Affrontare una ristrutturazione della casa è un po' come navigare in un mare di decisioni e costi, e non sempre è così semplice decidere cosa è meglio per le proprie esigenze. Tra le tappe fondamentali, ristrutturare l'impianto di riscaldamento si piazza in cima alla lista per importanza e impatto sul budget.

Comprendere i possibili costi per rifare gli impianti di riscaldamento, componenti e variabili non solo evita brutte sorprese, ma dà anche il controllo totale della situazione.

In generale, per un impianto di riscaldamento da zero il prezzo può andare dai 2.000 ai 10.000 euro, ma il costo esatto dipende da diversi fattori, dal marchio del prodotto scelto, dal livello di qualità dell'impianto scelto e da eventuali altri lavori di installazione ritenuti indispensabili o necessari. Inoltre, il costo delle tubazioni per un impianto di riscaldamento si aggirano in genere dagli 80 ai 150€ circa.

Comprendere la Struttura di un Impianto Idraulico

Capire la struttura di un impianto idraulico base è fondamentale per richiedere un preventivo. Tutti noi giornalmente abbiamo a che fare con sistemi di questo tipo, ma sappiamo davvero come funziona un impianto idraulico? Vediamolo insieme.

Un impianto idraulico è costituito da:

  • Un contatore, (che può essere ubicato all’esterno di un condominio o dentro casa) da cui parte un tubo di adduzione collegato a una chiave di arresto, che permette di chiudere l’acqua nell’intero appartamento.
  • Dal rubinetto principale partono due tubi, uno diretto al sistema di riscaldamento dell’acqua, supponiamo la caldaia, e l’altro diretto ai terminali.
  • La conduttura continua il suo percorso fino a dividersi, un’ultima volta, verso altre due direzioni: una parte ricircola e verrà utilizzata per il riscaldamento degli ambienti, l’altra parte è invece indirizzata ai terminali che si attivano quando vengono aperti i rubinetti dell’acqua calda.
  • Ai rubinetti è poi collegata la rete di scarico che incanala l’acqua verso i punti di raccolta.

L'impianto a gas è tra le soluzioni più comuni per il riscaldamento domestico e l'acqua calda sanitaria. Un impianto a gas è generalmente composto da: un contatore del gas che misura i consumi e può trovarsi sia all'interno che all'esterno dell'abitazione. Tubazioni che possono essere installate esternamente o sottotraccia. Apparecchi utilizzatori come i rubinetti e le aperture di ventilazione.

I costi medi per rifare un impianto a gas si aggirano tra i 400 e i 600 euro per la cucina e tra i 200 e i 300 euro per la caldaia. Tuttavia, è sempre consigliabile richiedere un preventivo personalizzato per ottenere un prezzo preciso.

È comunque fondamentale affidare il rifacimento di un impianto a gas a professionisti qualificati, che possano garantire la sicurezza con dispositivi come rilevatori di gas e sistemi di sorveglianza di fiamma.

Tipologie di Impianti Termoidraulici

L'impianto termoidraulico è il cuore del sistema di riscaldamento e climatizzazione di un'abitazione. Esistono diverse tipologie di impianti, ciascuna con caratteristiche e costi differenti:

  • Riscaldamento autonomo che include una caldaia individuale, che permette una gestione flessibile dei consumi e dei tempi di accensione.
  • Riscaldamento centralizzato dove la caldaia è condivisa tra più unità abitative, offrendo maggiore efficienza a fronte di una minore flessibilità.
  • Impianti a funzionamento continuo o intermittente: operano in modo costante o con interruzioni programmate.

In generale il costo medio per rifare un impianto termoidraulico si aggira a circa 200-250 euro per punto radiante. Ad esempio, per un impianto che serve un appartamento di medie dimensioni, il costo può variare tra i 3.000 e i 5.000 euro.

Costi per Rifare l'Impianto di Climatizzazione

Se si desidera rifare un sistema di climatizzazione, i costi dipendono dalla tipologia e dal numero di unità:

  • Mono split: tra 200 e 350 euro per unità circa
  • Dual split: circa 400 euro
  • Multi split: dai 700 euro in su.

Farsi fare un preventivo dettagliato è essenziale, poiché spesso i costi includono l’installazione, la canalizzazione interna e l’assistenza post-vendita. È importante anche considerare eventuali interventi per la sostituzione del liquido refrigerante o per il miglioramento delle prestazioni energetiche. Quindi i costi possono variare.

