Il Cadore e il Comelico, territori ricchi di paesaggi, cultura, storia, tradizioni, arte ed enogastronomia, offrono un'esperienza unica ai visitatori. In questo contesto si inseriscono i Bagni di Gogna, un luogo intriso di storia e noto per i suoi benefici terapeutici.

La Storia dei Bagni di Gogna

Le acque calde dei Bagni di Gogna erano conosciute e apprezzate già nella seconda metà del XV secolo. Si narra che una mucca preferisse quest'acqua calda a quella fredda del torrente, rivelando così le proprietà della sorgente. Nel corso dei secoli, la fama di queste acque crebbe, attirando visitatori anche dalle regioni limitrofe come i Grigioni, Chiavennaschi e Valtellinesi.

Il trasporto degli ospiti non era agevole, poiché la strada era impervia e inadeguata. Nonostante ciò, la struttura termale offriva un ambiente accogliente e cure efficaci, assicurando notevoli benefici agli ospiti e fornendo lavoro per molte persone della valle.

La struttura termale, completamente ristrutturata e rinnovata negli interni, ha subito un incendio che ne ha compromesso l'ospitalità. Tuttavia, la sorgente continua a sgorgare acqua calda a 38 gradi di temperatura, testimoniando la ricchezza naturale del luogo.

I Benefici delle Acque Termali

Le acque dei Bagni di Gogna, note per le loro proprietà terapeutiche, procuravano effetti miracolosi. L'acqua calda che sgorga a 38 gradi di temperatura è un toccasana per diverse patologie e offre un'esperienza di benessere unica. Storicamente, l'acqua della sorgente veniva convogliata attraverso alcuni tubi direttamente nelle vasche e negli ambienti di cura.

Il Territorio Circostante

Il Cadore e il Comelico sono territori che meritano di essere scoperti. Tra le attrazioni principali troviamo:

  • Auronzo, con il lago di Misurina e le Tre Cime di Lavaredo
  • Le valli del Comelico, tra cui la Val Visdende
  • Cibiana, famosa per i suoi murales
  • Pieve, con la casa di Tiziano
  • I luoghi della Grande Guerra

Questi territori offrono una splendida cornice delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO, e sono ricchi di cultura e opportunità per praticare sport in montagna.

L'Importanza della Promozione Turistica

Iniziative di promozione turistica, come quelle realizzate dalla DMO Dolomiti, sono fondamentali per far conoscere il territorio e attrarre visitatori. Coinvolgere gli operatori locali e valorizzare le eccellenze del Cadore e del Comelico contribuisce a uno sviluppo sostenibile del turismo.

Come ha sottolineato Elena Cesco, vice presidente del Consorzio turistico Val Comelico, lo staff della Rai è rimasto entusiasta e a bocca aperta quando ha visto i posti in cui viviamo. L'auspicio è che la trasmissione Rai faccia conoscere a un numero di persone il più vasto possibile il nostro territorio e che poi quest’ultimo venga scelto come meta per le vacanze. Di attività di promozione come questa c’è tanto bisogno e ritengo che siano da ripetere.

La Difesa del Territorio

La difesa del territorio e la sua valorizzazione passano anche attraverso la tutela dei beni culturali e naturali. La lettera aperta, sottoscritta da sei associazioni ambientaliste, sottolinea la necessità di rendere inviolabili da infrastrutture le aree di Rete Natura 2000 e il bene Dolomiti patrimonio naturale dell’UNESCO.

È fondamentale trovare un equilibrio tra lo sviluppo turistico e la conservazione del patrimonio naturale, evitando interventi che possano compromettere il pregio naturalistico e ambientale del territorio.

La Montagna Come Esperienza Esistenziale

Carlo Alberto Pinelli, durante una tavola rotonda sul tema del “limite”, ha riportato al centro del discorso ciò che per Mountain Wilderness è da sempre fondamento: l’esperienza della montagna come esperienza esistenziale, come luogo dell’Altrove, come occasione di trasformazione. Non è la montagna in quanto paesaggio che ci interessa difendere - come ricorda lui stesso - ma la possibilità di viverla in modo autentico, libero dalle lenti deformanti del consumo e della banalizzazione turistica.

Pinelli ci richiama al coraggio di un pensiero scomodo ma necessario. A ricordare che il filtro della fatica, il disagio, la solitudine, non sono ostacoli da rimuovere, ma strumenti di iniziazione, che selezionano non per censo ma per motivazione. Non è un messaggio elitario, ma profondamente democratico e radicalmente ambientalista. È la visione che da sempre muove l’azione di Mountain Wilderness.

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