I Bagni della Regina Giovanna sono un'area archeologica situata a Capo di Sorrento e devono il loro nome alla leggenda della Regina Giovanna II d’Angiò-Durazzo. Si narra che, durante il periodo dal 1371 al 1435, la Regina Giovanna trascorse l’estate in questa zona, frequentando le acque di questa piscina naturale con i suoi amanti.
La leggenda vuole che la regina amasse intrattenersi e trascorrere giornate intere con i suoi vari amanti, sopratutto in queste acque, che per la conformazione rocciosa che la circonda, sembra assumere la forma di una piscina. I Bagni della Regina Giovanna non sono solo una delle perle più affascinanti della costiera sorrentina, ma custodiscono anche secoli di storia, avvolti tra leggenda e realtà.
Storia e Archeologia
I Bagni della Regina Giovanna sono un piccolo tesoro di storia, difatti ospitano anche i resti di una antica villa romana. Intorno a questa conca naturale, immersa nei resti della villa romana attribuita al nobile romano Pollio Felice che risale al I sec., si apre un paesaggio quasi incantato.
Villa Pollio Felice è una splendida testimonianza dell’architettura romana risalente al I secolo a.C., situata nella suggestiva cornice del promontorio di Capo di Sorrento, tra la costa ed il verde lussureggiante della penisola sorrentina. La domus marittima si caratterizzava per la presenta di sontuosi ambienti panoramici, con terrazze che affacciavano direttamente sul mare, offrendo una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli.
Un’ennesima leggenda collegata a tale villa era legata sempre alla Regina Giovanna.
La Leggenda della Regina Giovanna
Il nome di questo luogo magico deriva da Giovanna I d'Angiò, sovrana di Napoli nel XIV secolo, famosa per le sue frequentazioni di questo angolo idilliaco dove, secondo le narrazioni popolari, amava immergersi nelle acque trasparenti della sua piscina naturale.
Ma chi era veramente la regina Giovanna? La sua gioventù fu caratterizzata da una serie incessante di evasioni, tradimenti, conflitti e tragedie, che raggiunsero il loro apice con l’omicidio di suo padre nel gelido febbraio del 1386, assassinato da Sigismondo di Lussemburgo. Di conseguenza, alla morte improvvisa di suo fratello Ladislao nel 1414, che lasciò il trono senza un erede diretto, la sua esistenza agiata presso la corte di Napoli si disintegrò rapidamente.
Secondo le leggende considerate più prossime alla realtà, infatti, la Regina Giovanna avrebbe dato libero sfogo alla parte più significativa della sua libidine proprio a Sorrento. E più precisamente nell’area che oggi è conosciuta come Bagni della Regina Giovanna.
Aneddoti e Curiosità sulla Regina
- Secondo il Mazzella, era proprio Giovanna II ad attirare nella sua stanza gli amanti per poi farli morire dopo l' amplesso.
- E finanche i motti boccacceschi dei vendemmiatori risalirebbero, secondo il Capaccio, a invenzioni della regina, sfrenata sia nelle pratiche d’amore sia nel parlare in maniera oscena.
- Attrarre gli uomini, amarli e ucciderli: questo sarebbe stato l’obiettivo quotidiano della regina Giovanna II, perversa fino al punto da non negarsi neppure l’esperienza di rapporti animaleschi.
Come Arrivare ai Bagni della Regina Giovanna
I Bagni della Regina Giovanna sono raggiungibili percorrendo la Traversa Punta Capo da Sorrento, situati appena fuori dalla città. Arrivare a piedi ai Bagni della Regina Giovanna è un’avventura che comincia a Massa Lubrense da Punta Campanella, seguendo le indicazioni ben segnalate che portano verso questo luogo incantato.
L’indirizzo di partenza è Traversa Calata Punta Capo 80067 Sorrento NA. Il consiglio è arrivare molto presto perché il parcheggio si riempie subito. Una alternativa è prendere i mezzi pubblici perché c’è uno stazionamento degli autobus che ferma in calata punta capo una traversa a sinistra non molto lontano a piedi dalla spiaggia.
