A garantire il corretto funzionamento di un impianto di riscaldamento vi sono un ampio numero di elementi, più o meno visibili, tutti di fondamentale importanza. Tra questi abbiamo senz’altro i separatori idraulici, anche detti compensatori, che garantiscono un dimensionamento delle potenze delle portate d’acqua tra i diversi circuiti, garantendo una massima efficienza energetica unita al massimo comfort da parte degli utilizzatori.
Cos'è un Separatore Idraulico?
Un separatore idraulico appartiene, per sua stessa natura, proprio ai disaeratori, ovvero quei prodotti che si occupano di eliminare aria, gas o impurità di sorta da circuiti o altri contenitori. La sua struttura può svilupparsi in altezza o in lunghezza a seconda del modello scelto, con un diverso numero di attacchi in base alla tipologia di prodotto. Non solo, va anche sottolineato che i separatori idraulici possono essere multifunzione, e dunque capaci di svolgere più compiti contemporaneamente.
Come Funziona un Separatore Idraulico?
Per spiegare in termini pratici il funzionamento di un separatore idraulico, dobbiamo basarci concretamente sul suo stesso nome. Sì, perché la sua azione primaria è proprio quella di separare un circuito dall’altro così che il volume del fluido da trasportare nel sistema di riscaldamento sia sempre regolato e, dunque, limitato (o aumentato) quando serve. Un compensatore idraulico, dunque, suddivide i diversi circuiti stabilendo un primario che abbia una portata costante, e tutti gli altri secondari, a portata variabile.
Finché, dunque, è presente un separatore idraulico, si può accertare il perfetto equilibrio nel passaggio dell’acqua tra i diversi circuiti e, di conseguenza, una massima efficienza dei consumi energetici del riscaldamento.
Vantaggi di Avere un Separatore Idraulico
- Massima efficienza in termini di consumi.
- Sicurezza dell’impianto di riscaldamento.
- Massima longevità di tutto il sistema idraulico che alimenta i riscaldamenti dell’intera casa.
- Benefici anche in termini di pulizia dei circuiti.
- Riduzione dell’impellenza di manodopera su tutto l’impianto.
Avere un separatore idraulico vuol dire garantirsi la massima efficienza in termini di consumi, sicurezza dell’impianto di riscaldamento e massima longevità di tutto il sistema idraulico che alimenta i riscaldamenti dell’intera casa. Non solo, la natura multifunzione di numerosi modelli di separatori idraulici consente di avere benefici anche in termini di pulizia dei circuiti e, dunque, di ridurre l’impellenza di manodopera su tutto l’impianto.
I motivi per cui optare per un separatore idraulico sono molteplici, e tutti estremamente validi. Ma l’unica, grande ragione che può portarci a una scelta del genere è, secondo noi del team di RubinetteriaShop, il comfort. Quella tranquillità che, a lungo andare, ti fa godere il tepore di casa in un modo diverso, con un’attenzione ai consumi e all’integrità di ogni aspetto di casa, compresi quello meno visibili, ma non per questo meno importanti.
La Chiave a Cricchetto: Un Strumento Indispensabile
La chiave a cricchetto è un attrezzo che non può mancare in officina o nella cassetta degli attrezzi. Sei un artigiano? Un meccanico? Un falegname? O magari sei un appassionato del fai da te? In queste circostanze, la chiave a cricchetto deve esserci. Anche se nelle sue espressioni specifiche resta un attrezzo per i professionisti del settore.
Funzionamento e Caratteristiche
Questi attrezzi sono delle chiavi di manovra composte da un elemento principale che funge da leva, con un meccanismo interno che permette di ruotare delle bussole o degli inserti in senso orario e antiorario. Il punto di forza di questa soluzione è il fatto che la chiave a cricchetto rimane sul posto, si muove solo il braccio che opera come leva ma il meccanismo che mantiene il bussolotto non si muove. Le chiavi a cricchetto svolgono sostanzialmente la funzione di elementi di manovra a forma di tubo, quindi con bussole di varie dimensioni che chiudono tutti gli angoli di eventuali bulloni e perni.
