Quali sono i parametri da seguire per la migliore scelta possibile dei sanitari? Ti sei posto questa domanda prima di far progettare o ristrutturare il tuo bagno? Se la risposta è no, allora ci pensiamo noi a ragguagliarti!
Iniziamo subito col dire che prezzo, estetica, qualità e marchio di fabbrica sono, certamente, fattori che orientano l’acquisto in direzione di un modello piuttosto che di un altro. Ma non sono soltanto questi gli aspetti da prendere in considerazione: devi badare anche ai materiali, alla loro capacità di resistere al meglio all’usura del tempo; inoltre, cerca di preferire un set di sanitari che, magari, sia anche facile da pulire (i water senza brida sono molto più comodi da pulire di quelli più tradizionali, che presentano ancora il fastidioso bordo, al di sotto del quale si depositano germi, batteri e sporco incrostato).
Capiamo insieme quindi su come procedere in vista del miglior acquisto possibile.
I Sanitari: I Veri Protagonisti del Bagno!
L’occhio, si sa, spesso si ferma all’apparenza, alla forma. Tuttavia è importante sforzarsi di badare soprattutto alla sostanza e, questo discorso, vale anche per la scelta dei sanitari, che sono i veri protagonisti dell’arredo bagno. Design non sempre fa rima con praticità e convenienza.
Tendiamo un po’ tutti a lasciarci ammaliare dalle forme e dai colori di una collezione (i sanitari colorati sono ritornati di gran moda) ma, in genere, non siamo abbastanza informati sulla qualità degli smalti utilizzati, su come vengano applicati e fissati sul prodotto e, non da ultimo, su quanto siano in grado di resistere all’usura del tempo. In altre parole, troppo spesso si procede ad un acquisto poco consapevole, che non analizza i dettagli. A volte capita persino di innamorarsi di modelli di sanitari belli, anzi bellissimi, ma che poi magari scaricano male!
Se hai fissato un budget di spesa, il nostro consiglio è di non risparmiare troppo sull’acquisto dei sanitari a vantaggio magari di piastrelle e di altri componenti dell’arredo bagno; cerca di ragionare bene sull’importanza di wc e bidet che sono due elementi di fondamentale importanza, senza i quali una sala da bagno è praticamente offlimits! Acquista dei modelli di buona qualità, performanti, così da non dover effettuare poi successive e costose sostituzioni.
Cosa Sapere Prima di Acquistare dei Sanitari
In questo paragrafo ti forniamo un elenco preciso dei vari aspetti da considerare e valutare prima di procedere all’acquisto di sanitari da bagno. Ti suggeriamo di scegliere una collezione, piuttosto che un’altra, soffermandoti particolarmente sulle caratteristiche del water; infatti va da sé che il bidet avrà le stesse caratteristiche di estetica, ergonomia, finiture. Analizziamo, di seguito, i vari aspetti.
- L’importanza delle materie prime. In questo caso bisogna distinguere tra materie prime impiegate per l’impasto ceramico (per i sanitari si usa la vetrochina) e materie prime utilizzate per gli smalti di finitura (colorati, opachi oppure lucidi). Ogni azienda produttrice seleziona accuratamente (o almeno dovrebbe) le materie prime, così da produrre componenti di apprezzabile qualità.
- Il ruolo centrale della smaltatura. Ti è mai capitato di vedere un water con il fondo striato e giallastro? Se la risposta è sì sappi che, un problema simile, è conseguenza della scarsa qualità dello smalto interno. Con il passare del tempo, l’impasto assorbe tutto ciò che passa nelle parti mal smaltate (germi, batteri, igienizzanti ecc.). Ecco spiegato perché, in alcuni casi, i wc emettono cattivi odori, anche in assenza di perdite o problemi idraulici. Il cattivo odore viene sprigionato proprio dalla ceramica che, a causa della scarsa qualità dello smalto interno, finisce per assorbire ciò che invece avrebbe dovuto lasciare scorrere.
