Un'area naturale sana è piena di biodiversità e attira insetti e altre specie impollinatrici. Studiando la natura, l’uomo ha creato diversi modelli di SuDS, a basso impatto ambientale ed economico. I SuDS sono uno dei tanti esempi di come tornare alla natura aiuta a contrastare gli effetti del clima che cambia.

I SuDS sono strutturati in modo da aiutare a regolare il clima e agiscono in particolare sul ciclo dell’acqua. Sono un ottimo sistema per frenare l’erosione del suolo e trattenere i sedimenti: il terreno è più drenato e più ricco di nutrienti.

Con il suolo troppo impermeabile le inondazioni violente e improvvise possono causare danni economici, ecologici e alla salute pubblica. Nel caso di forti temporali, il sistema fognario viene molto sovraccaricato. Le acque che scorrono copiose sul cemento e sull’asfalto finiscono nelle fogne cittadine e negli impianti di depurazione in grandi quantità ma in un breve periodo di tempo.

Si possono creare sistemi di drenaggio urbano a diversi livelli: a livello di bacino, di città, quartiere o singolo edificio. Le soluzioni naturali per il drenaggio delle acque piovane nelle città contano numerosi punti favorevoli rispetto ai sistemi più tradizionali.

Un SuDS, sistema di drenaggio urbano sostenibile, un intervento innovativo e sostenibile per l’ambiente, per ora unico nel suo genere a Milano, è stato inaugurato in via Pacini. In via Pacini a Milano, in zona Città Studi è nato il primo SuDS, sistema di drenaggio sostenibile della città.

Funziona grazie ad un sistema di caditoie stradali, le griglie che raccolgono e convogliano le acque piovane verso le fognature. Quelle raccolte sono le prime acque piovane, le più forti e violente, ma anche quelle più inquinate. La struttura idraulica dei SuDS permette di raccogliere acqua piovana che sia meno inquinata possibile e di utilizzarla per irrigare il verde pubblico.

L’obiettivo è quello di riqualificare una zona verde: da un lato, creando uno spazio accessibile alle persone, un’area da attraversare in sicurezza. Si tratta di un percorso pedonale della lunghezza di 200 metri, tra le vie Teodosio e Capranica. In questo corridoio sono state inserite 25 panchine e diverse rastrelliere per biciclette, oltre a un tavolo con panche. La parte aerea del progetto è un esempio di riqualificazione del verde e delle aree urbane, ma non è la più interessante dal punto di vista ecologico e ambientale.

Un esempio da replicare in altre zone della città e in altre città.

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