Chi desidera costruire o ristrutturare un bagno per disabili ha a disposizione diverse agevolazioni grazie alla Legge n° 13 del 1989. Grazie alla legge è possibile facilitare la vita a chi ha problemi di deambulazione o deve muoversi con la sedia a rotelle, o ancora, chi soffre di cecità. Le risorse disponibili per costruire i bagni per disabili vengono stanziate annualmente dalle diverse Regioni. È possibile usufruire dell’IVA agevolata al 4% con detrazioni Irpef che passano al 19%. Purtroppo i tempi dipendono dalla durata dei lavori, ciò significa che il richiedente deve spendere i soldi e richiedere i contributi sotto forma di rimborso. Una volta terminati i lavori e presentate le fatture, il Comune si impegna ad inoltrare il contributo dopo aver ottenuto il lascia passare regionale.

Caratteristiche e Requisiti di un Bagno per Disabili

Il bagno per disabili ha particolari caratteristiche. Innanzitutto deve essere costruito in una stanza ampia, che non intralci i movimenti. I primi documenti devono essere inoltrati insieme alla richiesta di contributi prima di iniziare i lavori. Il “bagno per disabili”, deve avere accorgimenti per renderlo utilizzabile da portatori di impedimenti od addirittura in carrozzina. La larghezza prevista dalla legge (13/89 e DM 236/89 nel campo residenziale) è di 75 centimetri, riducibile fino ad un minimo di 70 cm. Possono essere ideali le porte a scomparsa oppure quelle a soffietto, perché ingombrano meno. La maniglia deve essere pratica ed abbastanza grande per facilitare la presa.

Per uso personale si consiglia un pavimento antiscivolo mentre in enti pubblici è obbligatorio. Almeno R10 di scivolosità. Occorre evitare anche i piccoli gradini e qualsiasi dislivello. Il piatto doccia deve essere a filo pavimento, che non ha quindi il dislivello con il pavimento del bagno. Il box doccia in cristallo temperato di sicurezza deve avere un’ampia apertura in modo di far entrare agevolmente che deambula male. Addirittura esistono box doccia a doppie ante che si aprono totalmente a libro. Per coloro che hanno bisogno di essere assisiti esistono box doccia con ante alte max. cm.

Il rubinetto doccia o miscelatore deve avere un maniglia che agevola la presa e l’erogazione tramite un saliscendi posizionato a partire da cm 90 di altezza per favorire le persone sedute in carrozzella. Consigliabili i lavabi ergonomici per disabili che hanno anche l’appoggio laterale per gli avambraccio. Il rubinetto deve avere la leva lunga o clinica in odo di potere essere azionato anche con il gomito. L’altezza dei sanitari è leggermente più alta di quelli comuni, per facilitare il rialzo. Esistono in commercio accessori o ciambelle a spessore per poter adeguarsi alle varie esigenze. E' indispensabile corredare il wc di una doccetta con flessibile.

Ideali i sono i sanitari sospesi perché rendono libera l’area sotto. L'articolo 8.1.6 del Decreto Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. lo spazio necessario all'accostamento e al trasferimento laterale dalla sedia a ruote alla tazza W.C. i W.C. e i bidet preferibilmente sono del tipo sospeso, in particolare l'asse della tazza W.C. o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale (F), il bordo anteriore a cm 75-80 dalla parete posteriore e il piano superiore a 45-50 cm dal calpestio (E). Qualora l'asse della tazza, W.C. Nei casi di adeguamento è consentita la eliminazione del bidet e la sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di ottenere anche senza modifiche sostanziali del locale, uno spazio laterale di accostamento alla tazza W.C.

Negli alloggi di edilizia residenziale nei quali è previsto il requisito della visitabilità, il servizio igienico si intende accessibile se è consentito almeno il raggiungimento di una tazza W.C. e di un lavabo, da parte di persona su sedia a ruote. Per raggiungimento dell'apparecchio sanitario si intende la possibilità di arrivare sino alla diretta prossimità di esso, anche senza l'accostamento laterale per la tazza w.c.

Normative e Prescrizioni di Legge

Proprio per questo motivo, oggi vorrei parlarti della normativa e delle prescrizioni di legge sul progetto del bagno per i disabili. Il rispetto delle prescrizioni sui servizi igienici per disabili potrebbe essere richiesto anche dai regolamenti edilizi comunali per altri interventi oppure dal SUAP per l'apertura di attività commerciali, industriali, artigianali o di vicinato. Non esiste una dimensione minima del bagno per disabili, ma occorre rispettare una serie di regole che, indirettamente, qualche limite dimensionale lo impongono. Limiti imposti dall'art.

WC e Bidet

E' consigliato l'uso di modelli sospesi per quanto riguarda il bidet e il wc (art. 8.1.6 DM 236 del 1989). L'altezza da terra del bordo anteriore del sanitario deve essere compresa tra i 45 e i 55 cm e il bordo anteriore a cm 75-80 dalla parete posteriore (art. 8.1.6 DM 236 del 1989) . Inoltre, ti consiglio di posizionare la cassetta di scarico dietro la schiena con funzione di appoggio: meglio se il pulsante di scarico è di grandi dimensioni e di facile azionamento. L'asse della tazza del wc o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di 40 cm dalla parete laterale.

