nascita di Giovanni Spadolini ricordiamo l’uomo delle istituzioni, il politico, il giornalista, l’intellettuale fiorentino nel suo rapporto con Castiglioncello, luogo di vacanza di tutta una vita. Un viaggio nei luoghi del cuore accompagnati dal professor Cosimo Ceccuti, allievo prediletto di Spadolini, ora presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia.
Il Legame con Castiglioncello
«Il mio sodalizio col tratto di costa che da Livorno porta a Cecina e oltre», scriveva Giovanni Spadolini nella prefazione di un libro sulla Toscana, «risale agli inizi degli anni Trenta, dal primo affacciarsi sul mare scoglioso di Antignano, nell’estate del 1930, alle successive estati trascorse con costante fedeltà a Castiglioncello, a cominciare da quelle più lontane nella villa di famiglia, là sulla baia del Quercetano, accanto alla Cuccetta cara alla memoria di Renato Fucini, a quelle più recenti dell’ultimo trentennio, legate alla Torretta».
Luogo dell’età favolosa
«Spadolini - racconta Ceccuti - viene a Castiglioncello quando aveva cinque anni, in una casa dello zio al Quercetano, praticamente accanto alla Cuccetta, la villa di Renato Fucini. Lui è sempre rimasto fedele, fino alla fine della vita, a Castiglioncello. Anche se d’estate aveva pochi giorni per la vita da statista, li trascorreva a Castiglioncello». Per lui «era il luogo dell’età favolosa, dove andava in barca con lo zio per la pesca, dove soprattutto seguiva il padre, incisore e pittore, che andava per i paesaggi, sulle brughiere, nelle campagne intorno a Vada a ritrarre quegli stessi paesaggi che erano stati cari ai macchiaioli».
Ceccuti racconta che la casa dello zio di Spadolini era molto grande, con una torretta, «affacciata, con un panorama meraviglioso, sulla baia del Quercetano, dove si gode, come da poche altre parti d’Italia, il tramonto del sole che si getta rosso nel mare. E lui è stato lì fine anni Cinquanta. Era il 1960 e comprò la Torretta, che sta a mezza costa, sulla baia del Quercetano. E la comprò perché la torre gli ricordava la torre della casa del nonno a Pian de Giullari, nelle campagne vicino a Firenze, sulla collina di Arcetri. E quindi ritrovava quel suo passato, quando ragazzino di nove, dieci anni si arrampicava su questa torre per scrivere i suoi primi libri o racconti. Ecco allora a Castiglioncello volle ricostruire l’habitat di Pian de Giullari, perché in fondo per lui i luoghi dell’età favolosa erano questi: l’estate in campagna, nella casa del nonno sulle colline fiorentine e il mese d’agosto a Castiglioncello, nella casa dello zio».
Il pescatore Libero di Vada e il torto sulla pensione
Spadolini era amato e rispettato dalla gente comune, come il pescatore Libero di Vada. «Quando andava a pescare nella barca dello zio, c’era un pescatore che conduceva la barca. Si chiamava Libero. Figura tipica di pescatore di queste parti. Era di Vada e tutti lo chiamavano Libero da Vada. Quando Spadolini era presidente del Consiglio Libero, che aveva avuto un torto nel trattamento pensionistico però pensò di andarsi a far aiutare dal suo amico, da quel bambino che aveva tenuto in collo nella barca e che adesso era a capo del governo italiano. Così Libero si recò a Roma, andò a Palazzo Chigi e chiese di parlare con il presidente dei Consiglio. Naturalmente - sottolinea Ceccuti - sia per la sua apparenza, sia per il modo di parlare, non fu preso inizialmente in considerazione. Ma lui non si mosse di lì e disse: “Dite a Spadolini che c’è Libero di Vada”. Alla fine il presidente fu informato, gli andò incontro, lo abbracciò con l’affetto di un tempo e naturalmente si occupò del torto che aveva subito e gli risolse il problema della pensione. Così Libero tornato a casa diceva “Vedete Spadolini mi ha ricevuto e mi ha risolto il problema”».
