Progetto Quarto: Da un Bagno Lungo e Stretto, Ottenerne Due
L’intervento che da un bagno ne ricava due è quasi sempre previsto nelle ristrutturazioni di appartamenti costruiti prima degli anni ’70, quando più spesso poteva essere previsto un solo locale di servizio anche in case di medie-grandi dimensioni. Per il secondo bagno, in molte zone d’Italia, le norme sono meno restrittive rispetto a quelle che riguardano il bagno principale della casa: sono ammesse dimensioni più contenute e l’aerazione attivata, in sostituzione di una finestra. Si può fare anche a meno del bidet, se c’è un wc a doppia funzione.5 Cose da Sapere per Avere un Bagno in Più
- Che venga ricavato dal frazionamento di uno già esistente o sia realizzato in un nuovo locale creato ad hoc, il secondo servizio va progettato seguendo le norme contenute nel Regolamento edilizio del Comune.
- In molte zone d’Italia sono previste eccezioni (rispetto ai requisiti fissati per il bagno principale della casa) quando si tratta del secondo. Per esempio sono ammesse dimensioni più contenute e, ormai dappertutto, l’aerazione attivata. Talvolta si può fare a meno del bidet.
- Il secondo, se ricavato vicino a quello principale, ne può sfruttare gli impianti, semplificando i lavori, con conseguente risparmio di tempo (e denaro) nella ristrutturazione.
- Uno dei vincoli nella realizzazione di un locale di servizio in più è il collegamento del nuovo wc alla colonna di scarico esistente.
- Un plus, benché easy e informale, che lo rende interessante e lo differenzia dalle solite soluzioni sviluppate su questa tema.
La Doccia Passante: Un Dettaglio Innovativo
Il vano doccia (meno di 1 mq), chiuso sui due lati da porte scorrevoli, è accessibile da entrambi i bagni, dettaglio tutt’altro che banale poiché comporta molti vantaggi, come per esempio la luminosità del locale rimasto senza finestra.
- Dalla camera: Si è preferito destinare la porzione più ampia (circa 4 mq, esclusa la doccia) al bagno privato, completo di tutti gli elementi.
- Dal corridoio: Poco più di 3 mq (esclusa la doccia) per il bagno in più. Mantiene l’accesso ma con una nuova porta rototraslante.
Realizzazione e Materiali
Per quanto riguarda i lavori murari, la realizzazione del progetto è stata di facile esecuzione poiché si è trattato di costruire all’interno del locale solo delle spallette, a definizione del box doccia centrale e delle nicchie/contenitori. Unica demolizione: il vano porta per l’accesso diretto dalla camera da letto matrimoniale. Più impegnativo l’aspetto tecnico dell’intervento, che ha richiesto la totale rimozione di tutti i rivestimenti e delle tubazioni dell’impianto idrico-sanitario esistenti. Si è provveduto poi alla posa del nuovo circuito di carico e scarico dell’acqua, con la creazione di cinque punti, più gli attacchi dei due vasi igienici (entrambi correttamente connessi alla braga). Modificati e adattati al nuovo assetto anche l’impianto elettrico e quello di riscaldamento, con l’aggiunta di altri collegamenti.
Con doppio ingresso: all’interno e all’esterno, compreso il piatto doccia in muratura con scarico laterale, il volume della doccia è rifinito come tutte le pareti dei due ambienti, con le quali si integra perfettamente. È però costruito con materiali diversi: muratura, da un lato - dove serviva realizzare delle nicchie; pannelli in multistrato marino, dall’altro (dove c’è il soffione) - dove era richiesta solo una semplice separazione. È a questi ultimi che si sovrappongono le due lastre scorrevoli di chiusura, in vetro acidato. L’altezza ribassata riporta il box alle giuste proporzioni e permette di sfruttare lo spazio restante in alto per un ripostiglio in quota.
