L’impianto idraulico non è la prima cosa cui pensiamo quando progettiamo la cucina dei nostri sogni. Eppure, perché una cucina sia veramente funzionale c’è bisogno anche di un impianto idraulico efficiente e ben predisposto.
Predisposizione dell'Impianto Idraulico
Nel caso di una nuova realizzazione sarà bene avere già in mente quale sarà la conformazione della cucina così da predisporre gli allacci nel punto esatto in cui verrà installato il lavello. Questo ha infatti bisogno sia delle mandate di acqua calda e fredda, sia di un tubo di scarico. Questa soluzione è naturalmente possibile solo se si tratta di una nuova realizzazione o se il cambio della cucina avviene contestualmente a una più vasta opera di ristrutturazione. Se questo non fosse possibile, oppure se, come spesso accade, ci si trova a dover fare i conti con impianti esistenti, allora sarà necessario scendere a compromessi.
Le tubazioni dell’impianto idraulico da cucina sono di norma previste alla base del lavello. Altra cosa da ricordare, è che l’impianto idraulico in cucina non serve solo il lavello, ma anche la lavastoviglie. Anche qui sarà necessario prevedere sia un tubo di carico sia uno di scarico.
Nel caso in cui si stia prevedendo una ristrutturazione, può essere un’idea furba quella di far confluire la condensa del condizionatore nello scarico della cucina. Sappiamo infatti che, per raffreddare l’aria, gli impianti di condizionamento producono una certa quantità d’acqua che va scaricata in un punto in cui non dia fastidio o raccolta in apposite taniche. Prevedere un collegamento diretto con lo scarico del lavello della cucina o del lavandino del bagno può risolvere il problema alla radice.
Cucine con Isola Centrale
In questa tipologia di cucine anche il lavello è di norma posizionato sull’isola centrale, senza dunque poter contare sulle pareti per il passaggio degli impianti. Quest’ultimo necessita infatti di una determinata pendenza per potersi innestare poi nella colonna di carico. Se dunque l’isola è abbastanza vicina alla parete, non vi saranno particolari problemi.
Altezza e Collegamenti Idraulici
Premesso questo confermo che il collegamento idraulico va realizzato a cm 50 di altezza, e non oltre aggiungerei... Sul foglio degli attacchi c'era scritto altezza max 50 cm, quando ho sollevato i miei dubbi allora mi ha corretto in 55 cm, dicendomi di non abbondare altrimenti non si riesce ad attaccare il lavello.
Cucina ad Isola con Canale Attrezzato
Per la cucina ad isola con canale attrezzato in acciaio che poggia a terra, gli allacciamenti idraulici devono avvenire in corrispondenza dell’interasse dell’area libera inferiore del canale che misura 13cm di larghezza. Gli allacciamenti idraulici devono uscire dalla parete in corrispondenza del canale attrezzato. È necessario quindi stabilire a priori la posizione esatta del canale, in modo da centrare l’uscita delle tubazioni, all’interno degli 11cm di vuoto, misurati a cavallo dell’interasse del canale stesso e in un’area compresa fra Y1 (dato dall’altezza della base da terra K, + 16cm corrispondenti allo schienalino basso di fondo + circa 6cm di sicurezza) e Y2 (uguale a Y1 + 24cm se in presenza di base da 60, 36cm se in presenza di base da 72). Inoltre le tubazioni saranno centrate sull’interasse della base lavello, l’unica priva di schiena e quindi ispezionabile. Valcucine fornisce a richiesta un carter in alluminio di dimensioni 30x5cm, che ha la funzione di nascondere le tubazioni.
Componenti dell'Impianto Idraulico
Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:
- Lavello cucina: montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile.
- Lavatrice e lavastoviglie: per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%.
- Lavabo bagno: anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando, deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%.
- Vasca e doccia: richiedono un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile.
- Bidet: è provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile.
Il Montaggio del Rubinetto da Cucina
Se cerchi dritte sul montaggio del rubinetto da cucina, leggi ora il nostro nuovo articolo con la guida step-by-step. I rubinetti sono strumenti di fondamentale importanza nell’economia di una cucina, poiché garantiscono pulizia, igiene e sicurezza. Da sempre considerati anche come oggetti di design, oggigiorno esistono diverse tipologie di rubinetti da cucina che uniscono ottime funzionalità a linee e stili raffinati, eleganti e adatti a ogni tipologia di arredo, dal più classico al più moderno e minimalista.