- Occhio a funzionalità ed ergonomia. Non fermarti solo all’apparenza, come dicevamo poc’anzi. Punta a modelli di wc e bidet che siano anche comodi!
Oltre a tutti questi aspetti appena elencati, ti suggeriamo di soffermati con scrupolosità anche sull’efficienza dello scarico e sul rispetto delle normative e standard di qualità.
La Scelta delle Piastrelle per il Bagno
Per un bagno la scelta delle piastrelle è fondamentale, sia dal punto di vista estetico che da quello della funzionalità. Le zone del bagno su cui scegliere i diversi tipi di piastrella normalmente sono: il rivestimento delle pareti, la pavimentazione e il rivestimento dello spazio doccia. Si può anche creare uno schema più complesso per il bagno con tre diversi tipi di piastrelle: uno per il pavimento, uno per le pareti e uno per i dettagli.
Il gres effetto pietra e effetto cemento garantiscono matericità ed eleganza, specie con lastre di grandi dimensioni, ma possono risultare pesanti se utilizzati in modo omogeneo sia per pavimenti che rivestimenti dando un effetto monolitico. Il gres effetto marmo è tornato molto di moda in questi anni e le nuove tecnologie che garantiscono texture iper realistiche hanno aumentato l'utilizzo di questo effetto. L'utilizzo di questo effetto crea uno stile lussuoso e ricco, specie con lastre di grande formato ed effetti lucidi di ispirazione classica. Il gres effetto tessuto è una nuova tendenza molto particolare e le piastrelle in gres si abbinano alle texture del madras, del tartan, del lino e del cotone per ottenere effetti che appartengono al mondo della moda con armonia e raffinatezza.
Scegliere l'Altezza delle Piastrelle in Bagno
La scelta delle piastrelle bagno non riguarda solo i pavimenti. Questi ambienti della casa sono particolarmente soggetti a umidità, sbalzi termici e schizzi d'acqua, per questo è abitudine consolidata prevedere anche il rivestimento di una o più pareti.
Rivestire le pareti del bagno fino a 2-2,20 metri, cioè fino al bordo superiore della cornice della porta, è la scelta più comune, perché assicura un'adeguata protezione da muffe e umidità. Questa soluzione permette di poter spaziare nella scelta del disegno della piastrella. È inoltre la soluzione più consigliata nel caso il box doccia si trovi nelle vicinanze della porta.
Il rivestimento a metà altezza, cioè fino a 120/150 cm, è ideale nel caso di bagni lunghi e stretti. Mantenere una fascia libera tra il rivestimento e il soffitto, permette di dare più luminosità all'ambiente. Portare il rivestimento di piastrelle fino al soffitto è una pratica "vintage", di moda negli anni '60/'70.
Colori e Tendenze per le Piastrelle del Bagno
Una volta orientati all'acquisto di piastrelle dal colore chiaro per l’arredo bagno, il passo successivo da intraprendere è la scelta tra due grandi famiglie di rivestimenti: quelli dai colori neutri oppure più sgargianti. Le piastrelle glossy di Ossidi sposano la pienezza di colori retrò alla ricchezza grafica e all’originalità dei formati donando al bagno un sapore gusto vintage, di eccellenza quasi artigianale.
L’armonia della collezione ceramica Victoria crea invece atmosfere più raffinate nella stanza da bagno, una sinfonia “allegra con brio”, giocata sul senso della tridimensionalità e su una palette bon ton dai colori irresistibili. Le tendenze per il bagno moderno premiano atmosfere rilassanti e accoglienti, dove dominano toni neutri caldi come beige, tortora, terracotta e crema. Queste nuances permettono di trasformare la stanza in uno spazio raffinato e piacevole, capace di trasmettere serenità e calore. I bagni contemporanei sono progettati con grande attenzione agli elementi imprescindibili di comfort e funzionalità. Le soluzioni di design più recenti puntano sulla pulizia dei volumi e sulla morbidezza dei dettagli, trasformando la stanza in un luogo di relax e rigenerazione.
