Il cric sollevatore idraulico a carrello è un attrezzo indispensabile in officine, garage e imprese per il sollevamento di autovetture, SUV, veicoli commerciali e industriali. Il cric auto idraulico è un'attrezzatura indispensabile in ogni officina e per molti automobilisti. Si tratta di un piccolo sollevatore dotato di ruote, progettato per essere utilizzato dove è necessario sollevare un veicolo in modo sicuro e controllato.

Funzionamento del Cric Sollevatore Idraulico

Il principio di funzionamento del cric idraulico a carrello si basa sulla legge di Pascal, che afferma che la pressione esercitata su un fluido confinato si trasmette uniformemente in tutte le direzioni. Questo significa che una piccola forza applicata a un pistone di piccole dimensioni può generare una forza molto maggiore su un pistone di dimensioni maggiori, consentendo di sollevare carichi pesanti.

Solitamente, il cric è dotato di una leva che, azionata manualmente, pompa olio in un cilindro idraulico. L'olio in pressione spinge un pistone che, a sua volta, solleva il braccio del cric. Una valvola di rilascio permette di abbassare il carico in modo controllato.

Il funzionamento è semplice: il cric idraulico funziona come una leva, e deve la sua potenza al meccanismo che si trova all'interno, ovvero al cilindro idraulico che utilizza la sua forza lungo tutta la direzione della sua estensione. Utilizzare un cric idraulico è facile ed intuitivo, infatti bisogna soltanto azionare manualmente la leva che pompa l'olio nel cilindro la cui pressione esercitata al suo interno fa muovere il pistone verso l'alto. Finché la valvola non viene rilasciata, rimane in pressione.

Il cric idraulico ribassato va posizionato sotto il veicolo facendo attenzione, per prevenire i danni all'attrezzatura, di usare i punti di sollevamento sul telaio del veicolo indicati dal produttore. Si aziona quindi la leva del cric per sollevare la sella sino al punto di contatto: il carico deve essere centrato sulla sella.

Cric a Bottiglia

Nel settore sollevamento mezzi quando si tratta in termini di leggerezza, ingombri ridotti, performance elevate e costi contenuti, poche o forse nessuna tipologia di prodotti eguaglia i sollevatori a bottiglia.

Il cric a bottiglia è un martinetto idraulico verticale che utilizza l’idraulica per sollevare grandi carichi con piccoli sforzi. Il sollevatore è composto da due principali elementi: un cilindro idraulico ad alta pressione e una pompa. Il cilindro, che con la sua forma caratteristica dà il nome al sollevatore, viene montato su un basamento e costituisce il vero e proprio “corpo” del cric.

Dentro al cilindro si trova un serbatoio di fluido idraulico (nel nostro caso olio) che per la sua caratteristica fisica di incomprimibilià ci permetterà di trasmettere la forza che eserciteremo nel modo più efficace possibile. Oltre al serbatoio, nel cilindro si trova anche un pistone collegato a uno stantuffo, il primo con un diametro maggiore del secondo di modo che attraverso la pressione all’applicazione della forza il pistone fuoriesca dal corpo del cilindro sollevando il carico.

La base ospita anche il meccanismo che spinge il fluido idraulico nel cilindro ad alta pressione ovvero la pompa. La pompa permette alla pressione di azionare lo stantuffo nonché attivare il funzionamento di sollevamento del cric. Per attivare il processo di discesa si azionerà una valvola di rilascio che nel caso dei sollevatori WEAVER è munita della speciale HOLD-TO-RUN RELIEF VALVE TECHNOLOGY.

Utilizzando il manico sarà possibile azionare la valvola girando il meccanismo in senso antiorario di modo che la pressione venga rilasciata e il pistone si abbassi. Nel momento in cui non fosse più applicata la forza di rotazione per azionare la valvola, grazie al meccanismo, il processo di rilascio della pressione si bloccherà così come il pistone, arrestando il processo di discesa.

Questa caratteristica propria dei cric a bottiglia WEAVER è un meccanismo che si aggiunge ad altri sistemi di sicurezza per il bloccaggio dell’eccessiva estensione e il sovraccarico (Un consiglio importante che ricordiamo sempre per la massima sicurezza dell’operatore è quello di utilizzare le colonnette per sostenere il carico, in quanto un sollevatore, privo di blocco meccanico, è pensato solo per il sollevamento e mai per il sostegno).

OMCN 1120/E: Un Esempio di Cric Sollevatore Idraulico di Qualità

Il sollevatore idraulico a carrello OMCN 1120/E made in Italy è un esempio di attrezzatura professionale progettata per durare nel tempo e garantire la massima sicurezza durante le operazioni di sollevamento.

Dal design completamente innovativo, il sollevatore idraulico OMCN 1120/E ha una capacità massima di sollevamento pari a 2000 kg ed un punto presa super ribassato per facilitare l'accesso, per esempio, alla parte sottostante il pianale di un'autovettura.

La movimentazione del sollevatore auto OMCN 1120/E è possibile per mezzo di due ruote posteriori pivotanti in poliuretano e doppi rulli anteriori basculanti per agevolare gli spostamenti anche sui grigliati e su asfalto (es. soccorso stradale).