Costo di un Impianto di Riscaldamento con Termosifoni

I termosifoni o radiatori, sono una soluzione classica e ampiamente diffusa in Italia. Funzionano riscaldando acqua a temperature superiori ai 50°C, che poi cede calore agli ambienti. Sebbene esistano alternative più moderne, come i pannelli radianti, i termosifoni rimangono una scelta popolare grazie ai diversi vantaggi come una rapida diffusione del calore in casa e facilità di manutenzione.

Il costo medio per un impianto con termosifoni è di circa 500-600 euro per radiatore, comprensivo di installazione, tubazioni, lavori di muratura, collaudo e certificato di conformità. Per un appartamento di circa 100 mq, che potrebbe richiedere in media 8 termosifoni, il costo totale si aggira tra i 4.000 e i 5.000 euro.

Costo per Rifare l'Impianto di Riscaldamento di una Casa da 100 mq

Rifare l'impianto di riscaldamento di una casa da 100 mq comporta una spesa che dipende dal tipo di impianto scelto. Se si opta per un impianto a gas, il costo si dovrebbe aggirare intorno ai 7.500€. Un’alternativa più moderna è rappresentata dal riscaldamento elettrico, che per una casa di questa dimensione costerebbe circa 8.000€. Se si desidera una soluzione ecologica come l'impianto fotovoltaico, il prezzo sale a circa 9.000€.

Le opzioni come il riscaldamento solare/termico o a pompa di calore, pur essendo adatte a grandi superfici, possono essere più costose anche per una casa da 100 mq, con prezzi che partono da almeno 12.000€, ma che garantiscono efficienza energetica e risparmio sul lungo periodo. Il costo medio dell'impianto di riscaldamento a pavimento per una casa di 100mq - considerando che si tratta approssimativamente di circa 80 euro al mq, esclusa la manodopera - dovrebbe essere di 8000€ circa.

Di seguito la media dei prezzi per installare un impianto di riscaldamento in base alle varie tipologie comunemente disponibili sul mercato:

Tipo di impianto di riscaldamento Dettagli Prezzo medio
Impianto di riscaldamento solare/termico 90 mq 15.000€
Impianto di riscaldamento con pompa di calore 200 mq 12.000€
Impianto di riscaldamento a gas 80 mq 7.500€
Impianto di riscaldamento elettrico 120 mq 8.000€
Impianto di riscaldamento fotovoltaico 50 mq 9.000€
Impianto di riscaldamento a legna 150 mq 8.500€

Quindi, per fare degli esempi, il costo di un impianto di riscaldamento per una casa di 150 mq può variare in base al tipo di tecnologia scelta, ma generalmente si aggira intorno agli 8.500€ per un impianto a legna. Invece il costo di impianto di riscaldamento per una casa di 200mq basato su una pompa di calore può avere un prezzo medio di circa 12.000€, offrendo comfort e risparmio energetico a lungo termine.

Da segnalare inoltre il riscaldamento a vista che è più facile ed economico da installare e da mantenere rispetto agli impianti termici tradizionali. Il costo di un impianto di riscaldamento a vista si aggira a circa 70€ al mq quindi la cifra andrà calcolata in base ai metri quadri della propria casa.

Rifare l’intero Impianto Idraulico: Costi Medi

Rifare l’intero impianto idraulico può costare mediamente 2.500 € - 5.000 € con un costo per punto acqua di 75 € - 150 €.

Il rifacimento dell’impianto idraulico è uno degli interventi di ristrutturazione più delicati in assoluto e deve necessariamente essere eseguito da un esperto del settore. Devi sapere che un impianto idraulico è formato da varie parti che si occupano della fornitura e dello smaltimento dell’acqua e che sono tutte collegate tra di loro.

Quindi un semplice allaccio della lavastoviglie o la sostituzione di un tubo in cucina o in bagno possono incidere sull’intero impianto e, proprio per questo motivo, sono richiesti interventi in più punti.

Il cuore di un impianto idraulico è il contatore, che può essere posizionato all’interno di un’abitazione o all’esterno di un condominio. Dal contatore parte un tubo di adduzione collegato ad una chiave di arresto che, in caso di necessità, consente di chiudere l’erogazione dell’acqua.

Da questo rubinetto principale si snodano due tubi: uno va verso i terminali e l’altro verso il sistema di riscaldamento dell’acqua. Quest’ultimo tubo a sua volta si divide in due parti: una ricircola e viene usata per riscaldare gli ambienti, mentre l’altra si dirige verso i terminali nel momento in cui si apre il rubinetto dell’acqua.

L’acqua viene canalizzata verso i punti di raccolta tramite la rete di scarico.