La piastrella bagno perfetta? Il passo successivo riguarda poi inevitabilmente l’estetica: la piastrella bagno ideale deve incontrare il nostro gusto, solleticare la nostra creatività e soprattutto accendere un’emozione. Sappiamo che il privato e il progettista guardano sempre al bagno con un occhio di riguardo e sentono la scelta delle piastrelle ceramiche per il bagno come la fase più critica del loro progetto di arredo.
Materiali Alternativi per il Rivestimento del Bagno
- PARQUET EXTRA-SLIM: caldo, accogliente e sottile come una seconda pelle (oggi è spesso pochi millimetri!) si può posare anche sui vecchi rivestimenti. La stabile struttura a due strati e la superficie finita con speciali resine a base d’acqua lo rendono lavabile e adatto ad ambienti umidi.
- LAPITEC®: A base di polveri minerali, è una pietra ‘sinterizzata’, cioè sottoposta a un processo che lega tali polveri in modo indivisibile tramite la cottura fino a 1.250 °C, rendendola così molto solida e resistente agli urti e alle abrasioni.
- GRÈS PORCELLANATO: è una piastrella ceramica molto compatta, resistente e impermeabile. Grazie all’utilizzo di stampe digitali, oggi riproduce fedelmente gli effetti cromatici e materici di altri materiali.
- CARTA DA PARATI: in bagno? Sì, si può! Basta scegliere una tipologia ultra-resistente all’acqua: sottile poco più di 1 mm, è in grado di impedire il passaggio di umidità nello strato sottostante e offre una totale Impermeabilizzazione delle superfici su cui viene applicata (è ideale per rivestire le pareti della doccia!). su qualunque materiale, per creare un’affascinante e moderna superficie continua.
- PIETRA NATURALE: Dal fascino grezzo, resistente e non porosa, ha una durata... eterna! Oggi si può posare facilmente e in tempi rapidi grazie all’utilizzo di pannelli preassemblati che si incollano a parete e hanno un peso inferiore rispetto al passato. L’effetto finale dipende dalla posa: per un look ‘casuale’ si ricorre alla ‘posa incerta’ mentre per un aspetto più regolare si opta per la ‘posa a corso’.
- BICOTTURA NEW STYLE: Sono piastrelle ceramiche dalla superficie brillante e, oggi, decorate ad arte, prodotte con doppia cottura: la prima per il supporto e la seconda per lo smalto.
- MOSAICO IN VETRO: Sempre più concepito come murales decorativo dalle grandi potenzialità espressive, è realizzato con tesserine in pasta di vetro colorato che creano una lucente, resistente e impermeabile superficie adatta anche alle zone più umide del bagno. Le tessere di vetro, in media di 2x2 cm, sono ormai quasi sempre premontate su reti (di dimensione variabile ma solitamente di cm 30x30) per facilitare la posa.
Come si Pulisce?
Non tutte le piastrelle sono uguali, esistono infatti varie classi di scelta ceramica, ognuna delle quali ha una qualità differente. Il gres porcellanato è un particolare tipo di ceramica dura, perfetto per pavimenti e rivestimenti sia in interni che in esterni. Le produzioni ceramiche vengono catalogate e suddivise in base alla qualità differente di risultato finito: da qui nascono le diverse classi di scelta. Queste ultime vanno a influire notevolmente sulla qualità del prodotto e, nel caso di una seconda o terza scelta, sulla possibilità di scarto su una fornitura.
Tra tutti i tipi di gres porcellanato disponibili sul mercato, oggi abbiamo scelto di concentrarci su come scegliere il gres porcellanato effetto legno e sulla prima scelta ceramica, ovvero le collezioni continuative su cui Gres-Sassuolo.it si concentra.
