I servizi igienici scolastici sono fondamentali per creare un ambiente educativo positivo. Spazi puliti, colorati e di facile uso dimostrano agli alunni che ci si prende cura di loro. Essi promuovono inoltre un miglior comportamento e risultati scolastici migliori, facendo sentire i bambini indipendenti e accrescendone la fiducia. Ideal Standard presta assistenza agli istituti scolastici dal 1910 e oggi noi forniamo a tutti i tipi di scuole prodotti specializzati, come WC di altezza ridotta e dispositivi per il risparmio idrico.

Normativa Edilizia Scolastica: Un Approfondimento

Un interessante approfondimento sulla normativa edilizia scolastica con relazioni tecniche, schemi ed esempi di progetto dwg da scaricare. Completeremo il nostro Focus Progetti dedicato agli edifici scolastici con un approfondimento sulla normativa edilizia scolastica. Abbiamo trattato nei precedenti articoli di aspetti urbanistici, spazi dedicati alle attività scolastiche, impianti tecnologici, materiali ed arredi. Concludiamo con alcuni riferimenti alla sicurezza ed alle normative.

Il particolare argomento (normativa edilizia scolastica), tra l’altro sollecitato da alcuni lettori, ha determinato la necessità di concentrare l’articolo su aspetti normativi: da qui la presenza di numerosi link a norme di riferimento e qualche pdf di esempi di relazioni tecniche. Il progetto da cui abbiamo tratto ispirazione in questo articolo è la Benetton Nursey realizzata a Ponzano (TV) dall’architetto Alberto Campo Baeza.

Sicurezza e Normativa Edilizia Scolastica

Il progetto di una scuola nasce dalla conoscenza delle necessità dei bambini, delle famiglie e della società; non contiene spazi vuoti di idee, di forme e di colori, ma è ricco di stimoli creativi e di gioia, è uno spazio dinamico che si trasforma e cresce con i bambini stessi. E tuttavia, pur senza farsi dominare, il progetto deve avere rispetto delle dotazioni minime dettate dalle normative di riferimento, dei regolamenti e dei piani comunali; dal calcolo dei metri quadrati necessari a ogni bambino al numero di bagni necessari, e così via.

Ogni parte dell’edificio scolastico deve essere dotata a ogni piano di servizio igienico a norma per disabili, facilmente raggiungibile e in posizione facilmente identificabile. Gli edifici devono rigorosamente rispettare la vigente normativa antisismica. La sicurezza dai rischi elettrici è affidata a differenziali e alla suddivisione degli impianti. Al fine di proteggere la complessa strumentazione informatica l’impianto elettrico deve essere protetto dalle scariche atmosferiche mediante scaricatori di sovratensione. Eventuali cucine devono essere preferibilmente alimentate con energia elettrica e questo rappresenta una sicurezza intrinseca per l’edificio.

I pavimenti delle zone che possono essere facilmente bagnate, come i servizi igienici, le cucine e le pavimentazioni esterne, devono essere realizzati con materiali aventi prestazioni antisdrucciolo appropriate e certificati. Anche in questo caso si tratta di individuare il livello di prestazione antisdrucciolo che non comprometta le scelte estetiche ma sia appropriato alle esigenze. Per i parapetti il consiglio è di mantenere una altezza superiore a quella minima di legge, ed è consigliabile utilizzare quote di cm 115-120 per evitare scavalcamenti. Gli infissi devono rispondere alla recente normativa europea ed essere realizzati con vetri antisfondamento sia all’interno che all’esterno dell’infisso, di classe 2B2, come prescritto dalla direttiva UNI EN 12600 e di classe 1B1 per le superfici finestrate ad altezza parapetto fino a cm 90 da terra o comunque a pericolo di caduta.

