Il cric auto idraulico è un'attrezzatura indispensabile in ogni officina e per molti automobilisti. Denominato cric nell’uso comune, tale attrezzo deve essere più correttamente definito martinetto. Si tratta di un piccolo sollevatore dotato di ruote, progettato per essere utilizzato dove è necessario sollevare un veicolo in modo sicuro e controllato.
Tipologie di Cric
A seconda del meccanismo di funzionamento, si distinguono diverse tipologie di cric:
- Meccanici: azionati da una vite o meccanismo a cremagliera.
- Pneumatici: utilizzano aria compressa o gas per il sollevamento.
- Idraulici: offrono un buon rapporto tra dimensioni, prestazioni e capacità di sollevamento.
A seconda del design, si distinguono poi martinetti a pantografo, a carrello, a bottiglia e ad alto sollevamento.
Funzionamento del Cric Idraulico
Il cric idraulico ha un funzionamento di tipo idraulico o pneumatico. Il principio di funzionamento del cric idraulico a carrello si basa sulla legge di Pascal, che afferma che la pressione esercitata su un fluido confinato si trasmette uniformemente in tutte le direzioni.
Questo significa che una piccola forza applicata a un pistone di piccole dimensioni può generare una forza molto maggiore su un pistone di dimensioni maggiori, consentendo di sollevare carichi pesanti.
Solitamente, il cric è dotato di una leva che, azionata manualmente, pompa olio in un cilindro idraulico. L'olio in pressione spinge un pistone che, a sua volta, solleva il braccio del cric. Finché la valvola non viene rilasciata, rimane in pressione. Una valvola di rilascio permette di abbassare il carico in modo controllato.
La discesa è protetta da un sistema meccanico dentato che previene abbassamenti improvvisi in caso di rottura dell'impianto oleodinamico. Questo sistema assicura che l'abbassamento avvenga solo per brevi stop, garantendo maggiore sicurezza.
Cric a Bottiglia: Un Approfondimento
Il cric a bottiglia è un martinetto idraulico verticale che utilizza l’idraulica per sollevare grandi carichi con piccoli sforzi. Il sollevatore è composto da due principali elementi: un cilindro idraulico ad alta pressione e una pompa.
Il cilindro, che con la sua forma caratteristica dà il nome al sollevatore, viene montato su un basamento e costituisce il vero e proprio “corpo” del cric. Dentro al cilindro si trova un serbatoio di fluido idraulico (nel nostro caso olio) che per la sua caratteristica fisica di incomprimibilià ci permetterà di trasmettere la forza che eserciteremo nel modo più efficace possibile.
Oltre al serbatoio, nel cilindro si trova anche un pistone collegato a uno stantuffo, il primo con un diametro maggiore del secondo di modo che attraverso la pressione all’applicazione della forza il pistone fuoriesca dal corpo del cilindro sollevando il carico.
La base ospita anche il meccanismo che spinge il fluido idraulico nel cilindro ad alta pressione ovvero la pompa. La pompa permette alla pressione di azionare lo stantuffo nonché attivare il funzionamento di sollevamento del cric.
Per attivare il processo di discesa si azionerà una valvola di rilascio che nel caso dei sollevatori WEAVER è munita della speciale HOLD-TO-RUN RELIEF VALVE TECHNOLOGY. Utilizzando il manico sarà possibile azionare la valvola girando il meccanismo in senso antiorario di modo che la pressione venga rilasciata e il pistone si abbassi.
Nel momento in cui non fosse più applicata la forza di rotazione per azionare la valvola, grazie al meccanismo, il processo di rilascio della pressione si bloccherà così come il pistone, arrestando il processo di discesa.
Questa caratteristica propria dei cric a bottiglia WEAVER è un meccanismo che si aggiunge ad altri sistemi di sicurezza per il bloccaggio dell’eccessiva estensione e il sovraccarico.
Utilizzare un cric idraulico è facile ed intuitivo, infatti bisogna soltanto azionare manualmente la leva che pompa l'olio nel cilindro la cui pressione esercitata al suo interno fa muovere il pistone verso l'alto. Finché la valvola non viene rilasciata, rimane in pressione.
Caratteristiche Principali dei Cric a Bottiglia
- Grandi capacità di carico: Nonostante le dimensioni, questi sollevatori sono in grado di sollevare carichi estremamente pesanti.
- Sicurezza: I cric a bottiglia sono un’ottima soluzione se si cerca affidabilità e massima sicurezza.
- Versatilità: Possono essere utilizzati in vari settori, dall’officina all’edilizia, grazie alle loro dimensioni ridotte.
- Manutenzione: Grazie al loro design semplice, effettuare ispezioni regolari e sostituire parti è relativamente facile.
- Costi: Offrono un buon rapporto qualità-prezzo rispetto ad altre tipologie di sollevatori.
