Durante un frazionamento o una ristrutturazione importante, è molto probabile che sia necessario eseguire delle tracce per allocare il nuovo impianto elettrico, quello idrico ed idraulico. L'articolo relativo alle tracce degli impianti nel frazionamento immobiliare è uno dei tanti approfondimenti sul frazionamento.

Tracce per impianti: considerazioni preliminari

Se stiamo eseguendo un frazionamento molto probabilmente faremo degli stravolgimenti importanti e per ciò che riguarda l’impianto elettrico andremo a visionare principalmente il diametro del corrugato ossia il tubo che permette il passaggio dei cavi elettrici. In genere nelle abitazioni datate il suo diametro è sottodimensionato per cui occorrerà tracciare ex novo l’appartamento. Le prime operazioni consistono nella creazione di due nuove nicchie che conterranno le centraline. In genere vengono posate all’ingresso e da qua si alimenterà tutta l’abitazione.

Una cosa fondamentale è quella di studiare in maniera preventiva, insieme al tecnico, elettricista ed il muratore, le disposizioni delle prese e degli interruttori: tutto deve avere una logica ed una funzionalità. Il tecnico creerà un vero e proprio progetto grafico che le maestranze impiegheranno nello svolgimento del lavoro. A questo punto si dovranno fare delle considerazioni in quanto le tracce potranno passare a pavimento, in parete o nel soffitto.

Realizzazione delle tracce: pavimento, parete o soffitto?

Se abbiamo intenzione di sostituire i pavimenti molto probabilmente si procederà con delle tracce a pavimento; si partirà dalla centralina e da questa ci si sposterà verso le stanze e poi in ogni singola presa ed interruttore. Se invece il pavimento dovrà essere salvato si passerà sui muri aumentando il grado di difficoltà. Se l’appartamento lo consente si potrà creare una controsoffittatura nel corridoio ed i cavi verranno fatti passare in questo nuovo spazio per poi convogliarli in ogni singola stanza.

Nell’ambito dell’installazione di impianti elettrici, idraulici, antenne TV o ethernet, l’utilizzo di tracce rappresenta una soluzione efficace per l’inserimento di cavi, tubature e altri componenti essenziali lungo le pareti. Queste tracce sono fondamentali per garantire la corretta distribuzione delle connessioni elettriche e idrauliche, ma quali caratteristiche devono rispettare?

Tracce per l'impianto elettrico

La realizzazione di un impianto elettrico sotto traccia implica l’uso di utensili specifici per creare incisioni poco profonde nelle pareti. Queste tracce ospiteranno i cavi necessari per il trasporto dell’energia elettrica, e la scelta della sezione dei cavi deve essere attentamente ponderata in base alla potenza richiesta.

Uno degli aspetti cruciali di un impianto elettrico sotto traccia è la possibilità di controllare e sostituire i cavi in qualsiasi momento. La linea principale viene comunemente posizionata a una distanza di 2,40 metri dal pavimento e si dirama orizzontalmente nei punti di connessione con altre pareti e curve, attraverso l’uso di cassette di derivazione.

Per garantire la conformità alle norme, è necessario installare una canaletta tubolare all’interno delle tracce, detta corrugato, che funge da guaina protettiva per i cavi. Questi cavi sono generalmente tre: uno per la terra (giallo e verde), uno per il neutro (celeste) e uno per la fase (nero). In un contesto abitativo con una potenza di rete di 3 KW, i cavi posti sotto traccia devono avere uno spessore non inferiore a 2,5 mm per le prese e 1,5 mm per i punti luce.

Come realizzare le tracce per l'impianto elettrico

  1. Il primo passo fondamentale da considerare prima di iniziare qualsiasi lavoro legato all’impianto elettrico è la conoscenza degli impianti precedentemente installati nella casa. Questo è essenziale per evitare danni, in quanto potrebbero già esistere impianti nelle zone in cui desideri posizionare prese elettriche o far passare cavi. Per risolvere questa situazione, è consigliabile avere una mappa dei lavori precedenti o utilizzare un rilevatore di tubi e cavi, che fornisce informazioni preziose sulla posizione degli impianti nascosti sotto l’intonaco.
  2. Una volta che hai una visione chiara delle infrastrutture esistenti, puoi procedere con la realizzazione delle tracce necessarie per il nuovo impianto elettrico. La forma di queste tracce dipenderà dal numero di punti luce che intendi creare e richiederà la creazione di fori rettangolari di circa 10×15 cm. Questi fori saranno fondamentali per ospitare le cassette di derivazione, che consentiranno di sdoppiare i cavi di rete e li guideranno verso la centralina contenente gli interruttori magnetotermici.
  3. Per realizzare le tracce nel muro, inizia segnando il percorso dei cavi e i punti in cui verranno posizionate le prese, utilizzando diversi colori per indicare il passaggio dei cavi elettrici e dei cavi televisivi sulla planimetria della casa.
  4. Una volta identificati i punti chiave, puoi procedere a realizzare le canaline nel muro. Questo può essere fatto utilizzando un martello da muratore, uno scalpello e un martello classico o, in alternativa, uno scanalatore. È fondamentale rispettare le misure prestabilite, stabilendo il diametro del corrugato.