I progetti devono rispettare i criteri di sicurezza previsti dalla normativa vigente per quanto riguarda la resistenza al fuoco delle strutture, il dimensionamento delle vie di fuga, delle scale, delle zone sicure, rispettando la resistenza al fuoco prevista nella norma citata dei materiali, con particolare attenzione a escludere quei materiali, in genere isolanti, che bruciando producono fumi tossici. Gli edifici devono essere dotati di linee-vita per tutti i lavori di manutenzione e di un adeguato piano di sicurezza per la gestione delle emergenze.

Principali Norme Tecniche per l’Edilizia Scolastica:

  • D.M. 11 aprile 2013: linee guida del Miur per progettare l’edilizia scolastica
  • testo unico edilizia
  • D.M. 259/17: nuovi CAM per edifici pubblici
  • D.M. 21 marzo 2018: Applicazione della normativa antincendio agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili nido
  • D.M. 7 agosto 2017: prevenzione incendi. Normativa prestazionale anche per l’edilizia scolastica
  • D.M. 26 agosto 1992: norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica
  • legge 23/96: norme per l’edilizia scolastica
  • D.M. 236/89 e D.P.R. n. 503/96: regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici
  • D.M. 37/08: conformità impianti
  • norma CEI 64-8

Normativa Edilizia Scolastica: le Norme Antincendio

Ecco un esempio di relazione tecnica antincendio (prodotta con il software AntiFuocus). Il D.M. 186/1968; deve essere assicurato, per ogni eventuale caso di emergenza, il sicuro esodo degli occupanti la scuola; ulteriori disposizioni in materia di reazione al fuoco dei materiali, estintori, segnaletica di sicurezza, vie di uscita, apertura e funzionalità dei serramenti delle uscite di sicurezza, ecc. Caratteristiche costruttive: scelta dell’area: gli edifici da adibire a scuole, non devono essere ubicati in prossimità di attività che comportino gravi rischi di incendio e/o di esplosione (D.M. lavori pubblici 18 dicembre 1975). Accesso all’area: al fine di consentire l’intervento dei mezzi di soccorso dei Vigili del fuoco gli accessi all’area ove sorgono gli edifici oggetto delle presenti norme devono avere i seguenti requisiti minimi: larghezza: 3,50 m; altezza libera: 4 m; raggio di volta: 13 m; pendenza: non superiore al 10%; resistenza al carico: almeno 20 tonnellate (8 sull’asse anteriore e 12 sull’asse posteriore: passo 4 m). Accostamento autoscale: per i locali siti ad altezza superiore a m 12 deve essere assicurata la possibilità di accostamento all’edificio delle autoscale.

Comportamento al Fuoco:

Valutate secondo le prescrizioni e le modalità di prova stabilite dalla circolare Ministero dell’interno n. 91 del 14 settembre 1961, prescindendo dal tipo di materiale impiegato nella realizzazione degli elementi medesimi (calcestruzzo, laterizi, acciaio, legno massiccio, legno lamellare, elementi compositi). Per quanto attiene il calcolo del carico di incendio per locali aventi strutture portanti in legno, le strutture dovranno essere realizzate in modo da garantire una resistenza al fuoco di almeno R 60 (strutture portanti) e REI 60 (strutture separanti) per edifici con altezza antincendi fino a 24 m; per edifici di altezza superiore deve essere garantita una resistenza al fuoco almeno di R 90 (strutture portanti) e REI 90 (strutture separanti). Reazione al fuoco dei materiali: di riferimento il D.M. interno 26 giugno 1984.