La prima cosa da sapere circa il come montare un rubinetto da cucina è che, sebbene non si tratti di un lavoro troppo complesso o lungo in termini di tempo, richiede comunque particolare attenzione in ogni sua fase e, soprattutto, richiede di seguire tanti piccoli passaggi, tutti fondamentali ai fini di una buona riuscita del processo di installazione. Il primo passo da compiere quando si vuole installare il rubinetto da cucina è quello di predisporre la superficie su cui andremo a lavorare.
Dopo aver creato il foro, possiamo procedere a montare il rubinetto. Per farlo, in primis avvitiamo i flessibili di alimentazione alla base del rubinetto, per poi avvitare la barra filettata che manterrà ben fissato il rubinetto al piano della cucina. Successivamente, inseriamo l’altro capo dei flessibili e della barra nel foro del lavandino della cucina, e dedichiamoci poi alla guarnizione: quest’ultima andrà infatti avvitata alla base del rubinetto. Infine, soffermiamoci sulle ultime operazioni, da effettuare sotto il lavello.
A questo punto, siamo pronti a collegare il rubinetto da cucina al tubi dell’impianto idraulico. Per farlo, usiamo delle connessioni biconiche per fissare i flessibili di cui sopra ai tubi di rame dell’impianto, così che potremo procedere in tutta serenità a installare un raccordo bicono e stringere i tubi di raccordo. Una volta capito come montare il miscelatore da cucina, ed effettuato così tutti i passaggi del caso, ecco che possiamo procedere con una semplice verifica: apriamo di nuovo l’acqua, e facciamola scorrere per qualche minuto. Nel mentre, regoliamo la temperatura per passare in modo progressivo da fredda a calda: se vediamo che l’acqua cambia di temperatura allineandosi al nostro lento movimento da un lato all’altro della manopola di controllo, e soprattutto se vediamo che non vi sono perdite, allora potremo ufficialmente dichiarare concluso il montaggio del nostro rubinetto da cucina.
Progettazione degli Impianti in Cucina
La progettazione di una cucina coinvolge vari impianti, tra cui quello idraulico, elettrico, del gas e la gestione dei fumi per la cappa. Tutti questi elementi sono essenziali per la funzionalità e sicurezza della cucina.
Impianto Idraulico: Punti Chiave
Il primo passo per la progettazione dell’impianto idraulico è identificare la posizione della colonna di scarico principale. Se la tua cucina è appoggiata a una parete, è buona norma far passare i tubi dell’acqua, del gas e dello scarico sotto il lavello, rendendoli facilmente accessibili per eventuali interventi.
In caso di una cucina a isola, invece, è fondamentale verificare lo spessore del massetto del pavimento. Le tubazioni per gli impianti idraulici dovranno essere installate nel sottofondo, con una pendenza adeguata. Nel caso di una cucina a isola, le tubazioni idrauliche devono essere installate nel sottofondo con una corretta pendenza.
Allacciamenti per Elettrodomestici
Durante la progettazione dell’impianto idraulico, considera la possibilità di predisporre gli attacchi per la lavastoviglie e la lavatrice. Se lavastoviglie e lavatrice sono adiacenti alla base del lavello, è possibile sfruttare gli stessi impianti idraulici per il carico e scarico dell’acqua.
Gli allacciamenti dell’acqua calda e fredda devono essere posizionati a circa 45 cm da terra, mentre lo scarico a 30 cm. Se gli allacciamenti idraulici non si trovano nella posizione ottimale, è possibile utilizzare tubi flessibili o rigidi per adattarli alla tua configurazione.
Impianto Elettrico
Le prese elettriche devono essere installate a circa 30 cm da terra, dietro gli elettrodomestici principali come il forno, la lavastoviglie e il frigorifero. Le prese elettriche installate sul piano di lavoro devono trovarsi a 110 cm da terra, preferibilmente centrali rispetto ai mobili sottostanti.
Per ogni elettrodomestico, è consigliabile installare un interruttore bipolare 0,1. La linea elettrica per la cappa deve essere posizionata a 180 cm da terra, centrata sulla mezzeria della cappa stessa.
Solo un elettricista qualificato e certificato può realizzare un impianto elettrico a norma. Per rifare l’impianto elettrico, è necessario prima pianificare la disposizione dei punti luce e delle prese in base al layout della cucina.
