La braga e la colonna di scarico condominiale sono spesso fonte di discussioni tra inquilini e condominio, specialmente riguardo alla responsabilità degli interventi di riparazione. La rottura della braga condominiale, o peggio della colonna di scarico, richiede un'attenzione immediata per evitare disagi gravi agli inquilini.
Cause Comuni della Rottura
La causa più comune di un tubo che perde nel muro è l'usura. L'acqua che scorre nei tubi, sia di scarico che di acqua calda o fredda, provoca corrosione, che si manifesta con ruggine o calcare. Ruggine e calcare compromettono l'integrità e la tenuta del tubo.
Altre volte, il problema si presenta dopo lavori di ristrutturazione, ad esempio, se il tubo perde in corrispondenza della braga, nel punto di collegamento tra il tubo nuovo dell'appartamento e la colonna di scarico condominiale. Diventa difficoltoso raccordare correttamente due materiali diversi. Potrebbe anche succedere che il tubo che perde nel muro sia completamente nuovo.
Hai notato una fuoriuscita di olio da una pompa o da un motore oleodinamico installato nel tuo macchinario? In questi casi, la perdita deriva da un problema nelle guarnizioni che garantiscono la tenuta tra i vari elementi che compongono le pompe e i motori. In altri casi il problema è la temperatura eccessiva. In questo caso la fuoriuscita si verifica quando il sistema di tenuta non è stato montato correttamente.
Segnali di una Rottura
- Infiltrazioni d'acqua nelle pareti o nei pavimenti.
- Difficoltà nello scarico dell'acqua.
- Cattivi odori persistenti provenienti dagli scarichi.
Chi Paga per la Riparazione?
Secondo la sentenza del 3 settembre 2010 n. 19045 della Corte di Cassazione, la braga serve solamente a convogliare gli scarichi di pertinenza del singolo appartamento, a differenza della colonna verticale, che raccoglie gli scarichi di tutti gli appartamenti e quindi interessa tutti i condomini. Per questo motivo, la braga è da considerarsi di competenza del singolo condomino.
La responsabilità economica per la riparazione della braga è a carico del singolo condomino proprietario dell'appartamento da cui parte il collegamento alla braga stessa. Questo perché la braga serve esclusivamente a convogliare gli scarichi del singolo appartamento, senza interessare gli altri condomini. Tuttavia, se il problema si estende anche alla colonna di scarico, la spesa potrebbe ricadere sul condominio.
Soluzioni per la Riparazione
La scelta della soluzione dipende da diversi fattori, tra cui l'entità del danno, la posizione della braga e i costi complessivi dell'intervento. Oltre al metodo tradizionale che implica interventi invasivi, esiste una soluzione tecnologica più pratica ed efficiente: il relining.
Relining: Una Soluzione Innovativa
Esiste una soluzione alternativa e molto valida per riparare la colonna di scarico senza impazzire: il relining.
Come Intervenire
- Capire di quale tubo si tratta. E’ utile per te osservare se la perdita è costante o se si manifesta solo in determinate occasioni.
- Se il tubo che perde nel muro è uno scarico la perdita si manifesterà principalmente solo se questo scarico viene attivato.
- Definito quale tubo perde nel muro, le soluzioni per ripararlo ci sono.
Problemi di Pressione dell'Acqua
Una pressione dell'acqua molto bassa in casa può essere un problema fastidioso. In alcune città è un problema della rete idrica pubblica, mentre la maggior parte delle volte è una grana che riguarda una singola abitazione, appartamento o condominio.
Verifiche da Effettuare
- Pulizia dei rompigetto: Tutti i rubinetti di casa tua sono muniti di rompiggetto, ovvero un filtro circolare che regolarizza il flusso d’acqua. Il problema più frequente con questo elemento è l’accumulo di calcare che ne riduce la portata. Smontate il rompigetto con una chiave a pappagallo, svitandolo in senso antiorario. Una volta estratto il filtro, immergetelo in una soluzione di acqua e aceto o di anticalcare. Dopo qualche minuto, risciacquate e rimontate.
- Controllo perdite WC: Se il problema persiste dopo aver smontato e pulito i rompigetto, puoi controllare che non ci siano leggere perdite dallo scarico del wc. Essendo tutti rubinetti allacciati sulla stessa conduttura che rifornisce lo scarico del water, una leggera perdita di quest’ultimo potrebbe togliere acqua a tutti gli altri elementi connessi in linea.
- Verifica del consumo d'acqua: Eventuali perdite nascoste possono essere la causa della scarsa pressione dell’acqua di casa tua. Per controllare se stai allagando la casa dei vicini senza accorgertene, puoi verificare direttamente il consumo di acqua sul contatore. Dopo aver chiuso attentamente tutti i rubinetti di casa, scriviti su un foglio i numeri che leggi sul contatore. Aspetta 30 minuti ed effettua nuovamente la lettura.
