L’impianto idraulico, quello del gas e l’impianto elettrico sono i principali interventi a cui è necessario pensare quando si sceglie di ristrutturare casa. In questo contesto, i collettori idraulici rappresentano un componente fondamentale, specialmente negli impianti di riscaldamento e nei gruppi di pressurizzazione.

Cos'è un Impianto Idraulico?

L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, in particolare quello civile per lavarsi o per accumulo. In tutta la UE, come nella maggioranza del resto del mondo, l'acqua calda si trova a sinistra e quella fredda a destra.

Componenti dell'Impianto Termico

L’impianto termico si compone di 4 sistemi principali:

  • Sistema di generazione
  • Sistema di distribuzione
  • Sistema di emissione
  • Sistema di regolazione

Collettori Idraulici: Cosa Sono e a Cosa Servono

I collettori idraulici sono un componente fondamentale nei gruppi di pressurizzazione e negli impianti di riscaldamento. In un impianto di riscaldamento, il collettore rappresenta l’hub della distribuzione centrale, che collega le diverse zone e circuiti. Questo riguarda sia gli impianti di riscaldamento tradizionali a termosifoni, sia gli impianti di riscaldamento a pavimento nei quali i collettori permettono di gestire le tubazioni di mandata dell’acqua calda e quelle di ritorno dell’acqua fredda. Nei gruppi di pressurizzazione, invece, i collettori servono a collegare più unità di pompaggio.

Design e Materiali

Innanzitutto, il design. I collettori idraulici presentano una serie di porte di ingresso, canali e cavità lavorate che servono per direzionare il flusso. Dalla loro configurazione dipende anche l’ottimizzazione della distribuzione dell’acqua e quindi del funzionamento dell’impianto. Un altro aspetto rilevante è la scelta del materiale. In questo caso, optare per collettori idraulici in acciaio inox è una garanzia. Utilizzare collettori idrici realizzati in acciaio AISI 304 o in 316 significa investire sulla durata dell’impianto.

Vantaggi dell'Acciaio Inox

L'acciaio inox si distingue per resistenza alla corrosione, per cui è ideale in ambienti aggressivi e condizioni gravose, sia in termini di temperatura, pressione e qualità del liquido veicolato. Acciaio inox in idraulica non è però solo sinonimo di durata, ma anche di igienicità. La resistenza alla corrosione, infatti, significa contrastare l’annidarsi di germi e batteri, senza contare che l'acciaio inox non rilascia nulla della sua composizione alla sostanza con cui entra in contatto. Altra qualità da non sottovalutare è la modularità.

Funzionalità e Benefici

  • Possibilità di realizzare impianti a zone: permette la distinzione in più impianti indipendenti tra loro.
  • Buon funzionamento delle valvole termostatiche: le valvole sono installate ad un’altezza media di 80-100 cm.
  • Gestione dell’approvvigionamento idrico: garantisce l’allacciamento alla rete idrica.

Collettori per Riscaldamento a Pavimento

Se stai pianificando di implementare il riscaldamento a pavimento nella tua casa o azienda, è fondamentale conoscere i collettori. I collettori per riscaldamento a pavimento possono essere classificati in base al fabbisogno termico dell'edificio e al funzionamento dell'impianto di riscaldamento.

Tipi di Collettori per Riscaldamento a Pavimento

Quando si combina il riscaldamento a pavimento con i radiatori, il collettore è dotato di valvole e regolatori aggiuntivi che controllano l'afflusso di acqua calda ai diversi dispositivi di riscaldamento. Grazie alla scelta adeguata dei collettori per riscaldamento a pavimento, è possibile assicurare una temperatura ottimale in ogni stanza e aumentare il comfort degli utenti.

Molti installatori raccomandano di utilizzare due collettori separati, uno per il riscaldamento a pavimento e uno per i radiatori, invece di un unico collettore per entrambi i sistemi. Questa scelta ha una logica: i due circuiti richiedono temperature di alimentazione diverse. I circuiti a pavimento dovrebbero essere alimentati a una temperatura di circa 30-35°C, mentre i radiatori solitamente necessitano di 45-55°C. Per questo motivo, un'ottima soluzione potrebbe essere impostare la temperatura di alimentazione della fonte di calore a un livello più alto, sufficiente per i radiatori, e montare una valvola termostatica davanti al collettore del riscaldamento a pavimento per miscelare l'acqua e abbassarne la temperatura per il riscaldamento a pavimento.

