Il concetto di “dependance in giardino” sta guadagnando sempre più popolarità, poiché molte persone cercano soluzioni creative per ampliare lo spazio abitativo della propria casa. Insomma, la creazione di una Dependance in legno in giardino può essere un’aggiunta preziosa alla vostra casa, offrendo spazio aggiuntivo e flessibilità funzionale. Tuttavia, è fondamentale affrontare il processo con attenzione e rispetto per i regolamenti locali.

Considerazioni Preliminari

Prima di iniziare, è importante considerare diversi aspetti:

  • Funzionalità: Determinare l’uso previsto della dependance (spazio per gli ospiti, ufficio, studio artistico, ecc.).
  • Estetica: Assicurarsi che la dependance si armonizzi con l’aspetto generale della casa e del giardino. La scelta dei materiali, dei colori e dello stile dovrebbe riflettere l’estetica complessiva della proprietà.
  • Efficienza energetica: Investire in soluzioni energetiche sostenibili può non solo ridurre l’impatto ambientale ma anche abbassare i costi a lungo termine.
  • Integrazione ambientale: Una dependance ben progettata dovrebbe integrarsi armoniosamente con il giardino circostante.

Permessi e Regolamenti Locali

La prima considerazione critica quando si progetta una dependance in giardino riguarda i permessi e i regolamenti locali. Parlare di edilizia libera e di interventi che si possono fare senza richiedere permessi in Comune e redigere apposite pratiche, significa addentrarsi nell’ambito dei titoli abilitativi.

Per evitare quindi di incorrere in un abuso edilizio e garantire la conformità legale, è consigliabile rivolgersi al proprio Comune per avere informazioni dettagliate sui requisiti specifici e sulle procedure da seguire. In generale, si dovrà presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per ottenere l’autorizzazione necessaria.

Oggi, per tutti i lavori che non rientrano nell’edilizia libera è obbligatorio seguire precisi iter burocratici, che nello specifico sono la CILA, la SCIA e il Permesso di Costruire. La semplificazione attuata a livello normativo dal Testo Unico dell’Edilizia ha invece abrogato la DIA, la super DIA e CIL. Il titolo corretto, dipende dalla tipologia di lavori da eseguire.

È chiaro che se si deve eseguire un’opera in edilizia libera è tutto più semplice e la burocrazia molto più snella. Quindi, sì una semplificazione, ma non certamente una totale liberta di intervenire come e dove si vuole.

La nota che chiude il precedente paragrafo fa riferimento al tema delle detrazioni fiscali. Nell’elenco che vedremo in seguito, sono contenuti sia interventi di manutenzione ordinaria, che interventi di manutenzione straordinaria. Quindi, l’edilizia libera non coincide necessariamente con una specifica tipologia di interventi. Non ci sarebbero problemi, se non fosse che alcuni di questi lavori possono beneficiare degli incentivi fiscali.

Per sapere quali interventi rientrano nell’edilizia libera, è possibile consultare quanto elencato all’art. Per questi lavori, il proprietario può rivolgersi autonomamente ad un impresa o ad un artigiano per richiedere l’esecuzione delle opere. Per fare degli esempi, si dovranno considerare il regolamento edilizio comunale, le norme di igiene e sicurezza, antincendio e antisismica.

Esempi di Interventi in Edilizia Libera

Ecco alcuni esempi di interventi che rientrano nell'edilizia libera (questo elenco è indicativo e può variare a seconda delle normative locali):

  1. Intervenire su gronde e pluviali non richiede un titolo abilitativo, né nel caso di manutenzione, né quando si fanno totali sostituzioni o nuove installazioni.
  2. Anche i parapetti e le ringhiere, al di là di forme e materiali scelti, rientrano nell’elenco di interventi eseguibili senza richiedere particolari permessi.
  3. I lavori necessari per rinnovare il giardino non richiedono autorizzazioni.
  4. Non servono permessi nemmeno per l’installazione di punti di ricarica per le auto elettriche, un tema decisamente attuale. Senza contare che l’auto elettrica è paragonabile ad un elettrodomestico e quindi non servono nemmeno permessi del “Gestore di Rete”, né un nuovo contatore dedicato.
  5. Se l’installazione avviene su una parte della propria residenza generalmente il tetto, è possibile procedere senza richiedere titoli abilitativi.
  6. Con lo scopo di favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche e semplificare l’esecuzione di opere di questo tipo, interventi come la costruzione di una rampa di accesso rientrano nei lavori di edilizia libera. Si parla, anche, di ascensori solo se non intacca la struttura dell’edificio, montacarichi e servoscala, spesso utilizzati per eliminare le barriere architettoniche.