Sezionamenti:

Gli edifici devono essere suddivisi in compartimenti anche costituiti da più piani, di superficie non eccedente quella indicata nella tabella:

Tipo di EdificioSuperficie Massima Compartimento
Scuola dell'infanzia(Valore da definire)
Scuola primaria(Valore da definire)
Scuola secondaria(Valore da definire)

Scale: larghezza minima m 1,20; le rampe devono essere rettilinee, non devono presentare restringimenti, devono avere non meno di 3 e non più di 15 gradini; essi devono essere a pianta rettangolare, devono avere alzata e pedata costanti, rispettivamente non superiore a 17 cm e non inferiore a 30 cm. Sono ammesse rampe non rettilinee a condizione che vi siano pianerottoli di riposo e che la pedata del gradino sia almeno 30 cm, misurata a 40 cm dal montante centrale o dal parapetto interno. Il vano scala, tranne quello a prova di fumo o a prova di fumo interno, deve avere superficie netta di aerazione permanente in sommità non inferiore ad 1 mq. Nel vano di aerazione è consentita l’installazione di dispositivi per la protezione dagli agenti atmosferici. Ascensori e montacarichi: di riferimento le norme antincendio previste al punto 2.5 del D.M. interno 16 maggio 1987, n. 246

Misure per l’Evacuazione in Caso di Emergenza:

  • Affollamento: il massimo affollamento previsto:
    • aule: 26 persone/aula
    • aree destinate a servizi: persone effettivamente presenti + 20%
    • refettori e palestre: densità di affollamento pari a 0,4 persone/mq
  • Capacità di deflusso: la capacità di deflusso per gli edifici scolastici deve essere non superiore a 60 per ogni piano
  • Sistema di via di uscita:
    • Larghezza delle vie di uscita: la larghezza deve essere multipla del modulo di uscita e non inferiore a due moduli (ossia m. 1,20)
    • Lunghezza delle vie di uscita: la lunghezza delle vie di uscita deve essere non superiore a 60 metri e deve essere misurata dal luogo sicuro alla porta più vicina allo stesso di ogni locale frequentato
    • Larghezza totale delle uscite di ogni piano: rapporto fra il massimo affollamento ipotizzabile e la capacità di deflusso

Numero delle uscite: Il numero delle uscite dai singoli piani dell’edificio non deve essere inferiore a due situate in posti ragionevolmente contrapposti. Le aule didattiche devono essere servite da una porta ogni 50 persone presenti; le porte devono avere larghezza almeno di 1,20 m ed aprirsi nel senso dell’esodo quando il numero massimo di persone presenti nell’aula sia superiore a 25; per le aule per esercitazione dove si depositano e/o si manipolano sostanze infiammabili o esplosive quando il numero di persone presenti sia superiore a 5. Le porte che si aprono verso corridoi interni di deflusso devono essere realizzate in modo da non ridurre la larghezza utile dei corridoi stessi. locali destinati ad uso collettivo: oltre che della normale porta di accesso, anche di almeno una uscita di larghezza non inferiore a due moduli, apribile nel senso del deflusso, con sistema a semplice spinta, che conduca in luogo sicuro.

Spazi a Rischio Specifico:

Sono previste specifiche prescrizioni per quelli spazi definiti a rischio specifico, Questi sono: gli spazi per esercitazioni, ossia tutti quei locali ove si svolgano prove, esercitazioni, sperimentazioni, lavori ed altro connessi con l’attività scolastica; gli spazi per depositi, ossia tutti quegli ambienti destinati alla conservazione dei materiali per uso didattico e per i servizi amministrativi; i servizi tecnologici, ossia impianti di produzione di calore, impianti di condizionamento e di ventilazione, dispositivi di controllo manuali o automatici, condizionamento localizzato, impianti centralizzati per la produzione di aria compressa; gli spazi per l’informazione e le attività parascolastiche, cioè auditori, aule magne, sale per rappresentazioni; le autorimesse; gli spazi per servizi logistici, come mense, dormitori.

Impianti Elettrici:

Gli impianti elettrici del complesso scolastico devono essere realizzati in conformità ai disposti di cui alla legge n. 186/68. Ogni scuola deve essere munita di interruttore generale, posto in posizione segnalata, che per-metta di togliere tensione all’impianto elettrico dell’attività; tale interruttore deve essere munito di comando di sgancio a distanza, posto nelle vicinanze dell’ingresso o in posizione presidiata.

