Il bagno derivativo è una tecnica naturale che consente di ritrovare la giusta frescura in una zona del corpo che in natura si trova sempre al fresco in tutti i mammiferi, favorendo l’azione di un sistema che assicura la circolazione e l’espulsione dei grassi nocivi. Il bagno derivativo, che consiste nel raffreddare esclusivamente il sesso in condizioni precise, è conosciuto da migliaia di anni.

Origini e Principi Fondamentali

Le origini di questa tecnica particolare risalgono agli studi di Louis Kuhne, medico naturopata tedesco, vissuto nel XIX secolo. Louis Kuhne raccomandava di rinfrescarsi la regione dei genitali con un tessuto dopo averlo immerso in acqua e di applicarlo effettuando una leggera frizione. Kuhne praticava i “semicupi con frizioni”, ossia immersioni in acqua dell’area genitale-anale, inclusi i glutei. Un tempo si prescriveva di portare dell'acqua in canne di bambù sempre più sottili e di farla cadere sul sesso a livello dell'ombelico.

Dal 1800 a oggi, la naturopatia ne ha fatta di strada. Se però il nome di Sebastian Kneipp con il suo omonimo percorso per l'attivazione della circolazione sanguigna, ottenuta camminando in acqua sui sassi con getti alternati di acqua calda e fredda, si è diffuso sino ad oggi nelle Spa e nei centri benessere di tutto il mondo, quello del suo coevo Louis Kuhne e dei suoi bagni derivativi è davvero meno noto. Non per questo è meno importante nell'ambito dell'idroterapia, ossia delle cure di salute che prevedono l'utilizzo di acqua.

Come Funzionano i Bagni Derivativi?

Il bagno derivativo è una tecnica che consiste nel portare e mantenere la frescura a livello del perineo, tutti i giorni, al fine di attivare la motilità degli intestini e, di conseguenza, della fascia, nonché la circolazione dei grassi. Secondo Louis Kuhne, medico e ideatore di questa pratica, questa «funziona» all’incirca con tutti. Le eccezioni sono le persone che non hanno più energia vitale, vale a dire che si trovano nella fase finale di una malattia grave o che hanno subito numerosi interventi chirurgici e impianti di protesi. Comunque è sempre l’organismo che decide gli effetti del bagno derivativo.

In questo senso, frizionare in acqua fresca le aree attigue alle vie di eliminazione, può aiutare l'intestino a espellere scorie e grassi in eccesso per via naturale, ossia tramite urina e feci.

Come indicato dal nome, i bagni derivati fanno viaggiare (“derivare”) le tossine del nostro corpo, verso l’intestino, ove verranno espulse.

Come Eseguire Correttamente i Bagni Derivativi

Ecco come eseguire correttamente i bagni derivativi:

