San Giuliano Terme è un delizioso comune situato nell'entroterra toscano, tra Lucca e Pisa, circondato da una natura rigogliosa. Il suo nome è indissolubilmente legato alle acque termali, le cui proprietà benefiche erano già note agli Etruschi e ai Romani.

Le Origini Antiche e il Dominio Romano

Questo territorio conosce i primi insediamenti fin dall'età della pietra. Furono gli Etruschi a sfruttare per primi le cave di pietra calcarea e a dominare il territorio, lasciando sui monti della zona tracce dei loro insediamenti, chiamati Castellieri. Si deve ai Romani la prima organizzazione del territorio in centurie, una suddivisione in lotti, di solito quadrati, delimitati da strade o canali.

La passione degli antichi romani per le acque termali è nota e Plinio il Vecchio cita più volte proprio “le acque pisanae” per le loro qualità. I resti di un acquedotto, un'opera di grande ingegno costruita con ben otto archi, testimonia della presenza romana in queste zone.

Medioevo e Rinascimento: Fortificazioni e Villeggiatura

Dopo la dominazione romana le notizie divengono assai scarse. Pare comunque che nel periodo che va dall’VIII al XIII secolo tutto il Monte Pisano risenta di un grande fervore spirituale. Agli inizi del XIV sec. il territorio sangiulianese visse alterne vicende, passando ora sotto il dominio di Lucca, città guelfa, ora sotto Pisa, città ghibellina. Sorgono in questo periodo numerose fortificazioni.

Fulcro del sistema di avvistamento era la Rocca di Ripafratta supportata da un sistema di tre torri: la torre del Centino e la Torre Niccolai alte 17 m. Un interesse, quello per l’acqua, che nei secoli continua visto che fu la contessa Matilde di Canossa nel 1112 a restaurare radicalmente e per la prima volta le terme. Per una descrizione dettagliata di cosa era lo stabilimento bisogna aspettare il 1568 quando su un documento si legge che i bagni erano in tutto otto e c’era una chiesetta. Poi arrivarono le abitazioni, l’ospedale e un osteria. Ma vennero anche i tempi bui quando prima con un epidemia di peste (1630) e poi di tifo (1648) le terme caddero in disgrazia.

A partire dal XV secolo furono costruite bellissime ville ad opera di importanti famiglie pisane e fiorentine che per la mitezza del clima e la bellezza della natura, le utilizzarono come residenze per la villeggiatura. Con il risanamento della pianura pisana molte famiglie pisane e fiorentine scelgono di costruire le loro ville ai piedi dei Monti Pisani attratte dal paesaggio e dal clima. Per la prima volta con il Granducato di Toscana qui si registra un fenomeno che sarà poi tipico delle località turistiche e balneari: il numero dei bagnanti e villeggianti supera quello degli abitanti. E sono villeggianti, spesso, di assoluta fama.

Un astronomo francese, Jerome Lalande tiene un diario in cui annota scrupolosamente i dettagli della sua vacanza alle terme lodando la struttura con la presenza di un salone da ballo, da gioco e delle terrazze per passeggiare.

La Villa di Corliano e le Sue Leggende

Quella di Corliano è tra le ville più antiche e meglio conservate della Toscana. Porta con se le sue leggende ricche di mistero. Prima di tutto quella di donna Teresa, effettivamente esistita tra la fine del settecento e l’ottocento. Persona particolare, decisamente stravagante, forse troppo per il suo tempo. Si dice che portasse da sola la carrozza trainata da ben sei cavalli. Figlia dei proprietari della villa ne sarebbe rimasta così affascinata da non volerla lasciare nemmeno da morta. Così il suo fantasma si aggirerebbe ancora tra le imponenti stanze della villa.

Ancora più curiosa la storia di un medico chirurgo che pare svolgesse qui, nei sotterranei, degli esperimenti sul corpo umano. Mary Shelley, la scrittrice inglese autrice del romanzo Frankstein, quello reso famoso dal film, soggiorno più volte nella villa e potrebbe aver preso spunto proprio dagli esperimenti del medico. Un altro indizio? Il medico si chiamava Francesco La Pietra, Franken Stein in tedesco.

