I bagni pubblici sono una componente essenziale di luoghi come ristoranti, uffici, centri commerciali, stazioni e molti altri spazi frequentati da un gran numero di persone. È fondamentale che lo spazio sia sufficientemente ampio per garantire la privacy e la comodità degli utenti. Le dimensioni dei bagni pubblici dipendono principalmente dal numero di utenti previsti.

Normativa Italiana sulle Dimensioni dei Bagni Pubblici

Per quanto riguarda le dimensioni specifiche, esistono diverse linee guida da seguire. Ad esempio, secondo la normativa italiana, la superficie minima dei vani gabinetti deve essere di almeno 1.20mq.

Accessibilità per Disabili

Secondo questa normativa italiana, i bagni pubblici devono essere accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità motorie. Ciò significa che per il bagno disabili devono essere garantite misure di accessibilità come porte dalle dimensioni ampie, maniglioni di sostegno e spazi adeguati alla manovrabilità delle carrozzine.

Il bagno accessibile ai disabili è obbligatorio solo negli edifici pubblici o esercizi commerciali. Tuttavia, chi vive con un anziano o invalido dovrebbe dotarsi di bagni accessibili per garantire sicurezza e facilità di cura.

Le normative che regolano la progettazione e la conseguente costruzione o ristrutturazione in edifici pubblici e privati, quello che nella sostanza è l ambiente costruito, si sono evolute notevolmente negli ultimi trenta anni, in conseguenza dell’acquisizione di una maggiore coscienza sociale e della consapevolezza che è diritto di ogni persona, indipendentemente dalle sue condizioni, di poter accedere ad ambienti e servizi. Quindi una visione progettuale più ampia, che non immagini ambienti per “minorati”, secondo una terminologia in uso negli anni Sessanta e Settanta, ma che sia rivolta a tutti, capace di offrire al progettista stimoli per costruire in maggiore aderenza alle esigenze dell’uomo, e non quindi vincoli limitativi.

È questa la prospettiva con cui oggi dovrebbe affrontarsi tutta la problematica progettuale rivolta a disabili ed anziani, secondo un concetto per cui la condizione di normodotato di oggi si trasformerà con il tempo, naturalmente e non per motivi traumatici. L’industria ha corrisposto a questa evoluzione culturale con la produzione di ausili sempre più tecnicamente validi, studiati per le diverse situazioni, esteticamente curati, inseribili in ogni ambiente, ed ha reso possibile anche un’evoluzione delle normative, che possono indicare ormai linee di indirizzo e non fermarsi a dettare regole statiche superate dalla continua evoluzione della produzione.

La legislazione nazionale è integrata da Disposizioni di Regioni, Province e Comuni che, pur riferendosi alle leggi vigenti, in forme diverse in quanto a contenuti e campi di applicazioni, costituiscono comunque un complesso normativo che deve essere rispettato in fase di progettazione ed esecuzione delle opere.

Riferimenti Normativi

  • D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503
  • Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104
  • Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236 e D.P.R. n. 503 24 luglio 1996

Igiene e Materiali

Inoltre, l'igiene è un aspetto fondamentale dei bagni pubblici. I gestori sono tenuti a fornire un ambiente pulito e ben mantenuto, garantendo la fornitura regolare di acqua, sapone e carta igienica.

L'igiene è un fattore fondamentale nei bagni pubblici e l'acciaio inox è un materiale che facilita la pulizia e l'igiene. La sua superficie liscia e non porosa impedisce la proliferazione di batteri e facilita la rimozione di sporco, germi e residui di sapone.

Una buona opzione per i bagni pubblici sono i sanitari sospesi, che offrono una pulizia più agevole del pavimento e una maggiore igiene. Quando si tratta dei materiali utilizzati per i complementi d'arredo dei bagni pubblici, l'acciaio inox è una scelta popolare e affidabile in quanto è noto per la sua resistenza alla corrosione, alla ruggine e alle macchie, rendendolo particolarmente adatto per l'uso in ambienti umidi come i bagni pubblici.