Inoltre le scuole devono essere dotate di un impianto elettrico di sicurezza alimentato da apposita sorgente, distinta da quella ordinaria. L’impianto elettrico di sicurezza deve alimentare utilizzazioni strettamente connesse con la sicurezza delle persone, quali: illuminazione di sicurezza, compresa quella indicante i passaggi, le uscite ed i percorsi delle vie di esodo che garantisca un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux; impianto di diffusione sonora e/o impianto di allarme. Nessun’altra apparecchiatura deve essere collegata all’impianto elettrico di sicurezza. L’autonomia della sorgente di sicurezza non deve essere inferiore ai 30′. Altri riferimenti normativi sono: norma CEI 64-8 e aggiornamenti come la CEI 64-8; V4; norma UNI 10840 per l’illuminazione, che elenca i criteri generali per l’illuminazione artificiale e naturale delle aule e di altri locali scolastici, in modo da garantire condizioni che soddisfino il benessere e la sicurezza degli studenti e degli altri utenti della scuola; D.M. 37/08 per il progetto.

Sistemi di Allarme:

Le scuole devono essere munite di un sistema di allarme in grado di avvertire gli alunni ed il personale presenti in caso di pericolo.

Mezzi ed Impianti Fissi di Protezione ed Estinzione degli Incendi:

  • Rete idranti
  • Estintori
  • Impianti di rilevazione e/o di estinzione degli incendi

Normativa Edilizia Scolastica: Barriere Architettoniche

La normativa nazionale prevede una serie di disposizioni di rango primario, al fine di favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico. Ricordiamo: artt. da 77 ad 82 del D.P.R. 380/2001 (T.U. in materia edilizia), volti a favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico; la definizione normativa di barriere architettoniche è contenuta nell’articolo 1, comma 2, del D.P.R. 503/1996; D.M. 236/89.

Gli edifici pubblici e privati degli istituti scolastici d’ogni grado per essere accessibili devono prevedere: almeno un percorso esterno che colleghi la viabilità pubblica all’accesso dell’edificio; dei posti auto riservati; la piena utilizzazione di ogni spazio anche da parte degli studenti con ridotte o impedite capacita motorie; almeno un servizio igienico accessibile. Nello specifico, per quanto riguarda gli edifici pubblici, gli arredi e le attrezzature didattiche (banchi, sedie, macchine da scrivere, spogliatoi, materiale Braille ecc.) devono avere caratteristiche particolari per ogni caso di invalidità. Nel caso l’edificio scolastico sia disposto su più piani, e non ci sia l’ascensore, è consigliabile collocare la classe frequentata dagli alunni con impedite capacità motorie al piano terra.

Normativa Edilizia Scolastica: Criteri Ambientali Minimi (CAM)

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato. In Italia, l’efficacia dei CAM è stata assicurata dall’art. 18 legge 221/2015 e dall’art. 34 d. lgs. 50/2016 (Codice Appalti, modificato dal d. lgs. 56/2017), che ne hanno reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti.

Pavimentazioni e Rivestimenti Resilienti: Comfort, Sicurezza e Design

Dalla scuola dell'infanzia all'Università, gli edifici scolastici si adeguano alle esigenze, anche molto diverse, di ciascuna struttura pur mantenendo i requisiti fondamentali di comfort, sicurezza, igiene ed elevata resistenza, richiesti all'interno o all’esterno. Trovarsi in un ambiente comodo favorisce l’apprendimento. Il progetto “scuola” si presta alla valutazione di diversi tipi di superfici da rivestire. La pavimentazione in resina permette di risparmiare in termini di tempo e di ridurre i costi di un intervento. La convenienza di un pavimento in resina è quindi duplice, poiché riduce i tempi connessi alla realizzazione degli interventi, e soprattutto gli oneri connessi a demolizioni e smaltimenti di macerie.

