Adagiata tra i monti dell’Appennino Tosco Emiliano, Bagni di Lucca si presenta come un'oasi di pace e serenità. È inutile spendere parole per celebrare questi bagni, essendo notissima da tanto tempo e la somma efficacia delle acque per vincere molte malattie, e la salubrità dell’aria, e l’amenità e freschezza di quel sito, nato fatto per la state.
Così Antonio Mazzarosa descriveva i Bagni di Lucca nella sua “Guida ai luoghi più importanti del Ducato” del 1843 e si può affermare che nulla è pressoché mutato: la natura, i luoghi ameni, i panorami mozzafiato, gli scorci mirabili, tutto incanta. E ancora Heinrich Heine nel suo Reisebilder: “A Bagni di Lucca le abitazioni sorgono o in un villaggio circondato da alture o su una di queste, non ungi dalla sorgente principale, dove un pittoresco gruppo di case guarda all’incantevole valle. Ma ve ne sono di sparpagliate qua e là sui pendii, e per raggiungerle bisogna arrampicarsi fra tralci di viti, cespugli di mirto, macchie di caprifoglio, di lauro, di oleandro, di geranio e altri splendidi alberi e fiori: insomma, un vero e proprio paradiso selvatico.”
Elisabeth Stisted nelle sue Letters from the bye-ways of Italy narra il suo soggiorno in questi termini: "...debbo dare un buon ragguaglio della sorridente vallata dove noi abbiamo fissato la nostra felice residenza per molti estate e dove occasionalmente passiamo l’inverno per conversare fra noi e con i nostri libri, in ricca solitudine.”
Probabilmente note fin dall’antichità romana, le sorgenti termali di Bagni di Lucca acquistarono grande rinomanza nell’XI secolo, ai tempi della contessa Matilde di Canossa fino a diventare una delle maggiori stazioni termali d’Europa. Elite del turismo europeo nel secolo XIX fu chiamata dagli inglesi la Svizzera della Toscana. Proprio gli anglosassoni furono fra i primi a scoprire Bagni di Lucca e le proprietà terapeutiche delle sue acque, amandola al punto di farne una piccola patria.
Fu gradito ritrovo della nobiltà e dei diplomatici di tutta Europa, accreditati presso la corte di Lucca e il Granducato di Toscana e fu mèta di illustrissimi ospiti fra cui il filosofo francese Michel de Montagne (che vi giunse nell’estate del 1581), i poeti George Gordon Byron, Bysshe Percy Shelley, Giuseppe Giusti, Heinrich Heine, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Eugenio Montale (autore della celebre poesia “Bagni di Lucca”) Louise de la Ramée detta Ouida; i romanzieri Charles Lever, Francis Marion Crawford, Alexander Dumas (padre) ; musicisti come Johann Strauss, Franz Listz, Niccolò Paganini, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Giuseppe Verdi; politici e regnanti come i Napoleonidi, Charles Montesquieu, la Regina Margherita, Massimo D’Azeglio, Galeazzo Ciano, Vittorio Emanuele I di Savoia; religiosi come San Luigi Gonzaga, Santa Gemma Galgani.
A testimonianza della signorilità che Bagni di Lucca assaporò nel secolo scorso, nel fondovalle restano oggi il Cimitero e la Chiesa anglicana, il Tempietto e l’Ospedale Demidoff, il Casinò, prima casa da gioco in Europa, il Circolo dei Forestieri e numerose ville immerse nel verde dei loro parchi.
