Inserire un bagno in una casa molto piccola è davvero una sfida, ma questi architetti ci sono riusciti. Ecco 10 esempi brillanti di bagni piccoli.

Soluzioni innovative per bagni di piccole dimensioni

Un bagno in dialogo con la zona notte

A Milano in zona città studi si trova l'appartamento progettato dallo studio KICK.OFFICE. “La sfida è stata quella di preservare il più possibile il layout e l'essenza di un appartamento di inizio ‘900 cercando tuttavia di soddisfare le necessità contemporanee. La casa, che aveva ambienti generosi e un lungo corridoio centrale, era dotata però di un solo bagno, stretto e lungo con una piccola finestra in fondo”, racconta l’architetto Mario Abruzzese, fondatore dello studio.

“La stanza da bagno è stata suddivisa in due aree e leggermente ampliata a scapito di una delle camere da letto. La resina materica a parete e pavimento della Kerakoll Color Collection stabilisce una continuità cromatica con le cementine originali della camera da letto, opportunamente restaurate. Questa fascia monomaterica si estende fino all'interno della doccia, creando un ambiente avvolgente e intimo. Anche il piatto doccia è tinto della stessa sfumatura di rosso, mantenendo la continuità con il pavimento, mentre una doppia anta in vetro cannettato separa questo spazio dal resto del bagno. La piccola finestra, affacciata sul cortile interno, illumina delicatamente la zona lavabo, completa di un mobile realizzato su disegno in rovere naturale con cassetto e mensole a vista. La fascia in resina, posizionata a metà altezza, non solo garantisce funzionalità, ma conferisce anche carattere all'ambiente. Alcune nicchie completano lo spazio, offrendo ulteriore capacità di contenimento”, dice Mario Abruzzese.

Consiglio degli architetti

In un bagno di dimensioni ridotte, ribassare il soffitto può essere una soluzione utile per riproporzionare lo spazio.

Un bagno con l’oblò

La casa di 45 metri quadri, situata nel cuore della penisola sorrentina, si ispira al rigoglioso uliveto che la circonda. ""Il vincolo della ridotta metratura ci ha spinto ad affrontare il progetto in modo consapevole, attraverso un’analisi personale quasi terapeutica su ciò che fosse davvero essenziale per stare bene. Una filosofia basata sull’eliminare il superfluo, liberarsi di bagagli inutili e restituire valore allo spazio, per viverlo senza occuparlo, con la piena libertà di sentirsi a proprio agio", racconta l’architetta Valentina Autiero.

"Il bagno con doccia si inserisce all'interno di un piccolo spazio accessorio, già delimitato dalla muratura portante preesistente. Un oblò in vetro cattedrale multicolore, con vista sul giardino, illumina l’ambiente e diventa fonte di ispirazione per alcune scelte formali e cromatiche. La doccia, rivestita in piastrelle color melanzana con rubinetteria verde, occupa l’intera parete a disposizione e include una panca posizionata di fronte alla porta d’ingresso. Il vetro walk-in è composto da due elementi: una parte trasparente e un’altra che delinea un passaggio ad arco con una trama a pois, richiamando in modo ridondante la geometria della finestra circolare presente. Il piano, così come il pavimento e il rivestimento, è in piastrelle gialle e si interrompe con il disegno geometrico di un fiore stilizzato in corrispondenza del lavabo d’appoggio in vetro nero.

Scomporre per massimizzare gli spazi

Situato sull’esclusiva Jumeira Bay Island a Dubai, un’isola artificiale a forma di cavalluccio marino, l’appartamento ideato dallo studio di architettura Etereo, fondato da Mirko Sala Tenna e Stefania Digregorio, si distingue per il suo concept innovativo che si propone di ottimizzare la superficie. Per massimizzare gli spazi infatti il bagno è stato scomposto, con le parti più intime chiuse per garantire privacy senza sacrificare la fluidità degli ambienti.

"I materiali selezionati conferiscono unicità e pregio a uno spazio che, seppur piccolo, si presenta come un vero e proprio gioiello. I sanitari in marmo rosso Verona si combinano perfettamente con le pareti in marmo verde Alpi, creando un contrasto sofisticato ed elegante che infonde agli ambienti una sensazione di intimità unica. Tra gli altri accorgimenti pensati per valorizzare lo spazio, spicca il lavabo, integrato direttamente nella camera da letto e realizzato su misura”, spiegano Mirko Sala Tenna e Stefania Digregorio.