Il Periodo dei Lorena e lo Sviluppo Termale

Ci vorranno i Lorena nel 1700 per trovare gli investimenti necessari per valorizzare il territorio di San Giuliano. Quando Cosimo De' Medici divenne Duca di Firenze furono costruiti il ponte e la strada di collegamento con Pisa; le paludi circostanti furono prosciugate e fu costruito l'acquedotto che portava l'acqua dalla Valle delle Fonti, ad Asciano, fino a Pisa. Nel 1737 con l’avvento dei Lorena furono costruiti gli edifici che tuttora compongono le terme, e fu eretta la chiesa dedicata ai Santi Ranieri e Luigi.

Tuttavia, il boom di San Giuliano come destinazione termale avvenne a fine Settecento, quando ai “Bagni di Pisa”, ex residenza dei Granduchi di Toscana, si ritrovavano esponenti del mondo letterario e della nobiltà europea. Il paese di San Giuliano è stato disegnato a tavolino, nei decenni centrali del Settecento, attorno ai «bagni di Pisa», le sorgenti termali note da secoli, ai piedi del monte famoso «per che i Pisan veder Lucca non ponno». Al posto delle rudimentali vasche esistenti, fu costruito uno stabilimento modernissimo e in funzione dello stabilimento fu progettato, per l’appunto, un paese destinato a fornire accoglienza e svago ai «forestieri» durante la ‘stagione’ delle acque.

Un’operazione di ‘costruzione del territorio’, dunque, promossa dalle migliori menti della prima età lorenese in Toscana, come Antonio Cocchi o Pompeo Neri, e appoggiata dallo stesso Pietro Leopoldo. Dietro un’iniziativa così ambiziosa stava un fenomeno di portata europea: la riscoperta delle acque minerali, da parte della medicina settecentesca, si coniugò con un insieme di mutamenti culturali ed economici, dando origine al termalismo moderno, settore tra i più consistenti della nascente industria turistica.

Uno dei più significativi era proprio legato a quelle di San Giuliano; infatti, nel 1750, il medico Antonio Cocchi pubblicava a Firenze un trattato (Dei Bagni di Pisa), nel quale le acque erano analizzate dal punto di vista chimico e in relazione agli scopi terapeutici. Come ricorda una lapide del 1908 collocata presso le terme, lo scienziato Giuseppe Orosi, direttore della Scuola di Farmacia di Pisa dal 1865-66 al 1875-76, iniziò qui le prime ricerche chimiche.

San Giuliano Terme nel XX Secolo

Dai primi del ‘900 si assiste ad un forte sviluppo dell’attività agricola e dell’allevamento. E’ nel 1903 che San Giuliano e Pontasserchio vogliono sperimentare la «fiera-mercato», riprendendo una tradizione ottocentesca e ancora oggi ricorrente, rispettivamente il 24 agosto ed il 28 aprile. Arriva poi la prima guerra e San Giuliano paga un alto tributo per combattere l’oppressione austriaca. Con la seconda guerra tutto il territorio sangiulianese accoglierà molti sfollati, e sarà teatro delle azioni partigiane contro i nazi-fascisti.

Le carte, ritrovate di recente, della R. Si ricostruisce il profilo di ben due secoli di storia, prestando sempre attenzione all’intreccio tra le vicende locali e i contesti più ampi. La figura del prof. Domenico Barduzzi, ad esempio, che fu per decenni «primo medico» a San Giuliano, va inquadrata nella tradizione accademica della medicina toscana e nella storia dell’Associazione Medica Italiana di Idrologia. A maggior ragione, l’evento che conclude la narrazione, ossia il passaggio delle terme di San Giuliano all’Istituto nazionale fascista per la previdenza sociale, è il tassello locale di un quadro nazionale, dello sviluppo del «termalismo sociale» durante il ventennio fascista.

