Alassio, con il suo affascinante lungomare, offre una varietà di esperienze balneari uniche. La sua spiaggia, che si estende per circa 3 chilometri dalla Cappelletta ai Caduti del mare fino alla scogliera che la separa da Laigueglia, è ideale per lunghe passeggiate a piedi nudi sulla sabbia fine e silicea.
Gli oltre 100 stabilimenti balneari di Alassio rendono la sua costa la meta ideale per una giornata in compagnia. Molti di questi stabilimenti sono dotati di bar, offrendo ai visitatori la possibilitĂ di godersi un aperitivo al tramonto con vista sul mare.
Se preferisci una giornata di sole lenta e tranquilla, puoi optare per le spiagge libere alle estremità Est e Ovest di questo tratto di costa. Questo è il luogo ideale per assaporare la magia del mare, con il panorama sull'isola Gallinara e la brezza che diffonde i profumi della macchia mediterranea.
L'Evoluzione degli Stabilimenti Balneari di Alassio
L'attività svolta dai Bagni Molo è quella dello stabilimento balneare, inizialmente inteso come elioterapia per i ceti agiati di inizio Novecento; successivamente, a partire dagli anni Sessanta, divenne un bagno come si intende ai giorni nostri. L'evoluzione dello stabilimento balneare, aperto ad Alassio vicino al molo, punto di scambio delle merci e sbarco dei turisti, seguì in prima battuta il turismo inglese agli inizi del Novecento evolvendosi poi verso il turismo di massa del secondo dopoguerra.
I nobili inglesi che venivano ad Alassio a respirare aria buona, non solo cominciarono a far costruire nella zona le loro ville, ma avvertirono ben presto la necessità di cambiarsi d’abito mentre passeggiavano sulla spiaggia o sotto il sole indossando capi più consoni. Furono pertanto costruiti alcuni “spogliatoi” mobili utili allo scopo: si trattava di strutture composte da canne in legno sovrastate da lenzuola che si montavano e smontavano ogni volta. Con l’integrazione fra ospiti inglesi e pescatori locali si cominciarono a costruire le cabine in legno in serie posizionate una accanto all’altra. Nei decenni lo stabilimento ha poi cominciato a fornire sdraio e riparo dal sole fino a diventare un moderno stabilimento balneare.
Nel 1946 mamma Luigina e papà Giuseppe Iebole, "u Pitò", con poche vecchie sdraio e ancor meno ombrelloni iniziarono ad ospitare i primi sporadici bagnanti. Tempi duri per vivere, ma sopravvivere onestamente è fatica disumana.
Servizi Offerti dagli Stabilimenti Balneari
La spiaggia di Alassio offre ai suoi clienti una serie di servizi per rendere la loro vacanza in spiaggia davvero unica e senza problemi. Molti stabilimenti offrono:
- Wifi-zone
- Bar/chiosco
- Noleggio di sdraio e ombrelloni
- AttivitĂ per bambini
Stabilimenti Balneari Comunali in Concessione
Approvazione del capitolato speciale per affidamento concessione di servizi relativi alla gestione, organizzazione e conduzione sino al 30/9/2027 di n.3 stabilimenti balneari comunali, uno dei quali dotato di chiosco-bar:
- “Bagni Adelasia”-fronte mare metri lineari 45,00 (lotto 1)
- “Bagni Cadorna”-fronte mare metri lineari 11,70 + metri lineari 13,30 (lotto 2)
- “Bagni Ponente”-fronte mare metri lineari 16,00 con annesso chiosco-bar (lotto 3)
Anche l’ultimo dei tre stabilimenti balneari Comunali potrà essere assegnato. Questa, in breve la vicenda riassunta dall’Assessore agli Affari Legali, Franca Giannotta: “La società BSM srls era stata esclusa dalla gara per l’assegnazione delle spiagge Cadorna, Ponente e Adelasia poiché uno dei documenti richiesti risultava incompleto. BMS presentò quindi un primo ricorso perché lamentava di non essere stata ammessa al soccorso istruttorio. Il Tar in allora sospese la gara ammettendo la società al soccorso istruttorio. Dopo l’ammissione, la società è stata nuovamente esclusa per nuove irregolarità .
Alassio e il Turismo Inglese
Ora l’articolo pubblicato sul “The Guardian”, il prestigioso tabloid londinese che esalta le bellezze storiche della città degli innamorati offrendo uno spaccato storico preciso: la permanenza degli inglesi ad Alassio. L’ex villaggio di pescatori sulla costa ligure era un tempo uno dei preferiti dagli inglesi che arrivavano in ottobre per sfuggire al freddo invernale, restavano fino a maggio e poi tornavano a casa prima dell’estate.
L’Amministrazione Comunale di Alassio, insieme alla società partecipata Gesco che ha organizzato la visita ad Alassio della giornalista inglese commentano: “E’ stato per noi un piacere ospitare Liz Boulter e farle conoscere le bellezze e la storia della nostra città . Siamo molto soddisfatti che la giornalista del “Guardian” abbia colto pienamente lo spirito di Alassio e l’amicizia che tutt’ora la lega con il popolo anglosassone, che fu il primo a scoprire e valorizzare il nostro territorio come meta turistica.
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