La storia degli stabilimenti balneari in Liguria è un racconto affascinante di come le famiglie locali hanno saputo trasformare un semplice tratto di costa in un'attrazione turistica di successo. Un esempio emblematico è rappresentato dai Bagni Giovanna ad Alassio, che si inseriscono in una tradizione di ospitalità e cura del cliente.

Era il 1937 quando Michele Ricci insieme alla moglie Giovanna Fossati aprì i bagni Manè alla Marina di Porto Maurizio. L’inizio di una storia che ancora oggi emoziona residenti e turisti. Dove prima c’era solo un gruppo di scogli, trovò posto e prosperò uno degli stabilimenti balneari tra i più noti e apprezzati della Riviera dei Fiori.

Servizi all’avanguardia e un’attenzione spasmodica al cliente fanno della spiaggia accessibile dal civico 14 della banchina Medaglie d’Oro una meta prediletta per chi ama prendere il sole in riva al mare. Manè era il soprannome di Michele, personaggio di spicco del borgo marinaro portorino che poi lasciò il posto alle figlie Angela (detta Nuccia) e Caterina Ricci.

Oggi invece ci sono Gianni Sinagra, figlio di Nuccia, sua moglie Carla e i figli Davide e Valentina, che rappresentano la quarta generazione della famiglia di imprenditori balneari imperiesi.«Lavoriamo con orgoglio e passione - assicura Davide - La stagione inizia il 1º maggio e finisce il 30 settembre: cinque mesi assai impegnativi per noi, ma anche ricchi di soddisfazioni per l’ottimo rapporto che ci lega ai clienti».

Clienti che apprezzano la cura degli spazi con cui la spiaggia è stata allestita e la presenza di infrastrutture di qualità. «Tra un ombrellone e l’altro ci sono tre metri di distanza - spiega Sinagra - Questo, rispetto ad altre spiagge, permette di avere più privacy e libertà. Oltre ai due lettini diamo anche una sedia e la cabina, il tutto per 35 euro al giorno, che diventano 25 per chi si accontenta dei due lettini in riva al mare e della cabina, senza ombrellone e sedia».

A dispetto degli oltre ottant’anni di storia, lo stabilimento appare come nuovo. È stato infatti ristrutturato nel 2007, all’epoca del settantennale dell’apertura, per offrire una spiaggia al passo coi tempi, per non dire in anticipo.«I lavori di ristrutturazione - prosegue Sinagra - ci hanno permesso di ottenere dal gruppo Rina due importanti certificazioni. La prima è il bollino EcoBlu che ci segnala come stabilimento balneare a minor impatto ambientale. Questo per il fatto che abbiamo rubinetti temporizzati per evitare sprechi d’acqua e utilizziamo detergenti biodegradabili e lampadine a risparmio energetico. La certificazione ISO 13009 ci è stata invece rilasciata per la qualità del servizio al cliente, anche per quanto riguarda la sicurezza. Del resto puntiamo molto sull’accoglienza, anche perché c’è gente che arriva alle 9 di mattina per fermarsi fino a sera».

Lo stabilimento balneare Manè offre infatti anche i servizi di bar e ristorante. Ai fornelli spesso c’è lo stesso Davide Sinagra, apprezzatissimo chef di “giornata”. «Mi piace molto la cucina mediterranea - assicura il giovane - La materia prima, tendenzialmente pesce, è tutta locale e le ricette che uso sono semplici ed essenziali, perché a volte basta aggiungere un filo d’olio di qualità o qualche erbetta per dare al piatto quel poco di gusto che può mancare. Qualche sera, se ci sono abbastanza richieste, faccio da mangiare anche per cena. Per la colazione abbiamo brioche di pasticceria e altri prodotti artigianali».

Tradizione e innovazione sembra quindi il connubio su cui si basa il successo dei Manè.«La nostra è una attività consolidata - ammette Sinagra - Abbiamo duecento lettini con cento ombrelloni e una ottantina di cabine. Tuttavia lavoriamo sodo ogni giorno per mantenere la fiducia dei clienti. Gli stagionali sono perlopiù torinesi e milanesi che hanno la seconda casa in Riviera.

Questo approccio si riflette anche in altre realtà della zona, come il Grand Hotel Alassio Beach & SPA Resort, che punta a destagionalizzare l'offerta turistica. Non finisce mai la bella stagione del Grand Hotel Alassio Beach & SPA Resort, cinque stelle lusso sul mare di Alassio, che per destagionalizzate l’offerta e diversificare la proposta, ha studiato Dolce Vital, un’esperienza di benessere per vivere il territorio, godere dei benefici effetti dell’acqua di mare, gustare la cucina ligure e fare il pieno di energia.

