La spiaggia è l’emblema dell’estate ed è ciò che più caratterizza l’idea che abbiamo di meritato riposo, relax, divertimento. Tuttavia, non era ancora stata pubblicata una guida agli stabilimenti balneari più virtuosi d’Italia, dove, in funzione di "location, servizi, design, food, beverage e mood della struttura", viene stilata una classifica dei più meritevoli.
La Prima Guida ai Beach Club d'Italia
Sfogliando la prima guida ai beach Club d’Italia, firmata da Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, sembra quasi di sentire odore di salsedine e crema abbronzante. È una guida che mancava, dove si segnalano le migliori attività costiere connesse alla balneazione, ma dove brillano anche vere e proprie destinazioni gourmet.
La prima Guida ai Beach Club d’Italia, a cura di Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, per Morelli Editori, è frutto di un lungo e impegnativo tour avvenuto nel corso dell’estate 2023. Un viaggio pieno di incontri, alla scoperta delle regioni costiere attraverso circa 300 stabilimenti balneari, che ha portato a selezionare 225 strutture inserite in guida, valutate sulla base di sei parametri - location, servizi, design, food, beverage e mood della struttura - dando origine a una graduatoria finale.
14 gli stabilimenti italiani che nella prima edizione della guida hanno ottenuto il massimo punteggio, sintetizzato nei “3 ombrelloni” sull’esempio delle stelle Michelin, le forchette del Gambero Rosso o i cappelli dell’Espresso. Una guida che per la prima volta esplora gli stabilimenti balneari premiando i più virtuosi e dopo il lungo inverno, ci porta in spiaggia, facendoci pregustare quei momenti di tranquillità a cui aspiriamo per un anno intero.
Sfogliare questa guida è puro relax, è come essere in costume sotto l’ombrellone o sulla battigia, mentre sorseggiamo un Mai Tai, ma anche e soprattutto un prezioso strumento per beach lovers, viaggiatori curiosi, gourmand, operatori di settore, istituzioni.
L'Evoluzione del Concetto di Spiaggia
Tuttavia le spiagge e i mari non sono sempre stati visti dall’uomo come luoghi spensierati dove trascorrere ore liete e soggiorni idilliaci lasciandosi cullare dalle onde sotto i raggi del sole. Un saggio di Daniela Blei, pubblicato sull’autorevole rivista dello Smithsonian Institution ci svela quanto fin dall’antichità il mare e le coste fossero per l’uomo paura vera.
Nella Bibbia l’oceano era un posto misterioso e distruttivo, responsabile del Diluvio universale e per questo chiamato nella Genesi il «grande abisso». Le grandi acque incarnavano una natura selvaggia e pericolosa, di cui non si conoscevano le profondità, naufragavano navi e albergavano mostri terribili. Orazio, Ovidio e Seneca rifuggono il mare e lo descrivono come una forza da cui guardarsi, mentre per Shakespeare è un’entità minacciosa fonte di tempeste che non lasciano scampo.
Le vacanze in spiaggia diverranno un fenomeno culturale solo verso la fine del ‘700 in Inghilterra, durante l’industrializzazione, con l’arte francese che comincia a ritrarre le placide coste marine, avvicinando i turisti alle spiagge, per poi diffondersi in tutto il mondo. In quell’epoca i medici, ritenevano che immergersi nell’acqua fredda e agitata del mare, servisse a curare patologie come la malinconia, la depressione, gli sbalzi d’umore, una pratica che proseguirà anche nei due secoli successivi, mentre nascono gli ‘assistenti”, professionisti che consigliano ai bagnanti in cura, quando è il momento di entrare in acqua, per cogliere il momento esatto in cui le onde si infrangono e trarne il massimo beneficio.
Non mancano fruitori illustri, come il principe di Galles, che nel 1783, visiterà Brighton per fare bagni di mare che avrebbero curato la sua gotta e ne scrive anche Jane Austen, qualche anno dopo, nel romanzo ‘Emma’ del 1815, dove il padre ipocondriaco, discute continuamente con i suoi amici dell’alta società, su quali siano le spiagge più salutari d’Inghilterra.
Da lì in poi le vacanze in spiaggia, si diffonderanno a macchia d’olio, anche alle classi meno abbienti d’Europa e del mondo, diventando un fenomeno di costume.
