All’apertura di un cantiere edile, qualora non fossero presenti strutture igienico-sanitarie, è obbligatoria l’installazione di dispositivi sanitari mobili, comunemente definiti bagni chimici, rispettosi delle necessità dei dipendenti e conformi alle normative igieniche nazionali ed europee.

L’installazione dei suddetti presidi igienici è di responsabilità del datore di lavoro; è tendenzialmente un’operazione comoda ed economica, poiché può essere effettuata pressoché ovunque e non necessita di allacciamenti idrici e fognari.

Questa soluzione, per quanto possa essere semplice e pratica, non può essere adottata in qualsiasi situazione; difatti le installazioni in cantiere devono rispondere a una serie di normative ben precise, da osservare accuratamente per tutta la durata dei lavori sino a chiusura del cantiere stesso.

Vediamo, quindi, quali caratteristiche e quali norme deve rispettare il wc mobile.

Curiosità: l’espressione “bagni chimici”, entrata ormai nel linguaggio comune, è sbagliata; sarebbe infatti più corretto parlare di “bagni mobili”. Perché? Gli agenti chimici disgreganti, adoperati in passato, sono stati progressivamente sostituiti da prodotti più naturali ed ecosostenibili.

Normativa e Caratteristiche dei Bagni Mobili

Il D.Lgs.81/2008 è stato il primo decreto italiano a regolare l’utilizzo dei bagni mobili: esso prevedeva specifici standard di pulizia e la presenza, in ogni area di lavoro, di almeno 1 gabinetto ogni 10 impiegati, con caratteristiche idonee a minimizzare ogni rischio igienico-sanitario.

Con le sempre più numerose aperture di cantieri edili, è divenuta necessaria una regolamentazione specifica e dettagliata del settore: tale esigenza ha trovato risposta nella normativa europea EN 16194/2012, poi riprodotta in Italia dalla norma UNI EN 16194.

Questa ribadisce alcune disposizioni della precedente legislazione come, ad esempio, il rapporto 10 : 1 tra il numero di lavoratori e il numero di bagni chimici.

N.B. nei lavoratori vanno inclusi anche eventuali addetti al cantiere, subappaltatori e soggetti che svolgono attività di vigilanza e direzione dell’opera.

Riguardo dimensioni e distanze, ogni bagno deve avere:

  • spazio interno di almeno 1 m2 con una altezza minima di 2 m;
  • distanza tra il bagno e la postazione di lavoro non superiore ai 100 m.

Nel caso in cui il cantiere si sviluppi su più piani, va installato almeno 1 bagno chimico ogni 2 piani.

Deve predisporsi un adeguato sistema di ventilazione e una porta apribile sia internamente che esternamente, con un apposito indicatore che segnali all’esterno che il bagno è occupato.

Vengono poi previsti ulteriori obblighi, atti a garantire sicurezza, igiene e comodo utilizzo da parte degli utenti:

  • Il presidio dev’essere adeguatamente illuminato all’interno e possedere un gancio appendiabiti;
  • Disporre di una sufficiente quantità di carta igienica e di un cestino porta rifiuti;
  • Avere in dotazione una tavoletta o altra tipologia di appoggio per consentire la posizione accovacciata;
  • Essere realizzato con materiali plastici, o altri materiali particolarmente resistenti alle polveri, che ne assicurino un’agevole pulizia;
  • Disporre di un serbatoio con sfiato esterno, che sia a caduta, a ricircolo o ad acqua pulita.
  • Possedere accessori minimi quali lavamani, specchio, dispenser di sapone e carta per asciugarsi le mani.

Bagni per Disabili: Requisiti Specifici

La normativa definisce disposizioni anche per l’installazione di bagni per disabili.

Un prodotto correlato all’acquisto o al noleggio dei bagni chimici standard è il bagno chimico per disabili. Il bagno chimico per disabili deve essere necessariamente presente in ogni evento pubblico e privato. Per leggere la normativa completa che rimanda all’uso dei bagni chimici per disabili si veda la UNI EN 16194 del 2012.

Tra le caratteristiche a cui deve rispondere un bagno chimico per disabili c’è sicuramente l’accessibilità e la sicurezza. La sicurezza è un altro requisito da tener presente mentre si pensa di installare un bagno chimico per disabili.

I dispositivi sanitari devono essere fruibili con la sedia a rotelle, rendendo l’entrata accessibile al livello del suolo, senza gradini o piani inclinati.

Tra gli accessori pensati per le persone diversamente abili troviamo: sistema di risciacquo a manovella, piano piatto per l’ingresso facilitato, maniglioni di sostegno.

La porta deve avere una larghezza minima di 80 cm e l’interno deve avere una larghezza e profondità non inferiore ai 140 cm.

Anche il bagno per disabili, finora dislocato in qualche evento ma non in tutti, trova finalmente un suo ruolo. La norma definisce infatti l’obbligo di dislocare in ogni evento almeno un bagno per disabili, cioè accessibile con sedia a rotelle. A tal fine, la porta deve essere larga almeno 80 cm e l’interno deve avere larghezza e profondità di almeno 140 cm.

Non è a tal fine necessario, sebbene auspicabile, che la sedia a rotelle possa compiere un giro completo all’interno della struttura. Non è richiesto che la sedia a rotelle compia un giro completo all’interno, ma è richiesto che l’entrata sia a livello del suolo (cioè senza né gradini né piani inclinati).

I bagni chimici per disabili possono essere adatti per cantieri, eventi mondani, fiere, spettacoli all’aperto, concerti e partite di calcio.

Requisiti Minimi per Bagni Chimici per Disabili

  • Accessibilità: Progettato per persone con disabilità motorie.
  • Spazio Sufficiente: Permette la manovra di una sedia a rotelle e l’assistenza di un accompagnatore.
  • Altezza Adeguata: Altezza della tazza del water adeguata per il trasferimento dalla sedia a rotelle.

È importante notare che le specifiche esatte di un bagno chimico per disabili possono variare a seconda del fornitore e delle normative locali. Tuttavia, l’obiettivo principale è fornire un ambiente igienico e accessibile alle persone con disabilità motorie, consentendo loro di utilizzare i servizi igienici in modo sicuro e confortevole.

Costi di Noleggio

Il costo del noleggio di bagni chimici per disabili può variare in base a diversi fattori, tra cui la durata del noleggio, la posizione geografica, il numero di unità richieste e i servizi aggiuntivi inclusi.

In generale, il costo del noleggio di un bagno chimico per disabili è leggermente più elevato rispetto al noleggio di un bagno chimico standard a causa delle specifiche caratteristiche e degli accorgimenti necessari per garantire l’accessibilità.

Se il noleggio è necessario per un periodo più lungo, ad esempio per un cantiere o un evento che dura diverse settimane o mesi, il costo può diminuire leggermente.

È importante considerare che il costo del noleggio può includere servizi come la consegna, il ritiro, la pulizia regolare e la manutenzione dei bagni chimici. Inoltre, potrebbero esserci costi aggiuntivi per eventuali servizi speciali richiesti, come la fornitura di prodotti per l’igiene o l’installazione di rampe di accesso.

Il servizio di noleggio comprende una copertura assicurativa contro furto, incendio e atti vandalici.

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