Gli stabilimenti balneari dove trascorrere le proprie ferie vengono scelti per vari motivi: comodità, praticità, ordine, pulizia, simpatia dei gestori, tradizione di famiglia. In questo articolo si esplora Cavi di Lavagna, una frazione panoramica nel Golfo del Tigullio, offrendo uno sguardo alla sua storia, ai suoi monumenti e alla sua offerta gastronomica.
Cavi di Lavagna: Un Gioiello nel Golfo del Tigullio
Tra Chiavari e Sestri Levante c'è Cavi. La frazione di Lavagna si trova in un punto panoramico del Golfo del Tigullio. I Bagni Mignon sono i primi arrivando da Ponente, affacciati su una spiaggia di sabbia fine.
Impronta d’Acqua: Innovazione Gastronomica a Cavi
Dal Friuli alla Liguria la strada è lunga. Dal 2015 al 2017 lavora all'Antica Corona Reale a Cervere, Cuneo, per poi spostarsi definitivamente in Liguria, a Cavi di Lavagna, e aprire Impronta d’Acqua. Il nome è categorico, acqua, mare, pesci, scogli. Devo dire che il festeggiamento è al gran completo, con grande scelta di materie prime, ottime intuizioni nella costruzione del piatto e attenzione spasmodica alla presentazione.
Dall’ultima visita sono passati all’incirca due anni, ma l’Ivan che ci siamo trovati davanti è cresciuto in ogni direzione. È stato sufficiente sedersi alla sua tavola e lasciarlo fare: carta bianca, nessuna restrizione alimentare e tanta, ma tanta curiosità. La risposta è arrivata con un menu evoluto, sia per l’uso di alcuni ingredienti, sia per la maturità con cui ha riproposto piatti tipicamente genovesi accettando il rischio del confronto con “la leggendaria nonna”, “...eh, la nonna li faceva meglio…”.
Il ristorante è sulla terrazza, da cui si gode di una vista strepitosa. Ai fornelli c'è lo chef Francesco Macrì, che propone una cucina senza fronzoli, schietta e legata alla tradizione. Uno dei piatti forti è il cappon magro, ricetta tipica ligure ormai sempre più rara da trovare in carta, ma non mancano spaghetti con le vongole, alici fritte, cozze e pesce fresco. Pane e dolci sono fatti in casa.
Un Menu Degustazione Innovativo
Sono due i piatti che segnano più degli altri il nuovo corso di Impronta d’Acqua: Animelle e riccio di mare e Risotto al latte di capra, acqua tonica e camomilla. Il primo è il classico esempio di less is more, che grazie a due soli ingredienti permette a Maniago di restituire la sua versione dell’americano surf and turf (combinazione insolita di pesce e carne). Animelle di cuore, più tenere e delicate rispetto a quelle di gola, e riccio di mare: insieme cremosi, dolci e con una punta di amaro; un piatto che dilata i confini dell’esperienza gastronomica. Il risotto, invece, è il frutto dell’incontro tra un produttore di latte di capra, Ivan e la passione per il Gin & tonic. Inusuale? Forse sì, ma il risultato non lascia dubbi sul mestiere che Ivan ha nelle mani. La dolcezza del latte insieme all’amaro della tonica e alla spinta aromatica della polvere di camomilla danno luogo ad un piatto fuori dagli schemi che, all’assaggio, sembra di aver sempre mangiato.
Storia e Monumenti di Lavagna
Trovandosi a Lavagna, dunque, che cosa c'è di interessante da visitare? Resterete forse sorpresi, ma prima collochiamo la città dal punto di vista geografico e storico.
Lavagna si trova a oriente di Genova e si compone di quattro frazioni (Barassi, Cavi di Lavagna, Santa Giulia di Centaura, Sorlana). La città supera i 12.000 abitanti ed è accoccolata nella piana alluvionale sinistra del fiume Entella, dispiegandosi in parte verso la costa e in parte verso monte, dove la chiude una serie di verdeggianti colline (coltivate prevalentemente a uliveti).
Fino a nuove scoperte (sempre possibili), le origini dell'abitato risalgono all'epoca romana, quando il suo nome era Lavania. "È probabile che da Lavagna, nelle cui vicinanze è Cogorno, nei secoli scorsi centro importante di cave d'ardesia, abbia tratto il suo nome il tipo più oscuro a grana fina usato per fare tavole da scrivere e disegnare" (Enciclopedia Treccani). Questa pietra scura è stata impiegata fin dall'antichità (la necropoli pre-romana di Chiavari è in ardesia) e caratterizza le facciate di moltissimi edifici genovesi e liguri (con il tipico bicromismo bianco e nero).
La Galleria Artistica dell'Ardesia
A Lavagna, nel centro storico, esiste la Galleria Artistica dell'Ardesia, allestita nella Torre del Borgo; la collezione è composta da oggetti in ardesia e reperti archeologici provenienti da tutto il Tigullio e annovera una raccolta di ceramiche e maioliche rinascimentali rinvenute nella Torre dei Fieschi.