Autorizzazione per Creare un Bagno in Più

Oggi sono qui per spiegare l’ autorizzazione per creare bagno in casa, sicuramente hai necessità di avere un secondo bagno e ti stai chiedendo cosa serve per modificare la distribuzione interna e dunque avere un secondo bagno? Oggi vi dirò quale permesso serve per cominciare la creazione del tuo nuovo bagno e quanto costa.

Verifiche Preliminari

Una cosa che sicuramente va valutata sono gli spazi interni della casa e dunque se materialmente è possibile creare un bagno o un secondo bagno. Oltre agli spazi interni è importantissimo per la creazione di un secondo bagno la distribuzione degli impianti, infatti gli scarichi sono ad una determinata quota del pavimento. Dunque dobbiamo ben valutare se riusciamo a far scaricare il nuovo bagno mantenendo la quota di dislivello giusta (1/1,5%)e non avere intoppi nello scarico.

Requisiti Igienico-Sanitari e Agibilità

Un altro aspetto importante è il rispetto dei requisiti igienico sanitari e per l’agibilità, dovete sapere che quando si crea un secondo bagno va richiesta una nuova agibilità, perché avete modificato un impianto della casa. Per maggiori informazioni sui regolamenti nelle ristrutturazioni puoi leggere questa pagina.

Dimensioni Minime

Devi sapere che la legge non prevede uno spazio minimo per riuscire a costruire un bagno, però per riuscire a inserire correttamente tutti i sanitari che costituiscano un bagno completo. Quindi devi valutare gli spazi di lavello, wc, doccia e bidet, considerando anche le mura è necessario avere uno spazio di circa quattro metri quadrati. Prendendo uno spazio di 4 metri quadrati, naturalmente ti troverai con una stanza di circa 3,4 metri quadri se riesci a realizzare delle mura sottili. Inoltre, devi considerare che se oltre ai sanitari vuoi inserire anche una lavatrice, allora le dimensioni da considerare saranno maggiori. Infatti, includendo anche un eventuale lavatrice il bagno, la metratura dovrà essere minimo di circa 5 metri quadrati.

Pratiche Edilizie Necessarie

Per realizzare un secondo bagno è necessario effettuare una pratica edilizia al comune che ti permetta di realizzare in modo corretto il secondo bagno. La pratica edilizia prevede due documenti principali, la prima è la CILA ossia la Comunicazione d’inizio lavori e la SCIA ossia la segnalazione certificata d’agibilità. Queste due pratiche edilizie devono essere realizzate da un ingegnere oppure da un geometra che possa così presentare al Comune dei documenti redatti in modo preciso e soprattutto legale.

La CILA infatti comporta che un tecnico depositi il progetto e possa dimostrare che i lavori saranno condotti completamente a norma. Per presentare questo documento oltre a dover pagare il tecnico sarà necessario anche corrispondere una somma pari a 200 € che andrà al comune.

La SCIA (segnalazione certificata agibilità) invece è il vecchio certificato d’agibilità e permette di dichiarare che in casa sussistano tutte le condizioni igieniche, salubri, di risparmio energetico e funzionamento degli impianti secondo la norma in vigore. Infatti, la realizzazione dei bagni va a modificare la metratura dell’abitazione, per questo motivo è necessario andare a rifare anche il certificato d’agibilità, in quanto il vecchio documento non corrisponde più alla giusta planimetria della casa. Quindi, la SCIA dev’essere obbligatoriamente presentata, questa però sarà successiva alla CILA. Infatti, per la SCIA la domanda dev’essere effettuata alla fine dei lavori entro 15 giorni e generalmente prevede un controllo e una verifica da un tecnico e anche da parte dei vigili. La presentazione della SCIA prevede esclusivamente il pagamento dei diritti di segreteria che sono all’incirca duecento euro.

Chi può Presentare la CILA?