Bagno 1: En Suite con Dettagli di Tendenza
Protagonista la vasca: ampia da 180 x 80 cm è La Belle in Quaryl® di Villeroy & Boch, in versione da incasso, posata nel senso della larghezza del locale. Di qualche cm più lunga dello spazio disponibile, è bastato ridurre leggermente lo spessore della parete per installarla. Sfrutta il sottofinestra che, prolungando la struttura di sostegno, è stato trasformato in piano d’appoggio, anche per la rubinetteria.
Faretti dedicati per la zona lavabo, una luce generale, fonti luminose d’atmosfera per valorizzare la vasca. In gres porcellanato smaltato, le piastrelle sono realizzate con il sistema “in digitale a freddo”, che consente di decorare in modo diverso e indipendente durante il medesimo ciclo produttivo, per ottenere mix di pattern. Il termine azulejos risale al Trecento quando, in Spagna e in Portogallo, indicava le mattonelle di terracotta con disegni geometrici, ricoperte con smalto opaco. L’evoluzione italiana, a partire dal ‘400, sono le maioliche mediterranee.
Nicchie a Incastro
Gli indispensabili vani per contenere sono stati ricavati di fianco alla doccia, disponendo le spallette in muratura in modo da ottenere delle nicchie, all’interno del box passante e all’esterno, dal lato del bagno. Come base per il lavabo, invece che per un mobile, si è potuto optare per un top sospeso, più adatto allo stile e alle dimensioni dell’ambiente. Alcuni di questi vani sono stati chiusi con ante laccate, mentre quelli a giorno sono stati ripartiti con ripiani sempre laccati.
Ma sono molti altri i dettagli che entrano in gioco nella definizione estetica del bagno, come la rubinetteria e la placca con i comandi di risciacquo del wc che, in metallo cromato e allineati a parete, hanno valenza decorativa.
Totalmente a Scomparsa
Il collegamento alla camera avviene tramite una nuova apertura, con pannello filomuro, cioè senza profili, a scomparsa nella parete. Tutto grazie al controtelaio Essential di Scrigno.
- CON RIPOSTIGLIO SOSPESO Il ribassamento in cartongesso del plafone si estende ai lati oltre il box doccia, facendo ricavare un capiente volume per contenere, chiuso con ante.
- VOLUMI TECNICI Lungo la parete del lavabo corre un controsoffitto che delinea un aggetto, utile per l’incasso dei faretti. Segna anche lo stacco tra le due finiture applicate alle pareti.
Progetto Bagno 2: Essenziale Solo in Apparenza
La muratura disegna nicchie per contenere anche dal lato del secondo bagno. Per quanto piccole, sono di grande utilità: in parte restano a giorno, in parte risultano chiuse con l’anta laccata color verde petrolio e formano una composizione di pieni e vuoti che vivacizza e alleggerisce visivamente la parete.
Il vetro acidato è una soluzione per le porte del bagno. In opera, a questo premiscelato in polvere si aggiunge acqua (e il pigmento, se si desidera dare colore), ottenendo un impasto cremoso, facile da applicare (anche a pavimento). Il risultato è una finitura di alto valore, protettiva e resistente anche all’acqua e al calpestio. La particolare texture si presta ad abbinamenti di stile differenti. Per esempio, con i raffinati azulejos in nuance forma un mix elegante.
Altezze e Controsoffitti
Nei tre ambienti che si susseguono (bagno 1, vano doccia e bagno 2) il soffitto segue un andamento incostante. Mentre nel primo l’altezza è lasciata a 304 cm, come in origine, ribassamenti a quote diverse sono invece previsti negli altri due. Il vano doccia è alto 210 cm (poco più di quelli di produzione, in vetro) e, sopra, vi è ricavato un ripostiglio. Anche nel bagno 2, infine, un controsoffitto riduce l’altezza a 240 cm e definisce un secondo volume per contenere, accessibile da un’apertura a ribalta posta al centro.
Dettagli della Doccia
L’ampia doccia è dotata di getti diversificati, tutti comandati dal medesimo miscelatore a tre vie. Due i soffioni: uno ampio e fisso, a soffitto, incassato nel ribassamento; uno a parete su asta saliscendi. A questi si aggiunge un doccino separato.