Quando si parla di ristrutturazione di un’abitazione bisogna considerare anche gli interventi che riguardano l’impiantistica tra cui il rifacimento dell’impianto idraulico. Rifare l’impianto idraulico della casa va a coinvolgere un elemento fondamentale e irrinunciabile: l'acqua.

Questo significa che bisogna innanzitutto procedere con la rimozione dei rivestimenti delle pareti (e in alcuni casi anche dei pavimenti). Il secondo step è quello di aprire delle tracce nei muri dove passano le tubazioni e la loro sostituzione.

Dopo la fase di rimozione si passa a quella di rifacimento vero e proprio che prevede l’installazione delle tubature e di tutta la componentistica necessaria, la predisposizione degli allacci, la chiusura delle tracce murarie, la posa dei nuovi rivestimenti e il completamento delle finiture.

Spesso, quando si deve ristrutturare una casa ci si deve rivolgere a un geometra. La CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata è un documento che può essere necessario presentare quando si decide di eseguire una ristrutturazione. Non è affatto semplice definire il costo per rifare l'impianto idraulico senza conoscere le dimensioni delle superfici su cui si deve intervenire, e non avendo oltretutto idea degli interventi da eseguire.

Il tempo totale stimato per completare i lavori è di circa una settimana. Per la singola uscita di controllo, un idraulico addebita una cifra orientativa di 30 euro.

Impianto Idraulico Esterno

L’impianto idraulico esterno a vista è un sistema in cui tubi e raccordi sono visibili, integrando funzionalità e design. Questa soluzione estetica è spesso adottata per un’estetica industriale o contemporanea, consentendo una facile ispezione e manutenzione.

Accessori: nella rete primaria la pressione raggiunge i 5-6 bar, mentre nelle tubazioni di distribuzione dell’acqua nel fabbricato la pressione non deve superare i 3 bar per evitare rumore e rotture; a tal fine viene installato un riduttore di pressione che mantiene la pressione stabilita.

I rumori nelle tubazioni possono essere un sintomo di un problema nell’impianto, come ad esempio un blocco o un guasto nella valvola di ritegno. Un idraulico esperto può esaminare l’intero sistema idraulico per individuare eventuali perdite, blocchi o guasti e fornire una soluzione adeguata per risolvere il problema.

Le tubazioni in rame sono utilizzate principalmente per il trasporto dell’acqua potabile e dei gas, poiché sono resistenti alla corrosione e durano a lungo. Le tubazioni in ghisa sono utilizzate principalmente per il trasporto di fluidi ad alta pressione e ad alta temperatura, poiché sono resistenti alla deformazione e alle rotture. In definitiva, la scelta del materiale della tubazione dipende dalle specifiche esigenze dell’utente e da altri fattori come il fluido a cui il sistema di tubature è destinato.

Una delle tecnologie più innovative e sostenibili disponibili per un impianto idraulico domestico è la pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.

Il relining per l’impianto idraulico è una tecnica innovativa che consente di rifare l’impianto idraulico senza dover rompere il pavimento, evitando così danni e costi elevati per la riparazione. Il relining consiste nell’inserire un tubo di resina all’interno dell’impianto idraulico esistente, che viene poi riscaldato e indurito, creando così un nuovo tubo che sostituisce l’originale.

Il relining è particolarmente utile anche in caso di perdite d’acqua e rotture delle tubazioni, poiché permette di risolvere il problema senza dover intervenire sul pavimento e sulle pareti. In conclusione, il relining per l’impianto idraulico è una soluzione innovativa e conveniente per chi vuole ristrutturare la propria casa senza subire i disagi delle opere di demolizione e rifacimento.

Durata e Calcolo del Prezzo di un Impianto Idraulico

Un impianto idraulico dovrebbe avere una durata media di 40 anni. Il calcolo del prezzo di un impianto idraulico per una casa da 100 mq dipende da diversi fattori come il costo delle opere murarie ed il numero di punti acqua necessari.

Il diametro dei tubi utilizzati per l’impianto idraulico dipende principalmente dal materiale di cui sono fatti i tubi stessi, dalla pressione dell’acqua e dalla portata complessiva dell’impianto idraulico.

Il costo dell’impianto idraulico della cucina: i punti acqua presenti in una cucina sono di solito 2, dei quali uno per il lavandino ed uno per la lavastoviglie.

Il Costo dell’Impianto Idraulico: Conclusioni

Se state pensando di affrontare la spesa per la realizzazione di un nuovo impianto oppure se ne avete già uno da rimodernare in concomitanza con i lavori di ristrutturazione, richiedete un preventivo ad un professionista che opera a Milano e Provincia senza affidarsi a personale improvvisato.