Bagni Le Palme a Marina di Carrara: Un'Eccezione Cooperativa
A Marina di Carrara, il bagno Le Palme rappresenta un’eccezione nel panorama balneare. Non ci sono singoli imprenditori a capo del bagno Le Palme come accade normalmente, bensì una cooperativa di soci. Questa della cooperativa nella realtà balneare di Marina di Carrara costituisce una vera eccezione. Oltre alle Palme non ci sono altre cooperative alla guida di uno stabilimento balneare.
Era il lontano 1947 quando i dipendenti dell’Unra Casas (circa un centinaio tra autotrasportatori, muratori ed altri artigiani) decisero di investire sul litorale e dare vita ad uno stabilimento balneare. All’inizio c’erano circa dieci cabine e la spiaggia era riservata alle famiglie dei soci, poi con l’andare del tempo il bagno ha aperto le porte anche agli esterni.
Ed ancora oggi alle Palme è così: la gestione è interamente affidata ai soci, che anno dopo anno reinvestono gli utili nello stabilimento balneare. Solo per questa stagione sono stati investiti 160mila euro. Cifra che ha permesso di rifare completamente lo stabilimento.
Attualmente la cooperativa è costituita da quaranta soci, molti dei quali vivono all’estero. Il presidente è Carlo Baccioli, il vicepresidente è Ferruccio Tonini. C’è anche un direttore generale che è Andrea Del Nero, più due amministratori: Fabrizio Bianchi e Giulio Vatteroni.
I servizi del bagno, come per esempio la manutenzione e la pulizia, sono affidati ai giovani. Riccardo Dadà per esempio ci lavora da otto anni, mentre Marco Bernardini da cinque.
Il fronte spiaggia del mare è di circa trentadue metri per una profondità di novanta. Da quest’anno c’è il bar sulla spiaggia e le cabine da rosse sono diventate arancioni. Poi è stata rifatta la pavimentazione, l’impianto di illuminazione, le docce ed i bagni. Insomma, tutto nuovo.
Si tratta di un bagno molto giovane e vivace, basta pensare che ci sono circa duecento tra ragazzi e ragazze. In spiaggia ci sono 134 ombrelloni anti vento più dieci gazebo. La struttura è dotata anche un campo da beach volley e di un parcheggio privato per i soci con accesso per la clientela disabile.
Non dimentichiamo il pezzo forte dello stabilimento. E cioè il ristorante delle Palme (dato in gestione dalla cooperativa), e reso famoso dallo chef Alessandro Bandoni. Il ristorante è aperto tutto l'anno e dispone di una sala interna più una veranda esterna.
«Questo bagno - spiega Andrea Del Nero - è molto apprezzato dalla gioventù. Quest'anno al mare da noi ci sono circa duecento ragazzi. L'atmosfera è molto vivace e non ci si annoia. La nostra cooperativa non ha scopo di lucro e grazie ai 160mila euro che avevamo abbiamo rimesso mano alla struttura. Abbiamo completamente rinnovato lo stabilimento e abbiamo portato il bar direttamente sulla spiaggia. Abbiamo rifatto le toilette. Ora ci sono quattro gabinetti più due per disabili più tre docce calde e sei fredde. La particolarità delle Palme è che è un bagno pieno di fiori».
Anche qui la clientela è prevalentemente carrarese e oltre ai soci ci sono molte famiglie di non soci che frequentano questo bagno da decenni.
Il nome dello stabilimento deriva da alcune piante di Palme che nel 1947 erano state posizionate all’inizio della struttura dai soci. Palme che da qualche anno sono state sostituite con delle cycas, a causa del famigerato punteruolo rosso che ha danneggiato irrimediabilmente gli esemplari originali.
Insomma, la storia di questo bagno è alquanto singolare e tutta basata sulla filosofia di rendere il bagno sempre più bello. Per il prossimo anno si sta già pensando di sostituire la copertura del ristorante con una vetrata.
Premi e Riconoscimenti ai Beach Club in Emilia Romagna
Giugno si avvicina, e i beach club d’Italia - e della riviera romagnola in particolare - si preparano ad inaugurare l’estate: l’evento andato in scena al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” è stato l’equivalente di un kick off di stagione.
Il titolo di miglior beach club della regione è stato consegnato dal General Manager del Gruppo, Franco Vanetti, al titolare di Fantini Club di Cervia, Filippo Fantini, terza generazione aziendale della famiglia Fantini. Fondato nel 1959, oltre a conquistare i 3 Ombrelloni, riportano i curatori della Guida, “ha fatto e continua a fare la storia del concetto di beach club in Italia”.
