Cefalà Diana è un affascinante comune situato nel cuore della Sicilia, nella città metropolitana di Palermo. Questo borgo, incastonato tra le ondulazioni dei monti Sicani, custodisce due gioielli del patrimonio storico e architettonico siciliano: il castello normanno e i Bagni Arabi.
Un Tesoro Termale tra Storia e Natura
I Bagni Arabi di Cefalà Diana, noti anche come “terme arabe”, rappresentano un raro esempio di architettura termale islamica in Sicilia e probabilmente il più antico esemplare in Europa.
Le tracce di scrittura in caratteri arabi hanno fatto ipotizzare che la costruzione risalga all’età islamica. Ecco perché i bagni di Cefalà Diana sono da tutti citati come terme arabe.
Oggi i bagni termali di Cefalà Diana si trovano all’interno di un baglio del ‘500. Anche se non è permesso utilizzare le terme per immergersi, la visita offre l’occasione di esplorare un luogo unico nel suo genere.
Origini e Storia
L’edificio termale di Cefalà Diana sorge ai piedi del Monte Chiarastella, a ridosso di uno sperone di roccia dal quale sgorgava una sorgente di acqua calda (35,8°-38°).
Alla seconda metà del X-inizio dell’XI secolo si ascrive la costruzione di una ḥamma con ingresso a SO, di estensione uguale all‘edificio attuale, provvista di copertura e architettonicamente definita nelle sue linee essenziali secondo una concezione e un’organizzazione dei percorsi trasformate nel corso dei secoli seguenti.
In periodo normanno il bagno è interessato da una vistosa riconfigurazione ad opera di Ruggero II (1140-1141), alla cui committenza si è risaliti attraverso la lettura dell‘epigrafe che decora l’esterno dell’edificio e il cui inserimento costituisce il segno più evidente dell’intervento di monumentalizzazione della struttura.
Architettura e Struttura
Esternamente l’edificio termale presenta una possente forma quadrangolare, costituita da pietre legate con malta che presentano caratteristiche costruttive non uniformi e uno spessore notevole che raggiunge il metro e mezzo.
L’edificio si presenta come un compatto parallelepipedo caratterizzato sulla sommità dei lati O, N ed E da un’iscrizione in caratteri cufici, scolpita in blocchetti di calcarenite e dipinta in bianco su fondo rosso, compresa tra cornici leggermente aggettanti decorate con motivi vegetali.
La fascia è costituita da 157 conci in pietra arenaria di colore rosa e giallo - rosa, su un terzo dei quali si trova, ancora oggi, traccia di un pigmento rossastro su cui sicuramente risaltava il testo scritto. Il significato corrisponde a Bism Allah al - Rahman al - Rahim (“In nome di Dio Clemente e Misericordioso”).
L’ingresso principale è posto sul prospetto N, mentre due si trovano specularmente al centro dei muri longitudinali e un altro presso l’angolo sud-occidentale. Quest’ultimo e quello del lato est sono stati nel tempo tompagnati e trasformati in finestre.
All’interno dell’edificio, troverete un’unica sala che accoglie una grande vasca originariamente suddivisa da muretti in tre vasche minori, su due differenti livelli.
Lo spazio interno è diviso da un muro a tre archi sostenuto da colonnine marmoree.
Attualmente l’area presenta due vasche nella porzione meridionale e una tripartizione della vasta sala settentrionale; tale disposizione deriva da interventi che si sono susseguiti rispetto all’impianto originario.
La zona meridionale comprende un piccolo vano voltato che include la sorgente da cui sgorgava l’acqua calda e una prima vasca; la zona settentrionale, di lunghezza maggiore rispetto alla precedente, include tre vasche rivestite di grossi mattoni.
Le Acque Termali
E l’acqua? Affluiva dalla vicina sorgente, su uno sperone roccioso, dove sgorga a una temperatura compresa tra i 35,8° e i 38°, sfruttata fino a tempi non molto lontani per le sue virtù terapeutiche.
E qui vi attende un’altra piacevole scoperta: le terme sono comprese nel territorio della riserva naturale Bagni di Cefalà Diana e Chiarastella, istituita nel 1997 per tutelare anche le diverse, numerose sorgenti a temperature variabili che sgorgano da rocce carbonatiche.
Purtroppo sono solo da vedere e non potrete immergervi o godere di alcun beneficio, se non il fresco rigenerante se farete la visita sotto il sole estivo.
Il Castello di Cefalà Diana
La vita del fondaco appare legata, almeno per tutto il XV secolo, alla via publica Panormi e al Castello di Cefalà.
Il castello di Cefalà si innalza su una rupe (657 metri s.l.m), in quello che era un punto strategico per il controllo del passaggio delle merci.
Oggi del castello di Cefalà Diana non restano che dei ruderi, da cui emerge una torre merlata alta 20 metri simbolo del paese, e parte delle mura di cinta.
Tabella riassuntiva delle temperature dell'acqua
| Sorgente | Temperatura |
|---|---|
| Acqua calda | 35,8°-38° |
TAG: #Bagni
