Quando si pensa a un viaggio in Giappone, una delle esperienze più autentiche e indimenticabili che non può mancare è l’immersione nei bagni pubblici, i celebri sento, o nelle terme naturali, conosciute come onsen. Fare il bagno in Giappone è una pratica culturale che si tramanda da secoli e che deriva dai rituali di purificazione shintoisti.

L'Importanza Storica dei Sento e Onsen

In Giappone, fino al periodo postbellico, molte case non avevano una vasca da bagno. Così, ogni sera, le famiglie si recavano al sento del quartiere, dove, dopo una doccia accurata, si immergevano nelle vasche di acqua calda, circondati dall’atmosfera pacifica di questi bagni comunitari.

Nelle numerose aree termali del Giappone, le sorgenti calde naturali danno vita agli onsen, terme immerse nella natura dove l’acqua scorre direttamente dalle sorgenti vulcaniche. Zone come Hakone e Gero Onsen sono solo alcuni degli angoli paradisiaci dove rilassarsi e lasciarsi avvolgere dal calore benefico dell’acqua naturale.

Sento e Onsen Oggi: Un'Esperienza Accessibile

Per chi però non ha tempo di spostarsi in queste località o non prevede di soggiornare in una struttura tradizionale, la soluzione è a portata di mano. Nei quartieri di molte grandi città come Tokyo e Kyoto, è possibile trovare ancora alcuni di questi sento di quartiere. Con una cifra modesta (circa 5 euro), i visitatori possono accedere a questi bagni pubblici, fare la doccia e godere di un momento di quiete nelle vasche, proprio come fanno i residenti.

A Tokyo, l’Oedo Onsen Monogatari, situato nel quartiere di Odaiba, è uno dei più famosi. Per chi cerca un ambiente più sofisticato, Laqua Spa accanto alla stazione di Suidobashi a Tokyo è una spa moderna situata in un centro commerciale. Queste strutture sono presenti anche in altre città come Osaka e Hiroshima, e rappresentano un’occasione perfetta per concedersi momenti di puro relax e rigenerarsi durante la permanenza in Giappone.

Tipologie di Bagno

Esistono diverse tipologie di bagno in Giappone:

  • Sento: Bagni pubblici di quartiere, frequentati principalmente dai residenti.
  • Onsen: Terme naturali, immerse nella natura, con acqua proveniente da sorgenti vulcaniche.
  • Rotenburo: Vasche all’aperto, che possono contenere sia acqua termale che normale.

La stragrande maggioranza degli onsen in Giappone ha aree separate per uomini e donne (talvolta gli spazi vengono usati a rotazione), tuttavia in alcune zone rurali esistono solo onsen misti (chiamati kon’yoku).

Caratteristiche del Bagno Giapponese

Solitamente, in una casa tradizionale, in un ryokan o in un sentō, il bagno è composto da due parti: una con il WC (toire) e l’altra con la doccia e la vasca da bagno (ofuro). La stanza-bagno dove si trova l’ofuro è una stanza totalmente impermeabile, dove è presente anche la doccia.

Sia la vasca che il WC sono spesso comandati elettronicamente da un computer che ci stupirà con effetti speciali e dal quale si possono eseguire un’infinità di azioni in base alla tecnologia in dotazione. Il computer della vasca, ad esempio, potrebbe chiamarci quando l’acqua è pronta.

Nel WC (che nello specifico si chiama washlet) possiamo regolare una serie di funzioni, tra cui il riscaldamento della tavoletta e la forza del getto d’acqua, nonché scegliere le funzioni di una sorta di bidet incorporato.

Se ci troviamo in un ryokan o un ryokan onsen, ci verrà fornito il necessario, ovvero due asciugamani (uno grande e uno piccolo) e lo yukata, che è la vestaglia da indossare dopo il bagno (non è necessario lo yukata nelle altre tipologie di strutture, puoi indossare i tuoi vestiti), oltre ai saponi che saranno già presenti in bagno.

L’asciugamano piccolo sarà usato a “mo’ di spugna” e per coprire le parti intime (per chi vuole), mentre con l’altro ci asciugheremo.

Come Usare i Bagni Pubblici (Sento)

I bagni pubblici (sentō) sono frequentati dalle persone del posto, in quanto situati solitamente nei pressi delle abitazioni. Ecco i passaggi:

  1. Ci recheremo quindi verso un armadietto prestabilito, generalmente fornito di chiave o codice, dove potrebbe essere richiesta una moneta per la chiusura (e che verrà resa all’apertura).
  2. Qui ci spoglieremo completamente lasciando tutti i nostri indumenti e l’asciugamano grande nell’armadietto e, forniti del solo piccolo asciugamano, entreremo nell’area dove troveremo le docce e le vasche, solitamente dopo una porta scorrevole.
  3. Anche se ci apparirà scomodo, potremo servirci degli sgabellini e delle bacinelle (vedrai come fanno loro) per sederci di fronte allo specchio, occupando la postazione dove ci laveremo.
  4. Spesso i giapponesi, prima di entrare nella vasca, “tastano” l’acqua per mezzo di una piccola bacinella, cosa che puoi fare anche tu. Anzi, te lo raccomando.
  5. Non si entra mai nelle vasche con il costume, e neanche con il piccolo asciugamano con cui ci si è lavati (che andrà lasciato a bordo vasca oppure in testa), né tantomeno i saponi dovranno entrare a contatto con l’acqua della vasca. Si entra completamente nudi e puliti. Questo concetto vale anche nella case private.

Costi

Le spa sono più care, indicativamente si aggirano sui 2.000-2.500 yen, ma forniscono grande comfort e ottimi servizi annessi. Parlando di ryokan onsen, questi mediamente hanno costi abbastanza elevati ma non esagerati: quelli più semplici hanno prezzi che partono da circa 9.000 yen a persona e includono anche la mezza pensione (oltre all’accesso alle vasche termali).

Tatuaggi e Onsen

Il tatuaggio in Giappone è associato alla mafia giapponese (yakuza), quindi, anche se molte strutture sono tolleranti verso gli stranieri, non tutti i bagni ti accetteranno.

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