A Gerusalemme, sotto il recinto islamico dell’Aqsa, si nasconde uno dei più celebrati monumenti dell’epopea biblica: il Tempio di Salomone, detto anche il Primo Tempio, e quello di Zorobabele, chiamato il Secondo Tempio. Ma la storia coinvolge distruzioni, restauri, ricostruzioni e modifiche numerose.
Il Tempio di Salomone
Il tempio di Salomone (ebraico: בית המקדש, Beit HaMikdash), anche conosciuto come Primo Tempio, fu, secondo il Tanach, il primo tempio di Gerusalemme ebraico. Costituì il punto focale della religione e fu il luogo dei sacrifici.
Prima della morte, il Re Davide, padre di Salomone, aveva accumulato materiali in gran copia per la costruzione del Tempio sul Monte Moriah (Cronache I 22:14; 29:4; Cronache II 3:1), sul quale aveva acquistato un terreno da Arauna il Gebuseo (Samuele II 24:21 segg.), sul quale offrì sacrifici.
La Bibbia narra che, all'inizio del proprio regno Salomone, re dell'allora unico Regno di Israele, si adoperò per dare corpo alle idee del padre, e preparò altri materiali per la costruzione. Da cave nella stessa Gerusalemme fece estrarre grandi blocchi di pietra destinati alle fondazioni ed ai muri di contenimento del Tempio.
Secondo questa narrazione, Salomone stipulò anche un accordo con Hiram I, re di Tiro, per la fornitura di qualunque cosa fosse necessaria per il lavoro, in particolare legname dalle foreste del Libano, che fu portato via mare su grandi chiatte fino a Joppa (antico nome di Jaffa, da dove fu trasportato a Gerusalemme (Re I 5).
Secondo tradizione, Salomone provvide anche a un adeguato rifornimento idrico facendo scavare grandi cisterne nella roccia, nelle quali affluiva acqua attraverso canali collegati alle "vasche" vicino a Betlemme. Una di queste cisterne, il "Grande mare" poteva contenere più di tredicimila m3.
Secondo la tradizione, i preparativi durarono tre anni; e infine la costruzione ebbe inizio, con gli esperti Fenici come direttori dei lavori e costruttori, nel corso del 4° anno del regno di Salomone.
La descrizione della costruzione del tempio la troviamo scritta nel libro [RE I]6:1 Il fabbricato seguiva il modello Fenicio, il che rende la cronaca biblica storicamente importante per la conoscenza della configurazione dei templi Fenici, e viceversa.
Davide lasciò a Salomone oro e argento in abbondanza, destinati alla costruzione del Tempio. Il racconto biblico parla di 100,000 talenti (3,000 tonnellate) d'oro (più della produzione annuale odierna) e 1,000,000 talenti (30,000 tonnellate) d'argento.
La Bibbia narra che molte migliaia di manovali ed esperti artigiani vennero impiegati nell'opera. Enormi pietre preparate nelle cave sottostanti la città (Re I 5:17, 18) furono gradualmente piazzate sulle grandi mura, e sistemate una a ridosso dell'altra senza uso di malta, finché l'intera struttura fu completata.
L'edificio era verosimilmente lungo 60 cubiti (27 metri), largo 20 (9 metri) e alto tra i 25 (testo greco) e i 30 (testo ebraico) cubiti (14 metri circa). Infine, nell'undicesimo anno di regno, sette anni e mezzo dopo l'inizio, il Tempio fu completato.
E rimase, vuoto, sulla cima del Monte Moriah per tredici anni. Non si conoscono le ragioni per questo ritardo; solo alla fine di questo periodo iniziarono le preparazioni per la consacrazione del Tempio.
Secondo la tradizione biblica l'Arca dell'Alleanza (Aron HaKodesh) venne condotta solennemente dalla tenda in cui Davide l'aveva posta (nota come "Tenda dell'Alleanza") in un luogo appositamente creato all'interno del tempio, il suo Sancta Sanctorum.
La festa della consacrazione, che durò sette giorni, seguita dalla festa dei tabernacoli, segnò una nuova era nella storia di Israele.
Struttura Interna del Tempio
Non essendo gli scribi che redassero le cronache della costruzione degli architetti, i dati tecnici che restano sono scarsi. A causa dei profondi lavori fatti nel corso della ricostruzione del Secondo Tempio nei secoli successivi, non restano reperti del Primo Tempio.
Quindi solo le descrizioni contenute nel Tanach e ipotesi ragionate basate sui resti di altri templi della regione possono fungere da sorgente di informazioni per la ricostruzione dell'aspetto.
