Affrontare una ristrutturazione della casa è come navigare in un mare di decisioni e costi, e non sempre è così semplice decidere cosa è meglio per le proprie esigenze. Tra le tappe fondamentali, ristrutturare l'impianto di riscaldamento si piazza in cima alla lista per importanza e impatto sul budget. Comprendere quali sono i possibili costi per rifare gli impianti di riscaldamento, componenti e variabili non solo evita brutte sorprese, ma dà anche il controllo totale della situazione.

Cosa Comprende un Impianto Idraulico?

Banalmente si tratta di tutti quegli elementi impiantistici che consentono all’acqua di entrare all’interno degli edifici, venire utilizzata e poi essere allontanata dall’edificio. Ma al netto di questa definizione ovvia, è importante sottolineare che l’impianto idraulico solitamente si divide in due parti: l’impianto di riscaldamento e l’impianto di acqua sanitaria. Siccome dell’impianto di riscaldamento abbiamo parlato in questo articolo, e sarebbe inutile ripetere concetti già approfonditi, nei prossimi paragrafi affronteremo gli aspetti salienti del rifacimento dell’impianto idraulico legato alla parte di acqua sanitaria. In sostanza, quindi, della parte di impianto idraulico che fornisce e smaltisce acqua di bagni, cucine e lavanderie.

L'impianto idraulico è uno dei principali elementi che rendono "vivibile" una casa. L'impianto idraulico permette di portare acqua in un'abitazione in modo che sia fruibile per gli usi domestici. Proprio per questo è uno dei primi elementi su cui si pensa di intervenire, quando si deve ristrutturare casa.

Un impianto a gas è generalmente composto da:

  • Un contatore del gas che misura i consumi e può trovarsi sia all'interno che all'esterno dell'abitazione.
  • Tubazioni che possono essere installate esternamente o sottotraccia.
  • Apparecchi utilizzatori come i rubinetti e le aperture di ventilazione.

La parte di un sistema idraulico più importante all'interno di una abitazione è tuttavia la rete costituita dalle tubature che attraversano l'intera casa.

Ogni casa ha una sua storia, e così anche l’impianto idraulico che la serve. Proprio per questo, rifare l’impianto idraulico non ha un costo fisso: ci sono numerose variabili che possono influenzare il preventivo finale.

Fattori che Influenzano il Costo di un Impianto Idraulico

Il costo di un impianto idraulico varia a seconda di diverse variabili come, ad esempio, la grandezza della tua abitazione, il numero di punti d’acqua necessari e, in caso di riparazioni, bisogna considerare lo stato dell’attuale impianto. Ognuna di queste variabili può influenzare notevolmente il costo finale dell’impianto idraulico. Dal momento che il prezzo varia in base ai dettagli del tuo progetto, è importante, quindi, avere il parere personalizzato di un idraulico.

Diversi fattori possono influenzare il costo finale di un impianto idraulico:

  • Dimensioni dell'abitazione: Non è una sorpresa: più grande è la casa, più sarà complesso e costoso l’intervento. Le tubature devono coprire superfici maggiori e servire un numero più elevato di punti d’acqua. Se hai un appartamento di 60 metri quadri, potresti cavartela con un budget che oscilla tra i 2.000 e i 4.000 euro.
  • Materiali utilizzati: La scelta dei materiali è come decidere l’abito perfetto per un’occasione importante. Il rame, ad esempio, è un classico intramontabile: resistente, durevole e naturalmente più costoso. Il PVC, più economico e pratico, è una buona opzione per chi vuole risparmiare, anche se offre una durata inferiore.
  • Complessità del lavoro: Le tubature di facile accesso significano tempi di lavoro più brevi e costi ridotti. Ma cosa succede quando bisogna intervenire in edifici storici o in case con pareti spesse e strutture complesse? Beh, il costo della manodopera aumenta.
  • Punti d'acqua: Sono proprio i punti acqua che determinano una netta fluttuazione dei prezzi per la realizzazione dell’impianto. I costi aumentano all’aumentare dei punti acqua.
  • Zona Geografica: A Roma, i costi per rifare un impianto idraulico possono variare in base a diversi fattori, come la dimensione dell’immobile, la complessità del lavoro e la scelta dei materiali. In media, per un appartamento di 80-100 metri quadri, il prezzo per il rifacimento completo dell’impianto idraulico si aggira tra i 2.500 e i 7.000 euro. Queste cifre possono aumentare in caso di abitazioni storiche, dove l’accesso alle tubature è più complesso, o in caso di interventi che richiedono materiali di alta qualità o soluzioni tecnologiche avanzate.