Consiglio degli architetti

Quando lo spazio a disposizione è limitato, la chiave per ottimizzarlo sta nel giocare con la distribuzione degli ambienti, mixando e scomponendo le funzioni in modo strategico. Ridisegnare la disposizione degli elementi permette di massimizzare ogni centimetro disponibile, creando soluzioni intelligenti che uniscono estetica e praticità. In questo progetto, la scelta di suddividere gli spazi e integrarli in modo fluido ha consentito di ottenere un ambiente armonioso, funzionale e visivamente ampio, senza compromessi sul comfort o sulla privacy.

Un bagno che si apre …sul soggiorno

Siamo a est della Butte Montmartre, uno dei quartieri più vivaci e amati di Parigi. In un edificio del XIX secolo, questo piccolo appartamento di 40 metri quadrati prende vita con il décor e la sua luminosità, pur godendo di una rara tranquillità grazie alla sua doppia esposizione sul cortile. Attualmente occupato da uno dei quattro fondatori di Rive Architectes, questo piccolo appartamento a Parigi è stato riprogettato dal proprietario e dalla sua compagna. Inizialmente suddiviso in tre stanze, è stato trasformato in un “grande open space”, come lo definisce Tom Locatelli, in uno stile “un po’ loft, dove tutto si apre e diventa un unico spazio”.

Il mini bagno è la stanza preferita e più insolita di Tom Locatelli. Ospitato in un volume aggiunto a metà del XX secolo, che si estende per tutta l’altezza dell’edificio, forma una sorta di bow window in cui si annida la doccia, immersa nella luce. “Volevamo interrompere l’ortogonalità della pianta con questo bagno super illuminato, soprattutto al mattino”, spiega l’architetto, che ha immaginato un “bozzolo” circondato da una porta ovale trasparente che lascia filtrare il sole fino alla sala da pranzo adiacente. Il pavimento, le pareti e il soffitto sono rifiniti con un avvolgente cemento cerato rosa per accentuare la morbidezza dell’ambiente. “Il cemento è un materiale che si evolve con il tempo e la luce, apportando un calore e una texture unici”, conclude Tom Locatelli.

Consiglio degli architetti

Se non si ha molto spazio, inserite la doccia nel bow window.

Le righe come filo conduttore

Un appartamento a Montmartre: nel XVIII arrondissement, la strada costeggia il fondo del cimitero. Al sesto piano, sotto i tetti, c’è una piccola stanza di servizio che l’architetto Anthony Authié, dello studio Zyva, aveva già ristrutturato. La sua visione e la sua esperienza nel campo dell’architettura erano totalmente diverse, poiché questo era il suo primo progetto. “Avevo appena finito di studiare, ero diverso da come sono ora. Avevo fatto qualcosa di molto semplice e volevo rivisitarlo per un mio sogno, progettare il mio hotel, anche se c’è solo una stanza ed è minuscola”!

Molti elementi del décor sono ispirati più o meno letteralmente alla vita di Anthony Authié: la giacca da marinaio (a righe) piastrellata nel bagno, un riferimento diretto all’abbigliamento dei fratelli Dalton, i personaggi del fumetto Lucky Luke, di cui l’architetto è grande appassionato, le gambe “spinose” del tavolo e le maniglie delle porte dei mobili.

Consiglio degli architetti

Estendere il motivo a righe, qui un fil rouge, in bianco e nero nel bagno, in uno stile ispirato ai fratelli Dalton.

Il bagno dietro un divisorio curvo

Siamo a Barcellona, nel quartiere di Gracia, dall’anima bohémien, ricco di storia e cultura. Il piccolo appartamento, situato in un edificio classico, misurava originariamente 52 metri quadrati, suddivisi in 6 stanze fatiscenti con soffitti piatti. Dopo essere stato trasformato dagli architetti Isabel Francoy e Anna Enrich e dai decoratori César Carcaboso e Josep Vicens, fondatori di SANTA Living, è diventato uno spazio aperto e fluido che comprende cucina, zona pranzo, soggiorno, studio, camera da letto e bagno.

Dietro la geometria circolare ma asimmetrica di un divisorio a doppia curvatura che collega lo spazio principale all’ingresso si trova il bagno. Non toccando il soffitto in ceramica, appare come una scultura monumentale.

Consiglio degli architetti

Isabel Francoy e Anna Enrich hanno eliminato tutte le pareti divisorie e ne hanno ricreata una sola, dalla doppia curvatura, intorno al bagno per creare un bozzolo.

Scaffali e porte (quasi) nascoste...

Una piccola casa a Parigi in cui si respira un’atmosfera country: si tratta di un piccolo spazio molto particolare nel quartiere Charonne-Bastille. Due lotti separati con soffitti molto bassi che la proprietaria ha acquistato senza avere idea di cosa avrebbe trovato appena sotto il tetto. Una volta abbattuti i tramezzi e il controsoffitto, è stato scoperto uno spazio di 1,50 metri. “Con un tetto spiovente, molto bello e completamente utilizzabile, al quarto e ultimo piano di questo edificio del 1900”, dicono Pierre e François Voirin, gli architetti responsabili della ristrutturazione.