La Cila determina l’autorizzazione per creare un bagno va richiesta dal proprietario attraverso la piattaforma SUET del Comune di riferimento attraverso un tecnico abilitato che si occuperà della compilazione della pratica al comune per la creazione del bagno, completa di tutti gli allegati tecnici richiesti e l’obbligatoria relazione tecnica asseverata sul rispetto dei requisiti igienici e strutturali.

Costi dell'Autorizzazione

Il costo per l’autorizzazione per creare un bagno non è fisso ma varia a seconda dell’onorario o parcella del tecnico incaricato, ad esempio nel Comune di Roma una Cila costa dai 700€ ai 900€ esclusi i diritti di istruttoria.

Adempimenti Finali

Finiti i lavori per la creazione di un bagno per completare la pratica edilizia occorre presentare l’accatastamento per variazione catastale mediante procedura docfa. Nota bene la variazione della planimetria al catasto va depositata solo se hai variato la disposizione interna della casa, altrimenti no. L’eventuale piantina nuova del catasto è presentata con la causale diversa distribuzione spazi interni che è la tra le più comuni utilizzate.

La cila essendo una comunicazione dei lavori asseverata dal tecnico, pur non essendo un titolo abilitativo, necessita al termine della ristrutturazione del deposito al comune della comunicazione di fine lavori e collaudo che dovrà contenere:

  • la comunicazione con indicazione della data di fine lavori
  • la data del collaudo da parte del tecnico o del direttore dei lavori
  • il formulario dello smaltimenti in discarica autorizzata dei rifiuti prodotti nella creazione del bagno

Costi di Costruzione di un Secondo Bagno

Quando scegli di costruire un secondo bagno è necessario pensare innanzi tutto alle spese che servono per produrre tutta la documentazione e seguire l’iter burocratico per ottenere poi l’autorizzazione a costruire il bagno e inoltre bisogna considerare anche la spesa che comporta richiedere la compilazione della CILA da parte del tecnico. Se prendiamo in considerazione questi dati come la SCIA e la CILA il costo è di circa 1500 € tra i soldi da dare al Comune e l’onorario del tecnico.

Oltre ai soldi previsti per le carte destinate alla costruzione del secondo bagno è necessario anche considerare i costi effettivi per la realizzazione di questo. Per sapere i costi il consiglio è di rivolgersi a più ditte specializzate che possano farti un preventivo corretto per la costruzione del bagno. Se invece realizzi il bagno da solo, allora dovrai considerare i costi del materiale e dei sanitari che desideri installare al suo interno.

Realizzazione di un Bagno Esterno: Aspetti Chiave

Le soluzioni d'arredamento per esterni sono sempre più numerose, specialmente quando si tratta di zone piscina o aree relax. Per questo sono in molti a chiedersi se si può avere un bagno esterno in giardino. La costruzione di strutture del genere è consentita, ma per poter farne buon uso è opportuno conoscere una serie di particolari relativi a permessi e normative.

Normativa sul Bagno Esterno

Per realizzare un bagno esterno alla propria abitazione è necessario che la struttura sia conforme alla normativa vigente. Le disposizioni attualmente in vigore per la costruzione di un bagno, a prescindere dalla sua collocazione, fanno riferimento al Decreto Ministeriale di Sanità del 5 luglio 1975 (che stabilisce gli standard igienico-sanitari da rispettare, fornendo importanti linee guida per l'installazione di sanitari e scarichi), ma anche al Regolamento edile del Comune di Riferimento e alle norme del Comitato Elettrotecnico Italiano.

Requisiti Essenziali

La realizzazione di un bagno esterno in giardino può avvenire attraverso soluzioni differenti, ma per poter costruirne uno in maniera sicura ed efficiente occorre pianificare accuratamente i lavori per soddisfare tutti i requisiti e i relativi bisogni d'utenza. Le principali voci da considerare riguardano soprattutto:

  • Approvvigionamento elettrico: Fondamentale accertarsi che un elettricista professionista attesti i valori di sicurezza e il corretto funzionamento dell'impianto elettrico.
  • Approvvigionamento idrico: Capire se il bagno esterno può collegarsi alla rete idrica dell'abitazione o se si intende utilizzare sistemi alternativi (come serbatoi d'acqua o impianti di raccolta delle acque piovane).
  • Sistemi di scarico: Essenziale un impianto adeguato, collegato alla rete fognaria o a un sistema di fosse settiche.
  • Ventilazione: Assicurarsi di disporre di un buon sistema di ventilazione (finestre o ventole).
  • Materiali impermeabili: Sfruttare materiali resistenti all'umidità per la pavimentazione.