Costo Medio per Rifare un Impianto Idraulico

In genere, il costo di un intero impianto idraulico va dai 2000 ai 4000 €. Ecco uno scenario tipico per una casa di piccole dimensioni e per una casa medio-grande:

Ecco quanto costa fare (o rifare) un impianto idraulico.

  • Casapiccola (50-70 mq con 6 o 7 punti acqua).
  • Casa grande (120-150 mq con 16/17 punti acqua).
  • 2 punti acqua per la zona lavanderia

Questi prezzi possono variare e risultare più bassi o più alti in base alle variabili di cui ti abbiamo parlato nel precedente paragrafo.

Costo Impianto Idraulico per il Bagno

Il bagno è l’ambiente della casa che presenta maggiori punti acqua, poiché ne presenta, in media, 4 o 5 (contro 1, 2 o al massimo 3 delle altre zone). I punti acqua in una toilette di una casa sono in genere relativi ai sanitari, dunque al lavandino, al bidet, alla doccia, al WC e alle eventuali lavatrice e vasca da bagno.

Ad esempio, l’impianto idraulico per un bagno con 4 punti acqua costa circa 1000-1500 €, mentre per un bagno con 6 punti acqua può tranquillamente superare il prezzo di 2000 €. A questi prezzi va poi annesso il costo del posizionamento dei sanitari e delle opere murarie per rifinire le pareti.

Rifare l’impianto idraulico di un bagno standard può costare tra i 2.000 e i 5.000 euro, a seconda del tipo di sanitari scelti e della complessità dell’intervento.

Realizzare un impianto idraulico per il bagno è un lavoro che viene realizzato in circa una settimana e ha un costo medio di circa € 1.500 euro. In un bagno di medie dimensioni si contano almeno 4 punti d’acqua, per il lavabo, la doccia, il bidet e il wc. In questo caso il costo finale dell’impianto si aggira intorno ai € 1.200. Per un bagno di grandi dimensioni, con due lavabi, una doccia, una vasca, un bidet e un wc, 6 punti acqua in totale, il costo finale dell’impianto idraulico arriva fino a € 2.000.

Prezzo dell’Impianto Idraulico per la Cucina

Le cucine hanno, di solito, 1 o 2 punti acqua, uno per il lavello e uno per l’eventuale lavastoviglie. Il costo può variare anche in base alla lunghezza delle tubature, che nella zona cucina possono essere molto lunghe.

La ristrutturazione di una cucina ha ovviamente un livello di complessità inferiore rispetto al bagno ma richiede comunque attenzione qualora si vogliano installare elettrodomestici come una lavastoviglie o frigoriferi con dispenser d’acqua.

Ad esempio il costo di un nuovo impianto idraulico in cucina, dove è presente un unico punto acqua, ma dove le tubature possono essere molto lunghe, si aggira intorno agli 800,00 € - 900,00 €.

La grandezza di questa tipologia di impianti è, solitamente, di circa 2 punti acqua, uno per il lavabo bella cucina e uno per la lavastoviglie. Spesso, però, le tubature per la cucina sono molto lunghe.

Materiali Utilizzati per gli Impianti Idraulici

Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico. Il rame è stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza. La sua capacità di resistere a fattori esterni come alte temperature e pressioni lo rende ideale per l’impianto idrico di una casa.

I tubi multistrato sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio). Questi materiali conferiscono ai tubi multistrato resistenza alle alte temperature, flessibilità, atossicità, idoneità al trasporto di acqua potabile, leggerezza, resistenza alla corrosione e una bassa rugosità interna.

