Il dimensionamento del sistema idraulico può avvenire secondo criteri climatologici o geometrici che consistono nell’identificazione delle aree e nel dimensionamento della rete di deflusso delle acque. Il sistema idraulico di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche prevede il loro convogliamento dalle superfici esposte alle condutture di adduzione e ai corpi recettori tramite opportuni dispositivi (griglie, caditoie, ecc…).
Principi Fondamentali del Dimensionamento
Spesso per il dimensionamento di questi impianti si seguono le prescrizioni tecniche definite dalla Legge Regionale Lombardia del 27 maggio 1985 n. 2. La materia del trattamento delle acque di dilavamento di superfici impermeabili viene regolamentata dal Testo Unico Ambientale D.Lgs.
Sistemi di Accumulo
Sistemi in accumulo: realizzati per poter stoccare l’acqua di pioggia e rilasciarla secondo tempi e portate note. Sistema di accumulo: dimensionato per il contenimento delle acque di prima pioggia di un evento meteorico pari ai primi 5 mm di precipitazione distribuiti uniformemente sulla superficie di raccolta. L’impianto di prima pioggia in accumulo è dimensionato per trattare solo i primi 5 mm di pioggia ed è conforme alle prescrizioni e ai limiti tabellari indicati dal D.Lgs.
Sulla tubazione di ingresso è presente una valvola di chiusura a galleggiante. La presenza di una pompa temporizzata permette di svuotare il serbatoio a portata costante (1,5 l/s) e di convogliare il refluo al sistema di depurazione con un ritardo di 48-96 ore dalla fine dell’evento meteorico.
Sistema di Dissabbiatura e Disoleatura
Sistema di dissabbiatura e disoleatura: per la depurazione delle acque di prima pioggia accumulate nel serbatoio e rilanciate dalla pompa a portata costante.
Sezione di Dissabbiatura
Sezione di dissabbiatura: vasca di calma in cui le sostanze pesanti (sassolini, sabbie, pezzi di gomma,…) sedimentano e si accumulano sul fondo della vasca.
Sezione di Disoleazione con Filtro a Coalescenza
Sezione di disoleazione con filtro a coalescenza: il filtro a coalescenza, in materiale poliuretanico, permette l’aggregazione delle particelle fini di olio e idrocarburi in gocce più grandi, in modo tale che possano migrare verso la superficie separandosi dall’acqua (fenomeno della coalescenza).
L’impianto completo è idoneo per poter scaricare in pubblica fognatura e su corpo idrico superficiale (All. 5 Parte III Tab. 3 - D.Lgs.
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