Situato in una delle aree più belle dell'intera riviera ligure, caratterizzata da spiagge dorate e dal mare cristallino, lo stabilimento balneare Blue Beach è perfetto per chi desidera coccolarsi tra sole e relax. Qui, si ha l'opportunità di prenotare i servizi essenziali di cui il lido è ottimamente dotato, a partire da lettini, sdraio, ombrelloni e cabine, in modo da rilassarsi prendendo la tintarella e tuffandosi in mare.
L'acqua di questa parte del Mar Ligure, oltre che pluripremiata con Bandiera Blu e Bandiera Verde, è particolarmente apprezzata da tutti coloro che si dedicano ad attività come immersioni, snorkeling, surf, sup, canoa e pedalò.
Servizi Offerti
Tra i servizi offerti dal Blue Beach, troverete anche quelli del chiosco sulla spiaggia, dove vi recherete per rinfrescarvi con i gustosi aperitivi preparati dal barman esperto e che accompagnerete con snack di tanti tipi. Uno dei punti forti della struttura è l'accogliente ristorante con veranda che si affaccia sul mare: potrete sedervi all'aperto e godere del fresco e dell'ombra, mentre assaporerete gli squisiti piatti del menù, che è variegato e tale da soddisfare tutti i palati.
Sceglierete tra la cucina tipica regionale, per conoscere gli antichi sapori del posto, oppure, se lo preferite, opterete per piatti di cucina nazionale, freschi, leggeri, di terra o mare. Sarà offerta anche l'opportunità di accompagnare i vostri pasti con bevande di qualità, primi tra tutti i vini altamente selezionati, così come le materie prime usate in cucina.
Un Po' di Storia
La costruzione di vie regolari di comunicazione terrestre era difficoltosa, tanto da preferire le vie marittime e fluviali. Tuttavia, già prima dell’intervento romano, esistevano in Liguria vie di comunicazione interna, sotto forma di sentieri o viottoli, che assicuravano collegamenti militari e commerciali fra le varie tribù liguri. Le fonti letterarie ci confermano, per esempio, l’esistenza, nella Liguria pre-romana, della mitica Via Eraclea, che Ercole avrebbe aperto nelle Alpi marittime per collegare l’Italia alla Gallia.
La conquista e la presenza dei Romani dal II secolo a.C. hanno determinato anche per il mondo ligure un fenomeno di acculturazione, vale a dire il progressivo assorbimento da parte delle comunità locali dei modelli organizzativi imposti dal vincitore.Ricostruire il tracciato originale è molto problematico data la variazione che ha subito già in età romana. Altre prove sull’esistenza delle vie, sono gli edifici antichi che documentano, a lato del tracciato, le stazioni di sosta e le necropoli sempre collocate lungo le strade nei pressi dei centri urbani.
Realizzata per volere di Augusto fra il 13 ed il 12 a.C., la via Iulia Augusta metteva in comunicazione la pianura padana con la Gallia meridionale attraverso la riviera occidentale della Liguria. I cippi militari della via Iulia Augusta dimostrano che la strada, più volte restaurata sotto i successori di Augusto, si snodava dal fiume Trebbia fino al Varo, ricalcando in parte percorsi più antichi, come la via Postumia, nel tratto tra Piacenza (Placentia) e Tortona (Dertona) e Vado Ligure (Vada Sabatia).
Inizialmente la via Aemila Scauri collegava Acqui con Vado Ligure, attraverso un tracciato che seguiva il corso della Bormida di Pallare, toccando Bragno, dove fu rinvenuta una sepoltura, probabilmente il borgo di Ferrania e successivamente Altare.
Tra Albisola e Savona non sono noti resti della viabilità antica. Tuttavia è doveroso citare che, nella piana tra i torrenti Riobasco e Sansobbia, gli scavi ottocenteschi ad opera di Don G. L’area archeologica presso la chiesa di San Pietro è presumibilmente una vasta villa di età imperiale romana. Univa caratteristiche di dimora residenziale con strutture e servizi produttivi tipici della azienda agricola. Era composta da un settore rustico-artigianale, settore termale oltre al nucleo abitativo.
La Guerra e Savona
La Seconda Guerra Mondiale arriverà anche su Savona purtroppo. I danni causeranno ferite profonde sia sul lato umano che sul patrimonio storico. Nei primi anni di guerra la città non fu intaccata dagli eventi bellici.Il 23 ottobre 1942, il primo bombardamento: la Quarda e il mercato coperto sono gravemente colpiti. Il 30 ottobre 1943, il bombardamento tragico: 156 bombardieri alleati sganciano le loro bombe su Savona. L’obiettivo? Gli insediamenti industriali dell‘ILVA, il porto e le officine lungo il prolungamento. L’attacco non è preciso, e molte bombe arrivano sulla Calata e i Fraveghi, nuovamente.
I danni questa volta sono devastanti. I fabbricati che circondano le principali piazze della Calata: delle Erbe, Caricamento e Colombo sono irremediabilmente distrutti; quelli danneggiati nel Dopoguerra saranno demoliti. Non subì alcun danno il trecentesco ex palazzo di Giustizia(sotto in foto), del 1323. La costruzione, presentava un loggiato costituito da 4 grandi archi ogivali in pietra che si affacciava su piazza delle Erbe.
Fu colpito e crollò integralmente un isolato sito tra via Cassari, via Forni, e via Vacciuoli. Un largo squarcio si aprì nel tessuto medievale con il crollo di alcuni edifici colpiti siti tra via Pia, via Orefici, via dei Berrettai, nel tratto antistante l’antico Palazzo detto di S.Chiara, l’area fu in parte riedificata, nel tratto a monte fu costruito un palazzo nell’immediato dopoguerra mentre, nel tratto a mare, si dovette attendere fin quasi alla fine del XX secolo perché l’area di crollo fosse occupata da un nuovo fabbricato.
Fu colpito e distrutto un fabbricato prospiciente Piazza Caricamento e via Pietro Giuria, compreso tra le allora via Pescheria e via Salineri, piccola parte dell’area attualmente occupata dal piazzale antistante la Torre del Brandale, creatasi con la demolizione postbellica di tutto il quartiere circostante.
Fu colpito e danneggiato l’edificio del mercato civico coperto, in via Pietro Giuria, costruito sull’area della preesistente Piazza Mazzini negli anni 1924-25. Solo un’ala di questo edificio era crollata e avrebbe potuto essere recuperato. Subirono sicuramente danni gli impianti industriali dell’ILVA e strutture collaterali allo scalo portuale.
I danni non saranno solo sul patrimonio storico-artistico ma anche sulla popolazione. Così venne creata la odierna via Gramsci e lungo essa, tra il 1951 ed il 1956, nuovi edifici, secondo il giudizio dell’epoca: “ più consone alla vita moderna (più igieniche, meno umide e meglio illuminate dai raggi solari)” ma non furono salvaguardati edifici di importanza storica; si salvarono dalla demolizione solamente le torri dei Corsi e dei Riario che oggi si trovano sulla piazza Brandale, prima delle demolizioni in gran parte inglobate entro vecchi edifici.
Un altro edificio caratteristico della Calata, anche se di epoca più recente era il Palazzo della Camera di Commercio che inizialmente si pensava fosse andato distrutto dal bombardamento, ma secondo altre fonti che citano foto antecedenti il bombardamento, l’edificio sarebbe rimasto intatto e neanche danneggiato.
Lo stabilimento balneare Blue Beach si trova in via Aurelia 13, a circa 2,3 km dal centro città di Vado Ligure, in provincia di Savona, dove arriverete percorrendo la SS1.
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