I pavimenti in legno naturale (parquet) hanno da sempre un grande fascino, ma richiedono anche molta cura nella pulizia e nella manutenzione, essendo facilmente soggetti ad usura. I pavimenti in gres porcellanato effetto legno diventano quindi una soluzione ottima, capace di abbinare la bellezza di questo materiale con le classiche performance del gres porcellanato.
Classe di Scelta delle Piastrelle
Partiamo dalle basi: cos’è la classe di scelta delle piastrelle? La classe di scelta delle piastre è essenzialmente un parametro che caratterizza il lotto del prodotto. Ad ogni fornitura viene infatti assegnata una classe in base alla qualità delle piastrelle. Ci sono norme molto strette per la prima (classe di) scelta. Per questa classe, infatti, è necessario chi ci sia un massimo di cinque piastrelle difettose su cento. Nel caso nel lotto ci siano più piastrelle non in perfette condizioni, allora si passa alle classi successivi, dalla seconda in poi. Solitamente si va quindi alla “commerciale”, poi alla seconda scelta, la terza e si prosegue alla resa forno.
In questo articolo (confronto tra le piastrelle in gres porcellanato e il parquet) abbiamo analizzato che, in moltissimi casi, sia preferibile optare il gres effetto legno piuttosto del legno vero. Ma come scegliere il gres effetto legno? Partiamo da un bivio puramente estetico: il colore. Vi sono infatti in commercio tantissimi colori per il gres porcellanato effetto legno tra cui scegliere. Qui ovviamente, c’è poco da dire: ognuno deve optare per il colore che preferisce e che meglio si intona ai propri ambienti, tenendo magari anche in considerazione le tendenze del momento.
Premettendo che il gres porcellanato è comunque in media più economico del parquet, l’altra variante importante per scegliere il gres effetto legno è il costo. Non fidarti ciecamente dei depliant e cataloghi: le immagini che trovi su depliant e cataloghi sono nella quasi totalità dei casi puramente indicativi. Informati sulle giuste unità di misura: quando si parla di pavimenti e rivestimenti l’unità di misura da utilizzare sono sempre le scatole. È infatti impossibile comprare frazioni. Compra delle piastrelle di scorta: se sei indeciso su quante scatole comprare, ricorda che è sempre meglio acquistare un po’ di piastrelle in eccesso (tra il 7% e il 10%, detto “sfrido”).
La seconda scelta non è garantita: non ci sono parametri universali che garantiscono il grado di qualità della seconda scelta. Può essere ottima, come pessima. Prima di procedere all’acquisto, informati quindi sulle politiche dell’azienda a cui ti rivolgi. Noi di Gres-Sassuolo.it ne abbiamo sentite tante di storie, alcune dove metà partita acquistata sia stata buttata perché inutilizzabile.
In conclusione, il gres porcellanato effetto legno è un’ottima alternativa al legno naturale, ma bisogna prestare molta attenzione al processo di scelta. La scelta delle piastrelle è un momento importante quando si ristruttura il bagno. Nel nostro articolo ti consigliamo come acquistare quelle giuste evitando di commettere errori.
Consigli per l'Acquisto delle Piastrelle
In fase di ristrutturazione del proprio bagno o durante la realizzazione da zero dello stesso, un momento importante per la prosecuzione dei lavori è rappresentato dalla scelta delle piastrelle. Nell’acquisto dovrai valutare quindi l’ampiezza del tuo bagno, il materiale, il colore e le misure di tali elementi decorativi.
- Il primo elemento da considerare relativo alla scelta delle piastrelle per il bagno è la loro forma e dimensione.
- Se invece il bagno è grande, potrai usare piastrelle quadrate della misura 80x80 o 60x60.
- Per quanto riguarda invece le pareti, sono indicate quelle rettangolari della dimensione 30x60.