Un'altra alternativa è parcheggiare a Marina di Puolo e poi raggiugere a piedi in meno di 1Km l’inizio del sentiero che scende verso la location. Se decidete di usare mezzi pubblici invece gli autobus partono dalla piazzetta della Vesuviana di Sorrento.
Si chiama parcheggio regina Giovanna e si trova precisamente in Via Calata Punta Capo 18 ed è un parcheggio a pagamento. Una alternativa è soggiornare all’Hotel Spicy lungo la strada che ha il parcheggio privato. Se non avete portato i panini a Traversa Punta Capo, 14 troverete una salumeria che però attenzione è chiusa alla domenica. Una alternativa è il mini market di fronte al parcheggio nei pressi dell’ufficio postale.
Il percorso verso i Bagni Regina Giovanna si rivela quindi non solo una transizione da un luogo all’altro ma un’esperienza in sé, un momento per assaporare la bellezza del paesaggio, l’aria pulita e la tranquillità di un ambiente naturale ancora preservato.
Informazioni Utili per la Visita
I Bagni della Regina Giovanna sono aperti tutti i giorni, dalle 9:00 alle 19:00. L’ideale per visitare i Bagni della Regina Giovanna è la primavera o l’inizio dell’autunno, quando il clima mite e le giornate ancora lunghe permettono di godersi al meglio le acque cristalline e la tranquillità del luogo.
Consigli pratici per la visita:
- Porta con te tutto il necessario. Non ci sono bar o ristoranti nei pressi dei Bagni, quindi assicurati di portare acqua, snack e tutto ciò di cui potresti aver bisogno per la giornata.
- Rispetta la natura. Il sito è un’area naturale protetta, quindi è importante rispettare l’ambiente, portando via tutti i rifiuti ed evitando di danneggiare la flora e la fauna locali.
- Arriva presto. Durante i mesi estivi, i Bagni della Regina Giovanna possono diventare abbastanza affollati, specialmente nel pomeriggio. Arrivare la mattina presto ti permetterà di godere della bellezza del luogo in tranquillità, evitando la folla.
Attività nei Dintorni
Oltre a raggiungere i Bagni della Regina Giovanna è possibile visitare altri luoghi incantevoli, come la spiaggetta di San Montano e la Baia di Puolo, e non potrete far altro che rimanere estasiati di fronte a questo connubio perfetto tra storia e natura.
Per chi volesse ammirare le grotte naturali più nascoste, le spiaggette protette, e scoprire le sorprese della costa sorrentina, ti consigliamo un giro in kayak accompagnati da una guida esperta per ammirare queste bellezze facendo attività fisica, siamo certi che lo sforzo sarà ripagato da così tanta bellezza. E’ possibile partire da Marina Grande di Sorrento oppure dal suggestivo borgo marinaro nel comune di Massa Lubrense.
Massa Lubrense e le sue Leggende
Il territorio di Massa Lubrense, oltre che denso di bellezze naturali, è avvolto nella magia e nel mistero, avendo fatto da sfondo a numerosi miti e leggende. Si tratta di episodi di portata storica che hanno segnato la cultura europea. In pochi, però, sanno che tali storie mitiche si sono svolte proprio in questo territorio.
Tra i miti più celebri ritroviamo quello delle sirene. Sono figure molto particolari, ampiamente presenti nell’immaginario collettivo e culturale della Grecia, come dimostra la stessa Odissea di Omero. Proprio in questa narrazione, infatti, ritroviamo queste creature dall’aspetto mitico - metà donna e metà uccello o pesce - dal carattere ammaliatore e ingannatore.
Secondo il mito, le sirene omeriche vivevano in corrispondenza degli attuali isolotti Li Galli, che gli antichi chiamavano Sirenuse - toponimo derivante proprio da esse. Da qui le sirene tentavano i marinai con i loro canti: ammaliati dalle loro voci, questi uomini si avvicinavano pericolosamente alle coste rocciose infrangendosi contro queste ultime con le proprie navi. Una volta annegati, le sirene ne divoravano i corpi.
Un’altra misteriosa leggenda riguardante Massa Lubrense, e in particolare la località di Prete Janche, è quella delle janare. Secondo l’immaginario popolare, la janara è un mostro femminile, capace di volare, che agisce di notte ed è presente soprattutto nella zona di Nerano.
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