Dalla Baia di Manacore a Peschici fino alla Lama Monachile di Polignano a Mare, passando per la Grotta della Poesia a Roca Vecchia e per la Baia del Mulino a Otranto, la Terra di Puglia non si stanca mai di annoverare, elencare e portare alla conoscenza di tutti alcune tra le spiagge e le baie piĂą belle della Puglia, dove concedersi un bagno rigenerante e ritemprante il cui ricordo siamo certi rimarrĂ indelebile a lungo nella vostra mente.
Il posto segreto nel quale vi accompagniamo oggi si trova a Nardò. La località di Santa Caterina ci accoglie e ci incanta con un paesaggio davvero unico nel suo genere per bellezza e posizione geografica. Un mare blu avvolto ed abbracciato da una maestosa scogliera, una riserva naturale ancora incontaminata vestita da una vegetazione fresca e lussureggiante, ed un paesino piccolo ed accogliente sono gli ingredienti perfetti per una vacanza indimenticabile nel cuore del Mediterraneo. Qui, cultura e tradizione sono di casa.
E se spesso sentiamo nominare maggiormente le vicine Porto Cesareo o Gallipoli, vi suggeriamo oggi di prendere in considerazione l’idea di visitare anche Santa Caterina. Questa gemma, frazione del Comune di Nardò, si trova tra Porto Selvaggio e Santa Maria al Bagno, in un tratto di costa che custodisce innumerevoli bellezze naturali e uno spirito selvaggio e incontaminato. Santa Caterina, come dicevamo, è una meta piuttosto selvaggia, caratterizzata da un piccolo lembo di spiaggia e una zona rocciosa che si tuffa nel blu profondo dello Ionio.
La Stanza dei Bagni: Un Rifugio Segreto
La Stanza dei Bagni di Santa Caterina di Nardò è una stanza “segreta”, ricavata nella roccia, usata dalle dame d’alto rango per bagnarsi al riparo da occhi curiosi ed indiscreti. Era anche un modo, come già sopra accennato, per evitare i cocenti raggi del sole, che avrebbero tinto la loro pelle di un’abbronzatura ai tempi non così gradita.
Se avete avuto modo di visitare Castro, avrete notato, davanti al mare, delle piccole costruzioni in pietra, simili a piccole casette, proprio laddove l’acqua è ancora bassa. Ebbene, erano piccole stanzette costruite per consentire alle dame d’alto rango di concedersi un bagno al riparo da occhi indiscreti nonché dai raggi solari.
La Stanza dei Bagni si trova a ridosso della spiaggetta di Santa Caterina di Nardò, appena sulla sinistra. La stanza è accessibile da due aperture laterali alla camera, una delle quali doveva essere l'ingresso principale perché si vedono ancora i battenti della porta che chiudeva l'entrata. L'altra è invece molto dissestata e difficoltosa da raggiungere. In alternativa, nella parte anteriore della grotta, lato mare, trovate un accesso più modesto ma non impervio, un’apertura naturale della grotta.
Ma l'entrata più suggestiva è quella che si intravede nella seconda foto. Questo è un foro semi sommerso che permette l'accesso dal mare: entrare da lì è un sogno! Era usanza dell' '800 e dei primi del '900 che le dame di un certo rango potessero beneficiare dei bagni al mare, con tutta la discrezione e riservatezza che il caso richiedeva. Venivano perciò realizzate ad hoc delle stanze, a ridosso della scogliera, in cui entrava il mare formando delle piscine coperte naturali nelle quali, spesso, si accumulavano delle piccole spiagge, come in questo caso.
La Stanza dei Bagni offre una spiaggetta di modeste dimensioni e acque basse. I raggi solari che si riflettono sul soffitto della grotta e sull’acqua stessa creano giochi di luce e riverberi che vi rimarranno nel cuore.
La Costa e il Mare di Santa Caterina
Questa esclusiva località balneare è conosciuta non solo per il mare, ma anche per la presenza di meravigliose ville regali, residenze dei nobili di un tempo e dimore dei nuovi borghesi. Il mare di Santa Caterina nel Salento è uno specchio d’acqua terso e cristallino con fondali ricchi di pesci e un paesaggio suggestivo caratterizzato dai colori della rigogliosa natura. ll tratto di costa di Santa Caterina nel Salento offre numerose opportunità per fare il bagno e godersi il mare incontaminato.