Le Terme di San Giuliano Oggi

Nella cornice di uno splendido palazzo settecentesco a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, scelto dal Granduca di Toscana nel 1743 come residenza termale estiva, sorge oggi il Bagni di Pisa Palace & Thermal Spa, una residenza di lusso a 5 stelle dove ritemprare mente e corpo. L’antico palazzo ospita oggi 61 camere, di cui 11 junior suite e 9 suite, tutte arredate in uno stile coerente con l’epoca dell’edificio e, in alcuni casi, affrescate.

Le acque termali dei Bagni di Pisa sgorgano dai Monti Pisani a una temperatura di 38°C, offrendo così una piacevole esperienza di benessere grazie alla loro calda e rigenerante temperatura. La loro composizione è caratterizzata dalla presenza di sali minerali, tra cui calcio, magnesio e bicarbonato, che conferiscono alle acque un effetto antinfiammatorio e rilassante. La spa è suddivisa in “Bagni di Levante”, che sono il lato del termalismo classico, coi trattamenti terapeutici che aiutano a ritrovare il benessere sfruttando le proprietà curative delle acque termali, e “Bagni di Ponente”, dove Oriente ed Occidente si fondono in un ambiente carico di colori ed essenze per riscoprire l'armonia tra corpo, mente ed emozioni. Poco distante, c’è anche la Grotta dei Granduchi, una piccola cavità termale naturale dotata di una polla sorgiva a 40°C, con tanto di vasca scavata nella roccia e divanetto in pietra dove stendersi per un romantico bagno di vapore.

La struttura offre anche altri servizi tra cui la fangoterapia termale per la cura di dolori localizzati e trattamenti di aerosol termali indicati per contrastare le forme antinfiammatorie dell'apparato respiratorio. L’offerta gastronomica è affidata al Ristorante Lorena e allo chef Umberto Toscano, che propone piatti gustosi, ma leggeri per unire il gusto all’attenzione per la salute e al benessere. Completa l’offerta la Thermal spa and medical area con il percorso Equilibrium, pensato per rafforzare le difese immunitarie attraverso un approccio olistico tra massaggi, diete personalizzate e rituali ispirati all’antica medicina indiana.

Territorio e Natura

Il territorio di San Giuliano Terme comprende una delle principali riserve naturali toscane: il parco naturale di Migliarino, S. Rossore e Massaciuccoli. Un parco istituito dalla Regione Toscana con lo scopo di tutelare l’ecosistema tipico del litorale pisano-lucchese. Al suo interno sono incluse 14 riserve naturali e ben 33 itinerari naturalistici, percorribili a piedi o in bicicletta. Sempre a San Giuliano terme, lungo il monte pisano, sono presenti numerose ville storiche costruite tra il '400 e l'800, da nobili famiglie pisane e fiorentine, che scelsero questo territorio per la villeggiatura, attratte dal clima mite e dalla natura incontaminata.

San Giuliano Terme è anche punto di partenza per visitare attrazioni che sono il retaggio delle guerre tra Pisa e Lucca, come la Rocca di Ripafratta, e luoghi di notevole valore architettonico, come le pievi romaniche di Rigoli e Pugnano.

Ripafratta, da sempre terra di confine tra le rivali Lucca e Pisa, conserva la Rocca di San Paolino, una fortificazione che risale al 970. Il paese è anche un punto di partenza per alcuni itinerari di trekking come quello per salire verso l’eremo di Rupecava, una pieve ottocentesca.

Cucina Tipica

La cucina pisana, data la sua vicinanza sia al mare, sia alla campagna, si basa sulla mescolanza di alimenti provenienti dal mondo agricolo e ittico da cui nascono ricette come il bordatino alla pisana, una passata di fagioli, cavolo nero e farina gialla, spesso arricchita con cotenne e lardo; le pallette, una crema di granturco macinata al setaccio e condita con ragù tradizionali.

La Torta coi bischeri è il tipico dolce locale. Ha la forma di una crostata ripiena di cioccolato, riso, uvetta e pinoli. I bischeri sono le punte di pasta frolla sul bordo della crostata.

TAG: #Bagni

Potrebbe interessarti anche: