Le barre sponda idrauliche sono strumenti indispensabili per l'agricoltura moderna, utilizzate in una varietà di applicazioni, dalla potatura alla gestione delle colture e all'irrorazione. Comprendere il loro funzionamento e come mantenerle correttamente è essenziale per ottimizzare l'efficienza e la durata delle attrezzature.
Cimatrici e Potatrici: Efficienza nella Gestione delle Colture
Le cimatrici e le potatrici rappresentano una soluzione efficace per la gestione della parete fogliare in vigneti e frutteti. Ad esempio, la cimatrice CT 20 è una macchina singola progettata per il vigneto, mentre la CT 50 è una macchina doppia con una struttura a doppio montante. La cimatrice CT 60 è una macchina singola progettata per il frutteto.
La potatrice a taglio raso di precisione (TRP) riduce sino al 90% il tempo impiegato per potare una vigna. La potatrice a taglio raso di precisione (TRP) COMBIVITI diminuisce considerevolmente il tempo impiegato per potare una vigna. La cimatrice OPTIMUM garantisce una notevole produttività.
La cimatrice modello CM è ideale per la potatura di siepi, piccoli rami e arbusti. Macchina leggera ma robusta, da montare sulla parte frontale del trattore. Ideata per mantenere controllata la crescita vegetativa nella vigna in impianti a vaso o spalliera.
Le cimatrici BMV serie "DE800" nei diversi modelli sono compatibili ad ogni esigenza e tipologia di impianto. Tutti i modelli della gamma vengono applicati nella parte anteriore del trattore.
La bilama, azionata da un motore idraulico, è lunga 2,50 mt nella versione media. Un taglio a forbice che porta notevoli benefi ci alla pianta favorendone la ricrescita.
Componenti e Funzionamento delle Barre Sponda Idrauliche
Un modello ad azionamento idraulico viene fornito di serie con un affidabile motore Honda a 4 tempi, perfetto per sistemi retro-fit o autocostruiti. Alcuni modelli sono dotati di motore idraulico indipendente.
- Dimensioni dei rami tagliabili: Variano a seconda del modello.
- Controllo laterale: Avviene tramite controllo elettrico o manuale della valvola idraulica.
Irroratrici: Tipologie e Componenti
Le irroratrici sono strumenti indispensabili per la protezione delle piante, composte da una serie di elementi necessari al loro corretto funzionamento.
Componenti Principali di un'Irroratrice
- Telaio: La struttura principale che tiene insieme tutti gli elementi.
- Serbatoio: Per lo stoccaggio e il trasporto dei liquidi.
- Pompa: Sposta i liquidi (centrifuga o a pistoni-membrane).
- Barra: Per l’applicazione uniforme sulle superfici da trattare.
- Sistema di regolazione: Per erogare la quantità di prodotto desiderata.
- Sistemi di applicazione di precisione: Per un controllo ottimale delle funzionalità.
Tipi di Irroratrici
Gli agricoltori possono scegliere principalmente tra irroratrici portate, trainate o automotrici. KUHN propone un’ampia gamma di irroratrici per soddisfare qualsiasi esigenza.
Irroratrici Portate
Le irroratrici portate sono agganciate direttamente all’attacco del trattore. La gamma di irroratrici portate KUHN offre un’ampia scelta di macchine, dalle più semplici alle più performanti. Queste macchine offrono un’eccellente stabilità sui terreni in pendenza e una manovrabilità a fine campo che le rende ideali per i piccoli appezzamenti. Questo tipo di irroratrice garantisce inoltre versatilità, grazie alla possibilità di abbinarla a un serbatoio frontale per trasportare una quantità maggiore di miscela.
Irroratrici Trainate
Le irroratrici trainate sono destinate alle aziende agricole di medie e grandi dimensioni, in cerca di una maggiore produttività. Progettate per le aziende agricole addette alla policolture e all’allevamento, ma anche ai produttori di cereali e ai contoterzisti, queste macchine sono combinate al trattore per mezzo di un timone, in modo da essere trainate. Queste irroratrici sono più adatte a larghezze di lavoro notevoli e possono essere munite di serbatoi di maggiore capacità. Inoltre, grazie alla presenza di un assale e di pneumatici, l’assieme dispone di una migliore distribuzione del peso sul terreno, limitando così il fenomeno del compattamento.
Irroratrici Frontali
L’irroratrice frontale KUHN è una macchina completa, posta nella parte anteriore del trattore: può contenere acqua pulita o prodotti fitosanitari. È munita di una pompa e di un suo circuito esclusivo di risciacquo. Un’irroratrice frontale può essere abbinata a una portata per aumentarne l’autonomia, ma anche a una seminatrice monogerme o a un attrezzo per la lavorazione del terreno grazie a un kit di regolazione dell’irrorazione. Le irroratrici frontali offrono numerosi vantaggi, in particolare, permettono di trasportare una maggiore capacità d’acqua o di miscela. L’attacco di un serbatoio frontale migliorerà inoltre il bilanciamento dell’assieme trattore-macchina e offrirà una maggiore versatilità per l’azienda agricola: un’unica irroratrice frontale per macchine e lavori diversi!
Serbatoio dell’Irroratrice: Importanza e Capacità
Il serbatoio è l’elemento centrale di un’irroratrice, in quanto contiene il prodotto da erogare. Si tratta quindi di un elemento strategico per varie fasi: la preparazione, l’agitazione e anche il risciacquo. Occorre perciò prestare particolare attenzione alla scelta del serbatoio in termini di capacità e di materiale. La capacità del serbatoio deve essere adattata alle singole esigenze e, più in particolare, alle dimensioni dell’azienda agricola e delle pratiche colturali adottate.
Le capacità proposte da KUHN sono le seguenti:
- Da 600 a 1200 litri per le irroratrici portate OMNIS.
- Da 1000 a 2000 litri per le irroratrici portate DELTIS 2 e ALTIS 2.
- Da 2400 a 4100 litri per le irroratrici trainate LEXIS e METRIS 2.
- Da 1000 a 1500 litri per le irroratrici frontali.
Risciacquo del Serbatoio
Al termine delle operazioni d’irrorazione, è importante assicurarsi che l’irroratrice venga risciacquata il più accuratamente possibile, nonché gestire il fondo del serbatoio e i volumi residui. Il serbatoio di risciacquo è un contenitore d’acqua pulita utilizzato per le varie fasi di diluizione e pulizia della macchina.
Barre d’Irrorazione: Design e Materiali
La barra d’irrorazione è un’attrezzatura essenziale per l’applicazione precisa di prodotti o fertilizzanti alle colture. Si tratta di un dispositivo costituito da canalizzazioni in acciaio inox in cui circola la miscela ad alta pressione, da una serie di ugelli e da un sistema di regolazione. Queste barre sono disponibili in varie larghezze e configurazioni, per soddisfare le esigenze specifiche di ogni azienda agricola. Il design della barra d’irrorazione è molto importante: la sua altezza deve essere regolabile per adattarsi alle varie colture e agli appezzamenti, talvolta in pendenza.
È possibile dispiegare e ripiegare le barre in modo idraulico o manuale. Le barre idrauliche sono più facili da dispiegare e ripiegare, grazie al loro impianto idraulico di gestione dell’apertura e della chiusura. In questo modo, gli agricoltori risparmiano tempo e aumentano la loro produttività. Alcune irroratrici, quali ad esempio l’OPTIS, possono essere equipaggiate con barre a dispiegamento manuale.
I materiali più comunemente utilizzati per le barre delle irroratrici agricole sono l’acciaio e l’alluminio. L’acciaio è robusto, mentre l’alluminio è leggero. Grazie a un processo di verniciatura collaudato dal produttore KUHN, le barre in acciaio presentano ottime qualità anticorrosive. L’irroratrice METRIS 2 può essere equipaggiata con una barra ibrida, composta da un primo braccio in acciaio - che garantisce una perfetta rigidità dell’assieme - e da bracci successivi in alluminio che forniscono la leggerezza necessaria su ampie larghezze.
Ugelli per l’Irrorazione Agricola: Tipi e Scelta
Indispensabili per le irroratrici, gli ugelli si sono evoluti nel corso degli anni, passando da semplici dispositivi che erogavano goccioline a veri e propri alleati per l’irrorazione di precisione.
Vengono utilizzati per irrorare la giusta quantità di prodotto sotto forma di goccioline e devono garantire la massima copertura della zona da trattare. Sceglierli nel modo giusto e sottoporli regolarmente alla manutenzione è indispensabile per massimizzare la precisione di applicazione, limitando al contempo i rischi di intasamento.
I tipi di ugelli sono poi distribuiti in quattro varietà principali:
- Ugelli a ventaglio classici scanalati, che formano gocce molto sottili e sensibili alla deriva.
- Ugelli a deriva limitata, in cui le gocce formate sono più grandi e quindi meno sensibili alla deriva.
- Ugelli a iniezione d’aria che, grazie al cosiddetto effetto Venturi, caricano la miscela d’aria e formano gocce di grandi dimensioni, meno sensibili alla deriva.
- Ugelli per lo spargimento di fertilizzanti liquidi, che possono formare da 3 a 7 “fili” di prodotto.
La scelta dell’ugello si basa su più criteri principali, quali la velocità di lavoro e la dose per ettaro.
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