Soluzioni per Costruire un Bagno Esterno

Nel caso dei bagni esterni in giardino è possibile optare per soluzioni differenti, più o meno indicate a seconda delle proprie necessità.

  • Bagno di servizio: Ideale per chi ha una piscina, per potersi cambiare e asciugare senza rientrare in casa.
  • Ricavare un bagno da una casetta o un prefabbricato: Trasformare una piccola struttura in un bagno dotato di tutti i comfort.
  • Bagno parzialmente integrato nell'abitazione: Utilizzare spazi integrati nella casa (come verande o logge semiaperte).
  • Bagno come elemento di design: Dare un tocco unico al giardino con uno stile estetico ed elegante.
  • Bagno essenziale: Installare un lavamani, un WC con finestre e mensole salvaspazio per ottimizzare le risorse.

Costi di un Bagno Esterno

I prezzi per costruire un bagno di servizio possono variare molto in base alla qualità dei materiali, alla complessità del progetto. Inoltre, è importante sottolineare che i costi per la costruzione di un bagno esterno possono differire significativamente da quelli di un bagno interno. Questo si deve principalmente ai necessari lavori di fondazione, eventuali collegamenti a impianti preesistenti e alla necessità di materiali resistenti alle intemperie.

Una dependance è una sorta di seconda casa poco distante dalla prima, più piccola ma comunque accessoriata. È possibile costruire da soli una dependance in legno, accessoriata e completa di bagno e cucinino? Se la tua casetta è alta poco più di 2 metri, può misurare massimo 4×3 metri. Oltre queste dimensioni, la cubatura supera i 25 m3 e non rientri più nell’edilizia libera.

Considerazioni aggiuntive per la realizzazione di una dependance con bagno

Volendo, puoi comunque realizzare una dependance un po’ più grande in giardino. Diciamoci la verità: 12 mq sono davvero pochi. Il monolocale medio misura pressapoco 30 mq, ovvero più del doppio. In Giappone esistono da anni le “tiny house”, casette di appena 10 mq che riescono in qualche modo ad avere tutto. Uno studio d’architettura svedese ha preso ispirazione da queste per lanciare la sua Smart Student Unit, una tiny house pensata per gli studenti e 100% green.

Ricorda che dobbiamo considerare almeno 2 mq per il bagno e almeno 1 mq per la cucina. Esclusi bagno e cucina, ci rimangono 8-9 mq da sfruttare. Gran parte dello spazio rischia di essere occupato dal letto, specie se parliamo di un letto matrimoniale. La scelta tipica delle case mini è usare un letto a soppalco, ovvero un letto montato su una sorta di palafitta.

Il letto a soppalco non è granché adatto alle persone alte, dato che manca lo spazio materiale per mettersi a sedere. Il futon, il letto giapponese arrotolabile. Lo stendi quando devi andare a dormire, lo arrotoli il mattino dopo. Il divano-letto. Se hai montato un soppalco, lo spazio sottostante può diventare un piccolo soggiorno. In alternativa, puoi usare la parte superiore del soppalco come armadio o libreria. Nella zona sottostante puoi mettere il televisore e sistemare il divano-letto di fronte.

I tavoli a scomparsa sono apprezzati anche nelle abitazioni tradizionali, non solo in quelle mini. Trattasi di piani di lavoro montati a muro, che si possono aprire al bisogno e piegare contro il muro una volta finito. Come visto nell’articolo dedicato ai bagni da esterno, si può realizzare un bagno anche senza un secondo allacciamento al sistema fognario.

Se vuoi che il tuo bagno misuri massimo 2 mq, devi rinunciare al bidet. Scegli inoltre una doccia rettangolare e con pareti in vetro, così da non rendere lo spazio ancora più piccolo a colpo d’occhio. Per quanto riguarda la cucina, in commercio puoi trovare cucine a un modulo che misurano appena 1 mq. Si prestano poco alle grandi sperimentazioni culinarie, ma comprendono un piccolo lavello e uno o due fornelli per cucinare.

