La ristrutturazione del bagno è un'ottima idea per migliorare uno degli ambienti più importanti della casa. I motivi per cui si decide di ristrutturare il bagno sono di diversa natura, tra cui sicuramente necessità sia di natura estetica, per dare un nuovo look e rinfrescare l’ambiente, che funzionale, per ottimizzare gli spazi e gli arredi, aumentando anche il valore della casa. Ristrutturare un bagno richiede una pianificazione accurata. Dalla definizione del budget al layout fino alla scelta di materiali e imprese, ogni fase ha un ruolo preciso per ottenere un risultato di qualità.

Tipologie di Ristrutturazione del Bagno

La ristrutturazione del bagno può essere eseguita in diversi modi, con opere più o meno impegnative, che vanno dal rifacimento intero dell’ambiente, ad una più semplice rivisitazione degli arredi e delle finiture. Potrebbe essere necessario ampliare il bagno per avere più spazio, trasformare la vasca in una doccia, poter contare su dei sanitari nuovi, modernizzare l’aspetto dell’ambiente o altro ancora.

Al di là di come si vorranno eseguire i lavori, è sempre una buona idea fare un po’ di ricerche personali e prendere ispirazione, sfogliando riviste di design e navigando sul web, visitando showroom e negozi di arredamento. Si devono definire un layout e scegliere tutti i materiali, per pavimenti, rivestimenti, sanitari, mobili e rubinetteria. Monitora ogni fase: demolizione, impianti, posa pavimenti, installazione sanitari e finiture.

Scelta dei Materiali

La scelta dei materiali per ristrutturare il bagno è uno degli step più importanti per definire stile, comfort e durata nel tempo. I materiali devono essere scelti in base ai propri gusti e alle esigenze specifiche del progetto elaborato.

Esempi di materiali e prodotti innovativi:

  • Zoe TOP di Cosentino: lavabi bagno realizzati in Silestone® con tecnologia Integrity, per continuità estetica e superfici senza giunzioni.
  • Kerid di Victoria + Albert: vasca freestanding ispirata agli onsen giapponesi, compatta e profonda, con seduta rialzata integrata.
  • Trevi Cross di Ceramiche Keope: piastrelle in gres porcellanato effetto travertino, con finiture soft e palette cromatica naturale.
  • Kos Slate di Acquabella: piatto doccia dal design minimale, realizzato in Akron® con superficie antiscivolo e resistente.
  • Placche Eco di Pucci: placche sottilissime e personalizzabili, per un tocco di design coordinato alle cassette Pucci.

Permessi Necessari per la Ristrutturazione

I permessi per la ristrutturazione del bagno possono essere diversi a seconda della tipologia di lavori che si decide di fare. La ristrutturazione, infatti, può essere più o meno profonda, coinvolgendo tutti i componenti del bagno o solo alcune parti.

La principale distinzione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, finalizzati principalmente al mantenimento in efficienza degli impianti, e quelli di manutenzione straordinaria, che invece intervengono sui servizi igienico e sanitari con nuove realizzazioni e integrazioni. Per fare degli esempi, sostituire un sanitario o sostituire le piastrelle, sono opere di natura ordinaria e, come tali, non richiedono l’ottenimento di particolari permessi da parte del Comune.

Nel caso di una manutenzione straordinaria, invece, è necessario rivolgersi a un tecnico per la gestione della pratica edilizia, che nella maggior parte dei casi è una CILA. Le norme di riferimento per i lavori straordinari sono le seguenti: Art. 3 comma 1 lettera b) del Testo Unico 380/2001.

Quando è Necessaria la CILA?

La CILA è necessaria quando si programma una ristrutturazione radicale dell’intera abitazione o, più prosaicamente, quando si intende aggiungere o spostare dei punti acqua. Ciò accade se si crea un secondo bagno o una seconda cucina. Accade anche quando si spostano bagno e cucina (evenienza molto più rara).

Il permesso da prendere in considerazione, nel caso in cui l’intervento non faccia parte della categoria edilizia libera, è la già citata CILA. In genere, è riservata agli interventi che modificano la planimetria, come l’abbattimento di tramezzi o, al contrario, l’elevazione di un muro interno.

Costi della CILA

Il costo di ottenimento dei titoli abilitativi è deciso dagli enti locali, i quali in merito godono di un margine di discrezione più che apprezzabile. In genere, si parla di cifre che vanno dai 100 ai 300 euro. La spesa più grande, in realtà, non corrisponde al classico gravame della pubblica amministrazione, bensì alla parcella del tecnico. Se il vostro scopo è possedere una CILA, non potete prescindere dall’apporto di un tecnico abilitato, sia esso un geometra, un architetto o un ingegnere. Quanto costa la parcella? In genere, dai 400 ai 500 euro.