Accessori per Bagni Pubblici

La scelta degli Accessori per Bagni Pubblici è di estrema importanza per garantire funzionalità, comfort ed estetica. Per quanto riguarda gli accessori, è importante scegliere prodotti robusti e duraturi, come asciugamani elettrici ad aria, dispenser per sapone, cestini, asciugacapelli e fasciatoi a muro.

Altezza e Dimensioni Specifiche

Nella progettazione di un bagno ci sono alcune accortezze da rispettare per realizzare uno spazio conforme alle normative. La legge nazionale non specifica una superficie minima o massima per il bagno, ma stabilisce un’altezza minima di 2,40 metri. Per conoscere le misure specifiche che il bagno deve avere, è necessario consultare il Regolamento Edilizio del Comune di residenza, poiché queste norme variano.

Finestre e Aerazione

Le finestre in un bagno a norma devono seguire precise disposizioni: in appartamenti fino a circa 70 mq è permesso che il bagno non abbia finestre, purché dotato di aerazione meccanica. In appartamenti più grandi, è obbligatoria l’illuminazione e aerazione diretta.

Impianto Elettrico

La normativa CEI 64-8 (Variante V3) richiede almeno 2 punti presa e 2 punti luce per il bagno, con almeno un interruttore vicino all’ingresso. I bagni sono classificati come luoghi a rischio aumentato per i contatti elettrici e devono adottare misure di sicurezza particolari.

Servizi Igienici negli Impianti Sportivi (Delib.CONI 15/07/1999, n.)

Estratto da Delib.CONI 15/07/1999, n.:

  • I servizi igienici dovranno avere una dimensione minima di m 0,90x1,20 con porta apribile verso l'esterno; i servizi igienici per disabili motori dovranno avere dimensioni conformi a quelle previste dalla normativa al riguardo ed in ogni caso di dimensioni non inferiori a m 1,50x1,50.
  • Per i servizi igienici degli atleti, ogni locale WC dovrà avere accesso da apposito locale di disimpegno (anti WC), eventualmente a servizio di più locali WC, nel quale potranno essere installati gli orinatoi, per i servizi uomini, ed almeno un lavabo.
  • All'anti WC si dovrà accedere, preferibilmente, tramite locale filtro nel quale potranno essere installati i lavabi. Il numero complessivo di lavabi dovrà essere almeno pari a quello dei WC; anziché lavabi singoli potranno essere utilizzati lavabi a canale con numero di erogazioni almeno pari a quello prima indicato per i lavabi singoli.

Bagno e Antibagno a Norma

Le norme su bagno e antibagno variano sia in funzione della tipologia di servizio igienico, cioè se è posto a servizio di un'abitazione privata, un locale pubblico come un ristorante oppure un'attività lavorativa (negozio, laboratorio artigianale, ufficio aziendale, eccetera), sia in base al comune di riferimento.

Coesistono infatti due livelli legislativi differenti: la norma statale costituita dal Decreto Ministeriale Sanità del 5 luglio 1975 e i regolamenti locali identificabili con il Regolamento Edilizio o il RUE (Regolamento Urbanistico-Edilizio) di ciascun comune.

I bagni accessibili per disabili sono infine regolati dalla legge 9 gennaio 1989 n. 13 sull'abbattimento delle barriere architettoniche.

Normative sul Bagno di Casa

Il decreto ministeriale indica soltanto l'altezza minima bagno: 240 centimetri calcolati dalla superficie del pavimento all'intradosso del soffitto, se piano, o alla media calcolata in vari modi in caso di soffitti a volta o con travi in legno a vista. Si tratta dell'altezza minima stabilita anche per gli altri ambienti di servizio come cucine, ripostigli, disimpegni e corridoi.

Per ciascun appartamento dev'essere inoltre presente almeno un bagno normale, cioè fornito di doccia o vasca, lavandino, wc e bidet; mentre il secondo servizio igienico può essere un bagno con solo wc e lavabo.

Si stabilisce inoltre che bagni e servizi igienici siano dotati di un'apertura all'esterno o in alternativa di un impianto di aspirazione meccanica: in questo secondo caso è però proibita l'installazione di apparecchi a fiamma libera, ad esempio scaldabagni o caldaie a gas.