Anche per il box doccia è stata adottata la soluzione delle nicchie per contenere. Qui i ripiani, però, sono in vetro, adatti al contatto con l’acqua.
Tutto Calcolato!
Circa 70 cm distanziano wc e lavabo posti di fronte: ne bastano 10 meno. Mentre l’ingresso alla doccia è largo 60 cm.
Progetto per Ottimizzare gli Spazi
Per raggiungere l’obiettivo dell’intervento, ovvero dotare la casa di doppi servizi, sarebbe bastato dividere il bagno esistente (di ben 8,5 mq) con una nuova parete e aggiungere un accesso. Ma il progetto per ricavare il secondo bagno ha previsto di più, puntando a un livello massimo di comfort e volendo ottimizzare i costi e l’allestimento del cantiere. Ha utilizzato, infatti, anche una porzione dell’ampio ingresso (come spesso se ne trovano nelle abitazioni di un tempo) per annetterla al primo bagno ricavato, quello che rimane il locale di servizio principale. Questo bagno, quindi, risulta ampio e a sua volta sdoppiato in due ambienti separati da una porta a scomparsa. È composto da un antibagno con lavabo e uno spazio con sanitari e vasca. Per rendere ancora più pratico l’utilizzo, l’antibagno ha doppio ingresso per essere accessibile da entrambi i corridoi.
Dettagli Aggiuntivi
- La vasca: Con la larghezza abbondante di 190 cm del locale, è stato possibile inserire una vasca standard di 175 cm. Per ottenere l’effetto “in nicchia”, la differenza (15 cm) è colmata con un muretto laterale che serve anche come utile piano d’appoggio.
- Due porte: Per far fronte al layout molto articolato della casa, con tanti ambienti e più spazi di passaggio separati, l’antibagno è accessibile da entrambi i corridoi.
- Il radiatore: È posizionato sulla parete libera di fronte ai sanitari, ed è sufficiente per scaldare anche l’antibagno.
- I sanitari: Nel bagno principale della casa, che quindi è utilizzabile da tutti, sono previsti entrambi.
È possibile realizzare questo tipo di ristrutturazioni solo se si rispettano le prescrizioni previste dal Regolamento edilizio comunale per i locali di servizio. Passare da uno a due bagni è un intervento di manutenzione straordinaria che, se non prevede modifiche strutturali, può essere intrapreso presentando in Comune la pratica edilizia Cila. I lavori possono essere iniziati subito dopo, senza dover attendere alcun permesso.
L’altra porzione risultante dalla divisione del bagno originario è quella con la finestra. A differenza dell’altra, utilizzata per l’ambiente di servizio principale della casa, questa è a uso privato della camera da letto doppia, il cui accesso diretto avviene tramite una nuova apertura. Questo locale è decisamente più ampio di quanto generalmente richiesto dalla normativa per il secondo bagno ed è dotato di aeroilluminazione naturale, aspetto che lo rende particolarmente funzionale data la comunicazione con la camera. Essendo un bagno en suite, è arredato in maniera personale, tenendo conto delle abitudini dei proprietari. Ecco quindi un’ampia doccia per due, lavabo e wc.
Ulteriori Dettagli
- La porta: È stata aggiunta con il progetto e permette l’accesso diretto al bagno dalla camera. Data l’ampiezza del locale, è stato possibile installare un’anta a battente.
- La finestra: È sempre un grande vantaggio poter disporre dell’aeroilluminazione naturale in bagno. La luce del sole, infatti, aumenta il comfort. Inoltre, in questo caso in particolare, la finestra permette un veloce ed efficace ricambio d’aria che, soprattutto dopo la doccia, si rende necessario per non trasmettere umidità in camera da letto.
- Maxi doccia: Sfrutta la larghezza del bagno con un ampio vano di 70 x 190 cm. walk-in, dall’accesso pratico.
