I Bagni di Venere evocano immagini di bellezza senza tempo, un connubio tra arte e natura che si manifesta in luoghi diversi, ciascuno con il proprio fascino e mistero. Esploriamo insieme due di queste affascinanti destinazioni: il Giardino Inglese della Reggia di Caserta e il Lago di Venere a Pantelleria.
Il Bagno di Venere nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta
All'interno del Giardino Inglese della Reggia di Caserta, si cela un luogo incantato: il Bagno di Venere. Entrare in quest'area, situata ad est della Fontana di Diana e Atteone, significa immergersi in una vegetazione rigogliosa, dove non è raro imbattersi in alberi dalle radici "insolite", simili a opere d'arte. Lungo il sentiero, sulla sinistra, si apre un altro percorso che conduce a un luogo nascosto da un arco scavato nella roccia.
La visione del tempietto che emerge da un tappeto di ninfee è uno spettacolo mozzafiato. Poco distante, si trova il Criptoportico, una sorta di grotta semicircolare che custodisce un tempio in rovina, con colonne e pilastri. Sotto i piedi, un pavimento a mosaico, mentre sulla volta si aprono aperture che lasciano filtrare la luce. Il Criptoportico costeggia lo stesso laghetto in cui si riflette la statua della Venere.
La Statua di Venere
Lo specchio d’acqua su cui si affaccia il Criptoportico ospita una Venere in marmo di Carrara, ispirata al celebre modello classico dell’Afrodite accovacciata. Scolpita da Tommaso Solari nel 1762 fu collocata qui verso il 1840. La Venere quindi, proprio di fronte al Tasso dal quale la terra stessa sembra respirare, si china sul laghetto con una calma estrema, per osservarsi e osservare l’acqua, ogni goccia indistinta, come chi ha tutto il tempo a sua disposizione, un attimo prima del bagno.
In più al visitatore, giunto un po’ per caso un po’ per istinto al cuore del Giardino Inglese della Reggia di Caserta, è offerta una prospettiva ancora più confidenziale della statua della dea. Superando un percorso parallelo con massi di tufo, in corrispondenza di una curva si giunge a un inaspettato scorcio che dà sulla schiena di Venere; ed è per questa furtiva vicinanza che si ha la definitiva sensazione di essere molto prossimi a un segreto. Alle spalle della statua, un’apertura offre al visitatore un punto di vista privilegiato, dando vita a un intimo dialogo con la dea. Le acque che la circondano scaturiscono dalla base di un albero di Tasso monumentale e da alcune cascatelle connesse alla Fontana del Pastore.
Il Bagno dell'Acqua (Lago di Venere) a Pantelleria
Un'altra meraviglia naturale che porta il nome di Venere è il lago vulcanico "Bagno dell'Acqua" sull'Isola di Pantelleria. L'Isola di Pantelleria è caratterizzata dalla quasi totale assenza di un vero e proprio reticolo idrografico, in relazione alle scarse precipitazioni ed alla notevole permeabilità delle rocce vulcaniche affioranti.
Il Bagno dell'Acqua assume un notevole interesse dal punto di vista idrogeologico in quanto rappresenta l'unico elemento idrologico dell'Isola. Si tratta tecnicamente di un lago salino "endoreico" ovvero un lago senza sbocco al mare, in cui la perdita di acqua avviene solo per evaporazione, mentre l'immissione attraverso sorgenti ubicate nella sua sponda meridionale. Tuttavia la superficie del Lago, e quindi la quantità d'acqua, e la sua altitudine sul livello del mare variano nel tempo.
Queste fluttuazioni hanno notevoli effetti sulla composizione chimica dell'acqua del Lago (come ad esempio salinità, pH, ecc.): i dati di letteratura mostrano infatti variazioni anche del 50% dei valori, con picchi massimi durante la stagione secca e minimi durante la stagione umida. Nel settore sud orientale del Lago si osserva un'area (di alcune decine di metri quadrati) caratterizzata da continue ma lente (<0.1 l/s) manifestazioni idrotermali con fuoriuscita di acqua a temperatura tra 34 e 58°C, spesso accompagnata da bolle gassose gorgoglianti. L'acqua di queste sorgenti è ricca in anidride carbonica (CO2, che rappresenta il 98% vol. dei gas emessi), ma anche da basse concentrazioni di Azoto (N2), Ossigeno (O2), Argon (Ar), Metano (CH4), Idrogeno (H2) ed elio (He). Grazie alla presenza, nell'acqua, di questi elementi in alcune aree delle sponde del lago si formano concrezioni carbonatiche e schiume biancastre.
