Bagni di Lusnizza (Lusniz in friulano, Lužnice in sloveno, Lusnitz in tedesco) è una frazione del comune di Malborghetto-Valbruna (Ud). È la prima frazione che si incontra andando da Pontebba verso Tarvisio ed è formata da due borghi separati da un prato in cui sorge la chiesa del paese, dedicata a San Gottardo.

La Storia Termale di Bagni di Lusnizza

La località è nota per la sorgente di acque solforose che scaturiscono dal Rio del Solfo, qualche centinaio di metri ad est dal borgo superiore. Un tempo, nel Thomashof, si trovava l'acqua termale, e l'amministrazione comunale sta lavorando per riportare l'acqua solforosa dalla sorgente di Bagni nello stabile dell'ex scuola elementare, situato a poche decine di metri dal Thomashof e di proprietà comunale.

Ricordiamo che l'ex hotel era di proprietà della provincia di Gorizia, che vi organizzava colonie estive. Quando l'amministrazione provinciale è stata soppressa, il Thomashof avrebbe dovuto essere trasferito alla Regione Friuli-Venezia Giulia. Il Comune di Naborjet-Ovčja vas si è fatto avanti, temendo che la sorte dell'edificio potesse cadere nel dimenticatoio dopo il suo trasferimento alla Regione.

Ristrutturazione e Progetti Futuri

Il municipio valcanalese ha avviato in seguito, con fondi regionali, una prima ristrutturazione da 1.100.000 euro circa, che ha interessato il riscaldamento e la coibentazione dell’edificio, al fine di dedicarlo ad attività ricettiva. Ulteriori fondi sono stati investiti nella ristrutturazione delle camere e dei servizi igienici.

In futuro, una particolare attrattiva del complesso sarà un percorso Kneipp, spiega il sindaco Boris Preschern. «È finanziato in parte dalla Regione Fvg e in parte dal Comune. Si tratta di un percorso d’idroterapia nel parco del Thomashof. Il progetto preliminare è già realizzato; ora si sta ragionando su come riuscire a scaldare l’acqua». L’idroterapia si basa su un’alternanza tra immersione in acqua fredda e calda.

Anche se i progetti sono già avviati e finanziati, prima di poter utilizzare l’acqua solforosa per scopi terapeutici passerà del tempo, constata Preschern. «Cento anni fa nel Thomashof c’era l’acqua termale, portarla oggi è molto più difficile. Per questo, attraverso un altro contributo chiesto alla Regione Fvg, si vorrebbe portare l’acqua solforosa dalla sorgente di Bagni nello stabile dell’ex scuola elementare che si trova a poche decine di metri dal Thomashof ed è sempre di proprietà comunale».

«L’impianto deve essere prima di tutto a beneficio della popolazione locale e poi dei turisti, come l’utenza della ciclabile e altro. L’ultimo passaggio, però, non è ancora finanziato dalla Regione. Tra l’altro, il Consorzio vicinale di Bagni di Lusnizza sostiene che l’acqua gli vada pagata, mentre il Comune ha la concessione regionale per prelevarla».

Le Proprietà Curative delle Acque Solforose

Le acque termali di Bagni di Lusnizza sono note per le loro proprietà curative. Ricche di solfati di calcio e manganese, contengono acido solforico e carbonico. Test hanno provato che ha proprietà renali, polmonari e dermatologiche, inoltre può essere utilizzata per idropinoterapia, cure inalatorie e balneoterapia.

Qui si trova un casotto, aperto sette giorni su sette e in qualsiasi momento, che offre gratuitamente l’acqua dalle proprietà curative. All’ingresso si avverte un odore non molto piacevole, quello dello zolfo, ma non scoraggiarti, l’acqua non ha un sapore sgradevole. Puoi berne quanta ne vuoi ed eventualmente riempire delle bottiglie da conservare in frigo per qualche giorno.

Bagni di Lusnizza e la Ciclovia Alpe Adria

Bagni di Lusnizza e ciclovia Alpe Adria, un viaggio salutare nel cuore del Friuli Venezia Giulia. Attraverso una splendida pista ciclabile si raggiunge una delle destinazioni termali più affascinanti e rigeneranti d’Italia.

La ciclovia Alpe Adria è un percorso ciclabile che unisce Salisburgo a Grado. È realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia Udine-Tarvisio. Ha una lunghezza di ben 415 km, si percorre in circa una settimana, e si snoda attraverso le Alpi seguendo, in parte, antiche vie ferroviarie e attraversando vari tunnel lungo il percorso. Collega appunto tre paesi: Austria, Slovenia e Italia.

Lungo il percorso troverai una varietà di aree di sosta per ciclisti dove potrai rinfrescarti e gustare delizie locali, nonché numerose opzioni di alloggio. Avrai l’opportunità di esplorare città storiche, castelli medievali e luoghi culturali unici: Tarvisio, Venzone, Gemona, Udine, Palmanova, Aquileia e Grado sono le strepitose tappe di questa incantevole ciclovia.

Partendo da Camporosso in Valcanale si può arrivare facilmente a Bagni di Lusnizza percorrendo circa 13 km della Alpe Adria che è ben segnalata, asfaltata e ben tenuta.

Problematiche Ambientali e Idroelettriche

Nel piccolo bacino del rio Zolfo, che non raggiunge i 5 kmq, è presente già una centralina di 97 Kw e, verrà valutato un progetto per una seconda centralina, a valle di quella esistente, per circa 32 Kw nominali, proposto dalla società privata Basso Zolfo s.r.l. Tutto questo in prossimità del centro abitato e del famoso Chiosco dell’acqua solforosa, che rende Bagni conosciuto a molte persone in tutta la regione.

Il rio Zolfo, infatti, deve il suo nome alla presenza di ben tre aree di sorgenti solforose, localizzate in destra orografica e poco a monte del rilascio della centrale esistente, le quali immettono il loro contributo in alveo. Il Comune di Malborghetto ha ottenuto già la concessione relativamente ad un’area di sorgente e richiesto l’ampliamento alle altre due aree limitrofe in quanto è interessato a valorizzare questa risorsa sotto il profilo turistico, memore del ruolo di Centro termale svolto da Bagni di Lusnizza in epoca austroungarica.

Il Consorzio di Bagni ritiene che la portata dichiarata in progetto sia molto più piccola di quella dichiarata ed allo scopo si sta attivando per delle verifiche. Il progetto prevede che l’acqua turbinata dalla prima centralina e rilasciata nell’alveo del Rio Zolfo venga ripresa dopo circa 90 mt, intubata e rilasciata proprio a ridosso della pista ciclabile “Alpe Adria”, in prossimità del Fella. I ciclisti di passaggio vedrebbero l’alveo per lo più in secca o solamente con un modesto rigagnolo.

Chiese e Architetture Religiose nei Dintorni

  • Chiesa di Malborghetto: Di stile gotico, comprende sotto un unico tetto due chiese: quella più antica risalente al ‘500, ora adibita a cappella, e quella settecentesca di San Giovanni.
  • Chiesa di Ugovizza: Dedicata ai SS Filippo e Giacomo, ricostruita nel 1930 sulla precedente chiesetta di stile romanico-gotico.
  • Chiesa parrocchiale di Valbruna: In stile gotico carinziano, risale alla seconda metà del 1600.
  • Chiesa di Bagni di Lusnizza: Dedicata a San Gottardo, risale alla prima metà del 1400 e vede parecchie modifiche nel corso dei secoli.
  • Chiesa di Santa Caterina: Risale al 1150, con numerosi rifacimenti e restauri nel corso della storia.

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