I Bagni di Domiziano, situati sul Monte Argentario vicino a Porto Santo Stefano, sono una delle spiagge più affascinanti e ricche di storia della zona. Basti infatti pensare alla spiaggia denominata “I bagni di Domiziano” che racconta una storia millenaria risalente all’antica Roma, quando il futuro imperatore Nerone passò parte della sua infanzia nella villa che nasceva proprio alle spalle dell’odierna spiaggia.
Origini e Storia
Nei pressi di Santa Liberata, in località Villa Domizia, si trovano i resti di una villa Romana risalente al I sec. a.C. edificata dai Domizi Enobarbi, famiglia dell’imperatore Nerone. La teoria più diffusa sull’origine del nome è però quella che riconduce ai Domizi Enobarbi che possedettero il territorio all’incirca dal I secolo a.C.
Gli Enobarbi devono il loro nome -che significa barba di bronzo- ad una leggenda. I Domizi Enobarbi usavano solamente due praenomina romani, Gneo e Lucio. Si pensa che i Domizi Enobarbi entrarono in possesso dell’ Argentariorum Mons (Monte Argentario) e di altre terre della Costa d’Argento come ricompensa di Silla nel 82 a.C. (terre confiscate ai nemici); oppure, secondo altre fonti, come ricompensa per le somme versate durante la II Guerra Punica alla Repubblica di Roma. Queste terre furono possedute dalla famiglia fino alla morte di Nerone.
La villa era dotata di una peschiera per l’allevamento del pesce, le cosiddette cetariae, con un complesso sistema di cisterne, gallerie, serbatoi, piscine termali e strutture portuali. Una particolarità di questa piccola spiaggia è che dal suo mare nei momenti di bassa marea emergono i resti di antiche vasche che in passato venivano utilizzate per l’allevamento dei pesci.
In un famoso catalogo di porti e approdi del III secolo d.C., l’Itinerarium Maritimum, sono nominati gli approdi di Dianium (Giannutri) e Igilium (Isola del Giglio), Talamonis Portus (porto di Talamone), Portus Cosanus (della città di Cosa), Portus Hercolis (Porto Ercole, all’Argentario), Alminia Positio (l’attuale foce del fiume Albegna), Domitiana Positio (a S. Liberata, tra il tombolo della Giannella e l’Argentario) e Incitaria (l’attuale Porto S. Stefano). Prima della foce dell’Albegna compare appunto l’approdo di Domitiana Positio, nella zona che oggi all’Argentario viene chiamata Bagni di Domiziano.
Nel 1572 sopra i ruderi romani fu costruita la torre di Santa Liberata che nella parte superiore fu distrutta dai tedeschi nel 1944 durante la seconda guerra mondiale. Procedendo verso sinistra si trovano i resti di magazzini, cantine e gallerie che conducono all’interno della villa romana del I secolo d.C., sui ruderi della quale venne edificata la Torre di S. Liberata nel XVI secolo d.C. e l’attuale villa privata. Nel 2002 all’interno della villa sono stati scoperti anche i pavimenti in mosaico.
La Spiaggia Oggi
Bagni di Domiziano è il nome di una piccola spiaggia che si trova a Porto Santo Stefano. Il nome questa spiaggia lo deve alla sua vicinanza alla dimora della famiglia imperiale romana Domizi Enobarbi; questa spiaggia, tutta libera e senza stabilimenti balneari, si presenta adatta per famiglie poichè il fondale del suo mare degrada molto dolcemente. La spiaggia si raggiunge dalla strada principale tramite un sentiero poco visibile.
La spiaggia dei Bagni di Domiziano è facilmente accessibile e situata lungo la strada che collega Porto Santo Stefano a Porto Ercole. Dispone di parcheggi nelle vicinanze, rendendola una meta comoda per famiglie e turisti. La spiaggia è dotata di alcuni servizi, tra cui noleggio di lettini e ombrelloni, e c’è un piccolo bar dove è possibile acquistare snack e bevande.
Cosa Vedere Nei Dintorni
Nei dintorni dei Bagni di Domiziano, è possibile esplorare altre attrazioni del Monte Argentario. Continuando il giro della costa, si arriva alla Ciacciarella, perla di sabbia in mezzo a scogliere rocciose, e a Cala grande, meta preferita da chi può usufruire di un’imbarcazione, viste le non facili condizioni per chi vuole raggiungerla a piedi. Percorrendo la strada panoramica, e compiendo un’unica deviazione, si può arrivare alla Cala del Gesso da cui si scorge anche Argentarola, un isolotto situato proprio di fronte.
Davanti a Cala Piccola, invece, che ha il pregio di aver un facile accesso, in quanto la strada arriva praticamente fino al mare, emerge lo scoglio del corallo, vera e propria unicità della zona. Si torna ai ciottoli, invece, con la spiaggia delle Cannelle che deve il suo nome alla torre che la affianca mentre per ritrovare la sabbia occorre arrivare all’Acqua dolce, importante soprattutto dal punto di vista Archeologico in quanto scenario di naufragi e ritrovamenti di reperti risalenti ad epoca romana.
I pittoreschi borghi di Porto Santo Stefano e Porto Ercole offrono una varietà di ristoranti, negozi e siti storici.
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