Non solo. L’arte, panacea per l’anima. Lo sa bene Gianluca Borgna, il general manager dell’hotel e group general manager di Talassio Collection, profondo conoscitore e appassionato di arte contemporanea, che ha guidato l’albergo nella sua fase di rilancio e riposizionamento dopo l’accurato restauro, di cui abbiamo parlato qui. «Sarà una stagione lunga la nostra», spiega il direttore, «abbiamo deciso di rimanere aperti fino al 9 gennaio, offrendo servizi e attività agli ospiti dell’hotel e anche ai locali». Una formula studiata ad hoc, che fa del Grand Hotel uno dei pochissimi cinque stelle della Liguria ad essere aperto per 10 mesi.

La vista panoramica sulla Baia del Sole, l’isola Gallinara e la costa ligure. E una nuova stagione inaugurata all’insegna delle novità, a cominciare dalle due nuove Suite: la Suite Hemingway, dedicata al celebre scrittore che ha soggiornato ad Alassio negli anni ’40-‘50. Scenografica l’ampia terrazza, con tanto di pergola di bouganville, da cui ammirare l’orizzonte.

Per gli amanti dell’arte, la nuova Presidenti[Art] Suite, la suite più grande del Grand Hotel, conta tre camere separate, un’ampia zona salotto e una magnifica terrazza con vista impareggiabile su tutto il lungomare che da Alassio porta a Laigueglia. È impreziosita dai capolavori scelti in collaborazione con la Galleria di Daniele Comelli, la Nuar Gallery di Valentina Ferrari e la Galleria di Matteo Bellenghi, che si aggiungono ai pezzi unici dell’interior design del brand veneziano Pic Toom. Tutto nell’ambito dell’iniziativa Talassio 4 Art una mostra diffusa che racchiude alcuni tra gli espositori e gallerie più importanti d’Italia.

Ecco allora che camminando negli spazi comuni e nelle stanze si riconoscono le opere della Talassio 4 Art, una mostra diffusa che coinvolge oltre alla già citata Galleria Daniele Comelli Art e alla Nuar Gallery, anche Colossi Arte Contemporanea, Galleria L’Image di Alassio e molte altre. E poi c’è la Camera di Decompressione, un luogo per meditare unico al mondo, con opere dell’artista Massimo Catalani, già nominato Ambasciatore del Design Italiano dalla Triennale di Milano. È una suggestiva installazione di luci, dove l’evocativo e rilassante suono delle onde del mare accompagnano in un viaggio immersivo sottomarino tra capodogli e megattere.

Nuova anche la Talassio Gym, un moderno spazio di 60 mq ampliato con nuovi attrezzi Technogym completamente digitali, con la possibilità di essere seguiti da un personal trainer. Il wellness retreat Dolce Vital è stato invece lanciato in occasione della settima edizione del World Wellness Weekend. Mindful eating, trattamenti SPA e movimento Dolce Vital. Si parte nel weekend dal 10 al 12 novembre, dedicato all’Animal Flow, una disciplina che combina movimenti fluidi e agili ispirati agli animali. A guidare le classi l’esperta istruttrice Elisa Baldo, fondatrice di Wonder Fitness Community. Tempo poi per la Thalassio Medical SPA, dove ci si ferma fino a sera inoltrata, per preparare il sonno tra bagni di calore e campane tibetane.

La rigenerazione passa anche attraverso la sana alimentazione della dieta ligure, grazie alle proprietà nutrizionali dei numerosi presidi Slow Food della zona, come il Carciofo di Albenga o il Chinotto di Savona, per cui è considerata tra le migliori espressioni della Dieta Mediterranea. I piatti tipici della dieta ligure, freschi e leggeri, diventano base del mindful eating e della nutrizione consapevole, studiati e ideati dalla nutrizionista Patrizia Bettinelli e l’executive chef Roberto Balgisi.

La storia dei Bagni Giovanna ad Alassio è un esempio di come la passione per l'ospitalità e l'attenzione al cliente possano creare un'esperienza unica, capace di attrarre turisti da tutto il mondo. Un racconto di famiglia che si intreccia con la storia del turismo ligure, fatto di tradizioni, innovazione e amore per il territorio.

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