Qualora l'asse della tazza wc o bidet sia distante più di 40 cm dalla parete, si deve prevedere, a 40 cm dall'asse dell'apparecchio sanitario un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento (art. Per permettere l'accostamento e il trasferimento laterale dalla sedia a ruote alla tazza w.c. e al bidet, se previsto, deve essere garantito uno spazio minimo di 100 cm, misurati dall'asse dell'apparecchio sanitario (art. 8.1.6). Vicino al wc occorre installare il campanello di emergenza (art. A mio parere, il sistema di scarico dell'acqua deve essere facilmente azionabile e semplice da usare, tipo a pressione su leva o a tiraggio verso il basso. Nei casi di adeguamento è consentita l'eliminazione del bidet (art.

Lavabo

Per l'accostamento fontale bisogna installare un lavabo a mensola (art. 4.1.6 DM 236 del 1989), senza colonna con sifone, accostato o incassato a parete, con il bordo superiore a un'altezza di circa 80 cm dal pavimento, per consentire il passaggio delle gambe (art.

Vasca da Bagno e Doccia

Per far sì che si possa accostare la carrozzina lateralmente alla vasca, ci deve essere uno spazio libero di 140 x 80cm (art. In prossimità della vasca, ci devono essere almeno un corrimano a parete ed un campanello di emergenza (art. 4.1.6 DM 236 del 1989), meglio se del tipo con cordicella. Le vasche devono essere dotate, al loro interno, di uno zoccolo o di un sedile, fisso o mobile. Nei casi di adeguamento, la vasca può anche essere sostituita con una doccia a pavimento (art.

Bisogna garantire lo spazio necessario per accostarsi lateralmente alla doccia. La doccia deve essere del tipo a pavimento (DM 236 del 1989 art. 8.1.6): sono esclusi, perciò, i piatti doccia con i bordi rialzati. La doccia deve essere dotata di sedile ribaltabile, facilmente raggiungibile per il trasferimento carrozzina-seggiolino e doccia a telefono (DM 236 del 1989 art. 8.1.6). Occorre installare i maniglioni di sostegno. A mio parere, la dimensione minima ideale del piatto doccia dovrebbe essere di 90 x 90cm, con un'inclinazione del 3% per far defluire l'acqua.

Porte e Rubinetti

Le porte del bagno devono preferibilmente aprirsi verso l'esterno o essere a scorrimento (art. 4.1.6 DM 236 del 1989), per evitare che in caso di malore non sia possibile aprire la porta all'interno, perché ostacolata dalla persona caduta o dalla carrozzina. Secondo l'art. 8.1.1. L'altezza delle maniglie deve essere, sempre secondo l'art. 8.1.1. Si deve dare preferenza a rubinetti con manovra a leva e, ove prevista, con erogazione dell'acqua calda regolabile mediante miscelatori termostatici (art. 4.1.6).

Accessori e Corrimano

Per assicurare una solida presa nei trasferimenti (carrozzina-wc, carrozzina-doccia) è necessario installare opportuni corrimano e di un campanello di emergenza posto in prossimità della tazza e della vasca. Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico è necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza wc, posto ad altezza di 80 cm dal calpestio, e di diametro 3-4 cm; se fissato a parete deve essere posto a 5 cm dalla stessa (art. Sarebbe meglio usare utilizzare una pavimentazione antisdrucciolo (obbligatoria nei bagni per disabili ad uso pubblico, art.

Costi e Agevolazioni Fiscali

Quando si pensa ai dispositivi per disabili viene naturale immaginarli come degli elementi costosi. In realtà non lo sono, o meglio, il prezzo è superiore rispetto ai sanitari classici, ma nulla di irraggiungibile. Discorso a parte deve essere fatto per la vasca da bagno, che deve essere dotata di sportellino e il cui costo è abbastamza rilevante. L'agenzia delle entrate, tramite le detrazioni fiscali, permette di recuperare in parte o totalmente le spese sostenute per l'abbattimento delle barriere architettoniche, tra le quali la realizzazione di un servizio igienico per disabili.

Agevolazioni per bagno disabili e abbattimento delle barriere architettoniche

Lo stato prevede per l’abbattimento delle barriere architettoniche la detrazione delle spese sostenute i bonus utilizzabili ad oggi sono:

  • bonus ristrutturazione al 50% con detrazione fiscale su IRPEF
  • il bonus abbattimento barriere architettoniche sempre come detrazione fiscale al 75%

E fattibile richiedere per tali interventi una agevolazione riguardo l’iva, in fatti è prevista un’imposta di valore aggiunto pari al 4%.

Costi indicativi

Ovviamente il costo di un bagno disabili ed i suoi elementi è leggermente più alto di quello standard, ma stiamo parlando sempre di cifre abbordabili per la maggior parte delle persone. Discorso a parte se dobbiamo montare una vasca per disabili che potrebbe avere un costo elevato, però come spiegato sopra se si tratta di adeguamento di un bagno si può optare per la più comoda doccia.

Elemento (porcellana) Prezzo € Costo manodopera €
Lavandino 80 - 300 90 - 120 per elemento( lavabo, piatto doccia, water, bidet, vasca)
Piatto doccia (standard) 85 - 200
Water 95 - 230
Bidet 90 - 200
Vasca da bagno 1.500 - 2.800

Le rubinetterie ed altri elementi del bagno disabili hanno un costo orientativo di:

  • maniglione di sicurezza ribaltabile: da 60 a 180 €;
  • rubinetto con miscelatore a leva, dai 90 ai 160 €;
  • doccetta dai 65 ai 160 €;
  • campanello per disabili dai 25 ai 65 €;

Per un bagno completo bisogna mettere in conto il rifacimento dell’impianto di carico e scarico acqua, le piastrelle (pavimento e pareti) ed impianto elettrico.

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