- Se invece l’ambiente è ampio, puoi permetterti di rivestire le pareti con piastrelle di colore scuro, come il grigio o addirittura il nero, una nuance che sta riscuotendo parecchio successo negli ultimi tempi, soprattutto da parte di chi vuole realizzare una stanza dal forte carisma.
- Ultimamente poi sta prendendo piede l’impiego di piastrelle che riproducono i decori tipici della carta da parati.
- I tasselli del mosaico consentono di creare disegni unici e particolareggiati ma se vuoi accelerare i tempi di posa, puoi andare su fogli già assemblati.
Le piastrelle per il bagno sono di materiali e finiture diverse e possono creare affascinanti effetti artistici. Le piastrelle in ceramica sono quelle più scelte per le pareti e il pavimento. Hanno molte texture e finiture cromatiche, sono atossiche e riciclabili. Si tratta di piastrelle ottenute dalla cottura simultanea del supporto e dello smalto. Sono molto resistenti, a basso assorbimento d’acqua e le puoi trovare in pasta rossa o bianca.
Le piastrelle bicottura hanno un procedimento di realizzazione differente da quello citato in precedenza. In questo caso infatti prima viene cotto il supporto e poi lo smalto. Essendo delicate ti consigliamo di usarle solo per rivestire le pareti. Le piastrelle in gres porcellanato sono una novità degli ultimi anni resistente e dal notevole impatto estetico. La consistenza delle piastrelle in gres porcellanato è compatta e può avere finiture varie. Le piastrelle in gres laminato sono una recente invenzione.
Se ti stai chiedendo a quale altezza vanno messe le piastrelle sulle pareti del bagno, ti diciamo che puoi collocarle ricoprendo tutta la superficie del muro per una soluzione impattante e moderna. In particolare, devi fare molta attenzione al PEI, un valore che indica il grado di resistenza della piastrella all’abrasione. Il materiale migliore da utilizzare a terra è il gres porcellanato, una soluzione pratica e duratura.
Il prezzo della messa in posa delle piastrelle varia in base alla tipologia di queste ultime e al materiale. Il prezzo delle piastrelle per il bagno, varia a seconda del materiale di cui sono fatte. Le piastrelle per il bagno rappresentano una soluzione dalle molteplici peculiarità.
Tieni presente anche di impiegare al massimo tre tipologie di piastrelle differenti: una per il pavimento, una per le pareti e un’altra per una singola zona della stanza. Non dimenticare neanche che puoi decidere di porre l’accento su una zona del bagno usando piastrelle di un colore diverso dalle altre o con un motivo ornamentale suggestivo.
FAQ e Glossario
Il gres porcellanato è una particolare ceramica compatta. Ad osservare una piastrelle realizzata in gres porcellanato, sono facilmente individuabili le due parti componenti, ovvero, il supporto e la parte smaltata. Mentre il primo serve a conferire quella particolare resistenza, tipica del gres, la seconda, invece, garantisce la valenza estetica. Entrambi gli elementi, tuttavia, costituiscono un pezzo unico e compatto, una massa omogenea.
La differenza tra piastrelle con finitura rettificata e non rettificata è relativa ai bordi. Nelle piastrelle RETTIFICATE i bordi vengono squadrati meccanicamente in modo da uniformare le dimensioni di tutte le piastrelle. Il vantaggio di questa finitura è che permette una posa con una fuga minima. Al contrario le mattonelle non rettificate presentano i tradizionali bordi normali da pressa e hanno bisogno di una fuga di dimensioni maggiori.
La finitura si ottiene con la LAPPATURA A CAMPO PIENO è una lavorazione tendente a lucidare ed asportare le rugosità presenti sulla superficie ceramica portandola a specchio e consentendo perciò alla mattonella di brillare di luce riflessa.
La finitura naturale, o matt, lascia la piastrella opaca, il che fa sì che anche le tinte più forti vengano mitigate pur mantenendo la propria vivacità.