  1. Preparazione: A tale scopo, si prende un pezzo di stoffa di fibra naturale e assorbente (un guanto da bagno, un piccolo asciugamano di spugna o una spugna naturale). Utilizzerete un guanto di spugna in cotone, quanto di più comune esista. Non mettete la mano nel guanto, altrimenti rischiate di riscaldarlo e avrete meno acqua disponibile.
  2. Esecuzione: Lo si fa scorrere delicatamente dopo averlo immerso in acqua fresca, con un gesto continuo avanti e indietro fra l’acqua fresca e la zona da rinfrescare, che parte a ciascun lato del pube e scende fino al livello dell’ano. Bisogna effettuare con l’acqua fredda delle spugnature nella zona genitale esercitando una leggera frizione. Immergete il guanto nell’acqua e fatelo scivolare facendo una leggerissima pressione dall’alto verso il basso. Il gesto dall'alto verso il basso è importante perché dal basso verso l'alto potreste farvi male.
  3. Condizioni: Tutto il resto del corpo dev’essere coperto e rimanere ben al caldo. Non dovete fare i bagni derivativi in una stanza fredda. E dovete coprirvi bene il busto e i piedi (calzini caldi, pantofole) per non rischiare di avere alcun disagio o freddo. Il raffreddamento deve essere concentrato esclusivamente sul sesso.
  4. Acqua: Utilizzate in generale l'acqua di rubinetto. Potete utilizzare quella di un pozzo, di un fiume, di una sorgente, di un lago e perfino l'acqua di mare. L'acqua deve essere fredda ma mai ghiacciata. Non deve ghiacciare le dita. In inverno potrebbe essere necessario aggiungere acqua calda all'acqua fredda del rubinetto. In estate, se avete l'impressione che l'acqua sia troppo tiepida, potete aggiungervi del ghiaccio. È necessaria almeno quella di un recipiente della capienza di un piccolo bidè. Una quantità d'acqua sufficiente perché non si «riscaldi» troppo in fretta.
  5. Posizione: Se avete un bidè, vi sederete sul bordo del bidè senza mettere le natiche nell'acqua. Le natiche e il sesso rimangono dunque al di sopra dell'acqua. Potete fare i bagni derivativi su una bacinella quadrata o rettangolare, o ancora su un secchio rigido a bordi larghi. Vi collocate una tavoletta di traverso per sedervi all'asciutto. Se avete una vasca da bagno, potete mettere una tavola di traverso sulla vasca e mettere un secchio pieno d'acqua proprio al di sotto della tavola. Fate attenzione a mantenere i piedi sul bordo della vasca, tenendo le gambe alzate. Per i signori che possiedono un lavabo all'altezza giusta, il bagno si può fare in piedi tenendo il pene al disopra dell'acqua con cui il lavabo sarà stato riempito.
  6. Durata: Per quanto riguarda la durata essi dovrebbero essere secondo le indicazioni di F. Guillain di 10 minuti per una persona adulta con un peso di 70 kg, di 15 minuti se il peso supera i 70 kg. Oltre i 70 kg, 15 minuti. In alcuni casi, quale che sia il vostro peso, sarà preferibile fare 20 minuti.
  7. Frequenza: Due volte alla settimana va già bene se non siete troppo sovraccarichi. È il tempo minimo. Ma potete anche, se non avete voglia di farli ogni settimana, utilizzarli per cicli di tre settimane in ragione di una o due volte al giorno, di quando in quando. Non fateli durante le mestruazioni. Innanzitutto, sarebbe scomodo, e inoltre è meglio non turbare le temperature del basso ventre in questi periodi. Se prendete la pillola, potete continuare durante le mestruazioni, che sono mestruazioni dette "emozionali".
  8. Dopo il bagno: Dopo aver terminato la seduta, riscaldatevi. Potete infilare un pullover di lana in più, o mettervi per dieci minuti sotto le coperte, o ancora mettervi al sole, se la stagione e il luogo lo permettono.
  9. Tempistica: Mai all'inizio della digestione. Poiché il bagno derivativo agisce in primo luogo sulla digestione, fatelo almeno una mezz'ora prima del pasto o un'ora e mezzo dopo. Se avete il basso ventre particolarmente sovraccarico e il bagno derivativo vi dà la nausea, si può ipotizzare che la vostra digestione sia molto lenta. Sarà meglio allora che lo facciate al mattino a digiuno, al limite prendendo una zolletta di zucchero o un po' di succo di frutta fresco o una tisana poco prima, se vi sentite in ipoglicemia.

Bagni Derivativi per Donne Incinte

La stitichezza è molto frequente nelle donne incinte, con la conseguenza di foruncoli sul viso e di opacità dell'incarnato. Usando il bagno derivativo la stitichezza scomparirà e con essa i foruncoli e l'aspetto spento dell'incarnato. Se avete una sensazione di spasmo - dovuta alla tensione dei muscoli sotto il peso del ventre - o una sensazione di pesantezza al basso ventre, o anche l'impressione di stare per partorire quando ne siete ben lontane (fatevi ben seguire dal medico, a ogni modo!), i bagni derivativi non possono che farvi del bene se ne fate uno al giorno di 10 o 15 minuti, a seconda del vostro peso. Verificate comunque con il medico di non avere un'infezione urinaria.

I muscoli del perineo si tonificheranno, ripuliti dai sovraccarichi che li indebolivano. Molte donne che aspettano un figlio sono soggette ad angoscia. Depurando il corpo, il bagno derivativo vi contribuisce senz'altro. Il bagno derivativo è quasi la panacea delle donne incinte come il latte materno è la panacea del neonato (e non per forza quella della madre, non dimentichiamolo per rispetto nei suoi confronti!). E poiché è gratuito e senza rischi, non perdete nulla a provare.

Bagni Derivativi per Neonati e Bambini

La maggior parte dei neonati, sorpresi la prima volta dalla sensazione di fresco sul sesso, vi si abituano benissimo, tanto più che per loro la durata del bagno derivativo non supera i due minuti, fino ai sei mesi almeno, e raggiunge i tre-quattro minuti soltanto verso i 18 mesi. Si può poi passare a cinque minuti per arrivare a sette minuti verso i 4-5 anni. Certo, quando raggiungono i tre anni possono imparare a farli da soli, seduti su una tavoletta disposta di traverso su una bacinella. Se sono malati, è meglio che siamo noi a far loro il bagno derivativo.

I bambini che sono spesso raffreddati, quelli che hanno otiti ripetute, potranno distanziare sempre di più questi disturbi fino a passare tutto l'inverno tranquilli se fanno i bagni derivativi con regolarità. I neonati che vivono in collettività, all'asilo nido o presso una balia, avranno il raffreddore meno frequentemente degli altri se si fa loro un bagno derivativo di due o tre minuti mattina e sera, secondo l'età. Ma attenzione, sono due minuti di orologio. Non di più ma neppure di meno! Si potrà spiegare loro che non è necessario ammalarsi per vedere la mamma o il papà. Se fate i vostri conti, vedete che è conveniente. I bambini che hanno la tendenza a ingrassare o all'obesità otterranno senz'altro dei benefici facendo i bagni derivativi. Tutte le cosiddette malattie infantili come gli orecchioni, il morbillo, la varicella...