Manutenzione del Cric Sollevatore Idraulico

Una corretta manutenzione è fondamentale per garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del cric sollevatore idraulico a carrello e prolungarne la durata. Ecco alcuni consigli:

  • Controllo del livello dell'olio: Verificare regolarmente il livello dell'olio idraulico e rabboccare se necessario con l'olio specifico raccomandato dal produttore.
  • Lubrificazione: Lubrificare periodicamente le parti mobili, come le ruote e i giunti, con un lubrificante adatto.
  • Pulizia: Mantenere il cric pulito, rimuovendo sporco e detriti che potrebbero compromettere il funzionamento.
  • Controllo delle perdite: Verificare la presenza di eventuali perdite d'olio e riparare immediatamente.
  • Stoccaggio: Quando non viene utilizzato, riporre il cric in un luogo asciutto e pulito, lontano da fonti di calore e umidità.

Almeno una volta ogni due mesi occorre lubrificare le parti mobili del cric, mentre ogni quattro mesi va iniettato del grasso nel raccordo d'ingrassaggio superiore. Infine, una volta all'anno va svuotato il serbatoio dell'olio, per lavarlo e rabboccarlo con olio fresco fino al livello di tacca indicato sul cilindro.

Va usato solo olio idraulico del tipo indicato nel libretto di manutenzione che viene dato con l'acquisto del dispositivo. Nel caso non lo si usi spesso occorre conservarlo in un'area ben protetta da vapori corrosivi, polvere abrasiva o altri elementi dannosi che possono ridurre la funzionalità.

La manutenzione ordinaria è cruciale per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza del cric. È fondamentale lubrificare tutti gli organi mobili, seguendo le indicazioni del libretto di manutenzione. Inoltre, è necessario ripristinare tutte le protezioni asportate, manomesse o danneggiate, come gli schermi di protezione per ingranaggi e i carter.

Precauzioni di Sicurezza

L'utilizzo del cric sollevatore idraulico a carrello richiede l'osservanza di alcune importanti precauzioni di sicurezza:

  • Utilizzare sempre il cric su una superficie piana e stabile.
  • Assicurarsi che il carico sia ben posizionato sul punto di sollevamento.
  • Non superare la capacità massima di sollevamento del cric.
  • Utilizzare sempre dei supporti di sicurezza (cavalletti) per sostenere il veicolo sollevato.

La discesa è protetta da un sistema meccanico dentato che previene abbassamenti improvvisi in caso di rottura dell'impianto oleodinamico. Questo sistema assicura che l'abbassamento avvenga solo per brevi stop, garantendo maggiore sicurezza.

Per utilizzare il cric in sicurezza, è consigliabile: Dotare la macchina di un supporto di protezione per evitare di danneggiare il sottoscocca delle auto, soprattutto quelle con componenti in lega. Utilizzare un supporto in teflon da applicare sul piattello del sollevatore, come indicato nell'Allegato V parte II punto 3 del D.lgs.

Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

Durante l'utilizzo del cric, è essenziale indossare i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) appropriati, come previsto dagli Art. 75 - 77 - 79 del D.lgs. n.81/08 e dall'Allegato VIII del D.lgs. n.81/08, come modificato dal D. Lgs. Ciò include:

  • Puntale rinforzato in acciaio contro schiacciamento, abrasioni, perforazione e ferite agli arti inferiori.
  • Suola antiscivolo per prevenire distorsioni alla caviglia.
  • Guanti protettivi per evitare abrasioni, tagli e perforazioni alle mani.

È importante proteggere le mani dalle parti in movimento della macchina per prevenire infortuni.

Documentazione e Informazioni Tecniche

L'attrezzatura deve essere fornita con tutte le informazioni tecniche necessarie, il libretto di garanzia e le istruzioni d'uso e manutenzione. Queste istruzioni devono fornire indicazioni chiare per eseguire in sicurezza la messa in funzione, l'utilizzo, il trasporto, l'installazione (se necessaria), il montaggio e smontaggio, la regolazione, la manutenzione e le riparazioni.

Cric meccanico

Universalmente noto come «cric», in italiano viene più correttamente definito «martinetto». Si tratta dell’indispensabile attrezzo che serve per sollevare l’auto al fine di sostituire una ruota (almeno nelle vetture con ruota di scorta).

In genere vengono montati sulle auto di serie cric di tipo meccanico che sono azionati da una vite, manovrata con apposita chiave, o da un meccanismo di riduzione azionato da una manovella, talvolta a cremagliera. Il cric più comune che equipaggia le automobili è quello a parallelogramma, oggi progressivamente sostituito dalla sua versione moderna a pantografo.

Sulle auto più datate sono anche installati cric ad asta. Si tratta, ovviamente, di un sistema meccanico molto robusto che non è facile danneggiare. Il suo punto di «debolezza» è la scarsissima frequenza di utilizzo. In tutta la sua vita può essere utilizzato tre-quattro volte nell’arco di diversi anni.

Questo determina che i suoi componenti possono essere attaccati dalla ruggine, mentre gli elementi di scorrimento, rotazione, snodo possono risultare induriti e opporre resistenza proprio quando necessiterebbe il massimo dell’efficienza. Tutto questo ci motiva a dare un’occhiata al nostro cric ed effettuare una manutenzione di base.

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