La barra del collettore in un sistema di riscaldamento a pavimento serve per controllare e distribuire il fluido termovettore (solitamente acqua) ai vari circuiti o sezioni del sistema. Può essere disponibile in diverse dimensioni: 3/4", 1", 5/4", 3/2" o anche 2". Tra queste, la dimensione più comunemente utilizzata è quella da 1" (i modelli di dimensioni maggiori sono più frequenti in edifici industriali o di grandi dimensioni).

Impianto Idrico a Collettore: Installazione e Vantaggi

La realizzazione di un impianto idrico a collettore prevede la stesura dei tubi in parallelo, ognuno dei quali collega la condotta principale con i vari punti di erogazione dell’acqua. Ciò significa che ogni uscita, come ad esempio i sanitari, il lavabo o la doccia è raggiunta da un singolo tubo di distribuzione, senza nessun tipo di diramazione o collegamento aggiuntivo. In questo modo si evita la creazione di giunture lungo tutta la lunghezza del tubo, diminuendo il rischio di perdite e riducendo la possibilità che si possano formare macchie d’umidità o verificare delle rotture. Allo stesso tempo le riparazioni possono essere effettuate con facilità, isolando soltanto la parte danneggiata.

Gli impianti idrici a collettore prevedono quindi il passaggio di tubi diversi anche per quanto riguarda l’acqua calda e quella fredda, che rimangono sempre separate diminuendo i consumi energetici e migliorando l’efficienza del sistema di riscaldamento dell’acqua sanitaria. I punti di connessioni di solito sono collocati in zone facilmente accessibili, per consentire di effettuare velocemente le operazioni di manutenzione e i nuovi allacci.

Differenze tra Impianto a Collettore e a Derivazione

Per la realizzazione degli impianti idrici vengono utilizzati due diversi soluzioni, a collettore o a derivazione. Rispetto agli impianti a collettore, quelli a derivazione non prevedono l’installazione di tubi singoli per ogni utenza, ma al contrario sono composti da alcune condotte principali per l’acqua fredda e quella calda. I vari terminali sono raggiunti grazie a un sistema di diramazioni a T, che prevede di solito l’utilizzo di tubazioni rigide.

Tipologie di Distribuzione dell'Acqua

In questo articolo esaminiamo varie configurazioni di distribuzione dell’acqua, dal generatore ai corpi scaldanti, in regime di circolazione forzata, ossia il fluido viene movimentato all’interno delle tubazioni da una pompa azionata elettricamente (pompa di circolazione). A seconda della configurazione delle tubazioni, esistono diverse soluzioni:

  • Distribuzione mediante circuito monotubo
  • Distribuzione mediante circuito bitubo a ritorno diretto (può essere con o senza collettori complanari)
  • Distribuzione dell’acqua ai corpi scaldanti mediante circuito bitubo a ritorno inverso

Schema di Distribuzione Monotubo

Lo schema di distribuzione dell’acqua con circuito monotubo prevede un’unica tubazione che attraversa i corpi scaldanti presenti e ritorna infine al generatore. I corpi scaldanti sono disposti e alimentati in serie: l’acqua di uscita dal primo corpo scaldante diventa di mandata per il secondo, l’acqua di ritorno dal secondo corpo scaldante diventa di mandata per il terzo e così via.

Schema di Distribuzione Bitubo a Ritorno Diretto

Lo schema di distribuzione dell’acqua con circuito bitubo a ritorno diretto prevede terminali disposti in parallelo e due tubazioni, una per la mandata ed una per il ritorno. La tubazione di mandata, partendo dal generatore, presenta tante diramazioni quante sono le montanti verso i corpi scaldanti e l’acqua di ritorno dal singolo corpo scaldante confluisce direttamente nella tubazione principale di ritorno al generatore. Questa soluzione è impiegata particolarmente per impianti centralizzati, in cui il generatore è posto al piano terra o seminterrato, così come l’annessa rete principale di tubazioni di mandata e di ritorno.