L’utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticità e conformità normativa. In compenso, hanno un punto debole: la resistenza alle alte temperature. Infatti, i tubi in Pvc possono dilatarsi, se esposti a temperature superiori ai 90°C.

Fasi di Lavoro per Rifare un Impianto Idraulico

Quando si pianifica di rifare l’impianto idraulico, è importante conoscere le diverse fasi che compongono l’intervento.

  1. Rimozione del vecchio impianto: Il primo passo è dire addio al vecchio sistema. Questo significa rimuovere le tubature esistenti, eliminare i collegamenti e smaltire i materiali secondo le normative vigenti.
  2. Installazione del nuovo impianto: Una volta rimosso il vecchio sistema, è il momento di installare le nuove tubature e collegare tutto ai sanitari e agli elettrodomestici. Questa fase richiede precisione e competenza, e il costo varia in base alle dimensioni della casa e ai materiali scelti.
  3. Pianificazione e design: Prima di procedere con l’installazione, è necessario definire il nuovo layout del bagno.
  4. Installazione delle nuove tubature: installazione delle nuove tubature secondo il progetto. Si dovrà decidere se utilizzare un impianto a collettore o a derivazione, a seconda delle esigenze e della struttura del bagno.

Quando Rifare l'Impianto Idraulico?

La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo.

I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione.

Come Risparmiare sul Costo dell'Impianto Idraulico

Risparmiare sul costo del tuo impianto idraulico è sempre possibile. Nella maggior parte dei casi, se realizzi una ristrutturazione della tua abitazione, hai accesso alle agevolazioni fiscali offerte dal Governo che ti permettono di risparmiare fino al 50% sul costo finale dell’impianto idraulico. Un altro modo per risparmiare consiste nel confrontare diversi preventivi di idraulici della tua zona.

Per ottimizzare al massimo le spese necessarie per la realizzazione di un nuovo impianto idraulico è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Stabilità. Sono detraibili non solo le spese necessarie all’esecuzione dei lavori, ma anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti, le perizie ed i sopralluoghi.

Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni. Quindi la detrazione complessiva è pari a 48.000€.

Normative di Riferimento

Come per ogni intervento all’interno di casa, sono due le tipologie di normative che li regolano: quelle amministrative e quelle tecniche.

La buona notizia è che non è necessario ottenere nessuna autorizzazione. La cattiva notizia è che va comunque presentata una pratica edilizia. Infatti, il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Chiaramente è necessario presentare questa pratica edilizia solo se l’impianto viene rifatto completamente oppure ne viene rifatta una parte significativa (come può essere il rifacimento di un bagno).

Oltre alla pratica edilizia è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati.

Il come deve essere rifatto l’impianto idraulico viene definito dalle normative tecniche. E, sebbene non si tratti di una norma tecnica in senso stretto, la prima a cui fare riferimento è il già citato Dm 37/2008: al suo interno sono stabiliti criteri specifici per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti tecnici negli edifici, inclusi quelli idraulici. Al suo interno è anche riportato che gli impianti devono essere realizzati nel rispetto della normativa tecnica di settore.

In Italia, le norme tecniche sono le cosiddette UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e forniscono linee guida dettagliate sulla realizzazione degli impianti, segnalando aspetti come i materiali da utilizzare, le modalità di installazione e i controlli di sicurezza.

Tabella Riassuntiva dei Costi

Tipo di Intervento Costo Medio Note
Impianto idraulico completo (50-70 mq) 2000 - 4000 € 6-7 punti acqua
Impianto idraulico completo (120-150 mq) Variabile 16-17 punti acqua + lavanderia
Impianto idraulico bagno (4 punti acqua) 1000 - 1500 € Lavabo, doccia, bidet, WC
Impianto idraulico bagno (6 punti acqua) Oltre 2000 € Doppio lavabo, doccia, vasca, bidet, WC
Impianto idraulico cucina (1-2 punti acqua) 800 - 900 € Lavello, lavastoviglie

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