Scegliendo la casa Cubo La Pratolina, costruire la base della tua nuova dependance è facile e veloce. Il kit che ti inviamo comprende infatti tutto ciò che ti serve, comprese le istruzioni di montaggio. Il legno che usiamo per le nostre casette è di base un materiale green, tant’è che sempre più case - piccole e grandi - vengono realizzate in questa maniera.

Per dotare la tua dependance di elettricità, la soluzione più semplice è collegarla alla rete elettrica. In alternativa, puoi installare dei pannelli solari sul tetto e renderla energeticamente indipendente.

Ulteriori accortezze per un bagno esterno in legno

Una precisazione d’obbligo: quando parliamo di bagno esterno in legno, intendiamo un bagno vero e proprio realizzato però fuori dalle mura di casa. Il bagno è allacciato agli impianti e può perfino avere una piccola doccia. Parliamo di una struttura semipermanente, che deve quindi poter durare nel tempo senza ulteriori lavori dopo l’installazione. Ciò presuppone che tu prenda una serie di piccole accortezze, prima di passare alla realizzazione del bagno.

La prima, la più importante in assoluto, è la scelta di un prefabbricato di qualità. Allacci agli impianti. Per funzionare, un bagno esterno deve poter accedere ad acqua corrente ed elettricità. L’allaccio ad entrambi gli impianti dev’essere predisposto durante il montaggio della casa.

Ventilazione. Il bagno è un ambiente umido e dove si accumulano i cattivi odori, motivo per cui richiede una buona ventilazione. La scelta di come impostarla è tua: puoi optare per una ventola o includere nel progetto una finestra da aprire al bisogno.

Trattamenti impermeabilizzanti. Molte persone credono che si debbano evitare i pavimenti in legno in bagno. In realtà basta che il legno sia trattato per essere impermeabile. Dal momento che parliamo di bagno, gli allacciamenti dovrebbero comprendere quello al sistema fognario. Cosa fare, se non è possibile realizzarne uno?

I WC senza scarico sono pensati proprio per i bagni esterni e i bagni di servizio in casa, dato che hanno bisogno solo degli allacci ad impianto elettrico e idrico per funzionare. Ti sconsigliamo invece i bagni chimici, che vanno svuotati regolarmente (gli agenti chimici usati sono efficaci per circa 5 giorni) ed emettono cattivi odori.

Le dimensioni di un bagno esterno dipendono dall’uso che ne vuoi fare. Se ti serve un bagno privato dotato solo di WC e lavandino, 150 x 150 cm sono sufficienti (anche se un po’ claustrofobici). Un bagno per disabili dev’essere grande almeno 180 x 180 cm, con una porta larga minimo 85 cm. Se però desideri un bagno un po’ più vivibile, accessibile a persone disabili e dotato anche di piatto doccia per rinfrescarsi, ti consigliamo di scegliere un prefabbricato di almeno 200 x 200 cm.

Se sei un privato cittadino, un bagno del genere è fondamentale se possiedi una piscina o una veranda molto grande. Nel primo caso, funge da spogliatoio e ti consente di sciacquarti senza dover rientrare in casa. Nel caso tu sia un imprenditore, gli utilizzi si moltiplicano. I bagni esterni dotati solo di WC e lavabo sono utili in parchi gioco e agriturismi, per non costringere gli ospiti ad entrare nella struttura principale. I bagni completi di doccia sono invece graditi in tutti i contesti nei quali ci si sporca e si suda.

L’ultimo passo sta nell’arredare il bagno. In qualunque caso, la regola d’oro è arredare il bagno in linea con il design della casa o dell’attività. Anche se esterno, un bagno dalle linee moderne stride con un edificio arredato in modo classico. Se vuoi realizzare un ambiente particolarmente curato, ti consigliamo di includere nell’arredamento piante da bagno.

Bagno piccolo? Non hai molto spazio ma vorresti comunque una doccia integrata al bagno? La doccia esterna è una possibile soluzione. Invece di dare verso l’interno della struttura, la rubinetteria dà verso l’esterno. La soluzione è utile per piscine e centri benessere, luoghi nei quali spesso si fa la doccia in costume.

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