- Test della pressione dei rubinetti: Come detto sopra, tutti i rubinetti di casa tua sono probabilmente collegati a un’unica conduttura idraulica, che dal contatore raggiunge cucina e bagni. Puoi effettuare una prova semplice per determinare se il problema di pressione è diffuso a tutto l’abitato o solo ad alcune stanze. Uno alla volta, apri tutti i rubinetti di casa sul lato dell’acqua fredda per capire con quanta forza esce. Se noti differenze di pressione tra un rubinetto e l’altro, il problema potrebbe essere lungo la conduttura tra quei due, magari un rubinetto generale che necessita di manutenzione.
- Controllo del rubinetto principale: Ogni abitazione ha un rubinetto principale per l’impianto idraulico che permette di chiudere l’acqua in caso di lavori o di perdite ed evitare gravi allagamenti. Probabile che, dopo un intervento di manutenzione recente, il rubinetto principale sia rimasto parzialmente chiuso, riducendo la portata all’interno dei tubi dell’abitazione.
Problemi con l'Autoclave
Ci sono momenti, durante l’anno, in cui l’autoclave non va in pressione provocando non pochi problemi a chi vive nei piani alti di un palazzo, i quali non possono soddisfare il loro quotidiano fabbisogno di acqua. Quando si verificano delle situazioni di questo tipo, ovviamente non ci si può affidare al fai-da-te ma bisogna necessariamente avvalersi della consulenza di un esperto tecnico che sia in grado di risolvere il problema.
Quando vi è poca pressione dell’ acqua da parte dell’ autoclave improvvisamente il flusso dell’acqua può divenire insufficiente. In questi casi, la prima cosa che fa l’idraulico è quella di verificare lo stato dell’impianto, prima di consigliare gli interventi da realizzare. La verifica viene eseguita al fine di individuare le cause che hanno inciso negativamente sulle performance dell’ autoclave che non mantiene la pressione e che possono essere di diversa natura: strozzature nei tubi, perdite, intasamenti, riduttore di pressione tarato non correttamente.
A volte i tubi potrebbero essere intasati da ruggine e calcare e necessitano di una sostituzione. Se la pressione non è sufficiente per fare uscire in modo soddisfacente l’acqua e il problema riguarda solo un rubinetto, è possibile che il calcare abbia incassato il rompigetto: in tale circostanza, bisogna svitare il rubinetto per immergerlo nel liquido anticalcare oppure sostituirlo con uno nuovo.
Se dopo un’ulteriore controllo del manometro il problema dovesse sussistere, bisogna verificare la corretta regolazione della pressione dell’ autoclave, in quanto è possibile che il regolatore della pressione sia stato tarato in modo non corretto. L’idraulico, in questo caso, interverrà per allentare le vite di regolazione, svitandole un po’.
Autoclave che Non Parte
Oltre ai problemi facilmente risolvibili come la corretta installazione, a volte può capitare che ci siano dei problemi nella fase di avviamento dell’impianto. Di solito quando l’autoclave non funziona, la causa è rappresentata dal motorino dell’acqua che risulta bloccato.
Il motorino dell’acqua si può bloccare per diversi motivi, come la ruggine, il calcare o un guasto elettrico. Questa situazione spesso si verifica quando l’impianto rimane per molto tempo inutilizzato. Per prima cosa, bisogna staccare la corrente elettrica, evitando così che il motorino si possa surriscaldare a tal punto da bruciare l’avvolgimento che si trova al suo interno.
Il blocco del motorino dell’acqua può essere causato dal condensatore dell’autoclave guasto o da qualche altro intoppo. In tutti e due i casi, l’idraulico può effettuare degli interventi di riparazione per ripristinare il buon funzionamento della vostra autoclave.
Dopo essersi munito di un cacciavite e di un martello, l’idraulico smonta la copertura posteriore del motore dell’elettropompa. È necessario verificare se l’asse del motore dell’elettropompa gira liberamente o meno. Se quest’ultima risulta bloccato, dopo aver spento il motore, si può provare a sbloccarlo anche con le mani. Si può provare a far ruotare con le mani l’asse avanti e indietro, in modo tale da poterlo sbloccare. questa operazione, si può accendere l’interruttore per far girare il motore dell’autoclave, in modo tale da ripristinare il suo normale funzionamento.
Autoclave che Non Stacca Mai
Il problema dell’ autoclave che non va in pressione provoca dei cicli continui di accensione e spegnimento della pompa di circolazione.
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