In Italia, dalla seconda metà degli anni sessanta, esiste un filone d’interior in grado di evocare, al primo sguardo, le atmosfere familiari e popolari tipiche della nostra terra. L’arte povera è uno stile nato nella seconda metà degli anni Sessanta in contrapposizione alla tecnologia e all’arte moderna.
L’espressione “arte povera” deriva dall’omonimo movimento artistico, sviluppatosi negli stessi anni, che combatteva il consumismo a colpi di anarchia visuale, cercando di esaltare la “povertà dell’arte”. Oggi quando si parla di arredo in arte povera si pensa subito ad un insieme di vecchi mobili anonimi e trasandati. Adottarlo, dunque, non significa amare il vetusto o il demodè, piuttosto cercare di ricreare un’opera d’arte eterna.
L’arte povera viene prediletta, solitamente, per arredare le stanze più vissute della casa, come la cucina e il soggiorno. Il vantaggio di un bagno in stile arte povera è il suo carattere accogliente. Inoltre, preferendo per antonomasia elementi modesti, non intaccherà la funzionalità di uno stile di vita affine alla sensibilità del mondo contemporaneo. Ti abbiamo convinto? In questo articolo ti mostreremo come arredare la toilette attraverso i dettami dell’arte povera.
Elementi Chiave per un Bagno in Arte Povera
1. Il Legno Massello e i Colori
Quando si inizia la progettazione di un bagno in arte povera bisogna tenere in considerazione un elemento essenziale: il legno massello. Trattandosi di un materiale importante, dovremo calibrare la scelta di tutti gli altri componenti a partire da esso, per non rischiare di esagerare. Per selezionare adeguatamente i colori considera le caratteristiche strutturali giĂ presenti.
Dimenticatevi qualsiasi colore acceso e vibrante. La gamma cromatica più idonea riguarda tutte le tonalità candide come il beige, il bianco, il bianco sporco, il verde pastello o l’azzurro antico, molto trendy. Per dare un tocco originale alle pareti è possibile realizzare decorazioni attraverso gli stencil.
2. Rivestimenti e Pavimenti
I rivestimenti rappresentano un tassello importante nella progettazione e conseguente realizzazione di un bagno in questo stile. Se hai scelto di tinteggiare la parete in modo canonico puoi giocare con piastrelle in stile country dai formati ridotti, in colorazioni azzurre, ambrate, verdi o marroni. Puoi lasciare la parete nuda se è in pietra pregiata o in mattone di colore chiaro.
Altra possibilità riguarda i rivestimenti in listoni lignei che abbracciano tutto il perimetro del locale. Per le pavimentazioni si preferisce solitamente il parquet, come quello di frassino, ciliegio o noce. Un pavimento in marmo, invece, darà l’idea di una commistione tra stili molto ricercata. L’ambiente risulterà meno rustico e più lussuoso.
3. Sanitari e Materiali
Per arredare al meglio una stanza da bagno in arte povera non bisogna tralasciare alcun dettaglio. In tal caso possiamo fare spazio ad altri materiali come la porcellana. I sanitari, infatti, poggiano rigorosamente a terra e le colorazioni da preferire sono il bianco e il beige chiaro.
4. Mobili e Lavabi
Nell’arte povera i mobili sono l’elemento cardine per stabilire un legame confidenziale con i complementi d’arredo, naturalmente anche loro fanno rima con la parola legno. Non sempre si mantiene il colore originale del legno: alcune volte viene sottoposto ad una lunga lavorazione per ottenere la tonalità ideale. Sono molto in voga, infatti, il verdino chiaro o il bianco.
Qualora si scegliesse il decapé, è importante lasciar intravedere le venature del legno che, anche quando viene riprodotto con tecniche industriali, deve dare l’idea di artigianalità . Molto spesso vengono accostati al legno altri materiali. Splendido, al tal proposito il top in marmo. Il lavandino (o i lavabi, visto che nel bagno padronale è frequente il ricorso al doppio servizio) è quasi sempre incastonato nel mobile che lo supporta.
Vengono preferiti lavabi di ceramica, che può essere utilizzata anche per i pomelli delle ante. In alternativa al mobile in legno, si può usare un sostegno in ferro battuto senza ante, con oggettistica in pendant a vista. In alternativa alla specchiera in legno, possiamo avvalerci di una specchiera in ferro battuto e abbinarci anche degli accessori dello stesso genere.
5. Vasca da Bagno
La regola d’oro per la scelta della vasca è il gusto retrò. Per dare un tocco di personalità , puoi scegliere il contrasto materico: vasca in porcellana e piedini in ottone.
6. Illuminazione
Illuminare l’ambiente bagno è sempre un argomento affascinante. Come nei migliori filtri Instagram, dobbiamo ricreare quell’effetto invecchiato ed autentico. Nell’arte povera il posizionamento della luce artificiale è strategico: spesso, infatti, il punto illuminante si trova nella famosa specchiera con applique.
Se vuoi stupire, senza rinunciare alla semplicità , puoi far luce inserendo una candela in un vecchio barattolo di vetro, un’ottima idea per dare nuova vita agli oggetti usati.
7. Accessori e Dettagli Finali
Uno sgabellino in legno naturale conferirà fascino ed eleganza al tuo spazio. Puoi utilizzarlo come punto d’appoggio su cui lasciare il tuo accappatoio. Per gli accessori scegli vetro o ceramica a seconda del materiale usato per applique e lavabi.
Nei casi in cui lo spazio sia abbondante potete inserire anche una colonnina, con ante in vetro e cassetti.L’ideale è rappresentato da piastrelle dai formati ridotti in grado di consentire degli schemi di posa vari.
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