La Storia del Circolo dei Forestieri
Il Circolo dei Forestieri fu edificato al centro di Bagni di Lucca nella seconda metà dell’Ottocento, in conseguenza all’eccezionale affluenza di turisti stranieri, legati alla corte francese di Elisa Bonaparte prima ed alla numerosissima colonia inglese poi, che avevano trovato qui una fresca, accogliente e vivace alternativa estiva a Lucca, Pisa e Firenze. Questo superbo edificio, nella sua prima struttura, era costituito da un unico salone altissimo che occupava i due piani. Innumerevoli furono le feste e le cerimonie svolte per il piacere degli illusrti frequentatori di queste terme, considerate fin dal XV secolo le prime d’Italia, ed in questa sala suonò più volte un giovanissimo Giacomo Puccini, che intratteneva gli invitati durante le ricorrenti feste da ballo per guadagnare qualche lira.
Nel 1928 l’edificio subì una profonda ristrutturazione interna, furono creati il primo piano ed il terrazzo sulla piazza che ampliarono le sue possibilità di utilizzo. Difatti proprio al primo piano, in contemporanea con il più antico Casinò Reale, girò numerose volte la pallina della roulette sotto l’ occhio attento e divertito dell’ allora ministro degli esteri Galeazzo Ciano, in compagnia della moglie Edda Mussolini. Corredato fino agli anni ‘60 da un’ artistica cancellata liberty che ne regolava l’ ingresso della piazza, l’edificio era incorniciato fino a pochi anni fa da otto grandiosi platani che, chiudendo a volta sopra la piazza, offrivano uno scenario di altissimo valore sia naturalistico che architettonico.
Oggi, il Circolo dei Forestieri continua ad essere un simbolo di classe e signorilità. La realizzazione nel 1979 di un ristorante di ottimo livello al piano terreno ha permesso il restauro e la conservazione di questo splendido edificio.
Il Circolo dei Forestieri, che da 25 anni è il simbolo dei pranzi nozze ha saputo nel tempo concentrarsi su una proposta di un servizio professionale, cucina di ottima qualità, un ambiente raffinato e prezzi competitivi che possano tranquillamente andare di pari passo. Quindi a voi giovani che presto vi sposerete, non dovrà mancare una vostra visita e sarete nostri ospiti: vi sarà offerta una cena a lume di candela accompagnata dalle note di un pianoforte e non vi sarà nessun impegno da parte vostra.
Altre Attrazioni di Bagni di Lucca
Oltre al Circolo dei Forestieri, Bagni di Lucca offre numerose altre attrazioni:
- Villa Demidoff: Sorge, con il suo vasto parco, sulla collina che domina La Villa. L’edificio originario, costruito dalla famiglia De’Nobili, fu ristrutturato nel XIX secolo secondo lo stile coevo, con le due torrette ancora oggi ben visibili. Il parco è di gusto tipicamente ‘800esco, il tipico giardino all’inglese con una grande varietà di alberi e piante. Sono presenti inoltre alcune grotte artificiali e arbours, strutture architettoniche fatte con piante di alloro.
- Villa Reale: Villa costruita da Elisa Bonaparte Baciocchi nel 1811 come sua residenza estiva e poi abitata dai Granduchi Borbone. Conserva il pieno stile ‘800esco, compreso il bellissimo giardino che si frappone tra la villa e la monumentale cancellata di accesso.
- Terme: Uno degli stabilimenti termali più antichi di Bagni è proprio questo, documentato sin dal 1376, ma che per le sue acque a 39 gradi ha sempre attratto moltissimi personaggi di spicco, tra i tanti Michel de Montaigne.
- Villa Buonvisi: Nel ‘500 la grande e facoltosa famiglia lucchese dei Buonvisi, aggiunse una nuova villa alla sua collezione, costruendo questo delizioso palazzo che rispetta nelle forme e nello stile, la moda dell’epoca.
- Edificio anni ’20: Adiacente all’antico teatro, fa da sfondo alla bella fontana, questo edificio degli anni ’20.
- Cimitero Inglese: Attraversando a piedi il ponticello sul fiume Lima, che già regala scorci davvero suggestivi, si giungerà al cimitero inglese. Anche questo voluto dai coniugi Stisted, fu necessario data la massiccia presenza di forestieri nel territorio di Bagni di Lucca.
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