Attorno al Lago sono presenti numerosi manifestazioni di attività vulcanica di tipo secondario (quali fumarole e sorgenti idrotermali). In alcuni settori, l'acqua supera i 40 °C. In ultimo, studi sulla batimetria dell'invaso mettono in evidenza un punto massimo di profondità nella sua parte centro settentrionale, dove sono stati misurati 12,5 metri.
Biodiversità Unica
Da un punto di vista biologico, il Bagno dell'Acqua è un hot spot di biodiversità con caratteristiche che lo rendono unico a livello mondiale. I cianobatteri sono i responsabili della presenza di strutture sedimentarie (stromatoliti), le quali formano l'area costiera del lago continuando fino alle massime profondità del lago stesso formando strutture colonnari alte anche 1 m. Le stromatoliti sono per l'esattezza stromatoliti silicee, un caso rarissimo al mondo, rinvenuto al momento solo a Yellowstone (Wyoming, USA) e Bahía Concepción (Baja California Sur, Mexico).
Nella parte emersa del lago è insediato un mosaico di comunità a diverso grado di sviluppo costituita per lo più da endemismi. La flora elofitica è dominata da due ciperacee: Cyperus laevigatus Linné, 1789 (zigolo levigato) e Schoenoplectus litoralis (Schrad.) Palla, 1888 (liscia costiera), specie africane con l'unica stazione europea rappresentata a Pantelleria. Esternamente alla vegetazione igrofila a Cyperaceae, a contatto con la macchia mediterranea e con i campi coltivati, è presente una vegetazione xerofitica riferibile all'habitat prioritario 1510* (Steppe salate mediterranee - Limonietalia) dominata da un endemismo puntiforme di statice, Limonium secundirameum (Lojac.) Brullo (statice di Pantelleria).
Rischi e Conservazione
Nei settori ovest e sud di Via del Lago sono presenti (ed opportunamente segnalati) delle fuoriuscite di gas di origine vulcanica. Queste fuoriuscite di gas rappresentano un rischio perché potrebbe contenere alcuni gas tossici (es. CO, CO2, H2S,SO2) che risalgono da fratture del suolo. In particolare, l'anidride carbonica (CO2), più densa dell'aria, in assenza di vento tende ad accumularsi al livello del suolo dove può raggiungere concentrazioni molto elevate,ed essendo incolore, inodore e insapore è difficilmente riconoscibile. Essendoci l'emissione di gas di origine vulcanica, alcuni luoghi sono potenzialmente tossici per l'uomo, come avviene ad esempio in prossimità delle "moféte", le quali sono opportunamente segnalate).
Il sito ha necessità di sistemare la superficie di sedime della strada bianca lungo lago, la realizzazione di dissuasori a protezione delle sponde, della vegetazione endemica e dei punti termali o di emissione di CO2. Eliminazione di vegetazione infestante e ricostruzione di muretti a secco degradati.
Come Raggiungere il Sito
Il raggiungimento del geosito può avvenire tramite mezzi privati o in bicicletta percorrendo la Strada perimetrale est dell'Isola di Pantelleria. Arrivati al Lago bisogna sostare i mezzi e raggiungere la costa a piedi o in bicicletta in quanto l’area e vietata al transito con mezzi di persone non proprietari di fondi limitrofi al lago.
Variazioni di Superficie e Altitudine del Lago di Venere (Bagno dell'Acqua)
| Fonte | Scala | Superficie | Altitudine | Data |
|---|---|---|---|---|
| Istituto Geografico Militare | 1:25.000 | Circa 194.000 m² | 2 metri slm | N/A |
| Regione Siciliana | 1:10.000 | Circa 136.000 m² | 0.3 metri slm | Settembre 1992 (dopo estate secca) |
| Aiuppa et alii | N/A | Circa 200.000 m² | N/A | Maggio 1996 |
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