Le pavimentazioni viniliche in PVC, al pari del linoleum, devono essere posate su superfici perfettamente planari, sono sensibili all’umidità e, in alcuni casi, hanno una bassa resa estetica. Sempre più spesso, nel corso degli ultimi anni, le aziende scelgono le resine per la realizzazione dei loro pavimenti, preferendoli o sostituendoli ai materiali più tradizionali. Il protocollo HACCP stabilisce che le pavimentazioni debbano risultare continue, impermeabili, prive di giunti e fughe, all’interno delle quali potrebbero annidarsi batteri, funghi e muffa. Dovranno inoltre essere in grado di non degradarsi rapidamente anche in presenza di carichi di lavoro consistenti. I sistemi resinosi di DRACO sono classificati Bfl-s1. La grande resistenza alle sollecitazioni meccaniche, tipica della resina, consente alle superfici di mantenersi integre, di resistere all’abrasione, anche se soggette ad azioni di strisciatura in fase di gioco, e di sopportare bene il calpestio. In base alla specifica formulazione, le resine permettono una migliore azione ammortizzante quando si cammina e un impatto più naturale sul corpo e sulla colonna vertebrale rispetto ai pavimenti duri.

Come abbiamo già ampiamente scritto, le scuole sono edifici caratterizzati da una serie di ambienti diversi per destinazione d’uso - classi, corridoi, palestre, mense, aree di ristoro, aree di gioco interne ed esterne, ecc.

Quali sono le norme a cui il progettista o l’installatore devono fare riferimento nel momento in cui intervengono negli ambienti bagno di edifici scolastici? La norma di riferimento per l'edilizia scolastica è la Legge 23 del 11/01/1996, con cui lo Stato ha trasferito agli enti locali le competenze relative a realizzazione, fornitura e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici destinati a questo uso. Se la scuola è stata costruita tra il 1975 e il 1996, le norme sono in ogni caso quelle del DM del 18 dicembre 1975. Nell’emanare le proprie norme, gli enti locali si sono conformati, pur con qualche correttivo, alla logica del DM del 1975.

Le prescrizioni relative agli ambienti bagno, per esempio, sono simili a quanto era scritto nel paragrafo 3.9 (Caratteristiche degli spazi per i servizi igienico-sanitari e per gli spogliatoi) del Decreto Ministeriale, con un approccio che però tende a fornire indicazioni sul “cosa” ma molto meno sul “come”. Scopriamo che i servizi igienico-sanitari devono essere forniti di tre vasi per ogni sezione, o che “il locale che contiene le latrine e le antilatrine deve essere illuminato ed aerato direttamente”, ma anche che “le latrine debbono, tra l’altro, essere separate per sesso, salvo che per la scuola materna”. Certamente è utile avere una puntuale indicazione delle modalità di installazione dei sanitari, o a quale altezza dovrebbe essere fissato il lavabo. Ma molto più importante sarebbe distinguere i vasi sanitari tenendo conto che nella scuola dell’infanzia le caratteristiche fisiche tra le varie fasce di età, e tra maschi e femmine, sono estremamente variabili. Questo aspetto è lasciato purtroppo disatteso.

Certamente esistono già realtà dove questa “logica” della standardizzazione è stata superata, ma occorre un processo che coinvolga tutto il territorio nazionale affinché si inizi a progettare in modo da distinguere un vaso destinato a bambini fino a tre anni di età da quelli destinati a età maggiori. Rivestono particolare importanza anche i programmi di arredobagno concepiti per avvicinare i bambini all’uso del bagno fin dall’età prescolare, per abituarli alla cultura dell’igiene personale attraverso prodotti divertenti ideati a loro misura. Gli elementi indispensabili per la configurazione di un bagno sono il vaso sanitario e il lavabo. Per comprendere quale sia lo sforzo necessario per instaurare un cambio di paradigma nella concezione dei bagni destinati ai bambini, è utile fare riferimento ancora una volta al testo del DM 18 dicembre 1975; al punto 3.9.1, lettera v): “Basi del tipo misto a tazza allungata (a barchetta) e con poggiapiedi per essere usati anche alla turca”, e ancora: “I lavabi e lavapiedi ad acqua grondante. È palese che queste indicazioni obbligano i progettisti, e conseguentemente gli installatori, a reiterare in modo meccanico l’uso di articoli inadatti e forse anche poco funzionali nella configurazione del bagno.