- Distanze di sicurezza: Gli elementi d’arredo affiancati devono essere separati tra loro almeno 15-20 cm.
Il primo, che è anche il più vincolante, è relativo alla posizione. Il wc, infatti, deve essere collegato correttamente alla colonna di scarico generale esistente. Tale connessione deve avvenire tramite tubazioni orizzontali inclinate di almeno l’1% (1 centimetro ogni metro), che vanno annegate nel massetto, sotto il pavimento. Quindi, tanto più il wc è posto lontano dalla braga, quanto più il massetto deve essere alto. Ma raramente questo si presenta con uno spessore adeguato e quindi si è costretti a rialzare la quota di pavimento in corrispondenza del vaso, aggiungendo un gradino. Il secondo aspetto tecnico è lo scarico: per contenere il consumo di acqua oggi è obbligatorio installare la cassetta di risciacquo con doppio tasto di erogazione.
Nuovo classico. Personale anche nello stile, l’ambiente intimo punta su dettagli classici rivisitati in chiave contemporanea. Come la consolle in metallo cromato per il lavabo sagomato, completata dal maxi specchio al vivo rotondo e dall’applique centrale. Di particolare impatto visivo sono anche i rivestimenti che foderano la stanza con un avvolgente effetto scatola. Il pavimento è composto da piastrelle in gres di colore nero matt, formato rettangolare. Lo stesso disegno è riproposto a parete, ma in versione brick decor, con piastrelle più piccole e diamantate, sempre in nero opaco. Con carta da parati specifica per il bagno, invece, è rivestita la parete corta della doccia fino alle spalle del wc.
Terzo Progetto: Ricavare Due Bagni da Uno
Spesso negli appartamenti di impianto datato, il bagno era uno solo. E con la ristrutturazione occorre ricavarne invece almeno due. Ecco un progetto in cui il locale di servizio di sdoppia, anzi quasi triplica.
Nel progetto che vi proponiamo l’abitazione dispone in origine di una zona notte con tre camere ma un’unica stanza da bagno, raggiungibile dal corridoio. La ristrutturazione prevede la divisione di questa in due distinti servizi: uno è a uso esclusivo delle due camere, ma con accessi indipendenti, mentre l’altro mantiene l’ingresso originario.
Il bagno più grande (8,3 mq) gode di aeroilluminazione naturale ed è organizzato in modo simmetrico, con i lavabi e le due docce ai lati degli ingressi. Al centro, separabili da porte scorrevoli, i sanitari. L’area è stata rialzata, in modo da poter collegare il vaso alla colonna di scarico: i tubi hanno così la giusta pendenza. Il secondo bagno (7,6 mq) è a uso comune. Si distingue per la vasca incassata in nicchia. Con un gioco di volumi a incastri, il bagno esistente viene duplicato e, nella stessa superficie di uno, si ricavano invece doppi servizi. Uno è quello p...
Esempio di Ristrutturazione: Ottimizzare uno Spazio di 1,30 mt x 4,20 mt
Stavo cercando qualche soluzione per ristrutturare il mio bagno largo 1,30 mt e lungo 4,20. Volevo sapere se poteva darmi qualche consiglio sul mio bagno di cui allego due foto. È un po’ malridotto e vorrei ristrutturarlo completamente.
Dettagli del Progetto
- Piatto doccia: prevede un bacino scavato nel massetto, completato da una pedana composta da doghe di teak rimovibili.
- Cabina doccia: modello scorrevole della collezione Slide di Vismaravetro.
- Rivestimenti: antiche cementine in graniglia della collezione ST Amarcord di Ceramica Del Conca Spa, un classico dell’arte decorativa italiana, distribuite in un mix di pattern diversi formato 20x20 cm.
- Porta d’ingresso: sistema di apertura a libro per recuperare spazio.
- Igienici: modello Architec di Duravit, design Frank Huster.
Distribuzione degli Elementi
La distribuzione dei vari elementi consente di individuare diverse aree funzionali all’interno dell’ambiente.
1. Lavabo - 2. Doccia passante - 3.
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