Itinerario Fliscano
Dopo il periodo romano, Lavagna entrò nell'orbita longobarda e venne affidata ai potenti monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, che ne promossero lo sviluppo. Dall'XI secolo i "conti di Lavagna" furono i Fieschi fino a quando, nel 1547, Gian Luigi prese parte alla Congiura contro Andrea Doria che, scopertala, fece uccidere i congiurati e ordinò la distruzione dei loro castelli e palazzi. Si suggerisce quindi di conoscere l'Itinerario Fliscano messo a punto dai vari comuni interessati.
Monumenti Significativi di Lavagna
- Il Ponte della Maddalena: Già esistente nel Medioevo, rifatto in pietra nel 1210 da Ugone Fieschi.
- Santuario di Santa Maria del Ponte: Costruito vicino al ponte della Maddalena, con un Crocifisso di Anton Maria Maragliano.
- Basilica di S. Stefano, Porticato Bignardello e Cimitero Monumentale: La Basilica-Collegiata ha origini antichissime, con una facciata barocca e un cimitero monumentale ricco di sculture.
- Monumento alle "portatrici di ciappe": Omaggio alle donne che trasportavano le lastre di ardesia.
- Oratorio della SS. Trinità: Edificio del 1400 con bassorilievi in ardesia e scranni per le riunioni della Confraternita.
Cavi di Lavagna: Tra Storia e Modernità
Il toponimo "Cavi" parrebbe essere derivato dalla parola "cave" (richiamante le antiche cave di ardesia dell'entroterra) oppure per storpiatura della parola "Capo" del dialetto genovese. La frazione è situata tra Lavagna e Sestri Levante ed è attraversata dalla Strada Statale Aurelia.
Sottopassaggi conducono alla spiaggia, caratterizzata da sabbia e ghiaia, in bellissima posizione panormaica. Tuttavia non vi sono grosse attrattive artistico-culturali, è però vivace, con ameni scorci sia sul mare che sulle colline alle sue spalle.
La Chiesa del Gesù Risorto
Degna di menzione è la chiesa post-conciliare del Gesù Risorto (1984), eclettico edificio sorto per volere dell'allora vescovo di Chiavari Mons. Maverna (1972). Tra permessi e raccolta fondi soco occorsi dodici anni e nel 1984 è stata posata la prima pietra.
Cavi Borgo
Il cartello annuncia che Cavi Borgo era un antico borgo di pescatori e allora entriamo all'interno per cercarne le tracce. Dopo aver incontrato il Ponte Romano, ci addentriamo nella vicina Via Milite Ignoto dove residuano, sui muri di alcune abitazioni, delle formelle interessanti: una ritrae Santa Giulia crocifissa (sotto vi è la frase "Oro e Pazienza") e un'altra formella raffigura un Cristo vestito (tunicato) crocifisso.
La Chiesa della Santissima Concezione
Per raggiungere la chiesa parrocchiale, situata in posizione sopraelevata, occorre prendere la strada che dal borgo in piano conduce sull'altura. Lungo il percorso intriamo una graziosa chiesetta, transennata perchè pericolante; veniamo a sapere che si tratta della bella Cappelletta intitolata a S. Leonardo, nota anche come Cappella dei Francesi, che contiene una pregevole opera del grande pittore Genovese Valerio Castello. La chiesa della SS. Concezione venne sganciata da S. Giulia di Centaura nel 1797 dal vescovo di Genova e attualmente appartiene alla Diocesi di Chiavari. In origine l'intitolazione era a Sant’Erasmo, protettore dei naviganti; l'interno è affrescato con pitture della metà del XIX secolo di pregevole valore artistico e mostrano S. Erasmo, l’Immacolata e Sant’Antonio.
Stabilimento Balneare Terza Spiaggia - Golfo Aranci (Sardegna) - Prezzi Stagionali
Alla Terza Spiaggia, al comfort dei servizi balneari si aggiunge poi anche l'ottima cucina, frutto di una lunga esperienza, della sperimentazione di nuovi piatti e della rivisitazione di quelli tradizionali, ma senza troppi eccessi. A dominare, ovviamente è il pesce, sempre fresco.
Prezzi stagionali:
| Servizio | Prezzo |
|---|---|
| Ombrellone + 2 lettini + cabina | €1800,00 |
| Ombrellone + 2 lettini | €1350,00 |
| Cabina | €450,00 |
| Prima Fila: Ombrellone + 2 lettini | €1000,00 |
| Seconda Fila: Ombrellone + 2 lettini | €1000,00 |
| Altre File: Ombrellone + 2 lettini | €900,00 |
| Parcheggio n°1 (via Litoranea) | €300,00 |
| Parcheggio n°2 (via Montalbano) | €100,00 + €50,00 (cauzione badge) |
| Posto SUP stagionale | €200,00 |
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