La politica deve essere una casa di vetro
Ma perché di tanta popolarità? «Quando era stato il Governo - ricorda il professor Ceccuti - aveva combattuto e vinto il terrorismo, aveva ridotto l’inflazione, aveva dato un ruolo internazionale all’Italia. Ma soprattutto ciò che lo rendeva popolare fra la gente comune e che lo rende popolare ancora oggi, nel suo ricordo, era l’onestà. La politica, diceva, deve essere una casa di vetro dove chiunque può controllare e vedere. Quando lui lasciò Palazzo Chigi e quindi la presidenza del Consiglio ricordo un articolo del suo amico Indro Montanelli che diceva: Spadolini quando esce dalle stanze del potere lascia dietro di sé quel profumo di bucato del sapone di Marsiglia, di quando le nostre nonne lavavano a mano i lenzuoli». Un ricordo analogo a quello di Ilaria Piancastelli, che gestisce i Bagni Ausonia a Castiglioncello: «Quando avevo nove anni mio padre ha inaugurato la terrazza sopra il ristorante La Lucciola. Per l’occasione era intervenuto anche Spadolini con la scorta. Dopo che me l’hanno presentato, lui molto carinamente mi ha abbracciata e io sono sprofondata in questa camicia di lino bianco molto profumato.
Ristoranti a Castiglioncello
Castiglioncello offre una vasta gamma di ristoranti, dai locali tradizionali alle opzioni più moderne e innovative. Ecco una selezione di alcuni dei migliori ristoranti nella zona:
- Ristorante La Baracchina: Un'oasi culinaria sugli scogli con vista mozzafiato sul mare. Cucina Classica Mediterranea con prodotti freschi del mare.
- Ristorante Il Porticciolo: Situato sul promontorio di Castiglioncello accanto al circolo nautico, offre una vista mare sul porticciolo. Cucina tipica livornese a base di pesce fresco.
- Astragalo Bistrot: Una splendida location sulla Baia del Quercetano con vista mare mozzafiato. Gastronomia eccellente in un'atmosfera romantica.
- Il Bistrot di Castiglioncello: Locale elegante ma informale, aperto tutto l’anno a due passi dal mare. Offre cucina di mare originale, pizze al padellino “toscane”, hamburger e piatti vegani.
- Ristorante Belvedere: Locale culinario a gestione familiare con una tradizione dal 1946. Cucina tipica locale con schiacciatine ripiene e piatti di pesce fresco.
- Ristorante pizzeria I Pungenti: Propone una buona cucina italiana e pizzeria sul lungomare.
- Ristorante Scolapasta di Michele Maltinti: Locale accogliente con menù a base di pescato freschissimo, spesso procurato dallo chef stesso.
- Enoteca Ristorante La Stazione: Cucina sana e ben presentata che unisce la tradizione Toscana e Ligure.
- Pescheria da Maria e Massimo: Offre proposte di pesce sempre deliziose e di ottima qualità, celebre per la sua frittura di totani e gamberi.
- Ristorante Bagno Tirreno: Offre un’esperienza di benessere e gusto con piatti freschi e deliziosi in un ambiente familiare.
- Station Gallery: Un piccolo ristorante e cocktail-bar dall’atmosfera unica, tra un bistrot parigino e un salotto d’antiquariato.
- Ristorante Pizzeria Ghostbuster: Offre una cucina italiana che bilancia innovazione e tradizione, con un’atmosfera informale ma elegante.
- Fito - Ristorante Parco del Castello Pasquini: Propone cocktail botanici e piatti vegetariani preparati con materie prime locali e di qualità.
- Melì Melò ristorante pizzeria: Offre una cucina di mare e di terra con materie prime di qualità e pizze super digeribili.
- Ristorante Nonna Isola: Troverete piatti classici e tradizionali, all’insegna della genuinità, con specialità di pesce.
- Ristorante Il Coccodrillo: Cucina tradizionale toscana, con un’attenzione particolare ai piatti di pesce fresco e locale, e opzioni senza glutine.
- I’M BURGER: Esalta il gusto con prodotti di alta qualità, sostenibilità e Made in Italy, offrendo anche hamburger vegetariani e vegani.
- Ristorante La Conchiglia: A conduzione familiare, ideale anche per famiglie con bambini, offre un menù prevalentemente a base di pesce.
- Ristorante Pizzeria Zephir: Vanta due terrazze panoramiche sul mare e propone servizi bar, pranzo veloce e cena con menù alla carta e pizzeria.
- Ristorante Amici Miei: Offre un’esperienza culinaria basata su passione, cura e qualità, con piatti semplici ma raffinati con ingredienti locali.
- Ristorante Bagni Quercetano: Guidato in cucina da mamma Rossella, crea prelibatezze giornaliere con pesce e verdure di stagione.
- Ristorante Bagno Italia: Situato direttamente sulla rinomata Baia del Quercetano.
Questa è solo una piccola selezione dei numerosi ristoranti che Castiglioncello ha da offrire. Ogni locale ha la sua particolarità e offre un’esperienza culinaria unica, adatta a tutti i gusti e le esigenze.
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