Come Fare i Bagni Derivativi ai Neonati

Lo si fa al momento di cambiare un pannolino, in una stanza in cui non fa freddo. Immergete il guanto di spugna nell'acqua tenendolo con la punta delle dita. Asciugate sommariamente il guanto rapidamente senza riscaldarlo nella mano: l'acqua non deve colare, al limite può cadere qualche goccia. Applicate il guanto su tutto il sesso del bambino direttamente, senza "tenere" il pene del maschietto e senza strofinare. Proseguite l'operazione per due minuti di orologio fino ai 5-6 mesi, per tre minuti fino ai 18 mesi. Se il vostro neonato ha la febbre, potete fargli un bagno derivativo a ogni cambio o ogni volta che la febbre sale, se è molto forte e se ne avete la possibilità. Beninteso, in tutti i casi il vostro bambino deve essere seguito regolarmente dal medico! Seguite il trattamento prescritto dal medico.

Alternative Moderne: Cuscinetti in Gel

Per chi vuole fare i bagni derivativi in versione più moderna sono stati creati dei cuscinetti in gel (BIKUN e B-BIKUN) che vanno raffreddati almeno 2 ore (la prima volta) in congelatore, applicarlo successivamente sulle zone inguinali ed intime non direttamente sulla pelle, ma inserendolo nell’apposita custodia di tessuto, ottenendo così il sollievo ed il beneficio del bagno derivativo.

Benefici Potenziali dei Bagni Derivativi

Per tale ragione, osserviamo innanzitutto i primi indizi che ci dimostrano che la pratica funziona verificando i risultati su qualità del sonno, affaticamento, nervosismo, appetito, digestione (stitichezza), mal di testa, eruzioni cutanee, dolori ecc, mentre forse avete gli occhi puntati sul vostro girovita.

Guardando semplicemente a ciò che accadeva in chi praticava con costanza questi bagni derivativi - che tra poco spiegheremo bene nel dettaglio - Kuhne ne ricavò l'evidenza che grazie a questi: le evacuazioni si fanno più abbondanti, la traspirazione si regolarizza, si perdono chili in eccesso e cellulite.

Se avete esagerato, invece di colpevolizzarvi, invece di preoccuparvi per l'aumento di peso o l'affaticamento dell'organismo, prendete dunque il vostro guanto di spugna per liberarvi dei surplus. Se fate i vostri conti, vedete che è conveniente.

Bagni Derivativi e Cellulite

I bagni derivativi sono un trattamento semplice ed economico che promette di combattere la cellulite e numerosi altri disturbi grazie all’eliminazione delle tossine, ma funzionano davvero? I bagni derivativi si effettuano generalmente ponendosi sopra al bidet riempito con acqua fresca e raffreddando la zona inguinale e genitale utilizzando l’acqua e una spugna, con movimenti dall’alto verso il basso.

La cellulite è un inestetismo comune in molte donne e anche in alcuni uomini; è causata da diversi fattori e si manifesta con la nota “buccia d’arancia” in diverse zone del corpo, in particolare su cosce, glutei e pancia. Per combattere la cellulite è necessario seguire un’alimentazione equilibrata, sana e varia, oltre a svolgere quotidianamente e in modo costante nel tempo un’adeguata attività fisica e a seguire uno stile di vita sano.

Oltre all’alimentazione e allo stile di vita in generale, per combattere la cellulite si può ricorrere a trattamenti, prodotti cosmetici ed erboristici che possono offrire un aiuto in più. In particolare, per combattere la cellulite possono essere utili massaggi, scrub o l’alternanza di acqua calda e fredda, cioè quei trattamenti mirati a stimolare la circolazione e a favorire di conseguenza un miglioramento della cellulite. Non esistono prove che i bagni derivativi possano essere efficaci nel trattamento della cellulite, ma trattandosi di un trattamento semplice ed economico, nulla vieta di provare.

Precauzioni e Controindicazioni

Comunque è sempre l’organismo che decide gli effetti del bagno derivativo. Non sempre i due elementi coincidono. Voi avete un’idea di ciò che vorreste ottenere come risultati, ma il corpo, dal canto suo, sa bene dov’è più disturbato.

Premesso che anche una cultrice sfegatata di questa pratica, come la sua formulatrice France Guillan, scrive ovviamente di rivolgersi al medico per malanni e possibili reazioni avverse, «il bagno derivativo non è in alcun modo un trattamento medico, non cura e non guarisce» e ci sono alcuni campanelli d'allarme a cui è particolarmente opportuno prestare attenzione. Senso di spossatezza e sfinimento sono un chiaro ostacolo alla pratica: tradotto, se non vi sentite, non fatelo. Così come lo è una recente operazione chirurgica. Soprattutto all'inizio, è facile che compaiano dei piccoli foruncoli sottopelle, da tenere d'occhio. Fa parte del suo essere un metodo decongestionante.

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