Schema di Distribuzione Bitubo a Ritorno Diretto con Collettori Complanari

Lo schema di distribuzione dell’acqua con circuito bitubo a ritorno diretto con collettori complanari prevede terminali disposti in parallelo come nel caso precedente, con la peculiarità di centraline di distribuzione delle tubazioni che prendono il nome di collettori complanari. Le tubazioni di mandata e di ritorno principali giungono dal generatore fino al ai collettori complanari. Per impianti centralizzati, invece, è previsto un collettore al servizio di ciascun appartamento; in tal caso, il sistema risulta più sezionabile rispetto alla situazione senza collettori complanari ed è possibile interrompere il riscaldamento alla singola unità abitativa chiudendo le valvole di intercettazione del rispettivo collettore.

Schema di Distribuzione Bitubo a Ritorno Inverso

Il circuito bitubo a ritorno inverso è molto simile a quello a ritorno diretto senza collettori complanari, con la differenza che in questa configurazione sono presenti due tubazioni di ritorno. Le tubazioni di ritorno dei singoli corpi scaldanti non si innestano direttamente in quella principale, bensì in una tubazione di ritorno secondaria che infine confluisce all’interno della principale. Il vantaggio della soluzione consiste nel fatto che tutti i circuiti sono pressappoco bilanciati, le perdite di carico dei vari tratti che vanno dal generatore al singolo corpo scaldante si eguagliano, in quanto, considerando le lunghezze dei singoli rami di mandata e ritorno, tutti i terminali presentano all’incirca la stessa distanza dal generatore.

Considerazioni sul Bilanciamento Idrico

Un circuito idrico risulta bilanciato quando a tutti i corpi scaldanti giunge la stessa portata di acqua, quindi le perdite di carico del tratto “più favorito”, ossia il tratto che va dal generatore al terminale più vicino, eguagliano quelle del tratto “più sfavorito”, dal generatore al terminale più lontano. Le perdite di carico dipendono da molteplici fattori, quali: la lunghezza del tratto di tubazione, il materiale, quindi la rugosità, la scabrezza, la presenza di raccordi, gomiti, pezzi speciali, ecc.

Centralina Idraulica per il Bagno

L'uso della centralina per la realizzazione di un bagno è una scelta che non sempre viene fatta nella normale lavorazione idraulica. Questo sistema è dotato di una centralina che va ad alimentare il bagno, cioè tutti i suoi punti idrici (lavabo, bidet, doccia, ecc…). Di solito ci sono due arresti cioè 2 rubinetti che chiudono il circuito dell'acqua calda e fredda, poi ci sono dei collettori in un numero uguale a quanti punti idrici avremo ad esempio: collettori blu per acqua fredda: cassetta di scarico, doccia, lavabo, bidet; collettori rossi per acqua calda: lavabo, doccia, bidet. Questi collettori saranno innestati da un rubinetto (rosso e blu) che avranno la possibilità di essere chiusi autonomamente.

Vantaggi della Centralina Idraulica

  • Compartimentazione dei tubi del bagno per l’intercettazione delle singole uscite, evitando i classici rubinetti sottolavabo.
  • Box Sandwich incassabile e ispezionabile, le placche di copertura permettono l'ispezione completa del collettore.
  • Attacco per molti diametri dal 16 al 26, attacchi fast con interassi ridotti al massimo 32 mm tra le uscite.

Prezzi e Modelli

I prezzi dei collettori di distribuzione con intercettazioni singole di base con 4 innesti fredda e 3 calda partono da un minimo di € 150,00. Vengono forniti già assemblati in cassetta d’ispezione in materiale plastico, in modo tale da facilitare il posizionamento e l’installazione. Sono dotati di valvole di intercettazione con volantino di manovra per ogni singolo circuito e di un numero identificativo dell’utenza servita. Poi va aggiunta la cassetta in abs per i collettori 420x300x80 mm da € 19,00. Per riscaldamento a pavimento L 500 mm profondità 80/140 mm da € 246,00.

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