I Bagni Olimpia si trovano in C.so Vittorio Veneto a Savona.
La Tradizione dei Lumini a Ferragosto e la Sostenibilità Ambientale
Se chiedi per le strade di Savona quando è nata la tradizione della posa dei lumini in mare la notte di Ferragosto, rispondono tutti, a ogni età, che c'è da sempre, o almeno da quando hanno memoria. La sera del 14 agosto si scende in spiaggia, dove gli stabilimenti e il Comune distribuiscono migliaia di candele galleggianti, e poi tutti insieme le si spinge al largo, affidando al mare amori, speranze, promesse.
Quel che è certo è che il 2014 rimarrà nella storia come l'anno che ha rotto l'incantesimo: niente candele, questa sera. La tradizione è stata sacrificata sull'altare dell'ecologia. La Capitaneria di Porto ha infatti imposto che i lumini siano completamente biodegradabili: gli organizzatori, con poco preavviso, non sono riusciti a trovarli né chiedendo aiuto alle due cererie liguri, quelle di Rapallo e di Imperia, né altrove.
E mentre sul web dilaga la polemica e la città si è arrangiata in altro modo (in attesa di riorganizzare la tradizione, stasera alle 22 si accenderanno fiaccole sulle spiagge), il comandante della Capitaneria Enrico Moretti spiega cosa lo ha spinto a una decisione tanto contestata: "Sub e pescatori mi hanno portato in ufficio resti di cera e lumini contorti, consumati dall'acqua - racconta - Nel giro di qualche mese mi hanno letteralmente riempito la stanza, denunciando che quei resti inquinano i fondali e vengono scambiati dai pesci per cibo, provocando danni. Basti pensare che la cera di paraffina è un derivato del petrolio. Così, abbiamo concluso che la tradizione non avrebbe più dovuto scontrarsi con il bene dell'ambiente. E abbiamo chiesto che si utilizzino lumini di cera d'api o altre sostanze ecologiche. Turisti esavonesicapiranno, sehannoacuorel'ambiente".
La polemica che dilaga in città, in verità, non è fomentata dagli organizzatori: "Chiederemo presto a qualche azienda di costruire lumini con cera, stoppini e carta bio, e se saremo i primi vorrà dire che faremo da apripista in Italia - dice Enrico Schiappapietra, titolare dei bagni Olimpia di Savona e presidente regionale del Sindacato bagni marini - Dispiace solo non aver avuto il tempo per adeguarci quest'anno, e che nel frattempo in località vicine i lumini abbiano invece preso il largo: ci vorrebbero norme omogenee.
Servizi e Caratteristiche dei Bagni Olimpia
Un ingresso singolo costa 6 euro con incluso l’ utilizzo di servizi, docce e spogliatoio. Gli spazi non sono ampi come per gli stabilimenti balneari della riviera adriatica. Sempre più stabilimenti propongono anche la ristorazione serale.
La Spiaggia di Savona: Una Risorsa Preziosa
Dopo dieci anni di bandiera Blu ottenuta, per altro, in un tratto di costa sito tra due porti e per una città come Savona dalla vocazione portuale, ci piacerebbe avere una bella campagna promozionale che spiegasse non solo ai savonesi , ma anche ai turisti delle zone e regioni limitrofe che Savona ha la spiaggia più lunga della Liguria: sono oltre 4 km di spiaggia continua. E poi ci piacerebbe avere un grande parcheggio. Parco Doria che è a ridosso dell’Aurelia, nel tratto centrale della spiaggia, potrebbe essere recuperato, visto che è inutilizzato, come un’enorme area parcheggi, dotato di servizi navetta eventualmente.
Noi come SIB saremmo disposti a compartecipare all’investimento per la realizzazione. Abitiamo in una bellisima città, dobbiamo comunicare maggiormente ai turisti che lo è e farne conoscere tutti gli aspetti positivi che la rendono unica. La spiaggia è un bene comune, è connotata da un forte aspetto sociale. Le spiagge libere devono esistere, ma gestite in maniera accurata: con servizi, pulite e con un bagnino di salvataggio.
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