- Il Debir: l'oracolo o il Sancta Sanctorum (Re I 6:19; 8:6), chiamato anche "sala interna" (6:27). Misurava 20 cubiti in lunghezza, larghezza e altezza. Era cassonato in legno di cedro (Re I 6:16), e i muri ed il pavimento rivestiti d' oro (6:20, 21, 30).
- L'Echal: il Luogo Sacro, Re I 8:8-10, chiamato anche la "casa maggiore" (Cronache II 3:5) e il "Tempio" (Re I 6:17); il nome significa anche Palazzo. Aveva larghezza e altezza uguali al Sancta Sanctorum, ma lunghezza 40 cubiti.
- L'Ulam: il portico est di ingresso al Tempio (Re I 6:3; Cronache II 3:4; 9:7). Lungo 20 cubiti (come la larghezza del Tempio) e profondo 10 cubiti (Re I 6:3).
Cortili e Camere
- Le camere, costruite attorno al tempio sui lati meridionale, occidentale e settentrionale (Re I 6:5-10) formavano parte della costruzione ed erano usate come magazzini.
- Il cortile dei sacerdoti (Cronache II 4:9), detto corte interna (Re I 6:36), separata dallo spazio prospiciente da un muro di pietra, su cui poggiavano travi di cedro (Re I 4:36).
- Il cortile dei sacerdoti conteneva l'altare dei sacrifici (Cronache II 15:8), Il lavacro bronzeo (4:2-5, 10), e dieci lavatoi (Re I 7:38, 39).
Secondo Re I 7:48 in fronte al Sancta Sanctorum vi era un altare per l'incenso e una tavola per il pane. La tavola era d'oro, come i cinque candelabri su ciascuno dei suoi lati.
Influenze Architettoniche e Culturali
Il Tempio mostra evidenti somiglianze con altri templi del periodo e della regione. Sono visibili influenze siro-fenice, egiziane e mesopotamiche; uno spiazzo o un cortile attorno alla sacra residenza della divinità, segnata con pietre, è una caratteristica comune nelle Religioni semitiche.
Il testo biblico afferma chiaramente che Salomone ricevette aiuto da Hiram, re di Tiro, nella costruzione dei vari edifici. Questo aiuto non venne dato solo in forma di materiali (come il legno di cedro), ma anche in termini di direzione dei lavori e inviando artigiani esperti.
Il Secondo Tempio
L’ultima ricostruzione fu quella intrapresa da Erode il Grande «nel diciottesimo anno del suo regno» cioè nel 22 a.C. (Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, 15,11,1) Dai Vangeli sappiamo che i lavori avevano preso un tempo considerevole: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni, e tu in tre giorni lo farai risorgere? (Giovanni 2,20)» ed era costruito con pietre di grande bellezza da suscitare ammirazione estatica negli osservatori: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!» (Marco 13,1), dicono i discepoli a Gesù.
Proprio quest’anno è stata comunicata dall’Autorità archeologica israeliana (Iaa) una interessante scoperta che aiuta a precisare assai meglio a che punto si trovava lo stato dei lavori di costruzione del Tempio all’epoca della predicazione di Gesù, intorno agli anni 27-30 d.C. Tra gli oggetti raccolti dagli archeologi nella ripulitura di questo bagno ci sono alcune monete, quattro delle quali sono state identificate dal capo del Gabinetto numismatico della Iaa, Donald Ariel, come pertinenti ad una serie emessa dal procuratore romano Valerio Grato nel 17-18 d.C. S’impone dunque come conseguenza che questa parte dell’opera non possa essere antecedente a questa data.
Bagni di Salomone in Alto Adige
Nella località Bagni di Salomone, esiste da sempre una sorgente di acqua al “radon” ottima per le infiammazioni o i dolori reumatici, di proprietà della famiglia La Marchina-Auchentaller, che con sapore antico, sanno accordare l’antica ospitalità Tirolese alle odierne esigenze dei loro ospiti, il fascino della storia di famiglia e della tradizione della casa viene percepito entrando nel salone superiore, dove confortevoli camere dotate di tutti i confort, renderanno molto piacevole il vostro soggiorno.
La riserva di pesca "Bagni di Salomone" si estende per un totale di 5 KM. Nel torrente di Anterselva, aperta solamente a pescatori a mosca. Il torrente è stato valutato dalla provincia di Bolzano come uno dei migliori di tutto l’Alto Adige.
La riserva, è popolata per la maggiore da trota fario, non mancano però trote marmorate, e temoli anche di taglia notevole. Il torrente, si presenta molto stretto ed in alcuni punti la vegetazione sul fiume è molto accentuata, certo che non lo si può considerare un fiume dove portarci un novizio della pam, ma l’ambiente e specialmente il pesce non ci faranno pensare troppo a questi piccoli problemi.
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