Regolamenti Comunali: Esempi di Bologna e Milano

I regolamenti comunali sono invece assai più dettagliati e spesso prescrivono con esattezza le dimensioni o superficie minima bagno, la presenza di una finestra per la ventilazione naturale o un antibagno obbligatorio. Tuttavia, variando da comune a comune, è impossibile farne una completa trattazione: in questo articolo prenderemo dunque a esempio le prescrizioni di due città campione, Bologna e Milano.

Bologna

A Bologna le regole sui bagni a norma di legge sono contenute nelle Schede Tecniche di Dettaglio del RUE e in particolare nella Scheda dE 4.7 (controllo dell'illuminamento naturale), dE 4.9 (ventilazione) e dE 8.2 (organizzazione distributiva degli spazi e attrezzature).

  • I bagni possono non essere dotati di finestre, purché siano forniti di un sistema di ventilazione meccanica;
  • I bagni sono dunque esclusi dal rispetto dei rapporti minimi di ventilazione e illuminazione naturale, pari a 1/8 per gli edifici di nuova costruzione e 1/16 per gli edifici vincolati come beni culturali o di interesse documentale (edifici storici);
  • Non esistono misure minime bagno;
  • Il servizio igienico dev'essere disimpegnato dalla cucina o dal soggiorno con angolo cottura, prescrivendo in pratica la realizzazione di un bagno con antibagno oppure l'accesso di questo da corridoi e disimpegni o anche, in caso di secondo bagno, da una camera da letto;

Milano

Le prescrizioni del Regolamento Edilizio di Milano sono invece assai più restrittive:

  • Larghezza minima bagno di m 1,20;
  • La tazza wc deve trovarsi in un ambiente delimitato da serramenti o pareti a tutt'altezza disimpegnato dalla cucina o dal soggiorno con angolo cottura mediante un antibagno, un corridoio o un disimpegno dotato di porte; è perciò ammessa la realizzazione di un antibagno con lavandino;
  • Pareti e pavimenti rivestiti di materiale impermeabile, liscio, lavabile e nella zona in corrispondenza dei sanitari, anche resistente, fino a m 1,80 dal pavimento;
  • Soffitto in materiale traspirante;
  • I servizi igienici possono non essere dotati di finestre per l'illuminazione e ventilazione naturale, purché siano dotati di ventilazione meccanica controllata con coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua o 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico: in questo caso il comando dev'essere temporizzato per assicurare almeno tre ricambi per ciascun uso dell'ambiente;
  • I bagni con ventilazione naturale devono invece essere dotati di una finestra apribile con superficie di almeno 0,50 mq o 1/10 della superficie del pavimento in ambienti con superficie superiore a 5 mq.

Distanze Minime tra i Sanitari

In entrambi i casi non sono invece indicate né le misure minime wc e bidet né la superficie minima bagno. Tuttavia, per progettare uno spazio confortevole occorre rispettare alcune distanze tra i sanitari: almeno 45 cm dall'asse centrale di bidet o wc rispetto alla parete perpendicolare o alla cabina doccia, 60 centimetri tra gli assi centrali (cioè in corrispondenza del rubinetto e del foro di scarico) di wc e bidet, almeno 50 centimetri di spazio libero davanti a water , lavandino e bidet. La vasca e la doccia richiedono invece uno spazio libero non inferiore a 55 cm.

Dimensioni Minime di un Bagno

Un bagno minimo ha perciò dimensioni di cm 175 per 195 con porta di tipo scorrevole o apribile verso l'esterno; mentre le misure bagno standard sono ovviamente superiori.

Caratteristiche di un Bagno per Disabili

Un bagno disabili a norma ha ovviamente prescrizioni più severe ma la sua presenza è generalmente obbligatoria solo negli edifici pubblici o negli esercizi commerciali come bar e ristoranti.

Tuttavia a chi abita con un parente anziano o invalido conviene dotarsi di bagni per disabili in casa che, oltre alle prescrizioni dei regolamenti locali, devono garantire il rispetto di requisiti prestazionali aggiuntivi. Per prima cosa le dimensioni del vano devono essere sufficienti a garantire l'accesso frontale al lavandino e l'accesso laterale alla tazza wc; la doccia, di tipo a pavimento, va inoltre attrezzata di un sedile ribaltabile e una doccetta supplementare a telefono.

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