Rifacimento Impianto Idraulico Senza Permesso

Come si evince da questo articolo, infatti, i permessi, o per meglio dire i titoli abilitativi, sono obbligatori solo per quegli interventi che modificano la planimetria, la volumetria e gli elementi strutturali. Tuttavia, il loro rifacimento nella maggior parte dei casi si riduce alla semplice restaurazione. Dunque, non si registrano reali modifiche.

Questo è un vantaggio non indifferente per chi sta pensando di ristrutturare casa e vuole mettere in efficienza l’impianto idraulico, magari perché obsoleto, non a norma secondo le più recenti disposizione, oppure semplicemente perché è andato incontro a usura. Il vantaggio, ovviamente, consiste nella possibilità di evitare un impegno burocratico che per definizione è gravoso e fastidioso. Il vantaggio, però, è anche economico.

Quanto Costa Rifare un Bagno Completo?

Una delle domande più comuni quando si parla di ristrutturazione è la seguente: ma quanto costa rifare un bagno completo? Il rifacimento del bagno deve tenere conto di diversi fattori: se ho bisogno di rifare l’impianto idraulico o l’impianto elettrico, a quale ditta rivolgersi, quali materiali per ristrutturare il bagno devo scegliere ecc. Alle forniture e ai costi della ditta si aggiungono ovviamente anche il prezzo dei sanitari e la scelta degli arredi.

Stando ad un indice medio di costi, la ristrutturazione di un bagno va da un minimo di 1000 euro a salire. Nella ristrutturazione del bagno incidono dunque diversi fattori in base ai quali il budget può subire variazioni: in primis le dimensioni del bagno, ma anche la tipologia di impianti che si sceglie di installare e gli interventi che si devono fare su questi elementi.

Consigli per Risparmiare

Alcuni consigli per risparmiare sulla ristrutturazione del bagno sono di pianificare attentamente i lavori fin dal principio, stabilire un budget realistico e monitorando i costi in modo costante. Se la cifra è troppo elevata, è meglio definire delle priorità e capire quali interventi sono necessari e quali non lo sono.

Non è opportuno, invece, puntare su materiali e prodotti di scarsa qualità, perché per quanto permettano oggi un risparmio, avranno durata breve e potrebbero richiedere manutenzioni più onerose in futuro. Confrontare i preventivi di più professionisti e di prodotti alternativi, come detto, è un’altra cosa importante.

Bonus Ristrutturazione Bagno

Il bonus ristrutturazione bagno, che rientra nel più ampio Bonus Ristrutturazioni, conferma le opportunità di risparmio per chi decide di rinnovare questo spazio nell’ambito di interventi di manutenzione straordinaria. La detrazione fiscale legata alla ristrutturazione del bagno mantiene inalterata la sua struttura: permette infatti di recuperare metà della spesa sostenuta fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

La detrazione legata al rifacimento del bagno viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo, garantendo un vantaggio fiscale agli utenti che decidono di regalare un nuovo volto all’ambiente bagno.

Ristrutturare il Bagno Senza Rompere le Piastrelle

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è possibile dare nuova vita al proprio bagno senza affrontare costose opere murarie. Iniziamo con il pavimento: invece di sostituire la pavimentazione precedente, optate per applicare le piastrelle al di sopra del pavimento esistente. Le soluzioni presenti in commercio sono numerose: potete scegliere tra pavimentazioni in resina, pavimenti vinilici o in laminato.

Fasi della Ristrutturazione del Bagno

Quindi, se anche voi vi state chiedendo “quali sono le fasi della ristrutturazione da conoscere”, siete nel posto giusto. La prima fase per rifare il bagno è ovviamente quella progettuale. Dopo aver individuato il progetto che fa al vostro caso si passa al lavoro “vero e proprio”. La seconda fase nell’iter di ristrutturazione di un bagno è legata alla demolizione di ciò che era presente nell’ambiente. Il terzo step per rifare il bagno è relativo all’installazione del nuovo impianto elettrico ed idraulico. Qui intervengono le figure dell’elettricista e dell’idraulico che seguiranno le tracce segnalate in precedenza dai muratori. Il livellamento del pavimento occupa il quarto step nel percorso di ristrutturazione.

Tabella dei Costi Indicativi

Tipo di Intervento Costo Stimato
Rifacimento completo bagno (senza modifiche strutturali) Da 1.000 € a salire
Rifacimento impianto idraulico (per punto acqua) 200-250 €
CILA 100-300 € (diritti di segreteria) + 400-500 € (parcella tecnico)

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