Aprono ufficialmente dal 12 giugno i nuovi servizi igienici pubblici di piazza Cavalli, più precisamente di piazzetta Pescheria, e saranno finalmente servizi accessibili a tutti.

Totalmente rinnovati e ristrutturati, come previsto, secondo i principi dell'accessibilità.

I lavori di ristrutturazione, affidati alla ditta Edil Losa Srl di Gragnano Trebbiense, hanno riguardato ogni aspetto degli ambienti in questione e dei relativi impianti, che risultavano vetusti e quindi necessitavano un totale rifacimento.

L’ingresso ai servizi è stato spostato dalla posizione originaria (ovvero nella galleria di palazzo Mercanti) a piazzetta Pescheria ed è stato attrezzato con una pedana costruita ad hoc con pendenza limitata che azzera le barriere architettoniche consentendo un accesso agevole, tramite porta automatica, anche a persone in carrozzina, con problemi di deambulazione o con passeggini e carrozzine.

I bagni di piazzetta Pescheria saranno aperti dalle 6 del mattino sino alle 8 di sera ogni giorno della settimana, sette giorni su sette.

Miglioramento della Gestione e Sicurezza

Si sta ora lavorando nella direzione di affinamento della gestione, nell'ottica di contrastare eventuali utilizzi impropri e preservare maggiormente gli spazi.

Al di là delle pulizie ordinarie, non si esclude un rafforzamento di presenza di personale a presidio dei locali, soprattutto nei momenti di maggior utilizzo o di eventi.

È stata inoltre predisposta l'impiantistica per l'installazione di tornelli automatici, e si stanno valutando preventivi e soluzioni più idonee, cercando di ragionare anche in vista di una gestione omogenea dei diversi servizi igienici pubblici della città, in modo da migliorarne progressivamente le condizioni.

Il Patto della Mercanzia e il Rilancio del Centro Storico

A sette mesi dall’insediamento della nuova Giunta comunale, Confcommercio Perugia ha ritenuto fosse il momento di fare il punto su quanto fatto dalla nuova amministrazione comunale e di presentare ufficialmente una proposta di collaborazione tra pubblico e privato per individuare soluzioni alle criticità più evidenti, praticabili nel breve e medio termine.

Da questo intento è nato il Patto della Mercanzia, sottoscritto dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e dal presidente di Confcommercio Perugia Michele Biselli, finalizzato a mettere in campo strategie efficaci e condivise per restituire vitalità al centro storico e renderlo nuovamente attrattivo per residenti, commercianti e visitatori.

Un aspetto centrale dell’incontro, sottolineato più volte dal presidente di Confcommercio Perugia Michele Biselli, è il tema della partecipazione.

Biselli ha ribadito l’importanza di un coinvolgimento attivo degli operatori economici, delle istituzioni e dei cittadini nel processo di rilancio del centro storico.

«Il Patto della Mercanzia non può essere solo un accordo istituzionale, ma deve tradursi in un’azione collettiva, in cui ogni soggetto coinvolto si faccia portatore di proposte e soluzioni concrete.

Problematiche e Proposte

Tanti i temi sottoposti agli assessori Stafisso e Croce dagli imprenditori presenti.

Gli interventi di tre imprenditori, membri del Consiglio direttivo di Confcommercio Perugia, hanno sintetizzato la posizione della associazione su altrettanti punti fermi da cui partire.

  • Il rischio di una progressiva desertificazione economica impone azioni concrete, secondo Confcommercio Perugia: dalla riduzione della tassazione locale a un piano di rilancio per attrarre nuovi investimenti; dalla riduzione delle aliquote Imu e Tasi per gli immobili di categoria commerciale sfitti da almeno 6 mesi a contributi in conto capitale per le imprese del commercio e del terziario che nel centro storici avviano nuove iniziative imprenditoriali.
  • Residenzialità e mobilità: Giuseppe Capaccioni ha invece posto l’accento sulla difficoltà di attrarre nuovi residenti nel centro storico, evidenziando come i problemi di mobilità, parcheggi e logistica rappresentino un ostacolo per chi vorrebbe vivere e lavorare in questa area della città.
  • Eventi e attrattività: Paolo Mariotti, tra le altre cose, ha sottolineato l’importanza di un calendario di eventi costante e strutturato, con uno standard qualitativo definito, capace di attirare pubblico e rivitalizzare il centro.

Una programmazione efficace, secondo Confcommercio, può rappresentare uno strumento di rilancio economico e sociale, coinvolgendo attivamente le attività commerciali e culturali.

Circa il fenomeno - denunciato da molti degli imprenditori presenti - per cui tante ex attività commerciali fronte strada vengono trasformate in abitazioni, per lo più destinate ad alimentare il mercato degli affitti brevi, Croce lo ha definito «un fenomeno preoccupante, reso possibile dall’anarchia normativa, rispetto a cui non è facile intervenire.

Per evitarlo il centro storico deve però risultare alla portata di tutti.

“La sicurezza, ma soprattutto la sua percezione, dipendono in larghissima misura dalla presenza di volti amici intorno a te.

Se la politica intende davvero rivitalizzare il centro, rendendolo vivibile e sicuro nelle ventiquattro ore che compongono la giornata, è necessario governare i processi culturali e sociali in maniera innovativa rispetto al passato.

Bisogna evitare di cedere alla tentazione di decentrare la quotidianità della vita del cittadino solo nelle periferie, sia per i servizi che per il tempo libero, credendo che sia la scelta più giusta.

La sicurezza, ma soprattutto la sua percezione, dipendono in larghissima misura dalla presenza di volti amici intorno a te.

Durante queste manifestazioni il centro storico si popola ed è più vivibile oltre i soliti orari.

Proponiamo infatti di istallare dei nuovi cestini dei rifiuti che sostituiscano quelli già presenti, adeguandoli alla produzione della raccolta differenziata, in numero maggiore rispetto ad oggi.

Allo stesso tempo è impensabile che nel centro di Perugia (in gran parte solo pedonale) non siano presenti dei posacenere utili ai fumatori, onde evitare gli innumerevoli rifiuti prodotti dalle sigarette gettate in terra.

Questi sono sicuramente problemi prioritari della nostra città, che fanno emergere un certo disagio sociale.

In questo senso crediamo che la stipulazione di un “Codice etico” con i gestori dei locali possa essere un primo passo per contrastare la somministrazione di alcool ai minori e a chi ha già superato la soglia alcoolica consentita.

In particolare pensiamo che nello strumento delle ordinanze restrittive vadano individuati criteri incentivanti che possano premiare i locali “virtuosi” e distinguerli dagli altri, al fine di evitare generalizzazioni.

Declino delle Attività Commerciali

Nel centro storico di Perugia le imprese del commercio al dettaglio sono passate da 349 unità del 2012 a 227 del 2024, in calo anche rispetto alle 241 del 2023.

Sensibile saldo negativo anche fuori dal centro storico, dove in 12 anni si sono perse 217 imprese commerciali, passando da 1.252 a 1.035 (erano 1077 nel 2023).

Andamento opposto per alberghi, bar e ristoranti: nel centro storico il saldo è positivo, sono passati infatti dai 217 del 2012 ai 237 del 2024, con 12 unità in più anche rispetto al 2023.

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