Il premio San Greg by Feudi di San Gregorio Award per il miglior design è invece andato a Globus Beach a Milano Marittima, concepito come un vero “salotto del mare”. L’Audit People Award, premio per la qualità e la sostenibilità, è stato conquistato da Spiaggia Le Palme di Riccione, struttura di proprietà del Gruppo Leardini, ai vertici dell’offerta regionale con 3 Ombrelloni.
La miglior location è invece il Maré di Cesenatico, che si è aggiudicato il Meraviglioso Club Award grazie alla sua posizione a ridosso del Porto Canale Leonardesco di Cesenatico. Infine, Grand Hotel Majestic “Già Baglioni” Award, premio dedicato al mood e all’atmosfera, è stato attribuito dal Direttore Biondi a Singita Miracle Beach di Marina di Ravenna, un brand diventato famoso per il suo rito dell’aperitivo al tramonto.
Tra i premiati Spiaggia Le Palme, Boca Barranca, Globus Beach, Prestige, Marè e Singita Miracle Beach.
Riepilogo dei Premi Principali
| Premio | Vincitore | Motivazione |
|---|---|---|
| Best Beach Club Emilia Romagna | Fantini Club (Cervia) | Punto di riferimento nazionale per l’accoglienza in spiaggia. |
| Best Beach Restaurant Emilia Romagna | Boca Barranca (Marina Romea) | Lido immerso nella natura con una grande cucina. |
| Best Design Beach Club Emilia Romagna | Globus Beach (Milano Marittima) | Un salotto del mare, con divani posizionati sulla spiaggia e provvisti di cuscini azzurri. |
| Best Quality and Sustainability Beach Club Emilia Romagna | Spiaggia Le Palme (Riccione) | Alto livello qualitativo dei servizi. |
| Best Mood Beach Club Emilia Romagna | Singita Miracle Beach (Marina di Ravenna) | Un’oasi di benessere e di equilibrio orientale. |
| Best Beverage Beach Club Emilia Romagna | Prestige Lido Delle Nazioni | Livello alto, con una cantina che comprende tante etichette. |
| Best Location Beach Club Emilia Romagna | Maré di Cesenatico | Struttura tra la spiaggia e il porto canale leonardesco. |
Bagni Grand Hotel a Varazze: Tradizione e Modernità
Situati al centro della passeggiata a mare, nella zona delle palme, i Bagni Grand Hotel sono uno dei migliori stabilimenti balneari di Varazze. Sotto gli ombrelloni color bianco e azzurro batte un glorioso passato: perché questo stabilimento esiste sin dai tempi della Belle Époque, quand’era collegato al prestigiosissimo albergo, che portava lo stesso nome.
Poi, intorno alla metà del Novecento, l’albergo fu demolito, ma i bagni rimasero e sono arrivati sino ad oggi. Da più di vent’anni la gestione è affidata a Marco Parodi che, negli ultimi cinque, è stato affiancato da Francesca Franzone. Si va avanti seguendo la tradizione, ma anche offrendo tutte quelle modernità che consentono ai Bagni Grand Hotel di stare al passo con i tempi e di venire incontro a ogni esigenza da parte della clientela.
Sono tantissimi i turisti che tornano estate dopo estate, ormai diventati fedelissimi frequentatori dello stabilimento, ma il bello è che ogni anno questo gruppo si allarga con nuovi ingressi. I Bagni Grand Hotel, ambiente estremamente tranquillo ed elegante, sono la meta ideale per le famiglie e per i bambini e possono vantare un’ottima posizione sulla costa, proprio nel punto dove la spiaggia è più sabbiosa e l’ingresso e l’uscita dall’acqua sono di conseguenza molto più agevoli.
Tutti i servizi sono curati nei minimi particolari: ombrelloni, lettini, sdraio, il noleggio di sup e pedalò, le docce calde, le cabine ampie e confortevoli e con tutti i parametri rispettati anche per i portatori di handicap.
Ma ai Bagni Grand Hotel non ci sono solamente spiaggia e mare. I gestori tengono molto alle iniziative culturali e, nel corso degli anni, hanno organizzato rassegne letterarie con presentazioni di libri e tutta una serie di laboratori per i bambini. C’è pure una biblioteca dove si possono prendere in prestito alcuni volumi e, una volta letti, si rimettono a posto per prenderne altri.
All’interno dei bagni c’è inoltre un servizio di bar con tavola fredda e, all’ora dell’aperitivo, si può gustare il proprio cocktail o il proprio bicchiere di vino direttamente con il tavolo collocato sulla battigia.
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