Un consiglio importante che ricordiamo sempre per la massima sicurezza dell’operatore è quello di utilizzare le colonnette per sostenere il carico, in quanto un sollevatore, privo di blocco meccanico, è pensato solo per il sollevamento e mai per il sostegno.
Manutenzione del Cric Sollevatore Idraulico a Carrello
Una corretta manutenzione è fondamentale per garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del cric sollevatore idraulico a carrello e prolungarne la durata. Ecco alcuni consigli:
- Controllo del livello dell'olio: Verificare regolarmente il livello dell'olio idraulico e rabboccare se necessario con l'olio specifico raccomandato dal produttore.
- Lubrificazione: Lubrificare periodicamente le parti mobili, come le ruote e i giunti, con un lubrificante adatto. Almeno una volta ogni due mesi occorre lubrificare le parti mobili del cric, mentre ogni quattro mesi va iniettato del grasso nel raccordo d'ingrassaggio superiore.
- Pulizia: Mantenere il cric pulito, rimuovendo sporco e detriti che potrebbero compromettere il funzionamento.
- Controllo delle perdite: Verificare la presenza di eventuali perdite d'olio e riparare immediatamente.
- Stoccaggio: Quando non viene utilizzato, riporre il cric in un luogo asciutto e pulito, lontano da fonti di calore e umidità. Nel caso non lo si usi spesso occorre conservarlo in un'area ben protetta da vapori corrosivi, polvere abrasiva o altri elementi dannosi che possono ridurre la funzionalità.
- Cambio olio annuale: Infine, una volta all'anno va svuotato il serbatoio dell'olio, per lavarlo e rabboccarlo con olio fresco fino al livello di tacca indicato sul cilindro. Va usato solo olio idraulico del tipo indicato nel libretto di manutenzione che viene dato con l'acquisto del dispositivo.
Precauzioni di Sicurezza
L'utilizzo del cric sollevatore idraulico a carrello richiede l'osservanza di alcune importanti precauzioni di sicurezza:
- Utilizzare sempre il cric su una superficie piana e stabile.
- Assicurarsi che il carico sia ben posizionato sul punto di sollevamento.
- Non superare la capacità massima di sollevamento del cric.
- Utilizzare sempre dei supporti di sicurezza (cavalletti) per sostenere il veicolo sollevato.
Il cric idraulico ribassato va posizionato sotto il veicolo facendo attenzione, per prevenire i danni all'attrezzatura, di usare i punti di sollevamento sul telaio del veicolo indicati dal produttore. Si aziona quindi la leva del cric per sollevare la sella sino al punto di contatto: il carico deve essere centrato sulla sella.
Inoltre, è consigliabile:
- Dotare la macchina di un supporto di protezione per evitare di danneggiare il sottoscocca delle auto, soprattutto quelle con componenti in lega.
- Utilizzare un supporto in teflon da applicare sul piattello del sollevatore, come indicato nell'Allegato V parte II punto 3 del D.lgs.
Durante l'utilizzo del cric, è essenziale indossare i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) appropriati, come previsto dagli Art. 75 - 77 - 79 del D.lgs. n.81/08 e dall'Allegato VIII del D.lgs. n.81/08, come modificato dal D. Lgs.
Ciò include:
- Puntale rinforzato in acciaio contro schiacciamento, abrasioni, perforazione e ferite agli arti inferiori.
- Suola antiscivolo per prevenire distorsioni alla caviglia.
- Guanti protettivi per evitare abrasioni, tagli e perforazioni alle mani.
È importante proteggere le mani dalle parti in movimento della macchina per prevenire infortuni.
Se gli elementi che lo compongono non riescono a scorrere correttamente oppure risultano eccessivamente arrugginiti, è bene acquistarne uno nuovo. Per scegliere il cric in modo corretto, bisogna considerare diversi aspetti. In primo luogo, è preferibile un attrezzo che abbia una capacità di sollevamento superiore al 70% della massa del veicolo. Anche considerare l’altezza sotto-telaio della vettura è importante per la selezione del martinetto più adeguato.
Esempi di prodotti
Qui di seguito alcuni esempi di cric idraulici disponibili sul mercato:
- Cric idraulico a carrello con carico massimo di 2 tonnellate.
- Cric idraulico a bottiglia per auto Michelin, 3000 kg.
- Cric idraulico a carrello 2,25 T per suv, camper e furgoncini - Michelin.
- Martinetto Idraulico a Bottiglia da 20 Tonnellate con Funzionamento Manuale & Pneumatico & di Basso Profilo.
Tabella Riassuntiva delle Caratteristiche dei Cric Michelin
| Tipo di Cric | Capacità di Carico | Altezza Minima | Altezza Massima | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Cric idraulico a carrello | 2000 kg | 130 mm | 336 mm | Automobilisti |
| Cric idraulico a bottiglia | 3000 kg | 195 mm | 385 mm | Auto medie e grandi |
| Cric idraulico a carrello (maxi leva) | 2250 kg | 150 mm | 530 mm | SUV, 4x4, furgoni e camper |
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