“La distribuzione ci è apparsa chiara e la rientranza nella parete era perfetta per la zona bagno, permettendoci di creare simmetria fra le due porte della libreria che hanno immediatamente dato carattere allo spazio. La libreria nasce dall’idea di creare una separazione. La parete-libreria inoltre nasconde la camera da letto, con la porta fra le scaffalature, non completamente nascosta, ma quasi”, continuano gli architetti, per i quali poter creare una vera camera dietro una piccola porta era importante, con uno spogliatoio e un bagno che si chiude con una tenda, come in una suite. È l’idea chiave di questo appartamento, che ricorda i mobili con funzioni combinate cari a Pierre Chareau negli anni Venti.

Consiglio degli architetti

In una camera da letto progettata come una suite, utilizzare una tenda per dividere lo spazio per una maggiore privacy.

Un mini bagno in una linea di fuga

Di fronte alla cucina, la doccia su misura dalla linea fluida è rifinita in bianco. Dietro, il lavabo è triangolare. Ma andiamo con ordine. “Si tratta di un appartamento creato in collaborazione con gli architetti Juliette Boulard e Marc Mazères, di base a Barcellona, e con i quali avevamo già lavorato alla ristrutturazione della casa dei genitori” spiega Pradignac. “Poi è arrivato il progetto per la ristrutturazione della chambre de bonne, che è stata venduta con l'appartamento principale”.

Gli architetti non hanno perso di vista il fatto che lo studio doveva essere completamente decompartimentato, sostituendo le tre piccole stanze della pianta originale con aree aperte che creano una continuità di pavimento e soffitto che accompagna ma non blocca la vista. La zona doccia si affaccia sulla cucina.

Consiglio degli architetti

Integrare il bagno in un appartamento (molto) piccolo si può, in questo creandone uno su misura sfruttando lo spazio al centimetro con una linea di fuga.

Scelte audaci per massimizzare gli spazi

Siamo in una casa d’epoca nel quadrilatero della moda di Milano, un appartamento sviluppato su due piani con una scala in linea che li collega. “Al suo interno, un piccolissimo bagno ospiti sfrutta lo spazio spiovente e angusto che si trova sotto alla scala. E che, nonostante le proporzioni minime, è diventato bello ed elegante grazie a una scelta audace e controcorrente”, racconta l'architetta Clara Bona, fondatrice di studio’98.

“La soluzione più facile sarebbe stata quella di cercare di ingrandire il piccolo bagno ospiti usando un colore chiaro. Invece, è stata fatta la scelta opposta: tutte le sue pareti sono state rivestite con una carta da parati dal fondo blu notte. Un colore che rende lo spazio più intenso e chic, creando un'atmosfera avvolgente e raffinata. Il merito è anche del tipo di carta, floreale ma di ispirazione giapponese, che fa parte della linea disegnata e prodotta da Florence Broadhurst, la industrial designer australiana nata nel 1899, che era anche pittrice, ballerina e musicista. Il lavandino è una bacinella in appoggio su una consolle, con la rubinetteria a parete scelta nella finitura ottone mat, una finitura che si ritrova anche nella cornice dello specchio tondo e nella base della lampada retro a doppio cono, che illumina lo specchio in posizione decentrata. Sono tutti piccoli dettagli che fanno la differenza e creano un insieme molto equilibrato, trasformando uno spazio ridotto in un angolo di grande stile”, spiega Clara Bona.

Consiglio degli architetti

Più il bagno è piccolo e poco luminoso, meglio è osare con colori scuri e profondi, capaci di aggiungere un’anima anche allo spazio più insignificante.

Una doccia (quasi) all’aperto

“La casa si trova in un ex quartiere operaio di Porto, ma un quartiere che sta cambiando volto. Mio padre è di origine portoghese e, al momento dell’acquisto, stavo ritrovando le mie radici paterne”, racconta François Leite. “Mi sono imbattuto in questa casa che era stata ristrutturata molto male, senza autorizzazione, qualche anno fa. Era una casa piccola e molto buia, senza servizi...”.

Il bagno si apre sul giardino, come una doccia esterna. Aprendosi sul soggiorno, il pavimento si alza fino alla base delle pareti in un alto battiscopa e le pareti in ceramica a tinta unita in stile azulejo danno l’impressione di un muro esterno, nello spirito di questo antico passaggio. Le porte a specchio con telaio in acciaio si fondono con la parete in pietra per un tocco contemporaneo.

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