Tracce per impianto idrico ed idraulico

Quando parliamo di tracce dell’impianto idrico ed idraulico ci riferiamo evidentemente ai bagni e alla cucina. Per ciò che riguarda il bagno più che di tracce parleremo di rimozione. Difficilmente si procederà al tracciamento in un bagno perché essendo numerose le tubazioni che vi passano è consigliabile eliminare il vecchio pavimento con relativo massetto, posare le tubazioni e poi creare una nuova superficie calpestabile.

Segnaliamo per completezza le tracce e le piccole demolizioni necessarie per allocare le centraline di scarico e di controllo. Naturalmente è sempre meglio fare questo tipo di ragionamenti in loco e gli artigiani ed i tecnici consiglieranno la migliore soluzione.

Come chiudere le tracce: materiali e metodi

Una volta che le nuove tubazioni verranno collocate occorrerà chiudere tutte le tracce; tale operazione si esegue con malta cementizia.

Dopo aver creato l’impianto e aver fatto passare tutti i cavi sotto traccia fino a raggiungere la centralina collegata al contatore, puoi procedere al riempimento delle canaline e alla copertura delle canalette contenenti i tre cavi elettrici. Per completare questa operazione con successo, è sufficiente chiudere i solchi utilizzando dello stucco murale e successivamente applicare un rasante per livellare l’intera superficie. Questo renderà la parete pronta per la tinteggiatura finale.

Chiudi Traccia è una malta minerale antifessura eco‑compatibile tixotropica ideale per il riempimento e la chiusura di tracce e per livellare impianti termici e idrico sanitari a parete e pavimento. A norma EN 998‑2. Chiudi Traccia è una malta pronta all’uso, con un’elevata stabilità dimensionale evita la formazione di cavillature. Ideale per il riempimento protettivo di fori e tracce per l’alloggiamento degli impianti a parete e pavimento. Studiato per la realizzazione di lesene, cornici marcapiano e modanature.Presa e indurimento circa 30 minuti a una temperatura di +20 °C. Interni, esterni.

La procedura di chiusura delle tracce

  1. Preparazione del materiale: Per prima cosa occorre preparare il materiale che verrà utilizzato per riempire le tracce. In genere, si impiega la malta bastarda, la quale si caratterizza per un elevato indice di lavorabilità.
  2. Riempimento delle tracce: È il passaggio più importante, quello in cui si gioca il risultato finale e il grado di "invisibilità" della copertura.
  3. Rifinitura: É la fase finale, che può essere più o meno agevole in base alla qualità espressa nella fase precedente. Il tecnico si pone lo scopo di rendere la copertura liscia al tatto e omogenea.

Materiali: gesso o malta bastarda?

Circa questo aspetto si segnalano due correnti: gesso e malta bastarda.

Malta minerale antifessura eco‑compatibile tixotropica ideale per il riempimento e la chiusura di tracce e per livellare impianti termici e idrico sanitari a parete e pavimento.

Costi della creazione e chiusura delle tracce

Il costo della creazione delle tracce e della loro chiusura riveste una voce importante in un frazionamento con conseguente ristrutturazione. Per il calcolo vengono considerati i metri lineari e poi questi ultimi verranno moltiplicati alla cifra richiesta per singolo metro. Il costo al metro lineare parte dalle 35 € a salire per cui se abbiamo necessità di creare 100 metri lineari di tracce il costo sarà di 3.500 € più iva. Questa voce incide in maniera interessante sui costi perciò dovremo ottimizzare al massimo i lavori per ottenere un risparmio.

Se hai la necessità di rinnovare un impianto elettrico, è importante considerare diverse voci di spesa che influenzeranno il costo finale del progetto. Tra queste voci rientrano il costo per metro quadro, il costo dei punti luce e il costo delle tracce per l’impianto elettrico. Per la creazione delle tracce per un impianto elettrico, solitamente vengono impiegati vari strumenti, ma il principale tra essi è noto come scanalatore da muro.

Alternative alla creazione di tracce: il relining

Vi è la possibilità di sostituire l’impianto elettrico senza eseguire delle tracce? La tecnologia sta facendo passi da gigante in questo senso, in particolare quella wireless permette di sfruttare i vecchi corrugati perché il funzionamento di questo sistema domotico necessita di pochi fili.

Il relining rappresenta una metodologia innovativa per la ristrutturazione dell’impianto idraulico, particolarmente vantaggiosa in contesti dove è necessario preservare l’integrità strutturale dell’edificio. Confrontando il relining con i metodi tradizionali, emergono diversi vantaggi. Chiaramente il principale è che elimina la necessità di demolizioni invasive, preservando così l’integrità dell’edificio e riducendo i disagi per gli inquilini. Inoltre, questa tecnica riduce notevolmente i tempi di intervento e i costi associati, spesso risultando più economica rispetto ai metodi tradizionali.

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