Scafati, comune in provincia di Salerno, sorge alle pendici del Vesuvio e sulle rive del Sarno. Il suo nome racchiude la sua storia.

La Storia di Scafati e le Sue Ricchezze

L’area è ricca di monumenti. Come il Santuario della Madonna di Bagni, dall’architettura barocca, sorto in prossimità di una fonte le cui acque, secondo leggenda, hanno effetti curativi sulle malattie cutanee. L’Abbazia della Real Valle è, invece, una commistione di stili, dal romanico-gotico al barocco e moderno. Da non perdere il Real Polverificio Borbonico, realizzato su volere di Ferdinando II di Borbone, in sostituzione di quello di Torre Annunziata, poi trasformato in Istituto Sperimentale del Tabacco.

Il Santuario della Madonna dei Bagni

Scafati è in fermento, per la preparazione dei festeggiamenti in onore dalla Madonna dei Bagni. La devozione per la Vergine ha un'origine molto antica: monsignor Ammirante nel 1877 parla di un culto già vivo nel 1500 e testimonianze cartografiche confermerebbero tale circostanze. Inoltre, la tradizione orale degli antichi canti popolari riportano in pieno medioevo. La Fonte Miracolosa, nota come “Fuoss ‘e Vagne”, è la location della storia.

L’Abate Pacichelli nel 1690 scriveva: “ …Nei Vespri dell’Ascensione del Signore nei quali con meraviglia nasce, e poi in poche ore si secca un’acqua giovevole a purgare le cuti da varie specie di mali…”. Così fedeli e pellegrini, ricchi di fede e speranza, accorrevano nei giorni della Festa per lucrare grazie e guarigioni.

L'attuale Tempio è costruito in stile tardo barocco ed è andato a sostituire una più antica chiesa: affreschi di straordinaria fattura coprono l'interezza della volta centrale e del presbiterio, opera di artisti come Gaetano D'Agostino e Salvatore Postiglione. Il presbiterio è caratterizzato da mosaici di marmo del settecento, così come l'altare maggiore di fattura napoletana. Al centro si staglia la pala d'altare datata 1639 che rappresenta la Madonna dei Bagni e il Miracolo della Fonte, mentre ai lati due tele di notevoli dimensioni raccontano la nascita della Vergine e la presentazione al tempio di Maria, entrambe opera di Giovan Battista Lama del 1723.

Il giorno prima viene benedetta la Fonte Miracolosa, mentre la sera viene preparato il catino di acqua (o vacille ra’ Ascensione), arricchito con petali di rose e mentuccia selvatica. Viene lasciato fuori, all’aperto, aspettando che Gesù salendo al Cielo benedica quell’acqua che verrà poi usata per purificarsi. Poi l’unzione della fronte con l’olio della lampada di Maria che arde permanentemente nel santuario a lei dedicato.

Le Antiche Terme di Pompei

Il complesso rientra tra i più grandi e articolati settori termali privati finora noti nelle domus pompeiane in luce. La diretta connessione degli spazi termali alla grande sala conviviale (il cosiddetto salone nero, già emerso e reso noto qualche mese fa), lascia intuire quanto la casa romana si prestava ad essere un vero e proprio palcoscenico per le celebrazioni di sontuosi banchetti, che nella società di allora avevano una funzione non limitata a ciò che oggi definiremmo “privata” in senso stretto.

Le terme, composte da calidarium, tepidarium, frigidarium (sala calda, tiepida e fredda) e spogliatoio (apodyterium), potevano accogliere fino a trenta persone a giudicare dalle panchine presenti in quest’ultimo ambiente. La scelta di collocare il complesso vicino al grande triclinio (sala per banchetto) rimanda e incontra una chiave di lettura nel Satyricon, nel quale il ricco liberto Trimalcione celebra la sua famosa cena, ambientata in una città campana di I secolo d.C. e dunque culturalmente non lontana dalla realtà di Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.

L’intera domus occupava la parte sud dell’insula 10, e doveva appartenere a un personaggio importante della società locale. Le pareti decorate in II e III Stile dimostrano che aveva alle spalle una storia importante.

“Il tutto era funzionale alla messa in scena di uno “spettacolo”, al cui centro stava il proprietario stesso. - sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel - Le pitture di III stile con soggetti della guerra di Troia, gli atleti nel peristilio - tutto doveva conferire agli spazi un’atmosfera di grecità, ovvero di cultura, erudizione oltre che di ozio. E dunque il pubblico, grato e affamato, avrebbe applaudito con sincera ammirazione allo spettacolo orchestrato dal padrone di casa e dopo una serata nel suo “ginnasio” ne avrebbe parlato ancora a lungo.

L’ingresso principale della domus era a sud. Qui era probabilmente collocato un atrio, dal quale si giungeva a un grande peristilio (giardino colonnato) che occupa quasi l’intera larghezza dell’isolato e di cui si intravedono le parti superiori delle colonne angolari, non ancora scavate. Su un lato del peristilio si aprivano una serie di vani.

Opportunità di Cure Termali per gli Anziani nel 2025

Anche per il 2025 il Comune di Scafati rinnova l’opportunità per i cittadini over 60 di accedere al servizio di cure termali, promuovendo il benessere e l’invecchiamento attivo. Il progetto prevede dieci giorni di cure termali, con trasporto gratuito in pullman dal lunedì al venerdì, riservato a chi usufruisce di un ciclo di balneofangoterapia (con impegnativa o a pagamento). Il sabato, le cure saranno comunque disponibili, ma con trasporto a carico degli utenti.

Per partecipare, è necessario compilare l’apposito modulo di domanda, disponibile presso l’Ufficio Servizi Sociali (Via A. Diaz n. Presentare la domanda entro lunedì 23 giugno 2025 alle ore 12:00, tramite consegna a mano all’Ufficio Protocollo (Via P. Melchiade n.

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