Non è un modo di dire: il rifacimento dell’impianto idraulico della casa va a coinvolgere un elemento fondamentale e irrinunciabile. E di farlo in maniera tale che quest’acqua sia utilizzabile per usi domestici, come quelli dell’alimentazione e dell’igiene personale. Non cose di poco conto, quindi.

Si procede al rifacimento dell’impianto idraulico di casa in diversi casi. Il più delle volte i guasti, le perdite, i cattivi odori e i malfunzionamenti sono sintomi di un problema più serio che va risolto alla radice. La differenza riguarda non solo i costi, ma anche i tempi e gli inevitabili disagi che un intervento più complesso e articolato inevitabilmente comporta.

Di solito quando si opta per rifare l'impianto idraulico, si sta già pensando di ristrutturare l'intera casa o magari di ristrutturare il bagno dato che è proprio qui che l'impianto idraulico è maggiormente presente. Qui infatti ci sono i sanitari, i lavandini, la vasca da bagno o la doccia e i componenti dell’impianto di riscaldamento.

Definire i tempi necessari per completare questo tipo di lavori è fondamentale sia dal punto di vista organizzativo che economico. E, come detto per i prezzi, possono esserci molte differenze. Bisogna considerare la grandezza degli ambienti in cui intervenire e il tipo di lavoro da eseguire (demolizione pareti, rifacimento pavimenti, eccetera) per poter fare una previsione precisa dei tempi necessari.

I lavori di manutenzione straordinaria oggetto del rifacimento dell’impianto idraulico devono essere accompagnati dalla CILA, un’importante pratica edilizia. La CILA è la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata e va presentata dal titolare della casa (o da chi ha un diritto su quell’immobile).

La CILA è una comunicazione e non necessita di approvazione da parte del Comune.

Considerando la complessità e la trasversalità dei lavori per rifare un impianto idraulico domestico, è fondamentale rivolgersi a delle ditte specializzate.

Rifare l’impianto idraulico non consiste nella semplice sostituzione dei sanitari del bagno o i termosifoni, ma significa eliminare totalmente le vecchie tubazioni e sostituirle, con tutti i sottosistemi collegati.

E dopo tanti anni di funzionamento il rifacimento dell’impianto idraulico diventa un’operazione quasi obbligata, che non andrebbe eseguita solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra apparentemente funzionare e senza problemi.

Infatti, con tubazioni che, quasi sempre, si trovano nascoste dentro le strutture dell’edificio, problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere celati fino a diventare emergenze critiche che producono danni non solo alla propria abitazione ma anche a quelle dei vicini.

Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa. Ma in realtà anche quando non si deve ristrutturare.

Quando è Opportuno Rifare l'Impianto Idraulico?

La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale.

Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo. Studi hanno mostrato che la durata media delle tubature varia in base al materiale: per esempio, il Pvc può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l’acciaio galvanizzato hanno una vita media di circa 50 anni.

Inoltre, problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l’integrità dell’impianto, anche se realizzati in tempi più recenti. In particolare, tubi in materiali più vecchi come il piombo possono rilasciare sostanze nocive nell’acqua, diventando un rischio per la salute.

I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione.

Effettuare ispezioni regolari, svolte da professionisti qualificati, è essenziale sia per mantenere l’impianto idraulico in buone condizioni sia per prevenire problemi a lungo termine che per pianificare interventi più radicali come la sostituzione dell’impianto idraulico. Queste ispezioni, infatti, permettono di identificare precocemente eventuali problemi, prima che diventino emergenze costose.

In conclusione, la valutazione della necessità di rifare l’impianto idraulico deve essere basata su una combinazione di fattori come l’età della casa, i materiali esistenti e i segnali che fornisce l’impianto. Le ispezioni regolari rappresentano un passo fondamentale per garantire la sicurezza, l’efficienza e la durata a lungo termine dell’impianto.

Tra i campanelli d’allarme da considerare ci sono le perdite che danneggiano il rivestimento del bagno, soprattutto se risultano frequenti e continue. Chiazze di umidità sparse qua e là così come guasti e malfunzionamenti frequenti sono chiari indicatori che c’è qualche problema nell’impianto.

Costi dell’Impianto Idraulico e di Riscaldamento

I costi dell’impianto idraulico e di riscaldamento dipendono da una serie di fattori. La realizzazione di un impianto idraulico in bagno, ad esempio, generalmente costa di più rispetto a quello in cucina; così come ovviamente il costo di un impianto idraulico in un bagno piccolo costa di meno rispetto ad una casa che ha uno o più bagni grandi. Ed ancora i costi dipendono da altre variabili come la zona d’Italia in cui abiti, i materiali e le tecnologie utilizzate.