Gestione dei Fumi e Ventilazione
Lo scarico fumi deve essere installato a un’altezza di 221 cm per cucine alte 216 cm, e a 245 cm per cucine alte 240 cm. Lo scarico fumi deve essere collegato alla cappa tramite un tubo di 10-15 cm di diametro.
Le cappe integrate nel piano cottura o quelle a soffitto sono sempre più diffuse per motivi di design. Queste cappe possono funzionare sia come filtranti, purificando l’aria attraverso filtri, sia come aspiranti, con l’aria espulsa all’esterno tramite una tubatura di almeno 100 mm di diametro.
Nelle cucine a gas, oltre agli impianti, è fondamentale prevedere un’adeguata ventilazione. Secondo la normativa, il foro di aerazione deve essere posizionato ad almeno 180 cm di altezza, con una sezione minima di 100 cm².
Allacciamento del Gas
L’allacciamento del gas deve essere installato a 45 cm da terra, in linea con gli allacciamenti idraulici. Il tubo che collega il rubinetto del gas al piano cottura non deve superare i 3 metri di lunghezza.
Costi e Tempi di Realizzazione
Il costo per rifare un impianto idraulico in cucina varia in base a diversi fattori, come la complessità del lavoro, la grandezza della cucina e i materiali utilizzati. Realizzare un impianto idraulico da zero per una cucina richiede una spesa compresa tra i 2.000 e i 5.000 euro.
Il costo per l’allaccio idraulico varia tra i 100 e i 500 euro, a seconda del tipo di collegamento e della complessità dell’intervento.
La realizzazione di un impianto idraulico per una cucina può richiedere da 2 a 5 giorni, a seconda della complessità del progetto e della dimensione della cucina.
Il rifacimento dell’impianto elettrico della cucina può costare tra i 1.500 e i 4.000 euro, a seconda delle dimensioni della cucina e del numero di prese, punti luce e interruttori necessari. Il costo medio per un impianto elettrico da zero in una cucina varia da 2.000 a 5.000 euro.
Normative di Riferimento
Dal primo decreto che regola la posa, conformità quindi idoneità degli impianti idraulici:
- D.P.R. 22 dicembre 1970 n.
- LEGGE 6 dicembre 1971 n.
- D.M.
- Norme integrative del regolamento approvato con regio decreto 12 maggio 1927, n.
- D.M.
- D.M.
- Norme di sicurezza per la progettazione, la costruzione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di g.p.l.
- D.M.
- D.M. 16 maggio 1987 nr.
- LEGGE 5 marzo 1990 n.
- D.P.R. 6 dicembre 1991 n.
- Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n.
- Approvazione del modello di dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola d’arte di cui all’art. 7 del regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46, recante per la sicurezza degli impianti.
- D.P.R. 26 agosto 1993, n.
- Regolamento recante norme per la progettazione (dimensionamento), l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art. 4, comma 4 della legge 9 gennaio 1991, n.
- Relazione tecnica sul rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento del consumo di energia negli edifici.
- D.M.
- Approvazione dei modelli tipo per la compilazione della relazione tecnica di cui all'art. 28 della legge 9 gennaio 1991, N.
- CIRCOLARE 12 aprile 1994 n.
- Art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici.
- D.P.R. 18 aprile 1994 nr.
- D.P.R. 15 novembre 1996 nr.
- D.P.R. 15 novembre 1996 nr.
- Autorimesse e locali di installazione di impianti termici alimentati a gas metano di portata nominale non superiore a 35 kW.
- D.P.R. 13 maggio 1998 nr.
- Legge 1 Marzo 2002 nr. "Legge Comunitaria 2001" la quale (all'Art.
- D.P.C.M.
- D.M.
- Aggiornamenti agli allegati F e G del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n.
- Sempre per parametri di pulizia e manutenzione di acqua potabile sanitaria e acqua tecnica per impianti termici (impianti a circuito chiuso come ad es.
- Legge 5 gennaio 1996, n. 25 - Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 1996, n.
- Per definizione ogni idraulico deve poter essere in grado, oltre che svolgere bene il proprio lavoro, di poterlo certificare.
- Impianti a gas di petrolio liquefatti per uso domestico non alimentati da rete di distribuzione.
- Canne fumarie collettive ramificate per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale. La Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009, ha pubblicato l'adeguamento D.P.R. del 2 aprile 2009 n.
- Lo scaldabagno elettrico ha bisogno di certificazioni di installazione, deve quindi godere del corretto allacciamento alla rete idrica secondo le normative idrauliche di cui la Legge 46 del 1990.
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