Quindi sono perfette per usi intensivi e situazioni in cui c'è bisogno di massima presa sull'elemento da svitare o avvitare. La sua praticità: grazie al meccanismo interno puoi avvitare e svitare velocemente, quindi risulta molto comoda quando devi effettuare lavori a ripetizione. C'è da aggiungere che questo attrezzo viene venduto solitamente i kit più o meno completi, quindi la dotazione ti consente di essere in grado di operare anche con prolunghe e inserti che sostituiscono giraviti, chiavi esagonali, torx e altre soluzioni specifiche.
L'elemento principale è composto da una barra metallica, solitamente in acciaio inossidabile, con manicotto ergonomico di gomma. La testa della chiave a cricchetto possiede un sistema con molle e ingranaggi che consentono di bloccare il movimento in base alle necessità di avvitare o svitare, opzione che si può selezionare da una leva specifica. Anche per questo motivo si chiama chiave a cricchetto reversibile: si può utilizzare per entrambe le operazioni. Sì, le bussole: possono essere degli inserti a forma cilindrica per avvitare e svitare bulloni o perni. Poi ci sono le prolunghe e gli snodi che si utilizzano per raggiungere i punti difficili. Esistono diverse tipologie di chiavi a cricchetto con alcune caratteristiche. Inoltre, il cambio della coppia applicata (avvitamento o svitamento) può essere fatto con leva o rotella.
Dettagli Importanti
Un dettaglio importante: il numero dei denti. Il tutto in modo omogeneo, senza gravare su pochi elementi. Oltre ad avere questo parametro bisogna anche valutare quali sono i denti sempre in carico per grantire maggior robustezza dell'operazione. Perché è utile proporre un numero elevato di denti a parità di robustezza? Il funzionamento è piuttosto semplice. Si sceglie la bussola da inserire nel codolo, si setta il tipo di movimento da applicare (orario o antiorario) e si posiziona il nottolino sull'elemento meccanico iniziando ad avvitare o svitare. Una volta raggiunto il fondo corsa si torna indietro sfruttando il cricchetto e si ripete l'operazione.
La qualità del prodotto - inventato dall'americano Jo Johnson che costruì la Snap-on Wrench insieme al collega William Seidemann - va di pari passo con la robustezza del metallo e la struttura utilizzata. Poi bisogna considerare la lunghezza: i modelli piccoli permettono di manovrare in punti stretti ma offrono una leva ridotta rispetto alle chiavi a cricchetto lunghe.
Chiavi Dinamometriche Atlas Copco Saltus
Le chiavi meccaniche della linea Atlas Copco Saltus offrono prodotti di base per il serraggio manuale e una soluzione ottimale per il serraggio specializzato.
Serie di chiavi a scatto CWR
Le chiavi dinamometriche della serie CWR emettono il tipico "scatto", che indica il raggiungimento del valore di coppia preimpostato. Azionamento standard per una vasta gamma di raccordi terminali idonei.
Serie di chiavi "a rottura" BWR
Le chiavi dinamometriche della serie BWR vengono utilizzate soprattutto negli ambienti industriali e professionali. Il prodotto riduce il rischio di serraggi eccessivi grazie all'angolo di rottura di 22° dell'esclusivo meccanismo BWR. Pertanto, le chiavi BWR sono ideali per l'utilizzo nelle linee di assemblaggio, per la riparazione e manutenzione. È disponibile un'ampia serie di raccordi terminali rapidamente sostituibili.
Serie di chiavi "a scorrimento" SWR
È possibile attivare automaticamente le chiavi dinamometriche della serie SWR una volta raggiunto il valore di coppia reimpostato. consente di prevenire il serraggio eccessivo. pronta all'uso. La funzione di cricchetto integrata offre un serraggio controllato in senso orario. L'elevata ripetibilità con una tolleranza del ±4% rende le chiavi SWR ideali per le linee di assemblaggio sottoposte a condizioni estreme.
Sistema meccatronico MWR: più di un clic
La chiave meccatronica MWR offre un'elevata produttività grazie a una chiave a "click" meccanico. Il feedback del processo di serraggio è evidente grazie al caratteristico "click" emesso dal meccanismo MWR, che agisce in combinazione con i LED colorati. Se necessario, è possibile integrare il sistema meccatronico MWR con le luci dello stack collegate al controller Focus.
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