Per Sfrido, si intente una quantità aggiuntiva di m² piastrelle, solitamente il 10%, che vanno ad aggiungersi al tuo ordine. Consigliamo di aggiungere sempre lo sfrido al tuo ordine perchè, anche se i nostri imballaggi sono affidabili, si tratta sempre di materiale ceramico e durante la posa può sempre succedere che un piccola percentuale di materiale si rovini. Con lo sfrido puoi avere subito il pezzo sostitutivo e tenere un po’ di materiale di riserva da parte per eventuali riparazioni future.
Si tratta di una finitura per rendere le piastrelle antiscivolo. Quando vedi la Finitura Grip significa che le piastrelle hanno un valore pari o superiore a R11 (*R= grado di resistenza allo scivolamento).
La scale di riferimento è la DIN 51130, standard europeo più utilizzato, che classifica le caratteristiche antiscivolo di un pavimento:
- R9 : aderenza normale - da 3° a 10°
- R10: aderenza media - da 10° a 19°
- R11: aderenza elevata - da 19° a 27°
- R12: forte aderenza - da 27° a 35°
- R13: aderenza molto forte - più di 35° d’inclinazione
La resistenza allo scivolamento è misurata tramite una prova di camminamento su un piano a inclinazione variabile. Il piano che l’operatore percorre in avanti e indietro in posizione eretta viene ricoperto da un film di olio lubrificante, man mano il piano viene sempre più inclinato (da 3° a maggiore di 35°). Si determina quindi l’angolo in corrispondenza del quale l’operatore perde l’equilibrio e il corrispondente valore di R.
Vi sono ambienti nei quali è opportuno prevedere l’impiego di piastrelle antiscivolo. In particolare:
- Il bagno e la cucina.
- Le pavimentazioni esterne e i bordi piscina.
- Gli ambienti in pendenza.
La lappatura è un processo di definizione della superficie della piastrella. Grazie alle stampe digitali moderne è possibile per mezzo della lappatura ottenere delle superfici che simulano i materiale a cui si ispirano. Il gres porcellanato simula la superficie a cui si ispira, quindi al tatto le piastrelle daranno la sensazione di toccare una pietra, del cemento, le venature del legno ecc. Questa finitura rende unici i tuoi pavimenti e tuoi rivestimenti, restituendo un ambiente dalle intense sensazioni naturali.
Per stonalizzazione si intende la variazione cromatica e/o superficiale che intercorre tra le piastrelle di una stessa collezione. Una forte stonalizzazione è indicata nelle collezioni che richiamano materiali naturali come la pietra e il marmo. In questo modo nella sua totalità il pavimento o il rivestimento appariranno “naturali” e realistici al nostro occhio, senza una ripetizione accentuata delle stesse venature o texture. Al contrario se si vuole un ambiente omogeneo, può essere preferibile scegliere una collezione con una bassa stonalizzazione, per ottenere superfici più “pulite” e omogenee. Per definire il grado di stonalizzazione si fa riferimento a tre classi :
- V2 - Slight Variation La colorazione delle piastrelle è abbastanza uniforme, pur presentando sfumature differenti tono su tono. Es. cambi di venature lignee o marmoree, differente granulosità degli effetti pietra, graffi caratteristici del metallo, dei segni degli effetto cemento.
- V3 - Moderate Variation Le piastrelle sono caratterizzata da una moderata variazione cromatica dovuta alle venature originali dei materiali naturali, o prodotta per suggerire effetti di usura o di particolare matericità. Simulano la variabilità e la ricchezza dei materiale naturali, l’azione del tempo o il passaggio dell’uomo, per risultati equilibrati ma di grande impatto.
- V4 - Substantial VariationAlta variabilità con giochi di contrasto, adatta a quelle collezioni dalla forte ispirazione naturale. Particolarmente indicata per i grandi formati.
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