L’unica spiaggia di Santa Caterina nel Salento si trova proprio ai piedi del borgo, una piccola baia di qualche decina di metri, con sabbia chiara, fine e acqua azzurra e cristallina. Ma non è certo l’unico luogo dove godere il mare di Santa Caterina. La costa, infatti, è molto amata per i suoi scogli e i fondali che digradano lentamente. Una zona frequentata da chi preferisce il paesaggio più aspro e l’avventura.
Torre dell'Alto
Costruita nel XVI secolo, la torre aveva una funzione difensiva per proteggere le coste della penisola salentina. La sua costruzione, che svetta a 51 metri sopra il livello del mare, risale alla seconda metà del XVI secolo, quando il viceré spagnolo Don Pietro da Toledo progettò un sistema di controllo delle coste salentine per proteggere la regione dalle incursioni dei pirati.
La costruzione è caratterizzata da un basamento tronco-conico a pianta quadrata, separato dal corpo superiore da una cornice marcapiano. Il piano superiore, dotato di finestre, termina con una cornice a beccatelli ed è provvisto di piombatoie. La sua struttura è composta da un basamento tronco-piramidale a pianta quadrata, dotato di una grande scalinata in tufo a tre arcate che permette l’accesso, e un piano superiore con merli, dieci piombatoi e una cornice a beccatelli.
L’interno della torre ospita due ambienti sovrapposti, il piano terra era utilizzato come ricovero per gli animali o come deposito di attrezzi, mentre il primo piano, diviso in tre stanze, era utilizzato come residenza. L’interno della torre è costituito da due ambienti sovrapposti, provvisti di una cisterna per l’approvvigionamento dell’acqua, e veniva utilizzato come deposito delle scorte al piano terra e come abitazione dei cavallari al primo piano.
Si tratta di un’imponente torre, all’interno del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. La Torre dell’Alto comunicava a nord con Torre Uluzzo e a sud con Torre Santa Caterina, costituendo un importante sistema di difesa della costa salentina.
Grotte Marine nei Dintorni
Santa Caterina nel Salento è circondata da un paesaggio costiero mozzafiato, che comprende anche alcune affascinanti grotte marine:
- Grotta di Capelvenere: situata lungo la strada che collega la Torre dell’Alto all’attuale abitato di Santa Caterina di Nardò, si apre a 16 metri sul livello del mare su un piccolo promontorio calcareo. Questa antica struttura ha attirato l’attenzione degli studiosi nel corso degli anni, e infatti sono state condotte diverse campagne di scavo al suo interno.
- Grotta del Cavallo: si trova, invece, all’ingresso della baia di Uluzzo, una meravigliosa insenatura della costa neretina situata all’interno del Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
Santa Caterina: Un'Ottima Base per Esplorare il Salento
Santa Caterina, grazie alla sua posizione, è un’ottima base in cui alloggiare in Salento, soprattutto se vuoi esplorare il litorale ionico, immergerti nella natura e scoprire i borghi nei dintorni. è una località dalla conformazione territoriale particolare; vista dal mare sembra svilupparsi sulle gradinate di un anfiteatro che salgono su fino a 129 metri s.l.m.; ha come arena una distesa di acqua tersa e cristallina, cangiante a seconda dei colori del cielo, delle correnti sottomarine, dei fondali ora profondi, ora affioranti, ora sabbiosi, ora ricoperti da tipica vegetazione marina.
Questo paesaggio incantato, ultima propaggine della parte orientale delle Murge Salentine, è dono della Natura. Al Cretaceo superiore appartengono i calcari bianchi che occupano la fascia costiera nord-occidentale dell’abitato; queste rocce si presentano compatte o con piccole cavità . Nella parte alta della Serra di Santa Cesarea, in direzione di Cerfignano, si rinvengono le calcareniti del Miocene, situate sopra i calcari paleocenici e cretacei.
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