Ogni luogo adibito all’insegnamento, dall’asilo fino all’Università, e ad ogni altra tipologia di studio, dovrebbe essere funzionale e confortevole, oltre che assicurare una buona igiene. Trovarsi in un ambiente comodo, favorisce l’apprendimento.

Il pavimento o il rivestimento resiliente è un prodotto che, sottoposto a pressione tende a essere flessibile, ad adattarsi, per poi tornare alla configurazione iniziale, una volta eliminata la sollecitazione esterna.

Caratteristiche Chiave dei Pavimenti per Scuole:

  • ANTISCIVOLO: La normativa italiana prevede l'utilizzo di pavimenti antiscivolo in tutti gli ambienti pubblici, anche se è ancora scarsamente applicata.
  • IGNIFUGHI: L'attuale normativa europea, prevede che i pavimenti scolastici non siano pericolosi in caso di incendio, come richiesto dal Ministero.
  • RESISTENTI: i pavimenti scolastici sono fortemente sollecitati, in particolare lungo i corridoi comuni, per cui devono essere in grado di resistere ai passaggi intensivi e frequenti.

Con i pavimenti vinilici si possono progettare pavimentazioni creative. Le pavimentazioni colorate e creative, dovrebbero essere sempre presenti negli asili, perché colore e movimento sono due fattori importanti per stimolare i bambini in crescita. Pavimenti colorati e allegri dovrebbero trovare il loro spazio nell'infanzia e in tutti gli ambienti dedicati a bimbi e ragazzi.

I pavimenti tecnici in PVC possono offrire anche un alto grado di sicurezza per quanto riguarda la qualità delle materie prime utilizzate per la loro produzione. Se la mensa ha una zona interna per la preparazione dei pasti, è probabile che il pavimento più adatto sia un pavimento tecnico in pvc antiscivolo con classificazione R10 e proprietà antisdrucciolo, anche quando il pavimento è bagnato. Un buon pavimento per la palestra deve essere flessibile, ma robusto. Per le scuole di musica i pavimenti migliori sono quelli con proprietà di abbattimento acustico, come Pavinil Silent che ha un grado di assorbimento pari a 19 dB.

Non solo sono colorati e piacevoli da vedere, ma sono anche tanto utili; parliamo dei profili paracolpi e proteggi angoli in materiale resiliente, come i paracolpi Nocrash. Pratici ed efficaci sono la giusta soluzione per mettere in sicurezza gli spazi dove giocano e vivono bambini e ragazzi. Comfort, igiene ed elevata resistenza sono tra i requisiti fondamentali richiesti all'interno di edifici scolastici.

Per migliorare gli ambienti di apprendimento in tutte le fasce di età, dai bambini negli asili nido, agli studenti universitari, Tarkett offre la soluzione più adatta ad ogni esigenza. Abbiamo ideato e sviluppato pavimenti specifici che possano rispondere ai criteri di funzionalità ed estetica per aule, strutture sportive e laboratori. Le nuove collezioni Premium, grazie ad un'offerta multi formato, consentono numerose possibilità di combinare colori e formati differenti senza rinunciare alle più elevate performance tecniche.

In un’area separata dal wc ci sono i lavabi, anche in questo caso assolutamente a misura di bambino. Gli adulti devono avere bagni dedicati, separati per genere e dotati di box con porta.

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