Volendo dare un’indicazione generale possiamo dire che il costo di un impianto idraulico può oscillare tra i 2.000 ed i 4.000 euro, ai quali vanno aggiunti 130 euro per ogni punto acqua.

Tra le spese che incidono maggiormente ci sono quelle relative agli interventi per spaccare pavimenti e pareti per sostituire le tubature. Rifare l’impianto idraulico senza rompere il pavimento o le pareti è praticamente impossibile, a meno che non sia stato realizzato un impianto idraulico a vista.

Gli interventi necessari per rifare un impianto idraulico sono essenzialmente 4 che chiaramente incidono sul preventivo finale:

  • demolizione e smaltimenti presso le discariche;
  • realizzazione dell’impianto idrico;
  • realizzazione delle opere di muratura;
  • realizzazione delle finiture e installazione dei sanitari.

Per sapere esattamente quanto costa rifare un impianto idraulico devi inevitabilmente tenere conto anche dei costi burocratici, che vanno aggiunti ai costi delle opere. I costi burocratici sono quelli che devi sostenere per presentare la CILA e l’agibilità e generalmente sono piuttosto contenuti, tra i 100 ed i 200 euro. In alcuni Comuni però queste operazioni non costano nulla, quindi conviene informarti.

Com’è Fatto l’Impianto Idraulico?

Devi sapere che un impianto idraulico è formato da varie parti che si occupano della fornitura e dello smaltimento dell’acqua e che sono tutte collegate tra di loro.

Quindi un semplice allaccio della lavastoviglie o la sostituzione di un tubo in cucina o in bagno possono incidere sull’intero impianto e, proprio per questo motivo, sono richiesti interventi in più punti.

Il cuore di un impianto idraulico è il contatore, che può essere posizionato all’interno di un’abitazione o all’esterno di un condominio. Dal contatore parte un tubo di adduzione collegato ad una chiave di arresto che, in caso di necessità, consente di chiudere l’erogazione dell’acqua.

Da questo rubinetto principale si snodano due tubi: uno va verso i terminali e l’altro verso il sistema di riscaldamento dell’acqua. Quest’ultimo tubo a sua volta si divide in due parti: una ricircola e viene usata per riscaldare gli ambienti, mentre l’altra si dirige verso i terminali nel momento in cui si apre il rubinetto dell’acqua.

L’acqua viene canalizzata verso i punti di raccolta tramite la rete di scarico.

Quali Fattori Influenzano i Prezzi?

I prezzi degli impianti idraulici possono variare in base a diversi fattori. Di seguito, sono elencati alcuni dei principali fattori che influenzano i costi:

  • Dimensione dell’abitazione (Metri Quadri): La dimensione della casa è uno dei fattori determinanti. Maggiore è la superficie da coprire, più lunga e complessa sarà la rete idraulica, influenzando il costo.
  • Tipologia di Intervento: Il tipo di impianto desiderato incide sui costi. Ad esempio, l’installazione di un punto acqua avrà un costo diverso rispetto a un intero impianto idraulico per la casa.
  • Numero di Punti Acqua: Ogni punto acqua aggiunto, come lavandini, wc, lavastoviglie e docce, comporta costi aggiuntivi. Il numero e la complessità dei punti acqua influiscono direttamente sul budget.
  • Stato Attuale dell’Impianto: Nel caso di ristrutturazioni o rifacimenti, lo stato attuale dell’impianto può influenzare i costi. Ad esempio, la rimozione di un vecchio impianto o l’adeguamento a norme più recenti possono comportare costi aggiuntivi.
  • Complessità delle Opere Murarie: Se sono necessarie opere murarie significative per installare o modificare l’impianto, come la rimozione di pareti o la posa di nuovi pavimenti, ciò può aumentare i costi.
  • Materiali Utilizzati: La scelta dei materiali può influenzare notevolmente i costi. Materiali di alta qualità possono essere più costosi, ma spesso garantiscono una maggiore durata e affidabilità.
  • Località Geografica: Le differenze regionali possono influire sui prezzi.

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I lavori di manutenzione straordinaria oggetto del rifacimento dell’impianto idraulico devono essere accompagnati dalla CILA, un’importante pratica edilizia. La CILA è la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata e va presentata dal titolare della casa (o da chi ha un diritto su quell’immobile).

La CILA è una comunicazione e non necessita di approvazione da parte del Comune.

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